venerdì 28 novembre 2008

Gibilterra

25/11/08
Al mattino il vento sembra essere diminuito, decidiamo di partire anche
se perdiamo un'ora per fare gasolio.. Usciamo dal porto di Caleta Velez
e ci mettiamo in rotta.. La situazione sembra tranquilla, ma appena ci
allontaniamo dalla costa arriva un bel vento di 25/30 nodi in faccia e
un bel mare formato.. procediamo lentissimi.. decidiamo di avvicinarci a
terra.. pian piano guadagniamo miglia attendendo la rotazione del
vento.. verso le 14 abbiamo percorso solo 10/15 miglia.. finalmente il
vento gira.. spieghiamo le vele e filiamo ad oltre 10 nodi con vento al
traverso.. ma dura poco.. un paio di ore e siamo costretti ad accendere
il motore causa assenza di vento!! ogni tanto proviamo a riaprire le
vele ma niente, il vento ha deciso di farsi desiderare.. dirigiamo su
Gibilterra..
Al tramonto compare Gibilterra all'orizzonte.. mancano ancora 30 miglia,
ma ci regala uno spettacolo incredibile.. un tramonto bellissimo.. il
sole che sparisce proprio dietro la rocca, il cielo rosso che diventa
verde non appena il sole scompare.. ha un non so che di nostalgico.. ha
tutte le caratteristiche per essere l'ultimo tramonto mediterraneo..
domani dovremmo passare lo stretto ed entrare in Atlantico.. ora che
l'oscurità sta prendendo il sopravvento sono di guardia n pozzetto
ascoltando musica e godendomi il cielo stellato con saturno e giove
(almeno credo) dritti di prua, cullato dall'onda vecchia.. tanti
pensieri e ricordi mi passano per la testa.. un po di nostalgia, ma sono
felice..
E' ora di cena e siamo a tre ore da Gibilterra.. decidiamo di farci una
pasta.. la concentrazione è alta perché intorno è pieno di navi.. appena
scolata la pasta arrivano i delfini.. si erano fatti desiderare.. finora
solo un'apparizione fugace.. ora sono tanti.. ci rincorrono.. giocano
tra loro e con la nostra prua, tanto da toccarci.. di notte e con le
luci di Gibilterra sullo sfondo assumono un colore bellissimo.. intorno
ad ognuno di loro c'è un alone bianco fluorescente.. bellissimo..
lasciano delle scie lunghissime.. siamo circondati.. ce ne saranno
almeno una ventina.. a volte si mettono tutti in formazione con la
nostra prua al centro.. continuano a giocare per quasi un'ora.. alcuni
se ne vanno e due o tre restano ancora un po.. sembrano tutti andati
via.. nel frattempo Gibilterra si avvicina.. dopo pochi minuti tornano..
prima uno poi due, tre, quattro.. fino a sette.. continuano a giocare
con la prua ed a saltare.. Io e Flaminia siamo a prua incantati.. siamo
rimasti sempre lì, senza stancarci di osservarli.. di colpo sento
Flaminia urlare: "a sinistra, vai a sinistra!!" alzo gli occhi e vedo
davanti alla nostra prua una sagoma nera.. è a pochissimi metri giusto
dritta davanti a noi.. mi metto ad urlare anch'io.. il tempo è
pochissimo.. dal pozzetto non ci sentono bene ma capiscono che qualcosa
non va.. Paolo si fionda al timone e mette marcia indietro per frenare
la barca e la barca accosta a sinistra.. Paolo (skipper) era al tavolo
del carteggio controllando il radar e fa giusto in tempo ad uscire.. in
quei pochi attimi (non saranno stati più 5 secondi) quella sagoma nera
vista da prua è diventata prima uno scoglio, poi una meda di cemento in
disuso ed infine, giusto un attimo prima d toccarci, un grosso bidone di
ferro galleggiante.. l'impatto c'è, ma nulla di grave, solo un graffio..
la velocità diminuita e la barca solida.. l'incantesimo dei delfini
finisce così, almeno grazie a loro abbiamo potuto limitare i danni.. è
impressionante la sensazione di impotenza di fronte ad una cosa del
genere.. vedi un pericolo, ma gli attimi sono troppo pochi per poter
agire.. presi come eravamo, con gli occhi puntati sul pericolo non siamo
stati neanche in grado di girarci per urlare verso poppa.. ci è andata
bene..
A questo punto siamo praticamente a Gibilterra.. entriamo nel golfo..
immenso.. pieno di navi portacontainers.. con la rocca sulla nostra
destra con sotto tante lucine stile presepe.. surreale.. ci addentriamo
perché il marina è più interno.. Io cerco di contattare invano il marina
via vhf e tengo sott'occhio il gps.. Paolo (skipper) è al timone.. gli
