martedì 30 dicembre 2008
ultimi lavori a Martinica
anche oggi in giro per l'isola.. non prima di aver sbrigato qualche
commissione per la barca.. andiamo sulla costa est.. in una riserva
naturale su una penisola.. una bella passeggiata nel verde fino al
faro.. che vista sull'oceano! dopo ci andiamo a rilassare su una
spiaggia.. sotto le palme.. Edoardo ed io ci divertiamo ad aprire le
noci di cocco.. ne troviamo una fresca.. e riusciamo a mangiarla.. al
ritorno al porto riceviamo la notizia che per le vele dobbiamo
aspettare fino a lunedì/martedì.. saremo costretti a rimanere a
Martinica ancora per qualche giorno..
27/12/2008
decidiamo che è ora di spostarci da questo porto.. e dopo le solite
commissioni per la barca molliamo la boa e ci dirigiamo verso
Sant'Anna.. una baia poco lontana.. finalmente una rada.. bagno e vita
di barca.. vero relax.. per stanotte restiamo qui..
28/12/2008
Passiamo la mattinata in rada.. visto che non sappiamo stare senza
fare nulla decidiamo di montare il DuoGen in versione generatore
eolico.. perdiamo un'oretta per scoprire che una staffa è storta..
niente da fare, dobbiamo riporre tutto.. e sperare che domani qualcuno
ci raddrizzi questa staffa.. verso ora di pranzo salpiamo e ci
dirigiamo verso Le Marin.. Giorgio ha l'aereo oggi e noi dovremmo
ottenere un posto in banchina nel porto per pulire la barca.. eccoci
di nuovo a Le Marin.. non vediamo l'ora di andarcene da questo porto..
ma per ora dobbiamo stare qui.. speriamo che domani ci diano le vele..
gli ormeggiatori ci confermano che possiamo stare in banchina, ma non
ci danno assistenza.. dobbiamo ormeggiare da soli.. dopo un po di giri
nel porto ci decidiamo ad entrare.. i problema è che non c'è il
classico corpo morto, c'è una boa da prendere.. ed il vento è sopra i
20 nodi.. Edoardo e Giorgio vanno sul tender per farci assistenza e
passare le cime nella boa.. riusciamo a fermarci abbastanza facilmente
ma passiamo un'altra ora a sistemare e cime.. si è fatto tardi e
Giorgio deve andare all'aeroporto.. Si era messo d'accordo con l'arabo
che ci aveva affittato la macchina per prenderne un'altra.. ma
chiaramente è domenica ed tutto chiuso.. prova a chiamarlo.. riesce a
parlarci con l'aiuto di una ragazza che lavora al bar.. perché l'arabo
parla solo francese.. sembra che la macchina gliela porta.. Paolo lo
accompagnerà all'aeroporto.. ma dopo un bel po Paolo torna.. la
macchina non gliela l'hanno data, però è arrivato un ragazzo che ha
portato Giorgio all'aeroporto.. Nel frattempo Edoardo io ci
dedichiamo alla pulizia della barca.. un bel lavoro.. l barca è grande
e le macchie sul tappetino nuovo che ha messo Paolo non se ne vanno..
Non sarà tornata bianca ma almeno è pulita.. mentre lavoravamo è
arrivata un'altra barca.. tedeschi.. gli ho dato assistenza
all'ormeggio.. gli ho preso le cime a terra e con il tener gli ho
fatto passare la cima di prua nella boa (operazione non facile con
tutto questo vento).. per ringraziarmi mi regalano una bottiglia di
vino.. provo a rifiutare.. ma non ci riesco.. allora gli propongo di
berla insieme più tardi.. ma noi continuiamo a lavare e loro non si
fanno più vedere..
29/12/2008
Giornata di lavoro.. io mi dedico alla pulizia interna della barca..
Paolo ed Edoardo vanno a comprare il teneder.. la vita di banchna è
sempre molto piacevole.. siamo su una banchina riservata ai charter,
ma di charter neanche l'ombra.. solo navigatori.. ieri sera era
arrivata a fianco a noi una barca con dei ragazzi francesi che avevano
appena traversato.. ci scambiamo le esperienze.. sono molto affascinti
da Argentina e mi chiedono di poter salire a bordo.. Si continua a
lavorare.. buchiamo e montiamo il nuovo porta strumenti sulla
colonnina (quello vecchio si era troppo danneggiato nell'incidente)..
il velaio ci porta la randa.. dovrebbe venire anche il tecnico B&G per
la famosa girobussola ma non si fa vedere.. nel frattempo arriva una
barca italiana.. anche loro appena traversato.. noi continuiamo a
montare la randa fin oltre il tramonto, mentre facciamo una miriade di
altri lavoretti.. non riusciamo a capire perchè noi che siamo arrivati
da una settimana continuiamo a lavorare, mentre gli altri che sono
appena arrivati non hanno nulla da fare se non una sciacquata alla
barca..
domani dovremmo riuscire a partire per Santa Lucia.
giovedì 25 dicembre 2008
buon Natale da Martinica
che da in mezzo all'oceano!
Prima di raccontarvi l'arrivo a Martinica devo raccontavi quello che è
successo la notte tra il 15 ed il 16.. con tutto l'equipaggio abbiamo
deciso di non diffondere subito la notizia.. quello che avevo
pubblicato in precedenza è tutto vero, ho solo omesso di raccontare
questo evento.. il racconto che segue l'ho scritto a caldo in barca
quando è successo..
15/12/2008
è ora di cena.. il pesce in pentola a pressione è pronto.. prima di
mangiare decidiamo di ammainare il gennaker visto che il vento sta
aumentando.. Edoardo ed io andiamo a prua per chiudere la calza.. Enzo
e Giorgio sono in pozzetto.. Paolo resta sotto coperta per occuparsi
della cena.. è una manovra che abbiamo già fatto un sacco di volte.. è
incredibile come in barca basta una piccola sciocchezza per provocare
gravi danni.. la calza non si chiude.. il gennaker continua a portare
anche se la scotta è tutta lascata.. Edoardo ed io siamo attaccati
alla cima di recupero, ma appena guadagniamo un metro siamo costretti
a cederne due.. impossibile capire cosa succede in pozzetto.. non si
vede e non si sente nulla.. la barca poggia.. il gennaker si
incarammella nello strallo.. torna all'orza.. poggia di nuovo.. la
barca è ingovernabile.. c'è la ritenuta sul boma che impedisce la
strambata.. ma si rompe di netto.. da prua vedo chiaramente il boma
partire.. temo per l'albero visto che le volanti sopravvento sono
cazzate.. ristramba di nuovo. poi una terza volta. sentiamo un urlo di
Enzo.. Edoardo si precipita in pozzetto ed io resto aggrappato al
gennaker.. ora è quasi tutto in coperta e non porta più.. ma continua
a tirare, a voler scappare.. lo tengo con tutte le mie forze.. senza
sapere che cosa è successo a poppa.. rimango immobile così.. è
fondamentale che il gennaker non si riapra, non posso muovermi.. torna
Edoardo: "papà si è rotto un piede e il timone è andato".. in pozzetto
era riuscito a liberare Enzo dalla scotta randa.. ancora non posso
muovermi e non è il momento di fare domande.. il gennaker deve
rientrare nel tambuccio.. lo spingiamo dentro.. ma è incaramellato
sullo strallo.. per fortuna in basso.. passo non so quanto tempo a
liberarlo, senza mai mollare la presa.. alla fine il gennaker è tutto
sotto coperta e posso andare a poppa per rendermi conto che cosa è
successo.. In pozzetto trovo Enzo seduto per terra, circondato dagli
altri.. il dolore è forte ma è perfettamente cosciente e dirige
l'operazione di fasciatura al piede.. la colonnina del timone è
divelta.. la scotta randa, passando bruscamente ha colpito Enzo, l'ha
scaraventato a terra e gli ha incastrato il piede.. anche la colonnina
è stata colpita dalla scotta.. anche Edoardo e Giorgio sono
leggermente infortunati, solo piccole contusioni al braccio, ma è
meglio non fargli fare sforzi.. la randa è già stata ammainata.. Enzo
viene portato sotto coperta.. Edoardo lo assiste.. Paolo, Giorgio ed
io cerchiamo di mettere in ordine la barca non prima di esserci
asciugati e coperti bene.. la colonnina si è staccata dal supporto ma
non cade, c'è l'albero del timone che la tiene.. la ruota sembra
essere ancora collegata al timone.. me è instabile.. l'autopilota è
acceso e fa ben sperare.. anche la leva del motore è al suo posto..
prima di tutto bisogna bloccare la colonnina.. proviamo invano a
rimetterla nel suo supporto.. non ne vuole sapere, neanche a
martellate.. decidiamo allora di legarla.. incastriamo una barra di
alluminio come supporto ed iniziamo a fissare tutto con cime e stroppi
vari.. riusciamo a fermarla.. è arrivato il momento della verità..
funzionerà il motore? E l'autopilota? Il motore si accende al primo
colpo! Abbiamo ancora i serbatoi pieni.. non ci basta per arrivare a
terra, ma almeno avremo energia ed ogni tanto potremo guadagnare
miglia a motore.. anche l'autopilota va senza problemi.. la ruota che
gira però non ci da sicurezza.. decidiamo di disconnetterla dal timone
e di bloccarla.. controlliamo in giro, non ci sono altri danni..
decidiamo di aprire una vela a prua per avanzare un po.. il fiocco
potrebbe essere bloccato dalla drizza del gennaker, meglio aprire la
trinchetta.. lasciamo anche il motore con qualche giro.. facciamo 4
nodi.. tutte queste operazioni sono state fatte con lucidità, senza
preoccupazione o panico.. nessuno si è mai veramente spaventato..
certo eravamo preoccupati, specialmente per Enzo.. ma abbiamo lavorato
bene e rimesso Argentina in condizione di navigare in breve tempo..
siamo scesi di sotto che era quasi mezzanotte.. meno di quattro ore
dopo l'incidente..
