sono arrivato in gran segreto ed ho fatto la sorpresa di Natale (ben
riuscita!)..
il prima possibile pubblicherò il diario di viaggio del viaggio in
treno e le foto mancanti (dalla Nuova Zelanda!)
il prima possibile pubblicherò il diario di viaggio del viaggio in
treno e le foto mancanti (dalla Nuova Zelanda!)
ora dopo il volo Nelson-Auckland eccomi in attesa del volo per
Sydney.. come mi sento? non so, e' difficile da dire.. credo che
ancora non ho realizzato che sto per lasciare la Nuova Zelanda.. in 3
mesi ho avuto modo di vederla a fondo e viverla, ora forse e' arrivata
l'ora di lasciarla, ma sento che comunque non e' un addio.. e poi c'e'
la voglia di andare in Australia.. ed infine c'e' la questione del
visto russo che rende incerto il mio futuro.. ma questa e' un'altra
storia..
fare trecking lunghi era uno dei mie obiettivi qui in Nuova Zelanda,
dove ci sono trecking magnifici.. alla fine e' andata che mi sono
conservato questa esperienza per l'ultimo periodo, e sono contento
cosi'.. ma andiamo con ordine.. il primo tracking che ho fatto e'
stato il mitico Milford Track.. 53,5Km in 4 giorni.. considerato tra i
piu' belli al mondo.. ero riuscito a prenotare uno degli ultimi posti
disponibili qualche tempo fa (solo 40 persone al giorno possono
partire e i posti vengono prenotati molto rapidamente per tutta la
stagione, ora e' tutto pieno fino a marzo).. ho lasciato Queenstown 3
giorni prima di iniziare il trecking e sono andato a Te Anau, punto di
partenza, a prepararmi.. qui la prima sera in ostello ecco che
incontro Bart, il ragazzo olandese con cui ho viaggiato nel
Northland.. sapevo che era nei dintorni, ma e' stata una casualita'
che ci siamo incontrati.. ed il divertente e' che stava viaggiando con
Holger, il ragazzo tedesco che viaggiava con Sabrina quando l'ho
incontrato in Coromandel (mentre io viaggiavo con Hans, che anche lui
era nei paraggi, ma lo stesso giorno che io ho viaggiato Queenstown-Te
Anau lui ha viaggiato in direzione opposta!).. e' stato molto
piacevoli rincontrarli.. loro erano appena tornati dal Milford Track
ed abbiamo fatto una bella cena a base di carne insieme.. ho passato i
due giorni successivi a prepararmi per il track.. attrezzatura da
portare e cibo.. e' divertente, e non facile, dover decidere cosa
portarsi da mangiare.. bisogna stare attenti con le quantita' perche'
una volta partiti non si ha null'altro che quello che si e' portato, e
se si porta troppo, ce se lo ritrova sulle spalle.. credo che le due
traversate oceaniche (piu' tutte le altre traversati minori) mi
abbiano aiutato molto.. inoltre questi due giorni sono stati un
frustranti perche' il tempo e' stato magnifico e io dovevo aspettare a
partire.. siamo in un posto dove il tempo cambia molto spesso e piove
tantissimo.. dicono che e' praticamente certo aspettarsi almeno una
giornata di pioggia durante il cammino.. quindi due giorni di sole
prima di partire sono tremendi.. in realta' alla fine, nonostante le
previsioni davano pioggia tutti i giorni, sono stato fortunato ed il
tempo e' stato perfetto ed ho finito il track completamente asciutto..
ha piovuto solo un pomeriggio, ma io ero gia' arrivato al rifuggio..
l'unico momento in cui il tempo non e' stato perfetto e' stato al
passo (1100m).. quando sono passato era avvolto dalle nuvole ed ho
potuto solo intravedere qualche cima innevata (dicono che la vista sia
magnifica).. quindi 4 giorni di cammino (1h30', 4h45', 7h30', 5h)
nella foresta con gli alberi ricoperti di suggestive piante verdi,
valli con ripide montagne percorse da un'innumerevole numero di
cascate.. la piu' alta delle quali di ben 580m in tre salti, una
potenza unica.. e poi laghi ed innumerevoli torrenti.. e particolari
uccielli nativi come il Kea, il Weka e le Blue Ducks e tanti altri..
