sabato 26 dicembre 2009

sorpresa!

eccomi tornato a Roma..
sono arrivato in gran segreto ed ho fatto la sorpresa di Natale (ben
riuscita!)..

il prima possibile pubblicherò il diario di viaggio del viaggio in
treno e le foto mancanti (dalla Nuova Zelanda!)

venerdì 4 dicembre 2009

Sydney

la settimana a Sydney è stata fantastica.. sono stato molto bene..
devo dire che non c'è stato lo choc del cambio paese, sarà per il
breve viaggio aereo o perchè la Nuova Zelanda e l'Australia sono
cugine (anche la dogana è stata molto semplice proprio perchè
viaggiavo tra i due paesi).. però c'è stata l'emozione di essere in
Australia.. all'inizio, per molti aspetti, Sydney mi ricordava le
città neozelandesi, solo molto più grande.. poi in effetti,
conoscendola meglio ho apprezzato le differenze.. inoltre sono
arrivato con un tempo splendido e molto caldo.. sono stato ospite di
Vittoria (zia) e Valerio (cugino), ed è stato molto piacevole
trascorrere una settimana in famiglia.. sono stato accolto con
un'ottima pasta ed altre leccornie italiane come prosciutto crudo e
mozzarelline.. devo dire che il primo giorno appena arrivato mi ha
fatto un po strano parlare così tanto italiano, ma è durato solo una
sera! e poi con Valerio abbiamo spesso parlato in inglese.. Vittoria e
Valerio sono stati molto ospitali..
la prima mattina (venerdì) l'ho dedicata alle faccende burocratiche:
visto russo e richiesta del rimborso all'ufficio della Malaysia
Airlines, così che poi sono stato libero di vivere la città.. in
serata è iniziato il fine settimana e, grazie a Valerio edi suoi
amici, ho avuto modo di vivere il fine settimana australiano: spiaggia
e vita notturna.. la casa è proprio di fronte al mare, quindi è molto
facile scendere anche solo pochi minuti per un bagno cercando di
prendere le onde (è un'ottima spiaggia per il surf).. poi vita
notturna di tutti i i tipi: Cristmas Party di Accenture al casinò a
tema asiatico, party house e locali vari finendo domenica sera con il
famoso IV con piscina.. domenica il classico pranzo domenicale.. oltre
a Vittoria e Valerio, c'erano Martina (l'altra figlia di Vittoria) con
famiglia ed altri amici italiani.. eravamo 11.. e Vittoria ha cucinato
un'ottima pasta al forno.. iniziato all'1 abbiamo finito alle 6!
lunedì e martedì li ho trascorsi facendo il turista.. Opera House,
giardini botanici, Bridge of Sydney, una bella camminata in un ricco
quartiere residenziale e ritorno in centro in traghetto, Tower ed
Australian Museum.. martedì a pranzo ci siamo incontrati, un po al
volo, con Valerio e Roberto, il quale ha vissuto per 10 anni con le
tribù della Melanesia e da quasi 30 vive a Sydney, una persona
simpaticissima e molto interessante.. poi all'Australian Museum ho
incontrato Matthew, un ragazzo australiano che mi aveva dato un
passaggio in macchina in Nuova Zelanda.. sapevo che lavorava al museo,
ma pensavo ad un altro.. dopo la chiusura siamo andati a farci una
birra e poi a vedere la sua casa da cui c'è una vista magnifica sulla
city.. ho concluso l'ultima serata con una cena turca con Vittoria e
Valerio..
ultimo giorno: bagagli, pranzo giapponese con Vittoria ed infine
splendida passeggiata lungo la costa da Bondi Beach (spiaggia più
famosa di Sydney) a Bronti Beach (casa), giusto quando il bel tempo è
tornato (i due giorni precedenti non erano stati un gran che, con
pioggia ed un po di freddo)..
insomma, la permanenza in Australia è stata un po breve, forse un po
troppo, ma molto piacevole.. anche lei l'ho lasciata sapendo che non è
un addio.. ma ora è il momento di iniziare questa nuova avventura in
una nuova dimensione.. e così eccomi a volare verso Pechino..