16/12/2998
Enzo è disteso in dinette.. si vede che è scosso e dolorante, ma
sempre lucido.. si è iniettato la morfina per alleviare il dolore..
Edoardo l'ha assistito egregiamente.. gli ha dato sicurezza.. anche
lui è molto scosso.. Dobbiamo decidere che fare.. necessita di uno
sbarco immediato o può resistere non si sa quanto in queste
condizioni? Sicuramente necessita di una fasciatura rigida.. ma prima
di effettuarla decidiamo di chiamare il Centro Internazionale
Radiomedico (CIRM).. è un centro che da assistenza medica telefonica a
tutti i naviganti 24 ore su 24.. ho il numero.. ci confermano di
immobilizzare completamente il piede e la gamba.. e di dirigerci prima
possibile a terra.. costruiamo un supporto per immobilizzare con una
fascia di alluminio proprio delle dimensioni giuste.. immobilizziamo
il piede con l'aiuto di Enzo.. la rottura non sembra scomposta.. è
gonfio, ma non ci sono bozzi strani.. portiamo Enzo a letto.. speriamo
che riesca a dormire.. se nei prossimi giorni la situazione peggiora
possiamo sempre lanciare il pam pam via radio e sperare di incontrare
una nave su cui caricarlo.. a questo punto possiamo rilassarci un
attimo in dinette e mangiarci la cena.. ci dividiamo il poco della
notte che resta per riposare.. alle 8 siamo di nuovo tutti in piedi..
è ora di tornare a lavorare in coperta per poter viaggiare più
veloce.. approfittiamo anche del poco vento e della barca
relativamente ferma.. il fiocco è presto libero dalla drizza del
gennaker e si può riaprire.. decidiamo di provare a viaggiare a
farfalla con fiocco sottovento e trinchetta tangonata sopravvento.. ma
per fare ciò dobbiamo ripristinare la rotaia del tangone che si era
rotta qualche giorno fa.. ne seghiamo un pezzo e riusciamo a
ripristinarne la parte bassa.. montiamo una pastecca a metà tangone
per ridurlo perchè è troppo lungo per la trinchetta.. sembra
funzionare.. quando il vento supera i 10 nodi viaggiamo a 5/6 nodi..
ma spesso è di meno.. prima di pensare di aprire la randa dobbiamo
assicurare meglio la colonnina.. scopriamo che si è dissaldata..
Proviamo a farla rientrare nel suo supporto in tutti i modi.. seghiamo
anche un pezzo con il frullino.. niente.. sembra levitare.. non si
capisce che cosa le impedisce di scendere.. Paolo non vuole rinunciare
e non si da pace.. ma non c'è niente da fare, non va.. l'unica è
fissare meglio possibile la colonnina.. smontiamo la ruota del timone
che è solo un impiccio.. usiamo il mezzo marinaio insieme alla barra
di alluminio per impedire alla colonnina di muoversi e la riempiamo di
tiranti.. ora proprio non si muove.. siamo stanchi morti.. non ci
siamo fermati da stamattina.. sembra sera ed invece sono solo le 15..
ci rilassiamo un po prima di pensare alla randa.. abbiamo paura che le
stecche si possano essere rotte.. la issiamo e constatiamo che è tutto
a posto.. è buffo manovrare solo con il pilota automatico.. spetta a
me.. nel frattempo Enzo è stabile.. sta bene.. un po sconsolato.. a
volte il dolore è forte.. poi si riprende.. il bloccaggio della gamba
sembra essere venuto bene.. all'imbrunire il vento torna.. ed iniziamo
a viaggiare meglio.. constatiamo che da ieri notte abbiamo guadagnato
100 miglia esatte verso Martinica.. non male vista la situazione..
Siamo tutti stanchissimi, ma il morale sale.. Giorgio ci preoccupa un
po.. è veramente troppo stanco e non è in grado di effettuare un
manovra correttamente.. ha assolutamente bisogno di dormire.. anche
lui se ne rende conto.. va a dormire e decidiamo di non svegliarlo per
la cena.. anche Edoardo è molto stanco ed ancora un po scosso , ha
bisogno di dormire tutta la notte.. per la notte Paolo, Giorgio ed io
facciamo turni lunghi per permettere agli altri di riposare meglio..
17/12/2008
la barca viaggia benissimo da sola con 20 nodi di vento.. riusciamo ad
effettuare tutte le manovre (prendere e togliere le mani di terzarolo
e strambare) senza problemi.. l'autopilota che alla partenza da
fiumicino era il nostro incubo è diventato la nostra salvezza.. in
alternativa abbiamo la barra di rispetto.. ma non è molto maneggevole
da usare.. Enzo sta molto meglio.. vuole muoversi.. passa dalla cabina
alla dinette ed al tavolo da carteggio.. addirittura al tramonto
riesce a salire in coperta.. provate ad immaginare quanto può essere
difficile muoversi all'interno di una barca a vela che viaggia a 7/8
nodi e mossa da un'onda oceanica di qualche metro saltellando su un
solo piede.. ma lui non si scoraggia.. spesso Edoardo lo aiuta.. Enzo
gli si aggrappa alle spalle e lui gli sorregge il piede
immobilizzato.. camminano così con tre gambe.. Vedere Enzo che sta
molto meglio, rilassato e quasi non dolorante è un piacere per tutti e
il morale continua a salire.. oggi è sembrata quasi una giornata
normale.. una nave ci è passata vicino.. non serve però chiedergli di
trasportare Enzo.. non siamo più in una situazione di emergenza.. non
credo che dal ponte sono riusciti a vedere la nostra coperta, ma mi
immagino la scena.. un barca a vela che procede dritta per la sua
rotta con le vele spiegate ma assolutamente senza timone e senza
nessuno in coperta.. una vera barca fantasma..
Abbiamo affrontato questa emergenza nel migliore dei modi.. siamo
rimasti lucidi ed abbiamo valutato bene le priorità.. non siamo mai
stati realmente in pericolo.. non è stato un dramma, solo un piccolo
incidente.. può succedere.. su una barca a vela in mezzo ad un oceano
tutto dipende da te.. bisogna arrangiarsi con quello che si ha a bordo
e cavarsela da soli.. abbiamo visto che per una sciocchezza si può
rischiare molto, ma le capacità umane prendono il sopravvento.. in
quei momenti non ti senti mai stanco e depresso.. vedi e capisci
esattamente quello che bisogna fare.. e mai rimandare qualcosa che
puoi fare subito.. la giornata subito dopo l'incidente abbiamo
lavorato sodo, senza fermarci.. ma abbiamo ripristinato e messo in
sicurezza tutto con poco vento ed in una bella giornata di sole.. il
giorno dopo è tornato il vento, il mare e la pioggia.. ma noi eravamo
già riparti..
ora che conoscete tutti gli eventi posso raccontarvi l'arrivo:
21/12/2008
sono andato a dormire da non più di due ore ma mi faccio svegliare da
Paolo all'alba.. non voglio perdermela.. ci godiamo quest'ultima alba
atlantica con il sole che fa capolino tra le nuvole.. di dormire non
se ne parla.. le miglia all'arrivo diminuiscono.. l'emozione sale.. ma
c'è anche molta apprensione.. il pensiero è per Enzo che non vede
l'ora di arrivare.. le ultime miglia sono le più lunghe e più
difficili.. nonostante viaggiamo a 9-10 nodi sembrano non passare
mai.. è Giorgio il primo a vedere terra.. dopo colazione è uscito in
pozzetto mentre noi siamo rimasti in dinette ed ha iniziato ad urlare:
"terra! terra! terra!".. corriamo tutti in pozzetto per vedere.. in
lontananza tra le nuvole si intravedono due cime.. la terra si vede ma
è ancora lontana.. l'apprensione e la tensione restano.. pian piano la
terra diventa sempre più grande.. ma noi non riusciamo ancora a
lasciarci andare.. passiamo il capo.. iniziamo a vedere altre vele..
