sabato 28 febbraio 2009

verso nord

22/02/2009
c'è molta indecisione se partire in giornata.. c'è vento forte ed alla
fine Roger decide di aspettare domani.. passiamo la mattinata a fare
qualche lavoretto in barca.. mangiamo presto e Marie ed io andiamo a
fare un giro a terra.. ci incamminiamo verso nord.. i domenicani sono
molto ospitali.. prima di incamminarci una signora del bar sulla
spiaggia, dopo aver chiacchierato un po, ci dice di stare molto
attenti perchè c'è gente pericolosa in giro.. rimaniamo un po stupiti
ma ci incamminiamo lo stesso.. lasciato il paese ci addentriamo, alla
Cutolo, in un sentiero dentro la foresta che diventa sempre meno
battuto.. non è la classica foresta tropicale.. è secca.. ci sono
arbusti ed alberi.. sembra una foresta italiana.. il sentiero sbuca su
una spiaggia di sassi.. proseguiamo e pian piano lo scenario torna ad
essere quello tropicale.. attraversiamo qualche piccolo villaggio..
posti non turistici.. baracche e casette.. musica.. ovunque la gente è
ospitale, ci saluta ed ha voglia di chiacchierare.. sono tutti
orgogliosi del loro carnevale e ci invitano ad andare in strada
domani.. una bambina ci racconta che domani si maschererà da
talebano.. ci chiediamo da dove nasce la preoccupazione della signora
del bar.. a furia di camminare arriviamo all'estremità nord
dell'isola.. ma purtroppo non c'è un belvedere.. tornando ai bordi
della strada mi accorgo che c'è qualcosa che si muove.. è pieno di
granchi che appena ci vedono scappano nelle loro tane sotterranee..
credo che siano i famosi granchi delle noci di cocco, anche se me li
immaginavo più grandi.. dopo quasi 5 ore di cammino ci fermiamo a fare
un aperitivo con Roger e Bernadette.. tocca a me raccontare il nostro
pomeriggio.. in francese.. grazie alle lezioni di Marie me la cavo..
tornando in barca, Roger è sul tender mentre noi siamo ancora sul
pontile.. un'onda fa sbattere il tender sul pontile e Roger cade
sbattendo pesantemente.. lui dice di essersi rotto il coccige.. per
fortuna ha preso solo una bella botta.. ma come sempre: mai distrarsi
in barca..
23/02/2009
come ci avevano detto i festeggiamenti del carnevale sono iniziati
alle 4 del mattino.. dalla mia cuccetta sento la musica che viene
dalla strada.. vorrei avere la mai canoa per andare a terra, ma devo
aspettare le 7, quando ci accompagneranno a terra.. Roger e Bernadette
non vogliono venire a vedere i festeggiamenti.. dice che di carnevali
anche più belli ne hanno visti tanti.. Marie ed io vogliamo andare
assolutamente.. sono le 8 quando ci uniamo ai festeggiamenti.. non ci
sono molte maschere.. ma tanta gente in strada che balla e beve
davanti ad un carro con sopra un gruppo che suona.. sicuramente ce ne
sono di più spettacolari, ma il carnevale di Dominica mi è piaciuto
molto.. partiamo per Le Saint sotto un bel groppo.. vento sostenuto e
bel mare.. Guerelec viaggia veloce ad più di 8 nodi.. Ci ormeggiamo in
una baia deliziosa.. non troppe barche.. una spiaggietta con palme e
tutto il resto scogli.. dietro le altre isolette.. dopo un po di
riposo riusciamo a fare snorkeling giusto prima che tramonti il sole..