mercoledì 2 dicembre 2009

braccio di ferro con la burocrazia russa

l'ultimo tassello che mi mancava per il mio viaggio di ritorno in
treno era il visto russo. a Wellington ero andato al consolato russo a
chiedere informazioni, poi mi ero procurato tutti i documenti
necessari e preparato l'application con molta cura. infine avevo
spedito il tutto da Queenstown al consolato. avevo la possibilita' di
tracciare il pacco via internet ed avevo visto che in 2 giorni era
perfettamente arrivato a destinazione. fiducioso ho fatto il Miford
track e poi Stewart Island, controllando nel mezzo che il pacco non
fosse tornato a destinazione. tornato da Stewart Island ho scoperto
che ancora non era ripartito dal consolato russo nonostante fossero
passati piu' degli 8 giorni lavorativi richiesti, ma una volta a
Queenstown sono andato comunque all'uffico postale a controllare. per
fortuna ho trovato una gentilissima signora a cui ho potuto spiegare
la situazione. ad un primo momento sembrava che in effetti il pacco
non fosse tornato, ma lei non era convinta ed ha cercato meglio e
cosi' e' uscito fuori il mio passaporto.. era tornato indietro un paio
di giorni dopo che era arrivato a Wellington (e non si sa perche' il
pacco non era stato tracciato e non era stato messo ne sotto la "A" ne
sotto la "M"). la mia domanda di visto era stata rifiutata.. tra i
vari motivi di rifiuto c'era il fatto che non ero un cittadino
neozelandese! ho iniziato a cercare di capire la situazione con
ricerche varie scambiando diverse mail con l'agenzia con cui ho
comprato i biglietti del treno.. ho cosi' scoperto che il visto russo
si puo' richiedere solo nel proprio paese di residenza! tutti si erano
scordati di dirmi questo piccolo particolare! avevo tutto il tempo di
spedire il passaporto in Italia, ma ora era diventato troppo tardi..
dovevo necessariamente lasciare la Nuova Zelanda per fine novembre
perche' mi scadeva il visto turistico ed inoltre il visto russo deve
essere emesso almeno 5 giorni prima di entrare in Russia (che con il
fine settimana di mezzo diventa una settimana).. stavo sul punto di
rinunciare, ma non mi sono dato per vinto ed ho continuato a studiare
la situazione.. in particolare ho valutato la possibilita' di
richiedere il visto a Sydney. per fortuna il sito del consolato russo
a Sydney era ben fatto (l'unico posto dove e' scritto che si puo'
richiedere il visto solo se si e' residenti australiani) e diceva che
bastava un permesso di soggiorno/lavoro superiore ai 90 giorni. ed
allora ecco fatto: ho richiesto il Working Holiday Visa autraliano che
mi permette di vivere e lavorare un anno nel paese (si puo' richiedere
semplicemente e velocemente via internet, basta essere sotto i 30
anni, una sola volta nella vita) e questo e' stato sufficiente al
consolato russo per darmi il visto.. ultima beffa: i giorni erano
contati, quindi sono andato al consolato la mattina dopo essere
arrivato a Sydney (venerdi'), a differenza di quanto era scritto sul
sito all'ingresso era scritto che si poteva consegnare la domanda solo
dal lunedi' al giovedi'.. sapevo di poter richiedere il visto in 2
giorni lavorativi, ma il giorno di consegna non conta, quindi essendo
venerdi' avrei avuto il visto martedi', se dovevo aspettare lunedi',
avrei ricevuto il visto mercoledi' ed il mio volo per Pechino era
proprio mercoledi' sera.. tutto troppo preciso.. che fare? provare ad
entrare comunque nonostante fosse venerdi'? dopo qualche minuto di
esitazione sono entrato.. e finalmente, allo sportello, ho trovato un
gentilissimo impiegato (ero convinto che ci fossero anche tra i
russi!).. mi ha detto che in teoria non era il giorno giusto, ma ha
accettato la domanda senza problemi ed inoltre avendo un passaporto
europeo il visto mi poteva essere rilasciato in un solo giorno
lavorativo.. ho quindi dovuto aspettare fino a lunedi' mattina per
poter cantare vittoria!

devo dire che e' stata una bella soddisfazione, mi ci sono voluti 2 mesi e mezzo per organizzare questo viaggio, e non e' stato facile.. ho avuto a che fare con la Malaysia Airlines per cambiare il volo aereo (ore di attesa al telefono con la Malaysia), poi i biglietti del treno e la pianificazione del percorso, ed infine i visti.. ma alla fine ci sono riuscito ed il mio viaggio di rientro e' ufficialmente iniziato..