una viene proprio verso di noi.. ci passa affianco.. è molto simile ad
Argentina.. stesso cantiere.. sa che abbiamo traversato.. grandi
saluti.. che emozione.. è stata un'emozione molto più forte che
avvistare terra.. siamo ormai all'imboccatura della passe.. prima di
entrare rimontiamo il timone.. bisogna stare attenti ma va.. che
spettacolo.. cime verdi ci circondano.. la baia è immensa.. piena di
barche.. restiamo senza fiato.. seguiamo il canale che è lungo un paio
di miglia..anche Enzo sale in coperta.. a terra c'è Maria Lavinia che
l'aspetta.. Arriviamo a Le Marin.. 14 ora locale (19GMT).. ci hanno
dato il permesso di appoggiarci al benzinaio.. Lavinia è lì che ci
saluta.. ormeggiamo.. sale in barca.. finalmente possiamo scaricare la
tensione accumulata.. ce l'abbiamo fatta.. 17 giorni e 9 ore di
oceano.. quasi 3000 miglia effettive.. ad una media di circa 7 nodi
(14Km/h).. circa 170 miglia al giorno.. indescrivibile..
ora però non è finita.. Enzo va in ospedale con Maria Lavinia.. la
frattura è scomposta.. è da operare.. domani prenderà l'aereo per
Roma.. a noi hanno dato una boa dove poter stare.. di fronte al
benzinaio.. la ruota del timone ci molla proprio in queste poche
centinaia di metri.. con un po di confusione riusciamo ad arrivare
alla boa con l'autopilota.. è già quasi buio.. il tempo di sistemarci
un attimo ed Edoardo ed io andiamo a fare un giro a terra.. abbiamo
bisogno di sgranchirci un po.. ma a sera crolliamo tutti subito dalla
stanchezza..
22/12/2008
la giornata è piena.. ci sono un sacco di cose da sistemare.. a
partire dalla colonnina.. Enzo e Lavinia passano a salutarci.. hanno
l'aereo nel tardo pomeriggio.. siamo tutti molto dispiaciuti del loro
rientro anticipato.. ma Enzo sta molto meglio e questo è
l'importante.. riusciamo a trovare un cantiere che ci riparerà la
colonnina.. il problema è smontarla.. ci vogliono qualche ora.. la
giornata vola via così.. non siamo ancora riusciti a fare dogana! Ma
Paolo è riuscito a comprare un cesso nuovo! eravamo vicino al
cantiere, con Enzo in macchina, ci fermiamo ad un negozio per vedere
un tender e Paolo torna tutto felice con la sua tazza nuova.. un vero
affare! per cena ci concediamo un ristorante..
23/12/2008
anche oggi abbiamo un mucchio di cose da fare.. a partire dalle vele
che vanno portate al velaio.. la ricerca di un gommone nuovo ed i
panni da lavare.. ma rallentiamo un po i ritmi.. iniziamo a prendere i
ritmi caraibici.. molto lenti.. pensare che i negozi il pomeriggio
sono aperti dalle 14 alle 17.. il fatto di avere la colonnina smontata
impedisce qualsiasi movimento ad Argentina.. di buono c'è che teniamo
la boa e l'ottima posizione nel porto.. visto il sovraffollamento di
barche.. il problema è che a bordo vige il risparmio totale.. non si
può accendere il motore e quindi ricaricare le batterie.. non si può
pensare di fare acqua.. risparmio assoluto di energia ed acqua..
peggio che in mezzo all'oceano! Il posto è bello.. siamo circondati
dal verde.. la temperatura è sui 30°, ma l'aliseo soffia forte.. però
siamo in europa.. Francia a tutti gli effetti.. incredibile.. L'isola
è piena di turisti.. piena di barche.. molti charter.. un po troppi..
speriamo che sia solo per il Natale.. e noi intanto ancora non siamo
riusciti a farci un bagno a mare nonostante siamo ai tropici..
24/12/2008
questi primi giorni a terra sono stati un po difficili (anche da
raccontare).. è un po come i primi giorni di mare.. quando si è un po
spaesati.. bisogna trovare il ritmo.. ci sono un sacco di cose da fare
e non ci si ferma un attimo.. ma oggi già va molto meglio.. io e
Giorgio andiamo a Le Salines.. baia incantevole.. spiaggia bianca..
palme a pochi metri dal mare.. finalmente il primo bagno tropicale..
rigenerante.. tornando facciamo la spesa.. spetta a noi preparare
qualcosa per la cena di natale.. cena sul pontile con tutti gli
equipaggi italiani.. decidiamo di preparare antipasto e dolce: tartine
e mouse di cioccolato.. nel frattempo Paolo ed Edoardo sono rimasti in
barca per rimontare la colonnina.. tutto torna a posto.. anche se con
un po di ritardo riusciamo a preparare per la cena.. l'atmosfera è
molto carina.. una trentina di persone.. tanto da mangiare.. dalle
lasagne alle torte rustiche, allo zighinì.. per finire con i dolci..
si vede che siamo italiani! ma faccio fatica a credere che sia
effettivamente natale.. non è certo il classico natale a cui siamo
abbituati.. le notizie di Enzo da Roma sono buone: è stato operato,
tutto bene, tra qualche giorno potrà tornare a casa..
25/12/2008
oggi decidiamo di lasciare il mare ed andare a fare una gita
all'interno.. foresta tropicale.. già con la macchina l'mbiente è
bellissimo.. tutto verde.. piove spesso.. lasciamo la macchina e ci
addentriamo nella foresta tramite un sentiero tracciato dei Gesuiti..
immersi completamente nel verde.. a malapena si vede il cielo.. felci,
palme, banane, mangrovie, liane e tanti altri alberi ed arbusti..
foglie immense.. l'umidità si riesce a vedere.. il caldo non è
opprimente.. ogni tanto un raggio di sole filtra tra le foglie e
l'umidità.. spesso piove, ma l'acqua quasi non arriva a terra.. il
vento muove le foglie più alte.. tanto rumore.. il sentiero è quasi
tutto fango.. dopo più di un'ora di discesa arriviamo ad un
rusciello.. il nostro obbiettivo.. lo guadiamo.. e ricominciamo la
salita.. buon Natale a tutti..
domenica 21 dicembre 2008
in arrivo ai Caraibi
durante la notte il vento è tornato. e con esso un susseguirsi di
groppi. 20 nodi costanti che arrivano anche a 30 con i groppi.. ottimo..
si viaggia bene e in coperta non c'è nulla da fare.. l'autopilota si
comporta benissimo.. al mattino il cielo è completamente coperto.. e
piove.. non è più un groppo, è pioggia diffusa.. il vento si mantiene
sui 20 nodi.. insperato e ben venuto.. restiamo rintanati sotto
coperta.. sembra la classica giornata di fine Agosto.. i colori del
cielo sono gli stessi.. pioggia più o meno forte tutta la giornata.. per
fortuna è dicembre e l'estate è ancora lunga! l'umidità va alle
stelle.. 87% con 28.5°C.. diventa difficile restare sottocoperta con
tutti i boccaporti chiusi.. appena spiove un po ci precipitiamo in
pozzetto a respirare.. Paolo ha messo a punto un imbuto per la raccolta
dell'acqua piovana.. il serbatoio è praticamente pieno (anche il
dissalatore ha sempre lavorato bene).. pian piano il vento diminuisce e
con esso la pioggia ed il mare.. ad ora di cena siamo in bonaccia quasi
completa.. visto che abbiamo i serbatoi di gasolio ancora pieni
accendiamo il motore, pochi giri, e procediamo pian piano su Martinica..
è incredibile come anche il morale cambi con il vento.. nonostante il
caldo e l'umidità durante la giornata il morale era altissimo.. vedevamo
le miglia che ci separano dalla fine diminuire velocemente e navigavamo
con piacere.. in quelle condizioni sembra di poter navigare
all'infinito.. poi con la calma il morale scende, con il vento.. le
miglia all'arrivo diminuiscono lentamente.. ma non è questo lo
sconforto.. è la barca che ciondola senza vento in un mare liscio con
solo l'onda lunga residua..
