sabato 31 gennaio 2009

ritorno a Martinica e fine di un`avventura

26/01/2008
Solite pratiche a terra: frontiera e spesa.. con tutta calma.. rotta
nord.. decidiamo di passare esterni a St Vincent.. torniamo in
oceano.. si mostra in tutto il suo splendore.. vento sui 20 nodi..
onde alte.. bolina stretta.. si balla parecchio.. Argentina corre
veloce.. diamo un bell'assaggio di navigazione oceanica all'equipaggio
dei vecchietti.. ci teniamo in esercizio.. in breve tempo tutto
l'equipaggio è un po stordito.. tutto nella norma.. la classica apatia
da bolina oceanica.. navighiamo parecchie ore.. il vento è sostenuto e
prima che faccia buio prendiamo la seconda mano.. arriviamo a St Lucia
che è ora di cena.. diamo ancora davanti a Vieux Fort.. ben riparati..
e recuperiamo energie con pasta con le melanzane..
27/01/2008
scendiamo a terra per un giro (niente dogana visto che ripartiamo
subito).. Vieux Fort non è un posto turistico.. c'è un porto
commerciale dove caricano le banane.. e pescherecci locali.. la strada
principale è molto caratteristica.. piena di negozietti.. gli unici
europei che incontriamo sono una coppia di amici conosciuti a
Martinica.. incredibile incontrarli qui.. lui spagnolo e lei
francese.. dirigono verso sud.. al mercato del pesce compriamo un
dorado per la cena.. con tanto di scenata, un po esagerata, di Paolo
perchè ci applicano un cambio sui dollari americani un po sfavorevole
(prima volta che succede).. partiamo a mezzogiorno.. destinazione
Martinica.. ancora nord.. ancora oceano.. ancora bolina stretta..
ancora vento e mare.. e qualche groppo.. partiamo in seconda mano..
per la gioia dell'equipaggio.. ma il vento è un po meno di ieri e
siamo lenti.. Argentina fatica sulle onde.. e presto siamo costretti a
togliere una mano e passare in prima.. pian piano il vento ci da
buono e possiamo allargare l'andatura.. la velocità aumenta.. 10 nodi
fissi.. con una planata a 13.3.. un vero piacere.. anche oggi
arriviamo giusti per la cena.. diamo ancora a St Anna.. giusto davanti
all'ingresso per Le Marin..
28/01/2008
Eccoci di nuovo a Martinica.. a Le Marin.. dove Argentina si riposerà
un paio di mesi.. l'avventura su questa magnifica barca sta finendo..
potrò restare a bordo ancora quanto voglio.. ma niente più
navigazione.. Paolo ed il resto dell'equipaggio partiranno tra pochi
giorni.. diamo ancora e scendiamo a terra per le formalità.. il
problema maggiore ora è trovare il posto in banchina.. il velaio ci
aveva garantito che ce lo avrebbe trovato.. un paio di giorni fa
ancora non si sapeva nulla.. ci andiamo a parlare.. telefona al
direttore del marina, suo amico e ci dice che ci richiameranno a
breve.. ma non riceviamo chiamate.. nel pomeriggio riscendiamo a terra
e proviamo a chiamarlo noi (il mercoledì pomeriggio è tutto chiuso)..
ancora nessuna novità.. Paolo è preoccupato.. questa incertezza lo
tormenta.. applichiamo il metodo caraibico.. ci sediamo al bar per una
birra.. un'oretta e tutto si risolve.. passa casualmente il velaio e
ci dice che domani a mezzogiorno avremo il posto in banchina.. Paolo
si rilassa un po, ma non sarà completamente tranquillo finchè non
saremo ormeggiati.. con lo stesso metodo caraibico anche Carlo,
Giancarlo e Lanfranco risolvono i loro problemi: volevano affittare
una macchina per domani, ma sembrava impossibile trovarne una.. poi