giovedì 26 novembre 2009

fine dell'avventura neozelandese

eccomi all'aeroporto di Auckland in attesa del volo per Sydney..
gli ultimi giorni in Nuova Zelanda sono andati benissimo.. dopo
Stewart Island sono risalito rapidamente lungo la costa ovest in
autostop (posso dire di aver fatto tutta l'Isola del Sud da sud a nord
in Autostop, piu' di 1000Km!) .. mi sono fermato un paio di giorni a
Queenstown, dove ho rincontrato Anne ed, avendo gli stessi tempi,
abbiamo proseguito piu' o meno insieme.. vicino Fox Glacier abbiamo
fatto il Copland Track.. un track di 2 giorni lungo la valle alla fine
del quale si arriva in un altopiano dove ci sono delle piscine
naturali di acqua calda, giusto a pochi metri dal rifugio.. una
goduria immergersi dopo quasi 6 ore di cammino.. e poi naturalmente di
notte.. tornati a Fox Glacier ho incontrato Florent, un ragazzo
fancese con cui avevo fatto il Milford Track.. a pochi chilometri da
Fox Glacier c'e' il Matherson Lake, lago famoso per l'effetto specchio
(sul quale si riflette il Mont Cook).. essendo la giornata perfetta
(in Nuova Zelanda e specialmente lungo la West Cost, non si puo'
sprecare una giornata di bel tempo!) siamo andati per il tramonto
(insieme all'alba e' il momento perfetto a causa dell'assenza di
vento) e nonostante le 5 ore di cammino appena finite abbiamo pedalato
una mezzoretta e camminato un'altra ora.. ed in effetti valeva proprio
la pena.. il giorno dopo io mi sono fermato un altro giorno a Fox
Glacier (mentre Anne e Florent hanno proseguito verso nord) per vedere
il ghiacciaio ed incontrare Esther, la ragazza inglese che avevo
incontrato a Rarotonga. lei si e' trasferita qui a Fox Glaciar, un
paesino veramente minuscolo.. il suo ragazzo e' pilota di elicottero e
per poco non ci scappava un passaggio fino a Frenz Joseph il giorno
dopo.. solo a causa del mal tempo l'elicottero non e' andato e niente
elistop!! quindi il giorno dopo mi sono rimesso in strada con il
classico pollice con la speranza di fare piu' di 500km in un giorno..
a Franz Joseph (20km dopo Fox Glacier) ho rincontrato Anne e abbiamo
proseguito insieme.. dopo un'attesa abbastanza lunga finalmente si
ferma una ragazza cilena.. anche lei sta andando all'Abel Tasman, ma
in due giorni.. perfetto, avevamo giusto un giorno in piu' prima di
iniziare l'Abel Tasman Track.. lungo la strada ci fermiamo a vedere le
Pancake Rocks (curiose roccie scolpite dal vento e dal mare dei
quaranta ruggenti) e poi a dormire a Westport.. arrivo quindi a
Motueka per l'ora di pranzo, dove non mi aspettavo di trovare una
temperatura cosi' alta.. la differenza con la West Cost e' notevole..
arrivo giusto il tempo per prepararmi per l'Abel Tasman Costal Track..
un facile track costiero molto bello.. e' con questo tracking che ho
deciso di finire l'avventura neozelandese ed e' stata decisamente
un'ottima idea.. avevo programmato di farlo in 3 giorni, ma a causa
degli orari dell'autobus ho dovuto farlo in 4 giorni (mi ero giusto
lasciato un giorno in piu' tra la fine del track ed il volo).. ma
meglio cosi', piu' tempo per godersi il percorso.. il giorno della
partenza ho di nuovo fatto autostop fino all'inizio del track dove
avevo appuntamento con Anne e Florent.. e tutti e tre insieme siamo
partiti (Anne ha comunque deciso di farlo in 3 giorni).. i primi due
giorni il cielo e' stato nuvoloso, ma gli altri due giorni il tempo e'
stato pefetto.. finalmente la primavera! essendo il percorso facile e
non troppo lungo (circa 4h, 6h, 4.5h e 1h di cammino) ci siamo presi
tutto il tempo e fermati a lungo nelle spiaggie dorate.. inoltre c'era
il gioco con le maree, essendo alcune parti attraversabili solo con la
bassa marea.. il terzo giorno e' stato decisamente il piu'
spettacolare con viste eccellenti su spiaggie e roccie.. a Saparation
Point ci siamo fatti il bagno (in un acqua gelida) tra le foche.. poi
la mattina dell'ultimo giorno, prima di lasciare il rifugio ecco una
famiglia di Weka al completo (buffo uccello parente del kiwi).. finito
il tracking non mi resta altro che prendere l'autobus per Nelson (la
fine del tracking e' un posto troppo remoto per fare autostop e non
potevo prendere il rischio avendo i tempi stretti), fare una cena di
carne con Florent (beef e lamb neozelandese, circa 900g in 2!) e fare
i bagagli..