18/12/2008 15°giorno
siamo sempre in bonaccia e lasciamo il motore a spingerci piano piano..
in genere le bonacce sono i momenti più difficili.. ma non oggi.. oggi è
una giornata bellissima.. piena di luce e di sole.. giornata tropicale..
rigenerante.. non c'è nulla da fare e possiamo dedicarci alle nostre
piccole attività.. montiamo addirittura il tendalino come se fossimo in
una rada.. in cambusa il pane ed i farinacei sono l'unica cosa che sta
per finire.. decidiamo allora di fare il pane.. non abbiamo lievito, ma
ci accontentiamo di farina ed acqua.. con l'aiuto di Giorgio mi metto al
lavoro.. riesco ad ottenere un buon impasto.. facciamo delle piccole
pagnottelle che cuociamo alla piastra.. il risultato è ottimo.. pane
fresco per pranzo! anche se andiamo piano, in mattinata abbiamo superato
la soglia delle meno 500 miglia all'arrivo e l'ultimo fuso orario.. 4
ore dietro a Greenwich, 5 rispetto a Roma.. l'arrivo del vento è
previsto per domani in giornata.. proseguiamo a motore anche la notte..
14°05.23 N 053°02,19 W
19/12/2008 16°giorno
Sono tornate le nuvole e l'umidità.. ma niente vento.. lo aspettiamo per
tutto il giorno.. ma si fa attendere.. Giorgio tra una dissertazione
enologica e l'altra si è appassionato alla meteorologia (leggendo "meteo
e strategia" di Jean-Yves Bernot).. ed ora è diventato esperto in groppi
d'aliseo.. ma per oggi non se ne vedono.. verso sera finalmente il vento
si alza.. 10 nodi da NO.. incredibile.. di bolina! Alziamo subito le
vele.. pian piano gira e rinforza un po.. 15 nodi NNE.. procediamo
veloci al traverso.. dritti su Martinica..
20/12/2008 17°giorno
14°28.10 N 59°48.43 W è il mio ultimo turno di guardia notturno.. la
traversata sta volgendo
al termine.. l'orizzonte è ancora pulito.. mancano 60 miglia
all'arrivo.. domani in mattinata dovremmo avvistare terra..
un'esperienza fantastica.. unica.. ho cercato di rendervi partecipi
delle nostre avventure.. ma ci sono delle cose che non credo sono
riuscito a trasmettervi.. emozioni.. sentimenti.. vivere su un puntino
in mezzo all'oceano per così tanti giorni è qualcosa di indescrivibile..
un'altra dimensione.. completamente "fuori dal mondo".. tanto tempo per
riflettere e pensare.. tanto tempo a tu per tu con te stesso.. così
lontani dalla civiltà.. con la consapevolezza di non poter contare
sull'aiuto di nessuno.. di doversela cavare da soli in ogni caso.. di
non poter scappare o mollare.. si è bloccati su pochi metri quadrati e
qualsiasi cosa succeda bisogna andare avanti.. è un'esperienza che ti
cambia.. oserei dire che ne stiamo uscendo molto bene..
Oggi ho finito di leggere "Tamata e l'alleanza" di Bernard Moitessier..
il mio ispiratore.. il libro che avevo destinato a questa traversata..
un capolavoro.. nell'ultimo capitolo scrive: "La guerra è il peggiore
mostro che gli uomini abbiano creato. La cosa più orrenda, la più
imbecille che si possa immaginare per risolvere un problema. Tutte le
guerre sono fratricide, qualsiasi nome si dia loro. Quale sia la "buona
coscienza" con cui la si scateni.(...)
La vita mi ha insegnato che l'uomo ha la Scelta nelle sue mani. Quindi
ha il Potere di guidare il suo destino invece di subirlo. Non ha solo il
potere ma anche la Responsabilità.
Quando avremo costruito la pace, quando l'avremo solidamente bloccata
passando la Grossa Spugna che cancella le vecchie liti e perdona le
offese di una volta... allora Spirito e Cuore marceranno fianco a fianco
sul Sentiero dell'Alto. E in quel cammino, non c'è bisogno di sapienti
equazioni per vedere che ci condurrebbe verso un'enorme possibilità:
quella di creare insieme un mondo finalmente degno dell'Uomo. Un mondo
dove non regnerà più l'Ingiustizia, il Sangue, la Miseria e la
Vergogna."
Era un po che volevo lanciare questa pietra e Bernard mi ha dato le
parole.. ed emergency il modo.. vedo in emergency un'associazione
animata dallo stesso Spirito a cui si riferisce Bernard.. Io ora non
posso fare di più che unirli, mostrarveli e farvi riflettere.. Questa è
la mia letterina di Natale.. rinunciamo ai regali natalizi che non sono
altro che consumismo.. diamo il nostro contributo alla pace.. basta una
semplice donazione.. esiste forse regalo più bello? Non vi chiedo di
farmi sapere se raccoglierete la pietra che ho lanciato, anzi non voglio
saperlo, è una cosa personale.. ma se decidete di raccoglierla, vi chiedo
qualcosa di più, vi chiedo di lanciarla a vostra volta.. provate a
convincere amici e parenti a fare lo stesso.. ed anche se è solo una
pietra lanciata in mezzo all'oceano è sempre un piccolo passo in avanti..
mercoledì 17 dicembre 2008
da vento forte a bonaccia
per tutta la notte il vento si è mantenuto sui 25 nodi con raffiche a 30
e più.. farfalla mure a sinistra. il mare ingrossa.. l'autopilota fa
molta fatica.. l'assenza della girobussola si fa sentire.. meno male che
c'è la ritenuta della randa.. è difficile dormire, un po per il rollio
ed un po per il caldo, o meglio per l'umidità opprimente.. anche durante
il giorno la situazione non cambia.. le onde sono maestose.. saranno
almeno 4 metri.. ma sono buone.. ci spingono.. tutto si muove ma il
movimento della barca non è fastidioso.. solo un bel rollio.. nulla a
che vedere con la barca che picchia sulle onde di bolina.. procediamo
dritti su Martinica a 10 nodi di media.. argentina risponde bene ma con
qualche ferita.. uno strappo al fiocco e la rotaia del tangone andata..
siamo costretti a metterci al lasco.. la rotta è buona lo stesso e la
velocità anche.. per cena caponata alla Cutolo con cuscus.
14/12/2008 11°giorno
in giornata il vento scende a 20 nodi o meno.. è un po variabile..
mettiamo e togliamo mani di terzaroli.. mettiamo e togliamo il
gennaker.. la media è buona.. l'onda lunga è sempre enorme e mansueta..
il perchè della rottura della rotaia di ieri diventa fonte di grande
discussione.. vera e propria disputa tra un medico ed un ingegnere..
finalmente peschiamo un dorado di buone dimensioni: 4Kg. sono due giorni
che siamo avvolti in una cappa di nuvole.. l'umidità, specialmente sotto
coperta, si fa sentire.. ma per la prima volta riusciamo a vedere un
tramonto.. finora l'orizzonte era sempre stato coperto.. un oceano senza
albe e tramonti.. in questi ultimi giorni abbiamo viaggiato bene e
stanotte taglieremo la soglia delle meno 1000 miglia all'arrivo.
15/12/2008 12°giorno
sono quasi le 2 di notte.. il mio turno sta per iniziare, ma è un po che
vengo sballottolato in cuccetta.. Piove da qualche ora.. Sento Enzo ed
Edoardo, che sono di guardia, parlare.. arriva anche Paolo.. So che tra
un attimo prenderemo la seconda mano, ma aspetto disteso.. ecco, la
decisione è presa.. in pochi secondi siamo tutti fuori coperti dalle
nostre cerate.. lo spettacolo è bellissimo.. la luna dietro le nuvole
rischiara un po.. la pioggia è molto fitta.. in pochi minuti la randa è
ridotta con due mani di terzaroli.. tutto sotto controllo.. un semplice
groppo tropicale.. bellissimo da vivere.. emozionante.. per tutta la
notte continua a piovere.. si è dormito poco.. al mattino rischiara ed
il vento diminuisce.. tanto da essere in bonaccia.. sostituiamo il
fiocco con uno nuovo.. ne approfittiamo per asciugare un po tutto,
sistemare e per farci la doccia.. il vento è un po incostante.. mettiamo e
togliamo il gennaker.. le previsioni danno poco vento per i prossimi
giorni.. avremo modo di riposarci visto che la stanchezza si fa sentire dopo
tutti questi giorni di mare..
16/12/2008 13°giorno
per tutta la giornata il vento è molto debole.. sui 10 nodi.. e ci viene
proprio da poppa.. siamo costretti a fare i bordi al lasco.. a volte
bonaccia quasi completa.. il sole picchia forte e l'umidità è alta.. a bordo
c'è tutto un altro ritmo rispetto ai giorni scorsi.. abbiamo viaggiato poco
e le previsioni di poco vento non ci fanno ben sperare.. stimiamo di poter
arrivare a Martinica non prima di 5/7 giorni..