dopo la sosta a bar, andando a fare la spesa, vengono fermati dal
famoso arabo affitta macchine che gliene ha trovata una.. misteri
caraibici..
29/01/2008
Scendiamo a terra presto.. Carlo, Giancarlo e Pupo vanno a prendere la
macchina.. aspettando tempi caraibici naturalmente.. io e Paolo
facciamo un paio di commissioni e torniamo in barca.. ci mettiamo a
lavorare per preparare Argentina alla sosta prolungata.. ammainiamo la
trinchetta.. prepariamo il dissalatore.. ed altri lavoretti.. Paolo,
dopo più di un mese in giro per i Caraibi, ha preso i ritmi locali e
facciamo tutto con estrema calma.. come da appuntamento alle 12 siamo
dal velaio.. il posto sembra assicurato ma dobbiamo ancora aspettare..
Paolo è un po sulle spine.. torniamo in barca.. pranzo, riposino,
altri lavoretti e torniamo dal velaio.. finalmente il posto c'è..
possiamo spostare Argentina ed andare in banchina.. Paolo può stare
tranquillo.. mentre ormeggiamo arriva Saida.. un'altra barca partita
anch'essa dalla Tecnomar di Fiumicino.. li aspettavamo per la cena..
per stasera saranno nostri ospiti.. in tutto siamo in 11 più un
bimbo.. loro sono arrivati 10 giorni fa.. ci scambiamo le
impressioni.. bella rimpatriata..
30/01/2008
mattinata di lavoro.. continuiamo a preparare Argentina.. pulizie
varie ed ultime formalità.. ultimo pranzo a bordo dell'equipaggio dei
vecchietti.. abbiamo ancora la macchina e accompagno tutti
all'aeroporto.. Carlo e Giancarlo e Lanfranco hanno l'aereo nel
pomeriggio.. Paolo la sera.. lasciati i primi tre all'aeroporto
restiamo Paolo ed io.. trascorriamo un bellissimo pomeriggio.. lui ed
io.. un giro a Fort de France, la capitale.. una cena ad un localino
di fronte l'aeroporto.. c'è un po di malinconia.. chiacchieriamo
molto.. per quanto io e lui possiamo esserne capaci.. il saluto..
arrivederci a quando? chissà.. con lui ho condiviso questa esperienza
fantastica.. abbiamo vissuto a stretto contatto per due mesi.. ho
detto spesso di essere stato l'unico in grado di sopportarlo per così
tanto tempo.. e ne sono fiero.. perchè quello che ha saputo darmi è
incalcolabile.. siamo stqti benissimo insieme.. per me è stato come un
padre (senza togliere nulla a papà, che è un'altra cosa).. l'ho
seguito in questa avventura.. gli ultimi lavori a Fiumicino.. lo
stress pre-partenza.. la partenza.. il mediterraneo.. lo stess
post-partenza.. ore ed ore di navigazione insieme.. l'arrivo a
Tenerife.. l'inizio del rilassamento.. la traversata oceanica..
l'incidente ed i momenti difficili.. l'arrivo a Martinica ed il lavori
di riparazione.. l'assaggio di vacanza a St Lucia.. l'arrivo del nuovo
equipaggio, la vacanza ed il relax completo a Grenada e le Grenadine..
il ritorno a Martinica ed il rientro a Roma.. che avventura.. solo
questo ha già ripagato tutto.. ora mi ritrovo da solo.. ancora su
Argentina.. senza sapere esattamente cosa farò.. in cerca di un nuovo
imbarco, di una nuova avventura.. tra qualche giorno arriverà Marie..
amica francese.. vorremo trovare una barca per andare in Pacifico..
Argentina resterà da sola quasi due mesi.. in attesa del ritorno di
Paolo.. navigheranno ancora ai carabi.. verso nord.. ed i primi di
maggio affronteranno la traversata di ritorno.. bella avventura..
molto più impegnativa da un punto di vista velico.. ed io dove sarò?
ora sono ancora a bordo di Argentina.. poi chissà..