ora dopo il volo Nelson-Auckland eccomi in attesa del volo per
Sydney.. come mi sento? non so, e' difficile da dire.. credo che
ancora non ho realizzato che sto per lasciare la Nuova Zelanda.. in 3
mesi ho avuto modo di vederla a fondo e viverla, ora forse e' arrivata
l'ora di lasciarla, ma sento che comunque non e' un addio.. e poi c'e'
la voglia di andare in Australia.. ed infine c'e' la questione del
visto russo che rende incerto il mio futuro.. ma questa e' un'altra
storia..

domenica 15 novembre 2009

il vero Tramping in New Zealand

perche'? che cosa ci spinge a caricarsi sulle spalle tutta
l'attrezzatura ed il cibo per una settimana e camminare da soli nella
foresta, dove i soli rumori sono quelli del vento tra le foglie, del
cigolio degli alberi, del cinguettio degli uccelli e dell'acqua dei
ruscelli? salite, discese e tanto fango.. chi ce lo fa fare? queste
sono le domande che mi assalgono dopo neanche 2 ore di cammino, con
almeno altre 3 davanti, il secondo di 8 giorni di cammino.. ho appena
salutato Anne, conosciuta due giorni fa e che si incamminata verso la
cittadina.. stasera riincontrero' altri amici, ma ora sono da solo e
lo zaino e' troppo pesante e le gambe fanno male.. ma so che andra'
meglio nei prossimi giorni.. e trovero' la risposta a queste domande,
perche' chiunque abbia affrontato un lungo trecking di piu' giorni,
soffrendo la fatica ed immerso nella natura sa cosa voglio dire..
l'esperienza e' incredibile..