Io sono stato ufficialmente nominato cambusiere.. spetta a me quindi
controllare e razionalizzare le provviste.. tutto è iniziato con la
frutta.. a fine pasto mi chiedevano ogni volta che frutta ci spettava..
ed ora per qualsiasi cosa mi chiedono se si può consumare o meno.. è più
un gioco che altro.. visto che non ci manca nulla.. possiamo andare
avanti ancora parecchi giorni.. pensare che dopo tutti questi giorni di mare
abbiamo ancora frutta fresca: 30 mele! 14°03.85 N 47°55.60 W
è passato un mese dalla mia partenza.. sembra che sia passata una vita
per tutte le cose fantastiche che sono successe.. ma sembra anche che
sia ieri, perchè la vita che ho lasciato ancora mi appartiene.. so che
il mio diario sta avendo un certo successo.. sembra che mi stiate
seguendo con molta passione.. vi ringrazio per i complimenti che ho
ricevuto.. tutto ciò mi rende felice.. poter condividere questo viaggio
è una delle cose più belle del viaggio stesso.. e dà grande forza per
proseguire.. è bellissimo sapere che sto appassionando qualcuno per
quello che sto facendo e forse che sto anche risvegliando qualche
sogno.. in questo viaggio c'è posto per tutti.. io vi porto tutti sempre
con me..
sabato 13 dicembre 2008
in mezzo all'oceano
Passiamo la notte a ciondolarci a farfalla con poco vento.. siamo troppo
poggiati.. alle 4 decidiamo di metterci al lasco.. e mettiamo tutta
randa.. ripartiamo.. in questi giorni siamo stati un po lenti.. gli
alisei sono arrivati presto ma un po deboli (tra i 10 e i 20nodi).. la
nostra media finora è stata di 7,5 nodi.. siamo indietro.. decidiamo di
provare ad accelerare un po.. la mattina mettiamo il gennaker e ci
mettiamo al timone visto che l'autopilota non ce la fa.. facciamo i
turni.. filiamo a 10 nodi con planate a 14.. bisogna stare attenti
perchè il mare è grosso.. ma se si dimenticano i numeri degli strumenti
e si ascoltano le vele e la barca, nonché il vento ed il mare, non si
hanno troppe difficoltà ed Argentina si lascia portare che è un
piacere.. ad ora di pranzo il gioco finisce.. un piccolo strappo ci
costringe ad ammainare il gennaker.. un po tristi rimettiamo a
farfalla.. oggi però gli alisei sembrano più costanti (si mantengono a
20 nodi) e ci permettono di mantenere una buona velocità.. la vita a
bordo riprende il suo ritmo.. ci sono gli aperitivi di Giorgio,
specializzato in gin-tonic (è un po preoccupato perchè non trova la
scorta di acqua tonica) e cracker con acciughe, capperi e maionese.. e
per cena Enzo ci prepara pasta con le melanzane..
10/12/2008 7°giorno
Alle 8 il gennaker è riparato.. ma lo teniamo a riva solo poche ore.. il
vento si mantiene sui 15 nodi.. l'attrazione della giornata è la
declinazione magnetica.. scopriamo che tra il gps ed il computer di
bordo (che prende i dati dal gps) c'è una differenza di rotta di 15°..
per un attimo siamo persi.. stiamo forse andando in brasile? il mistero
è risolto con la declinazione magnetica che in questa zona è di ben 15°
(in mediterraneo è minore di un grado).. il gps segna la prora
magnetica, il computer la prora vera.. per questa volta niente brasile!
A sera riceviamo le previsioni meteo.. per i prossimi giorni sono
previsti alisei molto forti (35-40kn).. per evitarli decidiamo di
strambare (19°47.7 N 31°50.1 W) proseguendo al lasco per dirigere più a
sud dove il vento dovrebbe essere più tranquillo.. intanto per cena
mangiamo un'ottimo pesce fresco e cuscus..
11/12/2008 8°giorno
il vento si mantiene debole tutta la giornata (15nodi).. mettiamo per la
prima volta il gennaker grande.. arriva il primo groppo.. ammainiamo il
gennaker.. il vento aumenta di soli 5 nodi.. arriva la pioggia.. Paolo,
Giorgio ed io non vogliamo perdiamo l'evento e restiamo in pozzetto ad
ammirare lo spettacolo.. la pioggia fitta appiattisce il mare.. colori
bellissimi.. con l'occasione provo la mia custodia subacquea per la
macchinetta fotografica.. Paolo pensa un metodo per recuperare l'acqua
piovana.. per tutta la giornata vediamo i groppi passarci a fianco ma
nessun altro ci prenderà.. nel frattempo la temperatura sale.. siamo a
30°C
12/12/2008 9°giorno
al mattino troviamo il primo pesce volante in pozzetto.. proviamo ad
usarlo come esca.. ma niente.. alle 8 ammainiamo tutta la randa per
effettuare una piccola riparazione.. un'ora ed è di nuovo a riva..
procediamo bene.. nel pomeriggio il vento aumenta fino a 25 nodi.. cielo
molto nuvoloso.. come da previsioni.. nessuna perturbazione, solo alisei
più sostenuti.. potremo dirigere spediti su Martinica.. procediamo a
farfalla.. siamo a metà percorso.. la cambusa è ancora piena (solo le
verdure fresche stanno per finire).. siamo in perfetta forma
psico-fisica.. pronti per affrontare la seconda metà dell'oceano..
16°49.50 N 37°08.73 W
lunedì 8 dicembre 2008
ai tropici
Durante il mio turno notturno arrivano i delfini.. li vedo da lontano..
lasciano delle scie bianche bellissime.. a prua l'onda fa riflettere il
plancton e sembra essere immersi in un mare di diamanti.. i delfini
giocano.. tutto è fluorescente.. scie dappertutto.. diamanti di tutti i
colori che escono dalla prua.. avevo letto della bellezza dell'onda di
prua ai tropici, ma vederla è tutta un'altra cosa..
Passiamo la giornata a litigare con l'autopilota (o meglio con la
girobussola), ad imparare ad usare il sestante e naturalmente a
riposarci.. in giornata abbiamo superato il tropico del cancro.. siamo
ufficialmente ai tropici! e per la prima volta maglietta e pantaloncini!
possiamo dire che siamo negli alisei.. abbiamo viaggiato bene con il
gennaker (raggiunti i 15 nodi).. ora andiamo a farfalla.. per la notte
ci metteremo al lasco.. il DuoGen (generatore a trascinamento) sta
lavorando benissimo.. produce silenzioso e l'elettricità sembra non
essere un problema.. non abbiamo ancora avuto bisogno di accendere il
motore da quando siamo partiti! stasera lo accendiamo un'oretta giusto
per caricare e passare la notte tranquilla.. proviamo il dissalatore..
non va! perde copiosamente.. il morale scende un po.. specialmente
quello di Enzo e Paolo.. domani si affronterà il problema..
07/12/2008 4°giorno
La luna è appena tramontata quando inizio il turno di guardia alle 2..
l'oscurità non è completa ed il cielo è pieno di stelle.. la stella
polare, dietro di noi, è bassa sull'orizzonte.. il grande carro è
rovesciato.. la via lattea va da una parte all'altra della volta
celeste.. orione è sopra di noi.. cassiopea a destra.. le pleiadi
sopra.. saturno splende vicino all'albero.. immerso tra milioni di
stelle.. e poi le stelle cadenti.. potrei restare ore ad ammirare un
stella..
La giornata è incentrata sul dissalatore.. Enzo e Paolo sono un po in
apprensione.. ma indugiano ad iniziare i lavori perchè siamo sotto
gennaker ed andiamo veloci.. mettiamo a farfalla (10nodi!) e iniziano a
lavorare.. abbiamo acqua da bere in bottiglie a sufficienza (su questo
siamo tranquilli).. ed un serbatoio di acqua dolce con ancora 400l.. ma
se non produciamo acqua dolce dovremo limitarne l'uso.. dopo un paio
d'ore escono vittoriosi dalla cala vele.. almeno così sembra.. perchè il
dissalatore è malandato e non li lascia tranquilli.. il morale però
risale.. e poi male che vada siamo circondati d'acqua.. ai voglia a
farsi docce fresche.. e mi sa tanto che tra un po ne avremo proprio
bisogno, visto che la temperatura sale ogni giorno di più..