martedì 27 gennaio 2009

Grenadine

21/01/2009
Ieri avevo visto sugli scogli molte lumache di mare.. dopo lunghe
discussioni sul rischio di magiare lumache di mare caraibiche, Pupo ed
io andiamo a raccoglierle.. è veramente pieno.. ne raccogliamo a
manciate.. nel frattempo Paolo ha messo Giancarlo e Carlo a pulire la
carena con la fascia di sua invenzione e dirige le operazioni
dall'acqua.. quando rientriamo in barca diamo il cambio.. il rubinetto e
la cipolla della doccia esterna si rompono.. abbiamo il ricambio solo
del rubinetto.. Paolo si mette al lavoro, soddisfatto di avere un pezzo
di ricambio ed un po amareggiato per non avere l'altro.. dopo un'oretta
di lavoro il rubinetto è ripristinato, per la cipolla dovremo aspettare
probabilmente fino a Martinica.. finalmente riusciamo a partire.. un
saluto ai nostri amici canadesi.. mettiamo in vela e buttiamo la lenza..
vento sostenuto e mare formato.. procediamo veloci.. e finalmente
peschiamo il nostro primo tonno dalla partenza.. 4Kg.. l'onore/onere
della pulizia spetta a me.. ora abbiamo pesce in abbondanza.. carpaccio
di tonno per pranzo, pasta al sugo di lumache e bistecche alla pizzaiola
per cena.. decidiamo di fermarci a Sandy island per pranzo.. la lingua
di sabbia.. dopo pranzo vado a terra con la mia canoa.. un bel riposino
in spiaggia bianca.. prima del tramonto decidiamo di ritornare a terra
per fotografare i pellicani che pescano.. tra un groppo ed un altro
riusciamo arrivare giusto per il tramonto.. per la notte ci spostiamo a
Hillsborough bay (Carriacou).. più ridossati e pronti per scendere a
terra domani..
22/01/2008
giretto a terra.. formalità dogali di uscita da Grenada.. e poi
dirigiamo verso nord.. ci fermiamo vicino Petit St Vincent.. di fronte
al reef affiorante.. con una spiaggietta bianca con nulla se non un
ombrellone fatto con foglie di palma.. da cartolina.. i fondali sono
talmente bassi che l'avvicinamento è difficoltoso anche con il tender..
anche per fare snorkeling ci sono dei problemi.. pochi pesci ma tanti
coralli.. vicino alla spiaggia acqua limpida su spiaggia bianca.. bagno
magnifico.. decido di fare il morto sul bagnasciuga.. mi lascio
letteralmente sballottolare dalle onde tra il mare e la sabbia.. dopo
pranzo (e riposino annesso) a base di tonno fresco pescato ieri (ne
rimarrà un po anche per la pasta di domani) molliamo l'ancora e
dirigiamo verso Union island.. dove faremo l'entrata ufficiale alle
Grenadine di St Vincent.. sono poche miglia di bolina larga.. decidiamo
di aprire il solo il fiocco.. 8,5 nodi di velocità.. in breve tempo
siamo arrivati.. ormeggiamo e con tutta calma scendiamo a terra per la
cena.. optiamo per lo stesso ristorante dell'altro giorno.. Lambi.. il
self service e la musica locale ci erano piaciuti molto..
23/01/2009
Formalità doganali di entrata.. per 10 dollari abbiamo internet in
barca.. tutto l'equipaggio ne approfitta per fare un po di telefonate in
Italia.. ci spostiamo alle Tobago Cays.. ci ormeggiamo in un'altra baia
rispetto all'altro giorno.. dopo pranzo giretto a terra e relax in
spiaggia.. in spiaggia ci sono dei tavolini e, non senza difficoltà,
riesco a convincere tutto l'equipaggio a cenare in spiaggia.. ci
organizziamo.. cuciniamo ratatuille e riso pilaf.. e riusciamo ad andare
a terra tutti e 5 senza scordarci niente.. a terra ci sono charteristi
polacchi che hanno la cena organizzata dai locali.. l'atmosfera è molto
tranquilla e rilassata.. noi arriviamo alle 20 e loro hanno praticamente
già finito.. prima di rientrare provo a prendere una noce di cocco..
impresa impossibile, inizia a piovere ed il resto dell'equipaggio vuole
rientrare a bordo..
24/01/2009
Carlo, Lanfranco ed io proviamo ad andare sulla barriera corallina
Horseshoe.. molto meno vento e corrente rispetto all'atra volta..
scopriamo che ci sono le boe per ormeggiare il tender.. snorkeling
bellissimo.. probabilmente il più bello fatto fin ora.. acqua limpida,
tanti pesci e tanto corallo.. tornando ci fermiamo all'isola delle
iguane.. questa volta ho la macchinetta con me e riesco a fotografare
tre o quattro iguane.. ne trovo una anche appena nata.. Tornati in
barca, visto la bellezza della barriera, Paolo (che nel frattempo aveva
lavorato ad una modifica della passerella) vuole andare a vederla.. lo
accompagno e ne approfitto per fare il bagno vicino l'isola delle iguane
che forse bisognerebbe chiamare isola delle tartarughe.. basta nuotare
vicino l'isola per avvistarle.. ne incontro 2 e ci nuoto insieme.. le
seguo per un bel po.. bellissimo.. poi vedo anche una razza.. per
fortuna ho la macchinetta fotografica con la custodia subacquea con me..
la baia è piena di barche ma vediamo una boa libera proprio in prima
fila.. con Paolo decidiamo di spostarci qui.. in genere ci omaggiamo
sempre in ultima fila.. ora saremo proprio davanti alla spiaggia con e
tartarughe che nuotano davanti.. rimango con il tender alla boa mentre
Paolo va a nuoto a prendere Argentina.. mentre aspetto una barca
vorrebbe ormeggiarsi alla boa, meno male che sono rimasto ad occuparla..
pomeriggio tranquillo.. faccio il pane.. solo Pupo riesce a farsi il
bagno perché poi arriva un po di brutto tempo.. il posto però resta
incantevole.. arcobaleno completo che racchiude l'isoletta..
25/01/2009
partiamo presto.. giusto il tempo di far passare un paio di groppi..
destinazione Bequia.. bolina stretta.. 8-9 nodi con 25 di vento
apparente.. 5 ore di navigazione.. diamo ancora davanti alla spiaggia..
pranziamo tardi.. dopo pranzo riposino in spiaggia (tranne Paolo che
resta a dormire in barca).. decidiamo di spostarci con la barca più
vicino alla cittadina per evitare il lungo tratto con il tender..
scendiamo a terra per un giretto e cena messicana.. rientrando a bordo
tra la miriade di barche ormeggiate ne vediamo una con bandiera
italiana.. a bordo c'è un bolognese che lavora qui da 5 anni.. ci invita
a bordo.. facciamo due chiacchiere..

