mercoledì 21 gennaio 2009

Grenada

14/01/2009
andiamo a farci un bagno sulla barriera corallina Horseshoe.. un po di
snorkeling.. molto bello.. pieno di pesci di tutti i colori.. Paolo
avvista anche uno squalo.. la giornata prosegue in totale relax in barca
immersi in questo mare magnifico.. Paolo non sapendo stare senza far
nulla decide che è ora di cambiare il famoso cesso comprato a Martinica
appena arrivati dalla traversata..
15/01/2009
Proviamo ad andare sull'altro lato della barriera con il tender.. ma è
impossibile nuotare perchè la corrente è veramente troppo forte..
rinunciamo e torniamo in barca presto.. Salpiamo e ci dirigiamo a motore
verso Palm Island.. isola privata.. dove non è permesso lasciare la
spiaggia.. con tanto di guardie pronte a bloccarti.. nel pomeriggio ci
spostiamo ad Union island.. ultima isola delle Grenadine di St Vincent..
Clifton.. Villaggio caraibico.. tutto colorato.. nella chiesa cattolica
ci sono dei ragazzi che suonano dei particolari strumenti (bidoni di
metallo).. molto carino.. continuiamo a passeggiare ed arriviamo fino
all'altro paese.. Ashton.. Andiamo a mangiare in un ristorantino a
Clifton consigliato dai ragazzi del luogo.. self service con piatti
locali e gli stessi ragazzi che suonano..
16/01/2009
Dopo aver fatto l'uscita da St Vincent andiamo verso Carracou.. C
ormeggiamo di fronte a Sandy island.. linguetta di sabbia deserta con
reef intorno.. pesci e pellicani a volontà.. ci sono anche i barracuda..
giornata di completo relax.. anche per Paolo.. per la notte ci spostiamo
a Tyrrel bay.. una bella carbonara per cena..
17/01/2009
decidiamo di mettere il gommone in coperta per poter pescare.. ma niente
pesci.. rotta per Grenada.. decidiamo di passare sopravvento.. torniamo
in oceano.. ma il vento va calando.. passiamo vicino al London Bridge..
un arco naturale in uno scoglio in mezzo al mare.. dopo aver costeggiato
tutta l'isola arriviamo a Port Egmont.. un fiordo naturale circondato da
mangrovie.. il punto più a sud toccato da Argentina in questo viaggio..
11°58'N.. la guida parla di questa baia come deserta.. la troviamo piena
di villette che rovinano tutto.. addirittura hanno segato le colline per
costruirle.. a parte queste costruzione il fiordo è veramente
spettacolare..
18/01/2009
con tutta calma molliamo gli ormeggi ed andiamo a St George's.. la
capitale.. arriviamo per l'ora di pranzo.. ci ormeggiamo ad una boa del
marina.. nel pomeriggio facciamo un giro per la città.. semi deserta.. è
domenica.. le città caraibiche la domenica sono sempre deserte.. c'è
molta meno povertà rispetto alle altre isole.. ci sono i segni
dell'ultimo uragano.. molte case semidistrutte.. molte senza tetto.. ci
sono un po di chiese, anglicane e cattoliche.. quasi tutte senza tetto..
alcune semi ristrutturate, altre in rovina.. troviamo incredibilmente un
supermercato aperto.. ne approfittiamo per fare un po di spesa visto che
siamo rimasti con poche provviste.. alla cassa creiamo un po di panico
per via del cambio.. finiamo per per pagare un po in dollari americani
ed un po in dollari caraibici.. nonostante abbiamo bloccato tutto per
non so quanto tempo nessuno si è scomposto, ne gli altri clienti ne la
cassiera.. ritmo caraibico..
19/01/2009
Decidiamo di andare in giro per l'isola.. affittiamo la macchina.. si
guida a destra, come in Inghilterra.. vinco io la guida (forte di
quattro mesi in bicicletta a Cambridge).. per fortuna ci danno un
fuoristrada con cambio automatico.. me la cavo.. ci dirigiamo verso il
centro dell'isola.. in giro per cascate.. alle Annandale Falls c'è
l'associazione dei tuffatori che si tuffano apposta per i turisti.. Le
cascate successive sono le Seven Sisters Falls.. un'ora di cammino
immersi nella foresta.. completamente diversa da quella di Martinica..
vegetazione diversa.. meno umidità e meno avvolgente.. tanto fango.. lo
spettacolo delle cascate è magnifico.. sono due (chissà dove sono le
altre cinque) in sequenza.. si potrebbe fare il bagno, ma noi ci
accontentiamo di rinfrescarci i piedi.. dopo il meritato riposo
decidiamo di andar via, ma scoviamo un sentierino che sale.. con la
speranza di trovare le altre cascate ci incamminiamo.. tutti tranne
Giancarlo.. il sentiero sale molto.. diventa completamente veriticale..
sembra di essere in parete.. superato la parte più impegnativa si
accende una discussione se proseguire o meno.. Carlo e Pupo tornano
indietro.. Paolo prosegue.. io naturalmente dietro di lui.. il sentiero
è semplice.. bisogna camminare sui tronchi perchè per terra c'è troppo
fango.. la vegetazione è bassa.. dopo pochi minuti di cammino arriviamo
al fiume.. niente cascate ma lo spettacolo è notevole.. rientrati alla
macchina dirigiamo su Grenville.. la seconda città dell'isola..
splendida.. ci fa veramente una bella impressione..
20/01/2009
facciamo un po di commissioni.. prima di riconsegnare la macchina
andiamo al mercato del pesce visto che non siamo fortunati con la
pesca.. St George's oggi è in piena attività.. lasciamo il marina e
procediamo verso nord.. bolina.. decidiamo di fermarci a Ronde island..
un'isola deserta subito sopra Grenada.. niente spiagge.. niente palme..
solo alberi ed arbusti.. decido che è arrivata l'ora di provare la mia
canoa.. tra le risate del resto dell'equipaggio riesco a gonfiarla ed ad
arrivare a terra.. senza neanche cadere in acqua.. tornando però scopro
che un tubolare è bucato.. come gioco è riuscito bene.. come tender
personale un po meno.. nella baia c'è solo un'altra barca a vela..
decido di andare a fare conoscenza.. una coppia di canadesi.. Aline e
Peter.. molto simpatici.. stessa età dei dell'equipaggio dei
vecchietti.. decidiamo di invitarli a cena.. ci impegniamo per fare
bella figura.. Paolo ci tiene molto.. la cena riesce molto bene..
finalmente una cena con un altro equipaggio..

1 commento:

Unknown ha detto...

Ciao Mattia sono Paolo Goldoni. Un bel salto dalla scrivania dell'ufficio. Sei un grande e l'ho sempre pensato. Inseguire i sogni e i propri desideri è molto gratificante. Sò come ci si sente figli del mondo ed è bellissimo perchè è del mondo che siamo figli.
Ora non mi perdo una puntata del tuo intenso film. In bocca al lupo, capitano.