l'ancora ha arato un po.. salpiamo e ci spostiamo per la notte di
fronte alla cittadina, giusto dietro il promontorio della baia..
24/02/2009
Roger mi dice che c'è da fare un lavoretto veloce.. cambiare una
cerniera di un gavone sul teck.. mi rendo subito conto che non è un
lavoro veloce.. infatti impiegniamo tutta la mattinata.. la cerniera
nuova è diversa.. bisogna quindi tappare i vecchi buchi e farne di
nuovi.. in posti poco accessibili naturalmente.. l'ultimo bullone non
ne vuole sapere di andare al suo posto.. impiego un'ora intera per
riucire nell'impresa.. mi ricordo Paolo.. dopo 3 mesi con lui ho preso
la sua caparbietà.. nel pomeriggio scendiamo a terra.. una passeggiata
fino al forte.. tornati in paese troviamo i festeggiamenti del
carnevale.. molto turistico.. come tutta l'isola dall'altronde..
qualche carro con maschere annesse.. ma ci sono più turisti a fare le
foto che altro.. il carnevale di Domicnica era più autentico.. tornati
in barca Roger ci fa vedere il video dell'invenzione della sua vita:
pilone telescopico per telecomunicazioni.. è un pilone trasportabile
che si monta in 15 minuti ed arriva fino a 30 metri.. usato per
telecomunicazioni sia militari che civili..
25/02/2008
Partimo presto.. colazione in navigazione.. siamo ancora tutti seduti
intorno al tavolo in pozzetto.. quando vedo sfilare a poppa la nostra
palla-parabordo rossa.. La Rouge!! in beve tempo riduciamo le vele,
giriamo la baca e ci mettiamo all'inseguimento de La Rouge.. dopo un
paio di tentativi riusciamo a recuperare il parabordo.. recupero de La
Rouge riuscito.. pian piano sfiliamo tutta Guadalupe fino ad arrivare
per pranzo a Deshaies, quasi all'estremità nord dell'isola.. dopo
pranzo scendiamo a terra.. con ritmi caraibici, naturalmente.. a
Guadalupe c'è lo sciopero generale peggio che a Martinica.. ma stando
solo un pomeriggio in questo paesino neanche ce ne accorgiamo.. Marie
ed io andiamo a fare una passeggiata su un sentiero che sale la
collina..Bernadette, che è scesa a terra con noi, non ci segue..
saliamo su questo sentiero bello ripido che ci porta ad un belvedere
sulla baia.. scendendo incontriamo due ragazzi francesi.. lei è
un'amica di Marie.. incredibile.. vivono a Martinica ed ora sono qui
su una barca.. decidiamo di vederci dopo cena.. e Roger, per la prima
volta, ci lascia prendere il tender per andare sulla loro barca..
26/02/2009
Roger e Bernardette fanno un salto a terra.. Partiamo con tutta
calma.. ci aspetta un tratto lungo ed arriveremo domani mattina..
appena messa in rotta Guerelec non necessita di nulla.. c'e' un bel
mare formato al traverso e non troppo vento.. si balla parecchio..
Bernardette, nonostante navighi da 10 anni, non sta mai troppo bene
all'inizio di una navigazione.. io sento un po di stanchezza di troppo
e passo molte ore disteso in cabina.. finalmente una notte di
navigazione.. non ne facevo dai tempi della traversata.. ci dividiamo
la notte in tre: Bernardette, Marie ed io.. Roger non fa i turni ma si
alza spesso a controllare.. anche la notte e' molto tranquilla..
qualche nave che passa, ma c'e' il radar per controllare..