mercoledì 21 gennaio 2009

Grenada

14/01/2009
andiamo a farci un bagno sulla barriera corallina Horseshoe.. un po di
snorkeling.. molto bello.. pieno di pesci di tutti i colori.. Paolo
avvista anche uno squalo.. la giornata prosegue in totale relax in barca
immersi in questo mare magnifico.. Paolo non sapendo stare senza far
nulla decide che è ora di cambiare il famoso cesso comprato a Martinica
appena arrivati dalla traversata..
15/01/2009
Proviamo ad andare sull'altro lato della barriera con il tender.. ma è
impossibile nuotare perchè la corrente è veramente troppo forte..
rinunciamo e torniamo in barca presto.. Salpiamo e ci dirigiamo a motore
verso Palm Island.. isola privata.. dove non è permesso lasciare la
spiaggia.. con tanto di guardie pronte a bloccarti.. nel pomeriggio ci
spostiamo ad Union island.. ultima isola delle Grenadine di St Vincent..
Clifton.. Villaggio caraibico.. tutto colorato.. nella chiesa cattolica
ci sono dei ragazzi che suonano dei particolari strumenti (bidoni di
metallo).. molto carino.. continuiamo a passeggiare ed arriviamo fino
all'altro paese.. Ashton.. Andiamo a mangiare in un ristorantino a
Clifton consigliato dai ragazzi del luogo.. self service con piatti
locali e gli stessi ragazzi che suonano..
16/01/2009
Dopo aver fatto l'uscita da St Vincent andiamo verso Carracou.. C
ormeggiamo di fronte a Sandy island.. linguetta di sabbia deserta con
reef intorno.. pesci e pellicani a volontà.. ci sono anche i barracuda..
giornata di completo relax.. anche per Paolo.. per la notte ci spostiamo
a Tyrrel bay.. una bella carbonara per cena..
17/01/2009
decidiamo di mettere il gommone in coperta per poter pescare.. ma niente
pesci.. rotta per Grenada.. decidiamo di passare sopravvento.. torniamo
in oceano.. ma il vento va calando.. passiamo vicino al London Bridge..
un arco naturale in uno scoglio in mezzo al mare.. dopo aver costeggiato
tutta l'isola arriviamo a Port Egmont.. un fiordo naturale circondato da
mangrovie.. il punto più a sud toccato da Argentina in questo viaggio..
11°58'N.. la guida parla di questa baia come deserta.. la troviamo piena
di villette che rovinano tutto.. addirittura hanno segato le colline per
costruirle.. a parte queste costruzione il fiordo è veramente
spettacolare..
18/01/2009
con tutta calma molliamo gli ormeggi ed andiamo a St George's.. la
capitale.. arriviamo per l'ora di pranzo.. ci ormeggiamo ad una boa del
marina.. nel pomeriggio facciamo un giro per la città.. semi deserta.. è
domenica.. le città caraibiche la domenica sono sempre deserte.. c'è
molta meno povertà rispetto alle altre isole.. ci sono i segni
dell'ultimo uragano.. molte case semidistrutte.. molte senza tetto.. ci
sono un po di chiese, anglicane e cattoliche.. quasi tutte senza tetto..
alcune semi ristrutturate, altre in rovina.. troviamo incredibilmente un
supermercato aperto.. ne approfittiamo per fare un po di spesa visto che
siamo rimasti con poche provviste.. alla cassa creiamo un po di panico
per via del cambio.. finiamo per per pagare un po in dollari americani
ed un po in dollari caraibici.. nonostante abbiamo bloccato tutto per
non so quanto tempo nessuno si è scomposto, ne gli altri clienti ne la
cassiera.. ritmo caraibico..
19/01/2009
Decidiamo di andare in giro per l'isola.. affittiamo la macchina.. si
guida a destra, come in Inghilterra.. vinco io la guida (forte di
quattro mesi in bicicletta a Cambridge).. per fortuna ci danno un
fuoristrada con cambio automatico.. me la cavo.. ci dirigiamo verso il
centro dell'isola.. in giro per cascate.. alle Annandale Falls c'è
l'associazione dei tuffatori che si tuffano apposta per i turisti.. Le
cascate successive sono le Seven Sisters Falls.. un'ora di cammino
immersi nella foresta.. completamente diversa da quella di Martinica..
vegetazione diversa.. meno umidità e meno avvolgente.. tanto fango.. lo
spettacolo delle cascate è magnifico.. sono due (chissà dove sono le
altre cinque) in sequenza.. si potrebbe fare il bagno, ma noi ci
accontentiamo di rinfrescarci i piedi.. dopo il meritato riposo
decidiamo di andar via, ma scoviamo un sentierino che sale.. con la
speranza di trovare le altre cascate ci incamminiamo.. tutti tranne
Giancarlo.. il sentiero sale molto.. diventa completamente veriticale..
sembra di essere in parete.. superato la parte più impegnativa si
accende una discussione se proseguire o meno.. Carlo e Pupo tornano
indietro.. Paolo prosegue.. io naturalmente dietro di lui.. il sentiero
è semplice.. bisogna camminare sui tronchi perchè per terra c'è troppo
fango.. la vegetazione è bassa.. dopo pochi minuti di cammino arriviamo
al fiume.. niente cascate ma lo spettacolo è notevole.. rientrati alla
macchina dirigiamo su Grenville.. la seconda città dell'isola..
splendida.. ci fa veramente una bella impressione..
20/01/2009
facciamo un po di commissioni.. prima di riconsegnare la macchina
andiamo al mercato del pesce visto che non siamo fortunati con la
pesca.. St George's oggi è in piena attività.. lasciamo il marina e
procediamo verso nord.. bolina.. decidiamo di fermarci a Ronde island..
un'isola deserta subito sopra Grenada.. niente spiagge.. niente palme..
solo alberi ed arbusti.. decido che è arrivata l'ora di provare la mia
canoa.. tra le risate del resto dell'equipaggio riesco a gonfiarla ed ad
arrivare a terra.. senza neanche cadere in acqua.. tornando però scopro
che un tubolare è bucato.. come gioco è riuscito bene.. come tender
personale un po meno.. nella baia c'è solo un'altra barca a vela..
decido di andare a fare conoscenza.. una coppia di canadesi.. Aline e
Peter.. molto simpatici.. stessa età dei dell'equipaggio dei
vecchietti.. decidiamo di invitarli a cena.. ci impegniamo per fare
bella figura.. Paolo ci tiene molto.. la cena riesce molto bene..
finalmente una cena con un altro equipaggio..