fare trecking lunghi era uno dei mie obiettivi qui in Nuova Zelanda,
dove ci sono trecking magnifici.. alla fine e' andata che mi sono
conservato questa esperienza per l'ultimo periodo, e sono contento
cosi'.. ma andiamo con ordine.. il primo tracking che ho fatto e'
stato il mitico Milford Track.. 53,5Km in 4 giorni.. considerato tra i
piu' belli al mondo.. ero riuscito a prenotare uno degli ultimi posti
disponibili qualche tempo fa (solo 40 persone al giorno possono
partire e i posti vengono prenotati molto rapidamente per tutta la
stagione, ora e' tutto pieno fino a marzo).. ho lasciato Queenstown 3
giorni prima di iniziare il trecking e sono andato a Te Anau, punto di
partenza, a prepararmi.. qui la prima sera in ostello ecco che
incontro Bart, il ragazzo olandese con cui ho viaggiato nel
Northland.. sapevo che era nei dintorni, ma e' stata una casualita'
che ci siamo incontrati.. ed il divertente e' che stava viaggiando con
Holger, il ragazzo tedesco che viaggiava con Sabrina quando l'ho
incontrato in Coromandel (mentre io viaggiavo con Hans, che anche lui
era nei paraggi, ma lo stesso giorno che io ho viaggiato Queenstown-Te
Anau lui ha viaggiato in direzione opposta!).. e' stato molto
piacevoli rincontrarli.. loro erano appena tornati dal Milford Track
ed abbiamo fatto una bella cena a base di carne insieme.. ho passato i
due giorni successivi a prepararmi per il track.. attrezzatura da
portare e cibo.. e' divertente, e non facile, dover decidere cosa
portarsi da mangiare.. bisogna stare attenti con le quantita' perche'
una volta partiti non si ha null'altro che quello che si e' portato, e
se si porta troppo, ce se lo ritrova sulle spalle.. credo che le due
traversate oceaniche (piu' tutte le altre traversati minori) mi
abbiano aiutato molto.. inoltre questi due giorni sono stati un
frustranti perche' il tempo e' stato magnifico e io dovevo aspettare a
partire.. siamo in un posto dove il tempo cambia molto spesso e piove
tantissimo.. dicono che e' praticamente certo aspettarsi almeno una
giornata di pioggia durante il cammino.. quindi due giorni di sole
prima di partire sono tremendi.. in realta' alla fine, nonostante le
previsioni davano pioggia tutti i giorni, sono stato fortunato ed il
tempo e' stato perfetto ed ho finito il track completamente asciutto..
ha piovuto solo un pomeriggio, ma io ero gia' arrivato al rifuggio..
l'unico momento in cui il tempo non e' stato perfetto e' stato al
passo (1100m).. quando sono passato era avvolto dalle nuvole ed ho
potuto solo intravedere qualche cima innevata (dicono che la vista sia
magnifica).. quindi 4 giorni di cammino (1h30', 4h45', 7h30', 5h)
nella foresta con gli alberi ricoperti di suggestive piante verdi,
valli con ripide montagne percorse da un'innumerevole numero di
cascate.. la piu' alta delle quali di ben 580m in tre salti, una
potenza unica.. e poi laghi ed innumerevoli torrenti.. e particolari
uccielli nativi come il Kea, il Weka e le Blue Ducks e tanti altri..
ed infine l'arrivo nel Milford Sound.. sicuramente e' stato un
tracking molto bello e facile ma come detto eravamo ben 40 persone a
percorrerlo.. non che questo sia stato un grosso problema (ognuno
parte quando vuole ed ognuno viaggia con il suo passo, poi la sera e'
anche divertente ritrovarsi tutti al rifuggio), ma come dice un certo
Cutolo: "la solitudine e il silenzio sono elementi che valorizzano
qualsiasi tipo di bellezza (meglio perdere l'affollatissima Gioconda
al Louvre e ammirare nella stanza accanto un Caravaggio oppure un
Giovanni Bellini)" ed allora ecco che dopo appena due giorni parto per
un altro tracking in Stewart Island.. Stewart Island e' un'isola a sud
dell'Isola del Sud, a quasi 47' di latitudine Sud, uno dei posti piu'
a sud del mondo che si possano raggiungere (credo solo in Argentina si
puo' andare piu' a sud).. ed il bello e' che si trova nel bel mezzo
dei famosi quaranta ruggenti.. ma per questa volta niente vele a
queste latitudini, solo camminate.. pero' durante il viaggio in
traghetto ho avuto un bell'assaggio del mare e del vento ed ho potuto
ammirare i famosi Albatross.. qui ci sono diverse possibilita' di
tramping.. c'e' il Rakirua Circuit, un cammino di 3 giorni che fa
parte delle Great Walks ed il North West Circuit, un cammino di almeno
10 giorni abbastanza impegnativo.. io volevo fare un tracking lungo e
non troppo facile cosi' ho deciso di mischiare i due e di fare un mio
percorso di 8 giorni.. in pratica ho fatto i primi 2 giorni del
Rakirua e poi con altri 2 giorni di cammino sono arrivato alla costa
occidentale, dove mi sono fermato due notti prima di ritornare
indietro e concludere il Rakirua Circuit.. 8 giorni (3h45', 5h, 7h,
3h50',-,3h10'+3h,6h35',3h40') per un totale di piu' di 82,5Km.. ho
alternato giornate piu' facili a giornate piu' impegnative.. una
caratteristica di questi sentieri in mezzo alla foresta e' l'enorme
quantita' di fango ed il sentiero non e' certo ben tracciato come nel
Milford.. anche i rifuggi sono molto piu' piccoli e spartani, senza
cucina (il che vuol dire portarsi a presso il camping gas).. non posso
dire di essere stato completamente in solitario perche' ogni giorno ho
incontrato una o due persone lungo la via ed ai rifuggi (ho anche
incontrato Remy, un ragazzo che avevo gia' incontrato a Taupo e poi a
Queenstown), ma certo ho camminato da solo nella foresta (e nel fango)
per diverse ore.. il terzo ed il settimo giorno sono stati i piu'
impegnativi con un sentiero pieno di sali e scendi ripidi e
scivolosi.. ho avuto giornate di pioggia e giornate di sole (o piu'
spesso tutte e due in un giorno solo!).. a Meson bay sulla costa
occidentale, dove mi sono fermato due notti ed ho incontrato Remy, ho
potuto ammirare la potenza dei quaranta ruggenti, perche' se il primo
giorno che sono arrivato e' stata una giornata bellissima e senza
vento che ci ha permesso di scalare le dune di sabbia per ammirare il
tramonto sul mare (che purtroppo non c'e' stato perche' le uniche
nuvole erano proprio all'orizzonte a coprire il sole), il secondo
giorno, quando sono rimasto da solo, il tempo non e' stato dei
migliori con pioggia ed un vento fortissimo.. in spiaggia si faceva
fatica a camminare e sono riuscito a rimanere solo un paio d'ore, ad
ammirare la potenza del vento e del mare, a cercare conchiglie ed a
giocare con gli uccelli.. poi sulla via del ritorno, il sesto giorno,
che prevedeva un semplice cammino pianeggiante di 15Km (pecorsi in
poco piu' di 3 ore) il tempo e' stato ottimo ed ho potuto scalare la
Rocky Mountain di 550m da cui ho avuto una vista su gran parte
dell'isola.. dal Paterson Inlet (est) fino a Meson Bay (ovest), sui
monti e sulla immensa pianura.. poi ci sono stati i kiwis.. Stewart Island e' uno dei pochi posti dove e' ancora relativamente facile avvistare questi buffi uccielli ed e' l'unico posto dove sono attivi anche di giorno.. e cosi' ecco che ne vedo uno di notte vicino al rifuggio di Meson Bay ed uno di giorno durante il settimo giorno di cammino.. oltre a gli innumerevoli uccielli ho visto anche 2 cervi e 3 possums (e qualche topo!).. concludere questo tracking e' stata una grande soddisfazione ed una bellissima esperienza..