domenica 22 febbraio 2009

Dominica

18/02/2009
partiamo di buon ora.. navigazione tranquilla.. arriviamo a St Piere
prima di pranzo e visto che è previsto un rinforzo del vento da nord
per i prossimi giorni Roger decide di ripartire subito per Dominica..
con nostra grande felicità.. il tempo di fare l'uscita da Martinica..
lasciamo Martinica giusto in tempo.. gli scioperi ed i disordini
stanno peggiorando e non si vede una via d'uscita.. siamo ridossati
dall'isola, ma l vento è forte e rafficato.. 30 nodi con raffiche a
40.. bolina.. mezzana, randa ridotta e fiocco ridotto.. è incredibile
come tutto cambia quando si naviga.. i ritmi sono diversi.. ed ognuno
si abitua alla navigazione a modo suo.. l'atmosfera è molto più
rilassata.. fuori dal ridosso dell'isola il vento è più costante,
sempre sostenuto, ed arrivano le onde.. si balla parecchio, ma il
movimento di Guerelec è abbastanza dolce.. riesco anche a dormire in
cabina a prua.. arriviamo a Dominica in serata.. e ci mettiamo ad una
boa di fronte Loubierre..
19/02/2009
l'ormeggio non è molto buono.. abbiamo ballato tutta la notte.. allora
ci spostiamo poco più su.. a Russeau.. un po meglio.. Roger e
Bernadette sono proprio una macchietta.. discutono in continuazione
per qualsiasi cavolata.. ma in modo buono.. incredibile come cambiano
quando non navigano.. Marie ed io accompagniamo Bernadette a fare la
spesa.. riesce a controllare tutti i prezzi di tutto quello che c'è al
supermercato.. altro che ritmi caraibici.. dopo pranzo Marie ed io
riusciamo a prenderci il pomeriggio per andare in giro.. andiamo alle
Trafalguar waterfalls.. decidiamo di prendere il taxi collettivo (il
bus locale).. molto caratteristico.. pieno solo di locali.. signore
con bambini piene di buste e scatoloni.. ragazzi usciti da scuola e
signori vari.. le cascate sono veramente stupende.. dopo dieci minuti
di cammino nella foresta si arriva in una radura dove il fiume scorre
tra i sassi.. in alto si vedono due cascate molto alte.. l'acqua è
limpidissima.. da una parte calda e dall'altra fredda.. tutto è
lasciato naturale.. ci facciamo il bagno un po caldo ed un po freddo
tra i sassi e l'idromassaggio con le piccole cascate che si formano
tra i sassi.. fantastico.. siamo fortunati che non ci sono navi da
crociera sull'isola e quindi non c'è quasi nessuno.. solo due signori
tedeschi.. che essendo in macchina ci danno un passaggio per tornare a
Russeau.. prima di tornare in barca ci sediamo ad un bar per bere
qualcosa e usare internet con il WiFi.. mentre cerco inutilmente di
andare su internet un signore molto povero mi inizia a parlare in un
inglese completamente incomprensibile.. il tono però non è dei più
piacevoli.. ad un certo punto prende la mia bevanda dal tavolo e se ne
va tutto contento.. per tornare a bordo dobbiamo chiamare Roger con il
corno da nebbia.. dopo un po di fischi riusciamo ad attirare la sua
attenzione.. stasera cucino io: carbonara caraibica.. a Roger piace
molto come mi muovo in cucina e dice che sono il primo uomo a poter
utilizzare la sua cucina.. dopo cena ci vediamo un film.. in francese
con sottotitoli in italiano (per fortuna).. c'è la tv a bordo.. che
strano che fa..
20/02/2008
prima di partire ci immergiamo in mare alla ricerca di un cuscinetto
di plastica caduto a Roger ieri.. per ritrovarlo ha buttato una
bottiglia di plastica con un piombo dentro.. ci sono 10 metri di
fondale e non si vede assolutamente nulla.. impossibile trovare
qualsiasi cosa.. ci spostiamo verso nord.. Portsmouth.. poche ore di
navigazione.. piacevoli.. ne approfitto per tagliarmi barba e
capelli.. facciamo il pane e pranziamo giusto prima di arrivare..
Portsmouth è una grossa baia.. ci sono molte barche all'ancora..
scendiamo a terra.. ci sono alcune navi spiaggiate dall'ultimo uragano
ed ormai in rovina.. andiamo a fare frontiera perchè non eravamo
ricuciti a farla a Russeau.. visto che mi sono appena rasato mi fanno
storie per il passaporto.. dicono che la foto è diversa perchè non ho
i baffi.. alla fine si convinco che sono io.. Marie ed io andiamo a
fare un giro per la cittadina.. molto carina e gioiosa.. tutte casette
e baracche colorate.. Marie è alla ricerca di un francobollo da due
giorni.. le continuano a dire di andare alle poste.. che essendo
pomeriggio sono chiuse.. lei non demorde e chiede a tutti i negozi..
fino a che non trova una ragazza di un'agenzia di assicurazioni che
gliene regala uno e si incarica di spedirgli la cartolina visto che
anche questo è impossibile fino a mercoledì (fine del carnevale).. per
tornare a bordo questa volta prendiamo un passaggio da un barchino
locale che fa una specie di servizio taxi..
21/01/2009
in mattinata Roger ed io andiamo alla ricerca di benzina per la barca
con il tender pieno di taniche.. l'unico benzinaio che troviamo è
rimasto a secco.. non se ne parla prima di giovedì prossimo.. anche
qui si fa sentire l'effetto dello sciopero di Martinica e Guadalupe..
Dominica è proprio in mezzo alle due isole e tutti vengono a fare
benzina e rifornimenti vari qui.. il pomeriggio lo passiamo in barca..
rilassati.. ognuno con le sue piccole faccende.. passiamo sempre molto
tempo seduti a tavola.. a colazione, pranzo e cena.. Roger e
Bernadette parlano molto.. io naturalmente non riesco a capire ed a
partecipare alle conversazioni.. questa sera Bernadette prova a farmi
parlare un po.. ma è costretta a tirarmi fuori le parole di bocca una
ad una..

mercoledì 18 febbraio 2009

partiti?