giovedì 15 gennaio 2009

Le Granadine

11/01/2009
giro per Mustique.. niente VIP.. Saliamo fino al Cotton House Hotel..
Per l'esattezza: 5000 dollari USA per un piccolo cottage.. prezzi
notevoli.. anche il resto.. i paesaggi e la natura meritano la
visita.. Andiamo a fare un bagno su un piccolo riff corallino..
l'impresa si rivela difficoltosa e un pò deludente.. il mare è torbido
e poco fondo.. la spiaggia adiacente, con palme annesse, è una
cartolina.. Si riparte e, come al solito, arriviamo di notte a
Canouan.. ormeggiamo alla boa.. stanchi ma felici.. dopo una doccia
rinfrancante si parte col tender per una cena al ristorante segnalato
dalla guida.. dopo pochi minuti il motore si spegne.. si scatena un
temporale tropicale.. si ritorna in barca tutti bagnati e ci si
accontenta di un sugo pronto.
12/01/2009
Destinazione Mayreau.. cerchiamo un relitto sommerso.. non lo
troviamo.. ancoriamo sempre in rada.. so che in Italia l'inverno è
freddo.. nevica.. allora mentre il resto dell'equipaggio si fa il
bagno io decido di prendere la mia tavola da snowboard ed andare a
fare una sciata a Campo Felice.. giornata nuvolosa.. anzi nevica.. ma
io ho la mia mascherina.. e conosco le piste a memoria.. le faccio
tutte.. una dietro l'altra.. di fila.. non mi stanco mai.. vado ai
lati a cercare la neve fresca.. qualche fuori pista.. ed i salti..
faccio un po di salti.. a volte cado.. ma me ne riescono alcuni
proprio bene.. qualche altra evoluzione ed è ora di rientrare.. giusto
il tempo per un'ultima discesa prima che Paolo accenda il fuoribordo
del tender.. scendiamo a terra a fare la spesa ed a visitare il
villaggio.. troviamo vari ristorantini e decidiamo che stasera
riproveremo a cenare a terra.. nel frattempo la solita manutenzione
ordinaria e straordinaria.. la sera saliamo in cima alla collina..
guardiamo le stelle nel loro splendore.. e ceniamo a base di pesce
locale.. ottimo e abbondante..
13/01/2009
Partiamo per le Tobago Cays e la mitica barriera corallina detta HORSE
SHOE RIFF.. avvicinamento cauto.. visti i fondali.. e ancoraggio
sottovento davanti a Petit Rameau.. riff affioranti, vento forte e
correnti insidiose.. ma l'ormeggio riesce alla perfezione.. scendiamo
sull'isoletta di fronte.. un po di snorkeling.. visitiamo l'interno..
incontriamo due iguane.. Paolo ovviamente quattro.. si dorme in mezzo
al riff.. insomma tutto come da manuale..