venerdì 30 ottobre 2009

l'Isola del Sud

da Wellington sono volato a Christchurch. in questa deliziosa citta'
mi sono fermato solo una notte.. giusto il tempo di vedere la
cattedrale il mattino prima di prendere l'autobus per Lake Tekapo.. ho
lasciato Christchurch con la pioggia e sono arrivato a Lake Tekapo con
un sole spendido.. sono stato tanto fortunato da avere 3 giorni di
tempo splendido.. ma conoscendo la Nuova Zelanda non ho perso tempo il
primo giorno ed appena arrivato sono andato a fare una camminata di 3
ore sul Mt John.. la vista era spettacolare.. due laghi color turchese
e le montagne innevate intorno.. il cielo era talmente limpido che si
vedeva anche Mt Cook, la cima piu' alta della Nuova Zelanda.. la sera
stessa sono tornato in cima con un tuor organizzato per vedere le
stelle ed usare i telescopi del centro osservazione.. serata perfetta,
con un po di luna crescente.. ho potuto ammirare bene il cielo
dell'emisfero sud (non piu' quello dei tropici). ed oltre alla ormai
nota crocie del sud ho visto, ben alte nel cielo, le due nubi di
Maggellano.. senza contare la bellezza di giove visto con un
telescopio molto potente.. il secondo giorno a Lake Tekapo sono andato
con Dagmar (italiana del Subtirol) e Nora (austriaca) a fare un'altra
camminata dalla parte opposta del lago ed alla famosa chiesa di pietra
(sul lago, naturalmente).. anche l'ultima mattina il tempo e' stato
perfetto e ne ho approfittato di nuovo per godere della splendida
vista sul lago turchese.
da Lake Tekapo ho preso l'autobus per Queestown.. appena arrivato in
ostello ho trovato un passaggio per Te Anau, stavo per accettare, ma
in effetti c'era la questione del visto russo da risolvere ed il
giorno dopo era festa nazionale e quindi tutto chiuso.. ho quindi
deciso di restare a Queenstown.. dopo il primo giorno di relax
(pioggia e festa nazionale), il secondo giorno sono andato a spedire
il mio passaporto.. e poi cosa potevo fare di meglio per non pensare
al fatto che il mio passaporto sta andando nelle mani della burocrazia
russa? sono andato a buttarmi da un ponte.. anzi da una cabina sospesa
per aria.. Bungy Jumping.. The Nevis.. 134 m!! uno dei piu' alti (in
genere e' 40/50m).. e' stata un'esperienza fantastica.. qualcosa di
unico, inimmaginabile ed indescrivibile.. prima di arrivare sul posto
bisogna fare 40 minuti di pulman durante i quali ho cercato di pensare
il meno possibile a quello che andavo incontro.. poi una volta
arrivato ho realizzato che era vero.. ti danno l'attrezzatura e
l'aggitazione sale.. poi si prende la piccola cabinovia per arrivare
sulla piattaforma ed una volta li' la paura e' ormai molta.. siamo
circa 12 ragazzi.. ci si butta uno dopo l'altro.. e quando arriva il
mio turno l'agitazione e' tantissima, mi siedo e mi allacciano alla
corda.. quando mi sono alzato credo che tremassi.. i piccoli passi
fino al punto di lancio.. cerco di non guardare giu'.. l'addetto conta
3, 2, 1.. e salto.. per i primi secondi non capisco nulla.. poi
realizzo.. sto veramente precipitando.. e sembra un periodo
lunghissimo (in tutto la caduta dura circa 8 secondi).. poi di colpo
mi blocco e vengo rimbalzato in aria e ricomincio a cadere.. la paura
si e' ormai trasformata in eccitazione pura.. la sensazione e'
bellissima.. una volta tornato sulla piattaforma c'e' la voglia di
lanciarsi una seconda volta e l'adrenalina in corpo resta per tutta la
giornata..