08/12/2008 5°giorno
alle 10GMT, 20°17 N 24°32 O, strambiamo per la prima volta.. da farfalla
mure a sinistra a farfalla mure a dritta.. tra ritenute, scotte, bracci,
carica basso e tangone, volanti e paterazzi da spostare impieghiamo più
di mezz'ora.. e pensare che in regata si stramba in pochi
secondi!spostiamo indietro gli orologi di un'ora, siamo a GMT+2 (4 ore di
differenza con l'italia).. ormai abbiamo preso il ritmo.. le giornate sono
scandite dalla barca e dall'oceano.. le giornate potrebbero sembrare tutte
uguali e senza nulla da fare.. invece ognuna è diversa dalle altre e sono
tutte piene.. il dissalatore funziona.. in serata il vento gira un po e
siamo costretti a strambare di nuovo.. un'altra mezz'ora.. siamo a 2000
miglia dall'arrivo..
venerdì 5 dicembre 2008
partenza transatlantica
Il tempo di stringere gli ultimi due bulloni (Paolo non cambierà mai) ed
alle 10:00 molliamo gli ormeggi.. ci siamo.. usciti dal porto c'è un bel
vento teso che ci spinge.. ci mettiamo in rotta. la rotta decisa ci
porta prima a sud alla ricerca degli alisei per poi puntare ad ovest..
c'è un'atmosfera rilassata (dopo i giorni frenetici pre partenza) ed
allegra.. ricapitolando a bordo siamo in 5: Paolo, Enzo, Edoardo,
Giorgio ed io.. Paolo ed Enzo, grandi amici, navigano insieme da una
vita.. Edoardo (figlio di Enzo) ha quasi l'età mia. Giorgio è un amico
trentino di Paolo. Dopo solo 3 ore di navigazione comprare l'errore 101
sull'autopilota.. ci perseguita.. sempre lui.. siamo costretti a
disattivare la girobussola e proseguire con la bussola normale (come
temevamo).. siamo al lasco.. 20 nodi.. Accusiamo un po l'onda.. nessuno
sta male, ma siamo quasi tutti un po storditi..
05/12/2008
La notte è passata tranquilla.. anche la giornata sembra tale.. iniziamo
a prendere il ritmo dell'oceano.. la vita procede lenta e serena..
mettiamo il gennaker.. l'autopilota fa un po fatica ma ce la fa.. per
cena pesce fresco appena pescato.. iniziamo a chiederci quando entreremo
nell'aliseo.. il vento di NE è girato ed E.. 15/20 nodi.. le nuvole
sembrano quelle giuste.. la temperatura aumenta.. le caratteristiche
sembrano esserci tutte.. ma non siamo ancora convinti di aver visto il
cartello "benvenuti nell'aliseo".. troppo presto, troppo fortunati,
siamo solo a 24°52.9 N 018°22.8 O.
mercoledì 3 dicembre 2008
Tenerife
Di buon ora arriva Enzo, Edoardo e Giorgio.. il nuovo equipaggio.. la
giornata è convulsa.. non abbiamo neanche il tempo di sbarcare e fare
un giro.. vorremmo ripartire in un paio di giorni.. ci mettiamo subito
al lavoro.. Paolo ed Enzo riparano il dissalatore.. finalmente!!
Edoardo lavora in coperta.. Io e Giorgio facciamo l'inventario di
quello che è rimasto da mangiare per poi poter andare a fare la
spesa.. Nel frattempo Flaminia e Paolo hanno deciso di partire
subito.. Fanno i bagagli.. sono passate due settimane dalla partenza
ed è già la terza volta che mi trovo a salutare i miei nuovi amici..
chissà quanti altri amici mi troverò a salutare.. Abbiamo affittato
una macchina perchè l'isola è veramente grande.. Io e Giorgio
accompagnamo Flaminia e Paolo all'aereoporto e poi andiamo a fare
cambusa.. almeno, una parte.. il resto lo faremo domani o dopodomani..
è tutto il giorno che giriamo come trottole tanto che alle 17 mi rendo
conto che abbiamo saltato completamente il pranzo.. e continuiamo a
lavorare fino a cena, quando finalmente ci fermiamo ed andiamo a
mangiarci qualcosa ed a fare un giretto per la città.. già ci sono le
luminarie di natale! è un po che non mangio carne.. non vedevo l'ora e
ne approfitto..
02/12/2008
Il programma della giornata è fitto come ieri.. in mattinata viene il
tecnico dell'autopilota a sostituire la girobussola.. non ci sembra
molto preparato.. dopo tutto quello che ci hanno fatto passare sembra
che ne sappiamo più noi su come si imposta l'autopilota! facciamo
un'uscita di prova.. la girobussola non ci convince e una volta fa
l'errore come la vecchia.. il tecnico non sa che pesci pigliare.. però
è sincero e ci dice che proprio non ha la più pallida idea di come si
possa risolvere.. altro che Palma di Maiorca! l'unica cosa che ci
consola è che comunque l'autopiota funziona bene.. solo nel mezzo
dell'oceano sapremo se anche la girobussola ci darà una mano..
Rientrati Paolo ed io ci prendiamo il pomeriggio di tempo libero ed
andiamo a visitare il Teide.. il vulcano di Tenerife alto ben 3718m..
Naturalmente tutto di corsa.. Paolo ci teneva molto ad andarci ed è
riuscito a ritagiarsi questo poco tempo libero.. per arrivare in cima
biogna avere il permesso.. l'abbiamo, ma abbiamo solo un'ora di tempo
per passare un cancello.. tra le 15 e le 16.. in macchina ci vuole
un'eternità.. attraversiamo tutta l'isola.. passiamo dal mare, alla
città, dall'autostrada ai boschi, per finire in alta montagna
attraversando le nuvole.. molto suggestivo.. arriviamo alla base della
funivia che sono le 15:40.. usciti ci dirigiamo rapidamente verso la
cima.. troppo.. tanto che saltiamo il cancello e sbagliamo strada..
Paolo, scaltore da una vita, non demorde e ci immettiamo in un
sentierino che sembra portare sulla cima.. è molto ripido e poco
battuto.. andiamo su.. io mi chiedo come faremo a scendere per questa
via.. quasi alla vetta sentiamo che da sotto ci urlano.. ci hanno
visto ed evidentente non sono molto contenti che passiamo di qua.. è
una riserva naturale.. ormai siamo quasi in cima.. un utimo sforzo..
il panorama dalla cima è bellissimo.. le nuvole ci impediscono di
vedere il mare, le altre isole e l'africa ma la visione della lava
immersa nelle nuvole è notevole.... che bella soddisfazione.. credo
che sia la prima volta che arrivo a quasi quattromila metri.. per
riscendere troviamo la via facile.. quella permessa.. ed in poco tempo
siamo alla funivia.. giusto in tempo per prendere l'ultima corsa ed
una ramanzina da parte degli addetti del parco.. giusto con Cutolo
riescono queste cose!
03/12/2008
Anche oggi siamo pienissimi.. l'idea è di partire in serata.. sarà
dura.. il velaio ci riporta la randa aggiustata.. parlo con fiumicino
per cercare di migliorare l'autopilota.. forse qualcosa riuciamo a
fare.. speriamo e vedremo.. finiamo di fare cambusa.. ed altri mille
piccoli lavoretti.. a sera siamo tutti cotti.. decidiamo di partire
domani mattina presto.. avevamo bisogno di rilassarci un po.. una
serata tranquilla è quello che ci serve per affrontare la traversata..
martedì 2 dicembre 2008
Atlantico 1°parte
Come da previsioni il vento sta girando ed aumentando di intensità..
ben presto ci troviamo a bolinare con più di 20 nodi.. per fortuna
riusciamo a tenere la rotta e non siamo costretti a fare i bordi..
questa andatura mette apatia.. abbiamo tutti voglia di rimanere in
cuccetta tutto il tempo.. la sera il vento continua ad aumentare..
arrivano i groppi.. in un primo particolarmente violento il vento
supera i 30 nodi.. prendiamo la terza mano di terzaroli.. in un altro
groppo il vento supera i 40 nodi ma io bello tranquillo sono a dormire
in cuccetta e non mi accorgo di nulla.. Argentina risponde benissimo..
sbatte nell'onda, sbanda e riparte a tutta velocità verso l'onda
successiva.. il pilota fa il suo dovere e non straorziamo mai.. è
proprio la barca delle castagne..
29/11/08
la notte è passata.. le previsioni ci danno il vento in rotazione
favorevole.. ma tutta la giornata continuiamo di bolina.. il vento
diminuisce gradualmente.. anche il mare, molto grosso, si attenua e
con esso l'apatia dell'equipaggio.. Nel pomeriggio i delfini ci fanno
visita.. dormono tutti a bordo e solo io posso ammirare i loro
giochi.. che bella sensazione stare da solo a prua in mezzo all'oceano
circondato da delfini..
Arriva la notte.. si prefigge più tranquilla rispetto a quella
precedente.. Senza luna.. l'oscurità dell'oceano è veramente
impressionante..
30/11/2008
La notte è trascorsa tranquilla.. è l'imbrunire e sono in cuccetta..
sento la barca correre.. Paolo è in coperta.. arriva una straorza e
mentre mi vesto per correre in coperta Paolo mi chiama.. c'è da
rollare il fiocco e mettere la trinchetta.. ormai è un'operazione
naturale.. l'abbiamo fatta decine di volte.. non bisogna più pensarci
e non serve neanche parlare.. Mi godo l'alba prima di tornarmene
qualche ora a dormire..