martedì 13 gennaio 2009

Verso Le Grenadine

07/01/2008
Giancarlo Pupo e Carlo si sono sistemati.. in mattinata vanno a fare
la spesa.. Paolo ed io, dopo aver cambiato l'olio del motore, andiamo
dal tecnico B&G per la famosa girobussola.. Jack, un vero
personaggio.. francese.. perfettamente ambientato al ritmo caraibico..
di una lentezza incredibile.. ha sempre tremila cose da fare.. il
negozio (misto tra negozio ed officina) è sempre pieno di gente, il
telefono squilla.. ma lui è imperturbabile.. quando si va da lui
bisogna mettere in conto lunghe attese.. dovrebbe avere notizie dalla
casa madre inglese su come risolvere il nostro problema.. nessuna
novità.. ci dice di passare tra un'ora.. nessuna novità.. speriamo che
per fine mese quando torneremo qui avremo qualche novità.. prima di
mollare gli ormeggi dobbiamo attendere le 15 per ritirare i vestiti
dalla lavanderia.. si parte.. vento leggero.. al lasco.. per stanotte
daremo ancora a Rodney Bay (S Lucia)..
08/01/2008
Ripartiamo presto, senza scendere a terra.. evitando così le formalità
doganali.. Destinazione S. Vincent e le granadine.. Buon vento..
traverso e lasco.. ridossati dall'onda lunga dell'oceano.. S. Vincent
ha un aspetto veramente caraibico.. Montuosa, verdissima.. piove..
arcobaleno.. sole.. molti uccelli.. L'equipaggio dei vecchietti si
comporta bene.. Scegliamo come rada tranquilla Wallibou.. pochissime
barche alla fonda.. un piccolo ristorante al lato.. Ci sono i barchini
con locali rasta che ci offrono ormeggi, gite, frutta, collane,
conchiglie e qualsiasi altra cosa.. C'è una cascata un po
all'interno.. ma non è ai livelli della cascata dei Pitons di S.
Lucia.. Facciamo un giro per il villaggio.. c'è molta povertà.. i
nuovi arrivati, da bravi turisti, comprano qualche souvenir.. la
bandiera di Argentina ha un piccolo strappo e la facciamo riparare..
Cena a terra, ristorante con statue di pirati..
09/01/2008
Decidiamo di puntare su Bequia, dove faremo dogana.. arriviamo
presto.. andiamo a terra col tender lasciando Giancarlo a guardia
della barca.. facciamo spesa e dogana.. e poi un bel bagno di fronte a
una spiaggia tropicale con palme e tutto il resto.. Carlo e Pupo
preparano una ottima cena e si va a dormire satolli e soddisfatti..
10/01/2008
Andiamo a visitare una isoletta poco più a sud.. Petit Nevis.. poco
più di uno scoglio.. troviamo un ridosso per Argentina.. facciamo un
po di snorkeling.. tanti pesci colorati.. poi visitiamo l'isoletta:
bellissima.. Salpiamo per la prossima isola, vicinissima: Mustique,
famosa per essere l'isola frequentata dai VIP di mezzo mondo..
Arriviamo di notte e non vediamo nessun VIP.. Vedremo domani..