martedì 27 ottobre 2009

Wellington: burocrazia e cultura

per poter tornare con la transiberiana (o meglio la transmongolia) non
basta "semplicemente" comprare il bigletto del treno.. bisogna avere a
che fare con la burocrazia.. in particolare e' necessario ottenere un
visto per entrare in Cina, in Mongolia ed in Russia. e Wellington,
essendo la capitale, e' il posto adatto.. per ottenere i visti bisogna
procurarsi la documentazione necessaria, poi avere tempo e
naturalmente pagare (direi che alla fin fine questi visti non sono
altro che un modo per fare soldi!).. per ogni visto ci vuole circa una
settimana e non si puo' chiedere piu' di un visto per volta perche'
l'ambasciata si tiene il passaporto.. in alcuni casi si e' fortunati e
ce la si sbriga velocemente ed in altri casi la burocrazia e' cosi'
ottusa che rende le cose difficili e ti fa perdere un sacco di tempo..
il primo consolato che ho visitato e' stato quello Mongolo.. essendo a
Lower Hut (fuori Wellington) ci sono andato con la macchina da
Palmerson North, quando ero ospite di Vicky e John.. piu' che un
consolato era una casa privata con una gentilissima signora, la quale
mi ha chiesto quando sarei potuto tornare.. io le ho risposto che non
sapevo visto che non avrei piu' avuto la macchina ed avrei dovuto
prendere l'autobus da Wellington, insomma dipendeva da quando il visto
era pronto.. la gentilissima signora mi ha allora detto di tornare in
un'ora.. e dopo un'ora il visto era pronto sul mio passaporto.. un'ora
invece dei 7 giorni lavorativi!! alla fin fine che cos'e' un visto?
compilare un form on-line, stampare una pagina ed attaccarla sul
passaporto? non credo molto di piu'.. per fortuna esistono persone
gentili che ti semplificano la vita e non ti fanno perdere tempo.. il
secondo visto e' stato quello cinese.. naturalmente sono andato
all'ambasciata cinese la prima mattina che ero a Wellington.. qui non
sono stato fortunato come la volta precedente.. ho dovuto aspettare i
normali 5 giorni lavorativi, che sommati al fine settimana fanno una
settimana.. ma non ho avuto problemi con la documentazione, anzi
sapevo di dover presentare i biglietti di entrata ed uscita dal paese
ed invece non li hanno voluti.. l'ultimo visto, quello russo e' il
piu' difficile ed il piu' lungo.. per non restare altri 10 giorni a
Wellington ho deciso che lo richiedero' via posta da Queestown.. ma
naturalmente essendo a Wellington non ho perso l'occasione di reperire
tutte le informazioni.. prima per telefono pensavo di poter richiedere
un semplice visto di transito, ma non mi sono fidato e sono andato di
persona al consolato.. e qui viene il bello.. era una giornata di
pioggia (come la maggior parte in questo periodo in Nuova Zelanda) ed
avevo il cappuccio della giacca quando ho citofonato (non so se questo
dettaglio ha influito, ma forse un po di scompliglio l'ha fatto)..
nessuno mi ha aperto.. dopo pochi minuti il cancello si e' aperto e
sono entrato pensando che mi avevano aperto ed invece era per una
signora che stava usciendo.. una volta dentro non c'era nessuno tranne
un signore seduto ad aspettare.. ho pazientemente aspettato e qualche
minuto dopo e' entrata una signora che si e' messa a parlare in russo
tutta agitata.. io gli ho detto che non capivo il russo e lei se ne'
andata.. mi sono rivolto al signore seduto che non si era per niente
scomposto e mi ha spiegato che qualcuno e' entrato nell'edificio senza
permesso e non sanno chi e'!! per fortuna dopo poco e' arrivato un
signore e gli ho potuto spiegare che cosa ci stavo a fare li dentro e
mi ha detto che dovevo richiedere un visto turistico e la
documentazione che avevo non era sufficiente.. per entrare in Russia
bisogna avere un voucher ed un'invitation letter di una agenzia
russa.. mi sono sentito un po perso, avendo solo un biglietto del
treno.. lui non poteva dirmi tutto, ma mi ha fatto capire di non
preoccuparmi e che avrei trovato una soluzione.. in effetti ci sono
molte agenzie online che forniscono quello che chiamano il visa
support.. in pratica ti spediscono il voucher e l'invitation letter in
cui risulta che si ha tutto prenotato, biglitti di entrata ed uscita,
trasfermenti interni ed alberghi! naturalmente il supporto e' a
pagamento.. e' tutto regolare, non c'e' nulla di illecito in tutto
cio', e' solo l'ottusa burocrazia.. io ho contattato l'agenzia con la
quale ho comprato i biglietti del treno e loro mi hanno fornito il
visa support in meno di 24 ore.. ora mi ritrovo con tutta la
documentazione pronta per essere spedita (compreso il mio passaporto!)
da Queestown a Wellington e ritorno..