15/02/2009
ultimi preparativi.. salutiamo i coinquilini italiani e siamo pronti a
lasciare Argentina.. Una volta su Guerelec partiamo subito.. non
abbiamo neanche il tempo di sistemare le nostre cose.. navigazione
tranquilla.. poche ore.. la barca va bene.. è piacevole.. fiocco e
trinchetta.. niente randa.. io sono molto emozionato.. è una nuova
partenza.. diversa da quella di Fiumicino, ma è comunque una tappa
importante.. inizio una nuova fase del viaggio.. mentre gli altri
conversano in francese io ho modo di pensare un po e mi spavento..
meglio non pensare troppo al futuro.. troppo presto.. arriviamo ad
Anses d'Arlet (sopra Le Marin) verso mezzogiorno e prima di pranzo
andiamo a fare snorkeling.. nel pomeriggio giretto a terra.. questo
primo giorno è stato molto positivo.. ci siamo trovati bene.. anche
Marie è contenta.. Roger è stato molto simpatico e gentile.. sono una
coppia che parla molto e gli piace raccontare le loro storie.. io per
ora faccio molta fatica a seguirli.. quindi tocca a Marie..
16/02/2009
prima di partire andiamo in spiaggia a pulire il tender dalle alghe..
ma finiamo per perdere più tempo per ripulirlo dalla sabbia che dalle
alghe.. con tutta calma salpiamo l'ancora.. andiamo a Pointe du Bout..
di fronte a Fort de France.. poche miglia a motore contro un vento
sopra i 30 nodi con raffiche a 45.. qui ci sono degli amici che
vengono a pranzo a bordo.. inizio a scoprire quanto siano simili le
tradizioni francesi e quelle italiano.. il pranzo è fondamentale.. e
poi se la prendono con tutta calma.. ci sediamo alle 12:30 e ci
alziamo alle 16:30!! non ci sono state tante portate, ma solo tanto
tempo.. finalmente una volta alzati riesco a fare due passi a terra
per la cittadina molto turistica.. dopo due giorni a bordo mi trovo
bene.. a parte che non capisco molto il francese, Roger e Bernadette
sono moto gentili ed interessanti.. lui si è rivelato molto meno rude
del previsto.. non ha un atteggiamento pesante, anzi.. anche Marie,
che sicuramente li capisce di più, è della stessa idea..
17/02/2009
la notte è stata un po dura a causa del caldo e delle zanzare.. Roger
ed io passiamo quasi tutta la mattinata a lavare la barca.. Guerelec
ha tutta la coperta in teck.. un bel lavoro.. naturalmente a ritmi
caraibici.. i ritmi di Roger e Bernadette sono altro che caraibici..
per oggi hanno deciso di restare in questo porto.. io sono un po
insoddisfatto.. restare qui mi sembra peggio che a Le Marin.. è il
posto più caldo finora visitato.. caldo molto umido ed opprimente a
causa dell'assenza praticamente completa di vento.. fuori dal porto è
molto turistico e tutto finto.. lo sciopero generale continua, se non
peggiora e per il mio pacco non c'è speranza.. da quando siamo partiti
abbiamo fatto pochissime miglia.. ho voglia di navigare.. dopo pranzo
Marie ed io andiamo a fare una passeggiata in cerca di un internet
point.. anche lei la pensa come me.. anche perchè lei sente i discorsi
di Roger che a volte sono un po pesanti.. siamo quasi tentati di
sbarcare.. decidiamo di vedere come va i prossimi giorni e vedere tra
quanto lasceremo Martinica.. tornati in barca li troviamo al lavoro..
Roger è anche un po agitato perché fa troppe cose insieme.. vuole
finire tutto per partire domani mattina presto.. l'idea è di spostarci
a St Piere al nord della Martinica per poi andare a Dominica dopo
domani (come da programmi originali).. ci mettiamo anche noi ad
aiutare.. e per quando fa buio è tutto in ordine.. nel frattempo ho
cambiato un po idea.. non ha senso sbarcare subito.. la situazione non
è poi così male.. dobbiamo ambientarci bene a questa situazione.. fino
a St Marten possiamo arrivare tranquillamente.. comunque è
un'esperienza interessante.. e poi sono sicuro che lasciata la
Martinica andrà molto meglio..