La giornata procede tranquilla..sole quasi sempre.. la temperatura è
aumentata costantemente da quando siamo partiti da Fiumicino (a parte
il gelo di Gibilterra!).. ma oggi è la prima volta che possiamo stare
senza cerata anche dopo il tramonto.. L'oceano si mostra con la sua
classica onda lunga.. è bellissima da osservare.. innocua.. tra
un'onda e l'altra ci saranno cento metri.. la barca sale e scende
dolcemente.. letteralmente ci culla.. anche oggi i delfini vengono a
farci visita.. A Tenerife c'è Enzo che ci aspetta ma dovrà aspettare
fino a domani mattina..
Atterriamo a Tenerife, senza problemi, a notte inoltrata (3:30)..
siamo stanchi e pronti per andare a dormire.. e io che faccio? faccio
cadere il porta spazzolino nella tazza del cesso che Paolo aveva
appena riparato!! aveva passato un paio di ore in navigazione per
cambiare le guarnizioni ed ora bisogna rismontare tutto!! siamo un po
presi dalla sconforto, ma riusciamo a risolvere tutto e alle 5 del
mattino riusciamo ad andare a dormire..
venerdì 28 novembre 2008
Gibilterra
Al mattino il vento sembra essere diminuito, decidiamo di partire anche
se perdiamo un'ora per fare gasolio.. Usciamo dal porto di Caleta Velez
e ci mettiamo in rotta.. La situazione sembra tranquilla, ma appena ci
allontaniamo dalla costa arriva un bel vento di 25/30 nodi in faccia e
un bel mare formato.. procediamo lentissimi.. decidiamo di avvicinarci a
terra.. pian piano guadagniamo miglia attendendo la rotazione del
vento.. verso le 14 abbiamo percorso solo 10/15 miglia.. finalmente il
vento gira.. spieghiamo le vele e filiamo ad oltre 10 nodi con vento al
traverso.. ma dura poco.. un paio di ore e siamo costretti ad accendere
il motore causa assenza di vento!! ogni tanto proviamo a riaprire le
vele ma niente, il vento ha deciso di farsi desiderare.. dirigiamo su
Gibilterra..
Al tramonto compare Gibilterra all'orizzonte.. mancano ancora 30 miglia,
ma ci regala uno spettacolo incredibile.. un tramonto bellissimo.. il
sole che sparisce proprio dietro la rocca, il cielo rosso che diventa
verde non appena il sole scompare.. ha un non so che di nostalgico.. ha
tutte le caratteristiche per essere l'ultimo tramonto mediterraneo..
domani dovremmo passare lo stretto ed entrare in Atlantico.. ora che
l'oscurità sta prendendo il sopravvento sono di guardia n pozzetto
ascoltando musica e godendomi il cielo stellato con saturno e giove
(almeno credo) dritti di prua, cullato dall'onda vecchia.. tanti
pensieri e ricordi mi passano per la testa.. un po di nostalgia, ma sono
felice..
E' ora di cena e siamo a tre ore da Gibilterra.. decidiamo di farci una
pasta.. la concentrazione è alta perché intorno è pieno di navi.. appena
scolata la pasta arrivano i delfini.. si erano fatti desiderare.. finora
solo un'apparizione fugace.. ora sono tanti.. ci rincorrono.. giocano
tra loro e con la nostra prua, tanto da toccarci.. di notte e con le
luci di Gibilterra sullo sfondo assumono un colore bellissimo.. intorno
ad ognuno di loro c'è un alone bianco fluorescente.. bellissimo..
lasciano delle scie lunghissime.. siamo circondati.. ce ne saranno
almeno una ventina.. a volte si mettono tutti in formazione con la
nostra prua al centro.. continuano a giocare per quasi un'ora.. alcuni
se ne vanno e due o tre restano ancora un po.. sembrano tutti andati
via.. nel frattempo Gibilterra si avvicina.. dopo pochi minuti tornano..
prima uno poi due, tre, quattro.. fino a sette.. continuano a giocare
con la prua ed a saltare.. Io e Flaminia siamo a prua incantati.. siamo
rimasti sempre lì, senza stancarci di osservarli.. di colpo sento
Flaminia urlare: "a sinistra, vai a sinistra!!" alzo gli occhi e vedo
davanti alla nostra prua una sagoma nera.. è a pochissimi metri giusto
dritta davanti a noi.. mi metto ad urlare anch'io.. il tempo è
pochissimo.. dal pozzetto non ci sentono bene ma capiscono che qualcosa
non va.. Paolo si fionda al timone e mette marcia indietro per frenare
la barca e la barca accosta a sinistra.. Paolo (skipper) era al tavolo
del carteggio controllando il radar e fa giusto in tempo ad uscire.. in
quei pochi attimi (non saranno stati più 5 secondi) quella sagoma nera
vista da prua è diventata prima uno scoglio, poi una meda di cemento in
disuso ed infine, giusto un attimo prima d toccarci, un grosso bidone di
ferro galleggiante.. l'impatto c'è, ma nulla di grave, solo un graffio..
la velocità diminuita e la barca solida.. l'incantesimo dei delfini
finisce così, almeno grazie a loro abbiamo potuto limitare i danni.. è
impressionante la sensazione di impotenza di fronte ad una cosa del
genere.. vedi un pericolo, ma gli attimi sono troppo pochi per poter
agire.. presi come eravamo, con gli occhi puntati sul pericolo non siamo
stati neanche in grado di girarci per urlare verso poppa.. ci è andata
bene..
A questo punto siamo praticamente a Gibilterra.. entriamo nel golfo..
immenso.. pieno di navi portacontainers.. con la rocca sulla nostra
destra con sotto tante lucine stile presepe.. surreale.. ci addentriamo
perché il marina è più interno.. Io cerco di contattare invano il marina
via vhf e tengo sott'occhio il gps.. Paolo (skipper) è al timone.. gli
do le indicazioni su dove passare, faccio su e giù tra gps, vhf e
pozzetto.. giriamo un faro.. dobbiamo infilarci in un canale stretto..
la velocità è un po troppo alta.. qualcosa non mi quadra.. rapidamente
controllo il gps e poi esco per vedere.. mi rendo conto.. inizio ad
urlare di accostare a destra.. Paolo non percepisce.. allora grido
ripetutamente: "stai andando contro un muro, vai a destra!!" finalmente
Paolo capisce ed accosta.. entriamo nel canale e alla nostra sinistra
scorre la pista di atterraggio degli aerei!! riesco a contattare il
marina e ci ormeggiamo tranquillamente.. la tensione scende.. e finiamo
la giornata con una bella risata liberatoria..
26/11/2008
Per passare lo stretto dobbiamo attendere la corrente favorevole del
pomeriggio, ne approfittiamo per fare un giro per la città.. Siamo in
Inghilterra! non sembra proprio di essere al sud della Spagna.. tutto
ricorda l'Inghilterra: le costruzioni, le strade, le persone e perfino
il tempo! tutto nuvoloso e con a classica pioggerellina inglese.. da non
crederci.. dopo aver contrattato co un tassista decidiamo di fare un
giro sulla rocca.. Che vista! Si vede l'Africa ed il golfo pieno di
navi.. riusciamo anche a scorgere il bidone che ci ha colpito la notte
scorsa.. ce ne sono 3 o 4 ed un rimorchiatore li sta portando via.. la
nostra segnalazione è servita! In cima alla rocca, tra i macachi che
chiedono il cibo e ti saltano addosso, ci sono dei piccoli cumuli di
neve/grandine.. il tassista rimane esterrefatto.. dice di non averli mai
visti..
Tornati in barca molliamo gli ormeggi alle 15:30.. c'è un tempo da
lupi.. fa freddo.. tutto nuvoloso, ma il vento è favorevole e decidiamo
di partire.. facendo lo slalom tra le navi portacontainers usciamo dal
golfo e ci dirigiamo nel canale.. il vento è forte ma viene esattamente
da poppa.. troppo rischioso mettere la randa.. il mare è alto..
procediamo con motore e trinchetta.. uno spettacolo bellissimo,
emozionante.. a tratti non si vede nulla per il brutto tempo a tratti si
vedono le coste dei due continenti.. piove a dirotto.. al tramonto si
vede avanti a noi la costa africana.. e poco dopo oltrepassiamo l'ultimo
faro europeo.. siamo in atlantico! Il vento è sui 20/30 nodi ed il cielo
coperto.. fa molto freddo.. intorno temporali.. l'oscurità è completa..
ci aspettiamo la botta.. siamo pronti.. arriva la pioggia a dirotto ed
il vento cessa di colpo.. la botta non arriverà.. che bella accoglienza
ci ha dato l'Atlantico!