naturalmente non ho speso tutto il mio tempo a Wellington appresso
alla burocrazia.. mi sono goduto a pieno questa citta'.. che direi e'
veramente una citta' fantastica.. di gran lunga meglio di Auckland.. i
primi giorni sono stati di pioggia e ne ho approfittato per darmi alla
cultura.. sono andato al Te Papa, il museo piu' famoso della Nuova
Zelanda, e ci sono rimasto un'intera giornata.. sono stato tanto
fortunato da andare l'unico giorno dell'anno in cui si esibiva
l'orchestra sinfonica nazionale.. mi sono quindi visto anche il
concerto (naturalmente tutto gratuito, dal museo al concerto).. un
altro giorno sono andato a visitare il parlamento e poi ad un'altro
museo.. ed ho concluso la giornata ad un festival indiano.. cibo e
danze tutto il giorno.. il bello e' che erano perfettamente alternate
danze antiche e moderne..
con l'inizio della settimana nuova e' arrivato il bel tempo e non ho
perso l'occasione.. sono andato a Matiu-Somes Island, dove ho fatto
una splendida camminata intorno a questa piccola isola nel bel mezzo
del golfo, riserva naturale piena di uccelli.. poi ho fatto il Red
Rock Costal Walkway che e' un cammino lungo la costa ad est di
Wellington.. e' una strada percorribile anche con i fuoristrada lungo
la costa e con le colline a picco sul mare.. un vento molto forte..
sono arrivato alla roccia rossa ed anche oltre ed ho visto una foca e
mi ha fatto un'effetto strano rivederne una dopo le Galapagos..
il giorno dopo (dopo l'ambasciata russa) sono andato al Mont Vittoria
(praticamente al centro di Wellington) da cui si ha una bella vista
sulla citta' e sul golfo.. e naturalmente tanto vento.. dopo di che ho
fatto un giro al Weka center.. il centro di registrazione del Signore
degli Anelli.. ed ho concluso la giornata al cinema.. Italian Film
Festival.. ho visto: " Scusa se ti chiamo amore".. in italiano! e'
stata una strana sensazione.. molto piacevole e rilassante.. ma la
cosa che mi ha fatto piu' effetto e' stata che il film e' girato a
Roma.. ho visto molti film girati a Roma, ma l'effetto che mi ha fatto
questa volta e' stato completamente diverso.. difficile da
descrivere..
continuando a mantenersi bel tempo, l'ultimo giorno pieno sono andato
a Cape Pelliser, la punta piu' a sud dell'Isola del Nord.. ci si
arriva solo con 2 ore di macchina.. in ostello avevo chiesto un po in
giro se qualcun altro voleva venire, ma non avevo trovato nessuno..
non ero quindi ancora deciso se andare fino alla sera prima quando una
ragazza tedesca mi ha detto che lei ed altri 3 ragazzi sarebbero
venuti volentieri.. in 5 abbiamo quindi affittato una macchina ed ho
guidato io tutto il tempo visto che gli altri non se la sentivano.. in
2 ore di macchina abbiamo attraversato una quantita' incredibile di
scenari diversi.. come sempre in Nuova Zelanda.. prima in una valle
lungo il fiume, poi su e giu' per una montagna, poi la campagna verde
e piena di pecore ed infine il lungo costa con rocce a picco.. il capo
e' completamente diverso da Cape Renga e me no famoso, ma direi
altrettanto bello e sicuramente molto piu' deserto.. la giornata e'
stata magnifica tanto che si riusciva a vedere una cima di una
montagna dell'Isola del Sud.. dopo il picnic in cima al faro, che per
raggiungerlo bisogna salire 250 gradini, siamo andati in spiaggia e
proprio quando stavamo per andarcene abbiamo visto una foca in acqua
che giocava con le onde e dopo di che ci siamo resi conto che gli
scogli erano pieni di foche.. speravamo di trovarle, ma non cosi'
tante..
dopo il capo siamo andati ai Putangirua Pinnacles.. una camminata di
un paio d'ore in uno dei posti piu' spettacolari ed impressionanti
dove sono stato.. si risale il piccolo torrente in una valle che
diventa sempre piu' stretta finche' non rimangono solo sassi e roccie
a picco, creste e pinnacoli.. veramente uno scenario unico.. non a
caso e' una location del Signore degli Anelli..

una volta raggiunta la punta meridionale dell'Isola del Nord, e'
arrivata l'ora di andare all'Isola del Sud.. e cosi' il giorno dopo ho
lasciato Wellington, con un po di dispiacere per quella che e' la
migliore citta' della Nuova Zelanda.. avevo l'aereo per Christchurch
alle 16:50.. ma prima dovevo ritirare il mio passaporto all'ambasciata
cinese non prima delle 13!!!