mercoledì 7 gennaio 2009

Saint Lucia

02/01/2008
giornata piovosa.. dopo aver cazzato lo strallo di trinchetta (lavoro
che ci portavamo dietro da tempo) salpiamo l'ancora e ci dirigiamo verso
Anse Chastanet.. vicino ai famosi Pitons.. uno dei posti dell'isola con
i fondali più belli.. finalmente mettiamo le maschere.. Paolo ed io
facciamo snorkeling.. con qualche immersione in apnea.. continua a
piovere.. oggi ha piovuto quasi sempre.. e la notte non è da meno..
03/01/2008
Facciamo la prima immersione.. anzi due immersioni in una mattinata..
molto belle.. tanti pesci e coralli vari.. per ora di pranzo decidiamo
di spostarci sotto il Petit Pitons.. questi due Pitons sono molto
suggestivi.. due cilindri appuntiti alti 700/800m a picco sul mare..
ricoperti di verde.. tranne quasi in punta tanto sono ripidi.. Da quando
siamo a Sanit Lucia siamo spesso affiancati da barchini di locali che
vogliono vendere frutta o collane.. oppure ci offrono aiuto per prendere
le boe d'ormeggio.. in questa zona sono particolarmente frequenti.. Ci
vogliono accompagnare in taxi alle cascate (Pitons Waterfall).. ma la
Loney Planet dice che ci vogliono solo pochi minuti di cammino (contro
le tre ore dichiarate dai locali).. proviamo ad andare a piedi.. aveva
ragione la guida.. in pochi minuti siamo alle cascate.. dove ci si può
anche fare il bagno.. acqua sulfurea.. calda.. un po di terme immersi
completamente nel verde non fanno male.. pensare che l'ingresso è di
soli 7,5 dollari caraibici (poco più di 2 euro).. prima che faccia buio
andiamo con il tender alla cittadina vicina.. Soufrière.. la seconda
città dell'isola.. un piccolo villaggio.. da un lato molte baracche..
alcuni bei palazzi.. la piazza principale molto graziosa con giardino e
chiesa.. musica in molte strade.. c'è un po di povertà e c'è spesso
qualcuno che chiede l'elemosina, ma è un posto molto tranquillo.. per
cena siamo in barca.. proviamo un esperimento culinario: spaghetti con
avocado e pomodori freschi.. esperimento riuscito!
04/01/2008
Al mattino ci spostiamo tra i due Pitons.. riserva naturale.. spiaggia
bianca.. acqua cristallina.. facciamo un po di snorkeling e poi ci
stendiamo in spiaggia.. c'è il solito albergo, ma le casette sono
talmente immerse nel verde che dal mare e dalla spiaggia non se ne vede
neanche una.. dopo un paio di ore ripartiamo.. iniziamo a risalire.. per
stanotte ci fermeremo a Castries.. la capitale.. Ci arriviamo nel
pomeriggio.. Il porto è molto grande e non c'è un pontile per le
barche.. c'è solo una zona dove si può dare ancora.. Nel porto oltre a
noi ci sono ormeggiati: un rimorchiatore e due navi da crociera.. è
buffo vedere Argentina in mezzo a questo porto.. scendiamo a terra.. la
città è graziosa.. c'è pochissima gente.. è domenica.. tutto chiuso..
non troviamo neanche un ristorante aperto.. giusto quando stiamo per
tornare in barca troviamo un mercato di pesce serale.. decidiamo di
comprare il pesce e cucinarcelo in barca.. come ai tempi dell'oceano..
05/01/2008
Stamattina la città è più viva.. gente da tutte le parti.. musica..
odori.. il centro è piccolo.. intorno alla piazza centrale con
cattedrale e giardino con un albero di 400 anni.. passiamo per il
mercato.. tornati in barca ci mettiamo in rotta verso nord.. Sosta a
Rodney Bay per le formalità di uscita, per parlare con il marina e per
comprare un paio di bulloni per Argentina.. Lasciata Saint Lucia
puntiamo Martinica.. un paio di giorni di nuovo a Le Marin per cambiare
equipaggio.. navigazione di bolina.. da quanto tempo! vento leggero..
10/15 nodi.. 4 ore di navigazione.. Arriviamo a Saint Anna
(all'imboccatura della passe di Le Maren) per la cena..
06/01/2008
Entriamo a Le Marin.. giornata di lavoretti e pulizia.. e attesa del
nuovo equipaggio.. Edoardo si prepara a partire.. per lui è arrivata
l'ora di tornare in Italia.. C'è l'attesa per il famoso "equipaggio dei
vecchietti" (come loro si sono definiti).. è sempre una bella attesa..
nuovo equipaggio, nuova avventura..