do le indicazioni su dove passare, faccio su e giù tra gps, vhf e
pozzetto.. giriamo un faro.. dobbiamo infilarci in un canale stretto..
la velocità è un po troppo alta.. qualcosa non mi quadra.. rapidamente
controllo il gps e poi esco per vedere.. mi rendo conto.. inizio ad
urlare di accostare a destra.. Paolo non percepisce.. allora grido
ripetutamente: "stai andando contro un muro, vai a destra!!" finalmente
Paolo capisce ed accosta.. entriamo nel canale e alla nostra sinistra
scorre la pista di atterraggio degli aerei!! riesco a contattare il
marina e ci ormeggiamo tranquillamente.. la tensione scende.. e finiamo
la giornata con una bella risata liberatoria..
26/11/2008
Per passare lo stretto dobbiamo attendere la corrente favorevole del
pomeriggio, ne approfittiamo per fare un giro per la città.. Siamo in
Inghilterra! non sembra proprio di essere al sud della Spagna.. tutto
ricorda l'Inghilterra: le costruzioni, le strade, le persone e perfino
il tempo! tutto nuvoloso e con a classica pioggerellina inglese.. da non
crederci.. dopo aver contrattato co un tassista decidiamo di fare un
giro sulla rocca.. Che vista! Si vede l'Africa ed il golfo pieno di
navi.. riusciamo anche a scorgere il bidone che ci ha colpito la notte
scorsa.. ce ne sono 3 o 4 ed un rimorchiatore li sta portando via.. la
nostra segnalazione è servita! In cima alla rocca, tra i macachi che
chiedono il cibo e ti saltano addosso, ci sono dei piccoli cumuli di
neve/grandine.. il tassista rimane esterrefatto.. dice di non averli mai
visti..
Tornati in barca molliamo gli ormeggi alle 15:30.. c'è un tempo da
lupi.. fa freddo.. tutto nuvoloso, ma il vento è favorevole e decidiamo
di partire.. facendo lo slalom tra le navi portacontainers usciamo dal
golfo e ci dirigiamo nel canale.. il vento è forte ma viene esattamente
da poppa.. troppo rischioso mettere la randa.. il mare è alto..
procediamo con motore e trinchetta.. uno spettacolo bellissimo,
emozionante.. a tratti non si vede nulla per il brutto tempo a tratti si
vedono le coste dei due continenti.. piove a dirotto.. al tramonto si
vede avanti a noi la costa africana.. e poco dopo oltrepassiamo l'ultimo
faro europeo.. siamo in atlantico! Il vento è sui 20/30 nodi ed il cielo
coperto.. fa molto freddo.. intorno temporali.. l'oscurità è completa..
ci aspettiamo la botta.. siamo pronti.. arriva la pioggia a dirotto ed
il vento cessa di colpo.. la botta non arriverà.. che bella accoglienza
ci ha dato l'Atlantico!
27/11/2008
All'alba il cielo è ancora tutto coperto e piove, ma pian piano si
schiarisce.. a pranzo esce il sole! giornata molto tranquilla.. il vento
va e viene.. a sera riusciamo ad issare il gennaker per qualche ora.. è
la prima volta che riusciamo a portarlo da quando siamo partiti! filiamo
ad oltre 10 nodi.. Siamo però un pò indietro sulla tabella di marcia.. a
fine giornata siamo a 35°07.2' N 009°28.09 E. arriveremo alle Canarie
non prima di domenica.. intanto il mio turno di guardia sta per finire e
non vedo l'ora di andare a dormire!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho letto con attenzione tutto... sono contentissimo per te! Il cielo stellato sarà un incantevole amico di viaggio.
Ti seguo via web...
Un abbraccio forte.

Michele

Anonimo ha detto...

carissimo zio topo,siamo emozionati con te per questo viaggio affascinante,e ti seguiamo con gioia ed entusiasmo,che tu possa scivolare sempre sugli oceani,e sul mare della vita,un abbraccio fortissimo zii mauro e concetta

Anonimo ha detto...

Ciao Mattia,
Sono Lanfranco detto Pupo, farò un pezzetto di viaggio con voi.
Ho letto con vera emozione il diario di viaggio e nonostante le paurose disavventure,tipo il bidone, non vedo l'ora di essere con voi.
Complimenti per il tuo modo di raccontare cosi coinvolgente e soprattutto per aver scelto di vivere il tuo sogno da giovane.Tutti l'abbiamo desiderato,ma sono passati gli anni e ancora non l'abbimo fatto.

Anonimo ha detto...

Ciao Mattia, sono Giancarlo, uno dei mozzi dei Caraibi.
Il tuo diario mi ha emozionato e non vedo l'ora di leggere le prossime puntate: anzi non vedo l'ora di raggiungervi.
Saluta tutto l'equipaggio e non correte troppo.
Giancarlo