domenica 15 febbraio 2009

Guerelec

12/02/2008
Oggi arrivano degli amici di Paolo a bordo e quindi per prima cosa
pulizia della barca.. sia io che Marie siamo un po emozionati per
l'incontro con Roger e Bernadette.. ci vediamo al Mago Bay.. sono una
coppia francese che naviga da 9 anni.. lei è molto simpatica.. sulla
sessantina.. lui un po più rude.. oltre settant'anni.. ma ci fanno una
buona impressione.. il fatto che io non parlo francese non li
preoccupa molto.. il problema però è che hanno tempi un po lunghi..
pensano di partire anche tra una decina di giorni (sempre causa
sciopero).. restiamo che ci vediamo nel pomeriggio per vedere la
barca.. prima di tornare in barca incontriamo Eric che è in cerca di
diesel per la sua macchina.. con l'ok di Paolo gli offro 40 litri che
abbiamo a bordo come riserva.. ha fatto tanto per Argentina e se li
merita.. organizziamo il travaso.. e naturalmente finiamo per bagnarci
per bene di diesel.. nel pomeriggio Roger e Bernadette ci vengono a
prendere ed andiamo a bordo di Guerelec.. un ketch di 12 metri..
tenuto molto bene.. a bordo c'è di tutto.. persino la lavatrice.. per
noi c'è una cabina la cabina di prua e pochissimo spazio per le nostre
cose.. la barca ci piace molto.. lui ancora non ci convince al cento
per cento.. mi rendo conto che facendo un bello sforzo riesco a
seguire i discorsi in francese.. ma solo per poco.. loro hanno capito
la nostra volontà di partire il prima possibile ed in effetti anche
loro.. stanno pensando di anticipare la partenza.. ci salutano dicendo
che ci avrebbero fatto sapere.. tornati in barca troviamo Renato e gli
altri appena arrivati.. stanno andando a cena fuori anche con
Christina e Dario (che guarda caso sono loro amici) e ci invitano con
loro.. decidiamo di andare..
13/02/2008
Vengo svegliato da una voce che chiama qualcosa come "Mattiz" e
piccoli colpetti sullo scafo.. capisco e mi precipito fuori.. è Roger!
vado a svegliare Marie perchè certo appena sveglio non sono in grado
di avere una conversazione in francese.. hanno deciso di partire
domenica e ci prendono a bordo.. visto che devono andare a fare acqua
al benzinaio Roger chiede se posso andare ad aiutarlo.. solo io..
penso che sia una specie di prova.. alla fine non hanno avuto modo di
conoscermi visto che non ho praticamente detto una parola.. vado molto
volentieri.. una volta a bordo di Guerelec ci prepariamo a lasciare la
boa.. ci dirigiamo verso un posto del porto vicino ad un cantiere..
evidentemente si sono capiti male con la capitaneria perchè una volta
lì ci dicono che non possiamo ormeggiare.. Roger è costretto ad
abortire la manovra e richiamo di andare a sbattere contro un'altra
barca.. Roger se le prende con la moglie.. in un modo che non m piace
molto.. resto un po perplesso.. probabilmente però si è comportato
così più che altro per una questione di orgoglio, vista la mia
presenza a bordo e la brutta manovra fatta.. alla fine ci ormeggiamo
in doppia fila al benzinaio (chiuso naturalmente) e facciamo acqua..
restiamo lì un paio d'ore.. io resto quai sempre con Rogger che mi fa
vedere la barca e mi spiega un po di cose.. mi fa vedere anche il
diario di bordo con foto e commenti di tutte e persone che hanno avuto
a bordo in giro per il mondo.. incredibilmente non abbiamo alcun
problema di comunicazione.. lui parla francese e spagnolo, io italiano
ed inglese.. ed usando tutte e quattro le lingue ci capiamo
perfettamente.. con me è molto gentile e mi fa un'ottima impressione..
viene a bordo anche Jaques.. un regatante della transquadra.. un
velista professionista.. ha già fatto otto giri del mondo in regate
varie.. ha incontrato Guerelec un anno fa.. tornato su Argentina
scopro che Marie è riuscita a comprare qualcosa da mangiare, trovando