venerdì 2 gennaio 2009

Buon anno da Saint Lucia

30/12/2008
Il grosso dei lavori è ormai fatto.. dobbiamo solo aspettare che l
velaio ci riporti il fiocco nel pomeriggio e poi possiamo mollare gli
ormeggi.. passiamo la mattinata facendo semplici attività quotidiane..
bucato, spesa, internet.. due chiacchiere con i vicini di barca..
l'atmosfera è rilassata.. il velaio però ritarda.. arriva solo nel
tardo pomeriggio.. facciamo giusto in tempo ad issare il fiocco e
rollarlo senza vento che subito dopo arriva un bel groppo carico di
pioggia.. è ormai tardi per partire.. decidiamo di rinviare a domani
mattina presto..
31/12/2008
sveglia alle 6:30.. prime luci dell'alba.. pioggerella.. molliamo gli
ormeggi.. esce il sole da dietro le colline.. la poggia smette.. un
arcobaleno completo parte proprio dal pontile che abbiamo mollato..
prima di mettere le vele dobbiamo sistemare il tender nuovo sulla
spiaggetta.. grandi discussioni.. che continueranno per tutta la
giornata.. meglio tirarlo su da poppa o da prua? la giornata è
splendida.. il vento sui 15/20 nodi.. il sole scalda ma non troppo..
mai sotto i 9.5 nodi con punte a 12 e passa.. bellissima navigazione..
in meno di due ore siamo a Saint Lucia.. anche lei ricoperta dal verde
e piena di colline.. finalmente dopo un mese e mezzo mettiamo piede
fuori dall'Europa! la nostra destinazione è Rodney Bay.. prima di
entrare nella laguna diamo ancora di fronte a Pigeon Island.. riserva
naturale con fortino annesso.. scendiamo a terra e ci incamminiamo
verso la cima.. vista meravigliosa sulla baia.. mare di tutti i
colori.. colline verdi.. Mar dei Caraibi a destra, Oceano a sinistra..
ridiscesi ci fermiamo in spiaggia per un panino.. qui si che ci godiamo
i caraibi.. entriamo nella laguna dove c'è il marina.. per stanotte
resteremo qui.. abituati all'euro ci troviamo un po spaesati.. qui ci
sono i dollari caraibici ma anche i dollari americani.. ci ritroviamo
con tre valute.. una bella confusione! sul pontile dove ci ormeggiamo
c'è una barca di italiani.. ci dicono che per stasera dovrebbe esserci
una festa in spiaggia.. decidiamo di mangiare n barca.. lenticchie e
cotechino come da tradizione.. ci incamminiamo verso la spiaggia..
quasi un'ora di cammino.. ci ritroviamo in una zona piena di locali,
strapiena di gente.. praticamente tutti del posto.. musica da tutte le
parti.. la gente non fa altro che camminare da una parte all'altra..
una gran confusione.. in fondo dovrebbe esserci la famosa spiaggia..
non riusciamo a trovarla.. Paolo (noto festaiolo!) si stufa, ha anche
un problema con le scarpe, e decide di tornare in barca.. manca un'ora
al 2009 proviamo a convincerlo ad aspettare ma è irremovibile.. Edoardo
ed io continuiamo a vagare per le strade immersi nella vita locale..
per mezzanotte visto che la spiaggia non è uscita fuori ci fermiamo
nell'angolo più affollato e rumoroso.. ma a mezzanotte è un po una
delusione.. ci sono i fuochi d'artificio da più parti, ma per strada
sembra non succedere nulla.. nessuno festeggia.. nessuno brinda.. ci
aspettavamo qualcosa di più..
01/01/2009
Buon anno a tutti.. con 5 ore di ritardo rispetto a Roma.. In mattinata
con tutta calma decidiamo di muoverci.. di cambiare baia.. prima di
partire salutiamo l'altro equipaggio di italiani.. scopro che cercano
una persona per il pacifico.. partenza a marzo.. potrebbe essere una
buona occasione.. rimarremo in contatto.. mi sto rendendo conto che
trovare un passaggio per il pacifico non dovrebbe essere così
difficile.. dobbiamo fare poche miglia.. siamo riparati dall'isola..
niente onda.. il vento è sui 15 nodi, al lasco.. navigazione perfetta..
andiamo a Marigot Bay.. la baia è piccola.. qualche barche all'ancora..
mangrovie ai bordi.. una spiaggia bianca con palme.. dietro la laguna
con in fondo un porticciolo ed altre mangrovie.. e naturalmente il
villaggio turistico.. non può mancare.. fortunatamente non è
invadente.. tutte casette di montagna.. il contrasto con la foresta
tropicale è un po particolare, ma non stonano troppo.. passano spesso
barchini che vendono frutta locale.. la giornata è un po nuvolosa, per
oggi niente bagno, aspetteremo domani mattina.. non c'è fretta..