lunedì 8 dicembre 2008

ai tropici

06/12/2008 3°giorno
Durante il mio turno notturno arrivano i delfini.. li vedo da lontano..
lasciano delle scie bianche bellissime.. a prua l'onda fa riflettere il
plancton e sembra essere immersi in un mare di diamanti.. i delfini
giocano.. tutto è fluorescente.. scie dappertutto.. diamanti di tutti i
colori che escono dalla prua.. avevo letto della bellezza dell'onda di
prua ai tropici, ma vederla è tutta un'altra cosa..
Passiamo la giornata a litigare con l'autopilota (o meglio con la
girobussola), ad imparare ad usare il sestante e naturalmente a
riposarci.. in giornata abbiamo superato il tropico del cancro.. siamo
ufficialmente ai tropici! e per la prima volta maglietta e pantaloncini!
possiamo dire che siamo negli alisei.. abbiamo viaggiato bene con il
gennaker (raggiunti i 15 nodi).. ora andiamo a farfalla.. per la notte
ci metteremo al lasco.. il DuoGen (generatore a trascinamento) sta
lavorando benissimo.. produce silenzioso e l'elettricità sembra non
essere un problema.. non abbiamo ancora avuto bisogno di accendere il
motore da quando siamo partiti! stasera lo accendiamo un'oretta giusto
per caricare e passare la notte tranquilla.. proviamo il dissalatore..
non va! perde copiosamente.. il morale scende un po.. specialmente
quello di Enzo e Paolo.. domani si affronterà il problema..
07/12/2008 4°giorno
La luna è appena tramontata quando inizio il turno di guardia alle 2..
l'oscurità non è completa ed il cielo è pieno di stelle.. la stella
polare, dietro di noi, è bassa sull'orizzonte.. il grande carro è
rovesciato.. la via lattea va da una parte all'altra della volta
celeste.. orione è sopra di noi.. cassiopea a destra.. le pleiadi
sopra.. saturno splende vicino all'albero.. immerso tra milioni di
stelle.. e poi le stelle cadenti.. potrei restare ore ad ammirare un
stella..
La giornata è incentrata sul dissalatore.. Enzo e Paolo sono un po in
apprensione.. ma indugiano ad iniziare i lavori perchè siamo sotto
gennaker ed andiamo veloci.. mettiamo a farfalla (10nodi!) e iniziano a
lavorare.. abbiamo acqua da bere in bottiglie a sufficienza (su questo
siamo tranquilli).. ed un serbatoio di acqua dolce con ancora 400l.. ma
se non produciamo acqua dolce dovremo limitarne l'uso.. dopo un paio
d'ore escono vittoriosi dalla cala vele.. almeno così sembra.. perchè il
dissalatore è malandato e non li lascia tranquilli.. il morale però
risale.. e poi male che vada siamo circondati d'acqua.. ai voglia a
farsi docce fresche.. e mi sa tanto che tra un po ne avremo proprio
bisogno, visto che la temperatura sale ogni giorno di più..
08/12/2008 5°giorno
alle 10GMT, 20°17 N 24°32 O, strambiamo per la prima volta.. da farfalla
mure a sinistra a farfalla mure a dritta.. tra ritenute, scotte, bracci,
carica basso e tangone, volanti e paterazzi da spostare impieghiamo più
di mezz'ora.. e pensare che in regata si stramba in pochi
secondi!spostiamo indietro gli orologi di un'ora, siamo a GMT+2 (4 ore di
differenza con l'italia).. ormai abbiamo preso il ritmo.. le giornate sono
scandite dalla barca e dall'oceano.. le giornate potrebbero sembrare tutte
uguali e senza nulla da fare.. invece ognuna è diversa dalle altre e sono
tutte piene.. il dissalatore funziona.. in serata il vento gira un po e
siamo costretti a strambare di nuovo.. un'altra mezz'ora.. siamo a 2000
miglia dall'arrivo..

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Il tuo diario è fantastico! Mi ricordi i racconti di Moitiesser sul suo Joshua: vi seguo su Google Earth e sogno di essere lì a sentire il respiro dell'aliseo. Il dissalatore come va? Un saluto affettuoso ai capitani coraggiosi.
Giancarlo

Anonimo ha detto...

Il tuo diario è fantastico! Mi ricordi i racconti di Moitiesser sul suo Joshua: vi seguo su Google Earth e sogno di essere lì a sentire il respiro dell'aliseo. Il dissalatore come va? Un saluto affettuoso ai capitani coraggiosi.
Giancarlo

Unknown ha detto...

Caro Mattia,
finalmente con un pò di tempo e di calma mi sono messa a sfogliare il tuo sito e a leggere il tuo diario di viaggio. Che dire? A parte i termini tecnici che non capisco e che talvolta salto, quello che traspare e che mi sorprende è l'infinita serenità che riesci a trasmettermi. Riflettevo sul valore del tempo e sul significato che tendiamo a dargli a seconda delle circostanze in cui ci troviamo. Qualcuno direbbe banalmente che qui a Roma tra università e quotidianità il tempo è "denaro/tiranno"...forse la verità è solo che spesso corriamo e rincorriamo senza riflettere che il tempo passa e con esso tutto cambia e si evolve inesorsbilmente. Forse dovremmo soffermarci di più sulle cose, per non perdere nell'indifferenza attimi irripetibili. Sono troppo "aulica"? Bè sono solo un' "ingegneressa" che cerca di mettre nero su bianco un pò di pensieri che le frullano in testa e che si rammarica ogni volta per non "aver tempo" di riflettere come vorrebbe.
Ti ammiro molto per quello che stai facendo e ti chiedo ancora scusa per non essere riuscita a farti l'in bocca al lupo di persona.
Continuerò a leggerti, tu continua a condividere con noi parte delle emozioni che provi e che sicuramente sono molto più grandi di quanto riesci a scrivere.
A presto.
Un sorriso
Cecilia

Anonimo ha detto...

bella Mattia sono Paolo, il primo dei...sbarcato racconto bellissimo sono contento per voi e in bocca al lupo per tutto soprattutto il dissalatore....
ciao un abbraccio a tutti

Anonimo ha detto...

Ciao Mattia,
grazie per questo emozionante diario di bordo che ci fa sognare paesaggi incredibili ma anche riflettere molto.
Un saluto affettuoso.
Cristina

Daniele Simonelli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Simonelli ha detto...

Ciao Mattia un abbràccio forte, anch'io ti seguo tramite il mare d’informazioni internet nella tua vera rotta, anche per me perseverare gli obiettivi con fiducia e determinazione, porta sempre al raggiungimento dei risultati voluti anche quando sembra tutto perso.
P.S. sempre però restando con i piedi per terra, complimenti per la tua serenità nell'affrontare i disagi descritti nel diario di bordo.
Un saluto Daniele.