27/11/2008
All'alba il cielo è ancora tutto coperto e piove, ma pian piano si
schiarisce.. a pranzo esce il sole! giornata molto tranquilla.. il vento
va e viene.. a sera riusciamo ad issare il gennaker per qualche ora.. è
la prima volta che riusciamo a portarlo da quando siamo partiti! filiamo
ad oltre 10 nodi.. Siamo però un pò indietro sulla tabella di marcia.. a
fine giornata siamo a 35°07.2' N 009°28.09 E. arriveremo alle Canarie
non prima di domenica.. intanto il mio turno di guardia sta per finire e
non vedo l'ora di andare a dormire!
lunedì 24 novembre 2008
Pronti a lasciare il mediterraneo
avrei avuto difficoltà a scrivere. Sono a Caleta Velez .. un piccolo
paesino a sud della spagna. ci mancano le ultime 70 miglia di
mediterraneo e poi Gibilterra e l'oceano. questa prima settimana di
navigazione è andata benissimo.. condizioni fin troppo buone (mai
presa pioggia e troppo spesso costretti ad accendere il motore).
equipaggio ottimo. come da programma, siamo rimasti in quattro. Paolo,
amico ventotenese, ci ha salutato qualche giorno fa a Palma; Stella,
semplicemente adorabile, ha preso un aereo oggi che la riportava a
Roma. A bordo oltre a me ci sono: Paolo, lo skipper ancora preso dagli
ultimi problemi (primo fra tutti il dissalatore che perde e che è
diventato un vero chido fisso) ma caratterizzato da un grande
autoironismo; Flaminia e Paolo (occhio a non confondersi con tutti
questi Paolo!) coppia simpaticissima e grandi navigatori. con Flminia,
ottima cuoca, abbiamo scoperto che ci conoscevamo sin da bambini
perchè avevamo amici in comune.
Ancora non mi rendo conto bene, ma inizio ad assaporare la libertá del
viaggio.. il tempo ha assunto un significato completamente diverso..
Ecco il resoconto di questa prima settimana di navigazione:
16/11/08
Ore 10:00 ci siamo tutti, manca solo Paolo che si fa attendere un po..
il tempo di sistemare le ultime cose e gli ultimi saluti. Siamo tutti
molto emozionati. Papà arriva giusto in tempo.
Ore 11:30 molliamo gli ormeggi.
Usciti dal fiume ci mettiamo subito in rotta.. a motore.. è una
giornata bellissima, mare calmo e pochissimo vento.
La navigazione procede tranquilla. nel pomeriggio peschiamo la prima
lampuga. Pesce fresco per la prima cena!
17/11/08
Il bel tempo continua anche tutta la notte, il motore inizia a
stancare. Al mattino siamo in sardegna e decidiamo di fermarci a Palau
per fare rifornimento. Il benzinaio è chiuso per ferie e dopo aver
allertato tutto il paese della nostra presenza arriva anche il
benzinaio..
Ripartiamo ed il pilota automatico nuovo inizia a fare le bizze.
Passiamo qualche ora al telefono con l'assenza per arrivare alla
conclusone di disattivare la girobussola ed andare a Palma di Maiorca
dove ci sarà assistenza..
Continuiamo a motore.. Il movimento innaturale della barca a motore ed
il rumore continuo iniziano darmi fastidio alla testa, in più la
stanchezza e lo stress degli ultimi giorni si fanno sentire..
18/11/08
Mi sveglio bello rintronato.. il motore continua ad andare.. passo
tutta la giornata riposandomi e cercando di riprendermi.. giusto a
sera inizio a connettere.. nel frattempo arriva il vento e possiamo
spengere il motore.
19/11/08
la navigazione non è mai stato un problema solo che l'autopilota fa e
bizze e con un po di mare è praticamente fuori uso quindi siamo
costretti ad alternarci al timone.. al mattino siamo in vista di
Palma, ma impieghiamo quasi tutta la giornata per arrivare al porto
con un bel vento teso. alle 17 siamo in porto.. concediamo una cenetta
in un ristorante tipico..
20/11/08
Passiamo tutta la mattinata a sistemare la barca e a fare piccoli
lavoretti.. arriva il tecnico dell autopilota, ma non è l'esperto che
è in Olanda e tornerà domani.. la girobussola è da cambiare, ce la
spediranno direttamente alle Canarie.. Anche senza girbussola l'
pilota dovrebbe andare.. decidiamo di partire nel pomeriggio per
sfruttare il vento favorevole.. Salutiamo il primo Paolo che sbarca.
Neanche usciamo dal porto che i rendiamo conto che l'autopilota è
completamente impazzito.. decidiamo di aspettare domani mattina
l'arrivo del tecnico esperto.. e Paolo risale a bordo.. Approfittiamo
per andare a vedere la cattedrale..
21/11/08
Il tecnico scopre che c'è un semplice settaggio sbagliato! ora sembra
un'altro autopilota.. Il tecnico definisca Argentina una barca adatta
alle castagne (in spagnolo vuol dire mare e vento forti).. Da ora in
poi Argentina e` diventata la barca delle castagne.. Questa volta
salutiamo Paolo veramente.. Partiamo prima di pranzo.. un bel bordo di
bolina..
Il vento continua ad essere sfavorevole e decidiamo di fermarci ad
Ibiza in rada perla notte.. non ha senso proseguire tutta la notte con
questo vento.
22/11/08
Al mattino partiamo presto, ma o rimango a poltrire in branda..
Alterniamo la vela al motore perchè ogni tanto il vento i molla..
L'idea è di fare scalo d Almeria. Ormai il movimento della barca è
diventato famigliare e da Palma non ho più avuto problemi.. la
navigazione procede serena.. trascorro delle giornate bellissime..
Peschiamo una lambuga..
23/11/08
Verso l'una di notte Passiamo il meridiano di Greenwich.. siamo
nell'emisfero ovest! Navigazione semplice, ambiente rilassato e
compagnia ottima. cosa di più?
In prossimità di Almeria decidiamo di proseguire verso Malaga
navigando tutta la notte perhè il tempo è buono e da domani è previsto
vento forte contro.. Stella ha il volo da Malaga alle 15 dovremmo
farcela..
24/11/08
Al mattino presto il vento è già forte.. impossibile arrivare a
Malaga.. dirigiamo per Caleta Velez.. 10 miglia prima di Malaga.. giusto
il tempo per un caffè e dobbiamo salutare Stella..
Con l'arrivo del vento forte stamattina la randa ha avuto un piccolo
strappo.. nulla di grave e viene riparata..
Il vento ancora non diminuisce, ma domani dovrebbe.. l'idea è di
partire domani e fare scalo a Gibilterra..
domenica 16 novembre 2008
Si parte
Prima di partire voglio ringraziarvi tutti.. è forse proprio grazie a tutti voi se sono riuscito a partire.. il vostro calore, il vostro entusiasmo ed il vostro amore mi hanno dato una grande forza.. molti di voi hanno detto che ci vuole un grande coraggio per fare una scelta del genere, io non mi sono mai definito una persona coraggiosa e non lo faccio neanche ora.. Questa mia scelta e la determinazione con la quale l'ho portata avanti penso siano frutto della mia razionalità.. può sembrare paradossale, ma per realizzare i propri sogni spesso ci vuole razionalità (o almeno per me è così).. pian piano ho costruito il mio sogno e l'ho portato avanti.. pian piano lo spiraglio di luce si è aperto sempre di più ed io l'ho inseguito.. semplicemente con razionalità..
Naturalmente la parte più dolorosa di tutto ciò è il dovervi lasciare qui.. ma così deve essere.. non si può lasciare un posto senza soffrire il distacco dalle persone care.. ci sarebbe qualcosa di sbagliato.. l'affetto ed il calore che mi avete dimostrato me li porterò sempre con me..
ci risentiamo dal mare..
domenica 31 agosto 2008
"Se puoi restare, resta. Parti se è necessario."
Ci sono sostanzialmente due motivi che mi spingono a partire: la voglia di viaggiare, di conoscere il mondo e la voglia di fuggire, di cambiare vita. Sono due motivazioni diverse che si sono unite creando grande forza. E la passione per la vela mi ha permesso di trovare il modo e la forma per realizzare questo sogno. E' così che voglio partire e vivere per il prossimo futuro: in barca a vela.
Il primo motivo è forse il più comprensibile, ma molti di voi diranno: "ok, è bello viaggiare, ma per farlo non è necessario prendere una decisione così drastica e mollare tutto". Questo è vero, ma io voglio girare il mondo in barca a vela! E per fare ciò ho bisogno di mollare tutto. Viaggiare cercando passaggi in barca mi permette di essere libero di fermarmi dove voglio e conoscere quel pezzetto di mondo che mi ha incuriosito.
Il secondo motivo è forse più complesso. E' difficile da spiegare, se non impossibile. Sono sicuro che alcuni di voi hanno già capito, sanno quello che voglio dire. E' la voglia di cambiare vita. L'insoddisfazione di vivere in una società ed in un mondo in cui non ci si ritrova. Ho sempre avuto la voglia di lasciare Roma e l'Italia. Semplicemente ora è arrivato il momento di farlo.