ed infine l'arrivo nel Milford Sound.. sicuramente e' stato un
tracking molto bello e facile ma come detto eravamo ben 40 persone a
percorrerlo.. non che questo sia stato un grosso problema (ognuno
parte quando vuole ed ognuno viaggia con il suo passo, poi la sera e'
anche divertente ritrovarsi tutti al rifuggio), ma come dice un certo
Cutolo: "la solitudine e il silenzio sono elementi che valorizzano
qualsiasi tipo di bellezza (meglio perdere l'affollatissima Gioconda
al Louvre e ammirare nella stanza accanto un Caravaggio oppure un
Giovanni Bellini)" ed allora ecco che dopo appena due giorni parto per
un altro tracking in Stewart Island.. Stewart Island e' un'isola a sud
dell'Isola del Sud, a quasi 47' di latitudine Sud, uno dei posti piu'
a sud del mondo che si possano raggiungere (credo solo in Argentina si
puo' andare piu' a sud).. ed il bello e' che si trova nel bel mezzo
dei famosi quaranta ruggenti.. ma per questa volta niente vele a
queste latitudini, solo camminate.. pero' durante il viaggio in
traghetto ho avuto un bell'assaggio del mare e del vento ed ho potuto
ammirare i famosi Albatross.. qui ci sono diverse possibilita' di
tramping.. c'e' il Rakirua Circuit, un cammino di 3 giorni che fa
parte delle Great Walks ed il North West Circuit, un cammino di almeno
10 giorni abbastanza impegnativo.. io volevo fare un tracking lungo e
non troppo facile cosi' ho deciso di mischiare i due e di fare un mio
percorso di 8 giorni.. in pratica ho fatto i primi 2 giorni del
Rakirua e poi con altri 2 giorni di cammino sono arrivato alla costa
occidentale, dove mi sono fermato due notti prima di ritornare
indietro e concludere il Rakirua Circuit.. 8 giorni (3h45', 5h, 7h,
3h50',-,3h10'+3h,6h35',3h40') per un totale di piu' di 82,5Km.. ho
alternato giornate piu' facili a giornate piu' impegnative.. una
caratteristica di questi sentieri in mezzo alla foresta e' l'enorme
quantita' di fango ed il sentiero non e' certo ben tracciato come nel
Milford.. anche i rifuggi sono molto piu' piccoli e spartani, senza
cucina (il che vuol dire portarsi a presso il camping gas).. non posso
dire di essere stato completamente in solitario perche' ogni giorno ho
incontrato una o due persone lungo la via ed ai rifuggi (ho anche
incontrato Remy, un ragazzo che avevo gia' incontrato a Taupo e poi a
Queenstown), ma certo ho camminato da solo nella foresta (e nel fango)
per diverse ore.. il terzo ed il settimo giorno sono stati i piu'
impegnativi con un sentiero pieno di sali e scendi ripidi e
scivolosi.. ho avuto giornate di pioggia e giornate di sole (o piu'
spesso tutte e due in un giorno solo!).. a Meson bay sulla costa
occidentale, dove mi sono fermato due notti ed ho incontrato Remy, ho
potuto ammirare la potenza dei quaranta ruggenti, perche' se il primo
giorno che sono arrivato e' stata una giornata bellissima e senza
vento che ci ha permesso di scalare le dune di sabbia per ammirare il
tramonto sul mare (che purtroppo non c'e' stato perche' le uniche
nuvole erano proprio all'orizzonte a coprire il sole), il secondo
giorno, quando sono rimasto da solo, il tempo non e' stato dei
migliori con pioggia ed un vento fortissimo.. in spiaggia si faceva
fatica a camminare e sono riuscito a rimanere solo un paio d'ore, ad
ammirare la potenza del vento e del mare, a cercare conchiglie ed a
giocare con gli uccelli.. poi sulla via del ritorno, il sesto giorno,
che prevedeva un semplice cammino pianeggiante di 15Km (pecorsi in
poco piu' di 3 ore) il tempo e' stato ottimo ed ho potuto scalare la
Rocky Mountain di 550m da cui ho avuto una vista su gran parte
dell'isola.. dal Paterson Inlet (est) fino a Meson Bay (ovest), sui
monti e sulla immensa pianura.. poi ci sono stati i kiwis.. Stewart Island e' uno dei pochi posti dove e' ancora relativamente facile avvistare questi buffi uccielli ed e' l'unico posto dove sono attivi anche di giorno.. e cosi' ecco che ne vedo uno di notte vicino al rifuggio di Meson Bay ed uno di giorno durante il settimo giorno di cammino.. oltre a gli innumerevoli uccielli ho visto anche 2 cervi e 3 possums (e qualche topo!).. concludere questo tracking e' stata una grande soddisfazione ed una bellissima esperienza..
naturalmente non ho speso tutto il mio tempo a Wellington appresso
alla burocrazia.. mi sono goduto a pieno questa citta'.. che direi e'
veramente una citta' fantastica.. di gran lunga meglio di Auckland.. i
primi giorni sono stati di pioggia e ne ho approfittato per darmi alla
cultura.. sono andato al Te Papa, il museo piu' famoso della Nuova
Zelanda, e ci sono rimasto un'intera giornata.. sono stato tanto
fortunato da andare l'unico giorno dell'anno in cui si esibiva
l'orchestra sinfonica nazionale.. mi sono quindi visto anche il
concerto (naturalmente tutto gratuito, dal museo al concerto).. un
altro giorno sono andato a visitare il parlamento e poi ad un'altro
museo.. ed ho concluso la giornata ad un festival indiano.. cibo e
danze tutto il giorno.. il bello e' che erano perfettamente alternate
danze antiche e moderne..
con l'inizio della settimana nuova e' arrivato il bel tempo e non ho
perso l'occasione.. sono andato a Matiu-Somes Island, dove ho fatto
una splendida camminata intorno a questa piccola isola nel bel mezzo
del golfo, riserva naturale piena di uccelli.. poi ho fatto il Red
Rock Costal Walkway che e' un cammino lungo la costa ad est di
Wellington.. e' una strada percorribile anche con i fuoristrada lungo
la costa e con le colline a picco sul mare.. un vento molto forte..
sono arrivato alla roccia rossa ed anche oltre ed ho visto una foca e
mi ha fatto un'effetto strano rivederne una dopo le Galapagos..
il giorno dopo (dopo l'ambasciata russa) sono andato al Mont Vittoria
(praticamente al centro di Wellington) da cui si ha una bella vista
sulla citta' e sul golfo.. e naturalmente tanto vento.. dopo di che ho
fatto un giro al Weka center.. il centro di registrazione del Signore
degli Anelli.. ed ho concluso la giornata al cinema.. Italian Film
Festival.. ho visto: " Scusa se ti chiamo amore".. in italiano! e'
stata una strana sensazione.. molto piacevole e rilassante.. ma la
cosa che mi ha fatto piu' effetto e' stata che il film e' girato a
Roma.. ho visto molti film girati a Roma, ma l'effetto che mi ha fatto
questa volta e' stato completamente diverso.. difficile da
descrivere..
continuando a mantenersi bel tempo, l'ultimo giorno pieno sono andato
a Cape Pelliser, la punta piu' a sud dell'Isola del Nord.. ci si
arriva solo con 2 ore di macchina.. in ostello avevo chiesto un po in
giro se qualcun altro voleva venire, ma non avevo trovato nessuno..
non ero quindi ancora deciso se andare fino alla sera prima quando una
ragazza tedesca mi ha detto che lei ed altri 3 ragazzi sarebbero
venuti volentieri.. in 5 abbiamo quindi affittato una macchina ed ho
guidato io tutto il tempo visto che gli altri non se la sentivano.. in
2 ore di macchina abbiamo attraversato una quantita' incredibile di
scenari diversi.. come sempre in Nuova Zelanda.. prima in una valle
lungo il fiume, poi su e giu' per una montagna, poi la campagna verde
e piena di pecore ed infine il lungo costa con rocce a picco.. il capo
e' completamente diverso da Cape Renga e me no famoso, ma direi
altrettanto bello e sicuramente molto piu' deserto.. la giornata e'
stata magnifica tanto che si riusciva a vedere una cima di una
montagna dell'Isola del Sud.. dopo il picnic in cima al faro, che per
raggiungerlo bisogna salire 250 gradini, siamo andati in spiaggia e
proprio quando stavamo per andarcene abbiamo visto una foca in acqua
che giocava con le onde e dopo di che ci siamo resi conto che gli
scogli erano pieni di foche.. speravamo di trovarle, ma non cosi'
tante..
dopo il capo siamo andati ai Putangirua Pinnacles.. una camminata di
un paio d'ore in uno dei posti piu' spettacolari ed impressionanti
dove sono stato.. si risale il piccolo torrente in una valle che
diventa sempre piu' stretta finche' non rimangono solo sassi e roccie
a picco, creste e pinnacoli.. veramente uno scenario unico.. non a
caso e' una location del Signore degli Anelli..
una volta raggiunta la punta meridionale dell'Isola del Nord, e'
arrivata l'ora di andare all'Isola del Sud.. e cosi' il giorno dopo ho
lasciato Wellington, con un po di dispiacere per quella che e' la
migliore citta' della Nuova Zelanda.. avevo l'aereo per Christchurch
alle 16:50.. ma prima dovevo ritirare il mio passaporto all'ambasciata
cinese non prima delle 13!!!