un supermercato incredibilmente aperto.. per pranzo siamo invitati a
bordo di ZenZero (Christina e Dario).. ci fanno un'ottima carbonara..
ed una piacevole chiacchierata.. sia io che Marie siamo molto curiosi
di conoscere i dettagli della traversata in solitario di Christina..
giusto dopo pranzo arriva una delle ultime barche della transquadra
(l'ultima ha disalberato e dovrebbe arrivare la settimana prossima)..
hanno ritardato perchè sono andati in cerca di una barca alla deriva,
scoprendo che il navigatore solitario era caduto in mare.. una piccola
folla di gente li aspetta in banchina.. grandi applausi.. si vede che
sono un po scossi.. anche questa sera c'è aperitivo organizzato per la
regata e questa volta anche cena.. ormai facciamo parte del team
ZenZero, con tanto di maglietta.. ambiente molto piacevole.. mentre
siamo all'aperitivo passano tre ragazzi francesi con gli zaini in
spalla.. ci fermiamo a chiacchierare.. sono arrivati da un paio di
giorni.. non erano mai andati in barca prima e hanno traversato
l'atlantico! ora vorrebbero andare in sud america e proseguire via
terra.. ragazzi in viaggio come noi.. molto simpatici.. c'è anche
Jaques.. ci faccio una bella chiacchierata.. simpaticissimo.. in
Francia è molto famoso (come mi ha detto Marie).. gli chiedo anche che
ne pensa di Roger e Bernadette.. secondo lui è un'ottima occasione..
dobbiamo giusto imparare a conoscerli e capire come comportarci.. non
ci ha navigato insieme ma come persone le trova molto simpatiche.. gli
hanno fatto lo stesso effetto che hanno fatto a me.. sono un po
anziani ma navigano da molto tempo.. posso essere molto interessanti..
poi abbiamo il tratto fino a St Marten per conoscerli e decidere se
proseguire.. esattamente quello che pensavamo sia io che Marie..
14/02/2009
Roger ci viene a prendere presto.. andiamo su Guerelec.. Roger ed io
ci mettiamo a lavorare sulle sartie.. cambiamo qualche barilotto e
sistemiamo le coppiglie.. nel frattempo Bernadette e Marie vanno a
fare un po di spesa.. iniziamo a famigliarizzare un po.. prima di
pranzo facciamo un salto a terra e ne approfitto per salutare Eric.. a
pranzo siamo a bordo.. cucina Roger (come sempre).. ottimo.. passiamo
quasi tutta la giornata a bordo.. già ne avevamo avuto il sospetto ed
oggi ne siamo convinti: Roger è un po maschilista.. sembrava che ci
fosse una divisione netta dei compiti.. ed anche il suo atteggiamento
lo rivela.. questo naturalmente a Marie non piace molto.. e neanche a
me.. evidentemente è una persona di una certa età abituata ad essere
sempre la figura di riferimento ed a comportarsi in un certo modo con
le donne.. è comunque una persona simpatica e gentile.. e sicuramente
interessante.. anche abituata ad ospitare gente a bordo.. vedremo come
andrà in navigazione.. tornati a terra vado a salutare gli amici del
Keadue che non vedevo da qualche giorno.. a bordo di Argentina trovo
Christina e Dario che sono venuti a salutarci.. molto affettuosi..
aperitivo tutti insieme.. per cena restiamo a bordo solo Marie ed io e
finalmente con un po di tranquillità riesco a fare i bagagli.. è
strano lasciare Argentina.. è stata la mai casa per tre mesi.. a bordo
ho vissuto tante avventure.. dopo cena ho la fortuna di restare da
solo a bordo per un po.. possiamo così salutarci.. arrivederci
Argentina.. da domani si cambia barca..

venerdì 13 febbraio 2009

autostop per la Martinica e blocco totale dell'isola

09/01/2009
sono un po di giorni che qui a Martinica (come anche a Guadalupa) ci
sono scioperi vari.. ora la situazione è un po peggiorata.. sembra che
inizia ad essere tutto bloccato.. i vari servizi sono fermi.. strade
bloccate.. benzinai chiusi.. supermercati chiusi.. in teoria nella
nostra situazione non dovremmo sentire troppo l'influenza di tutto
ciò.. da mangiare a bordo c'è e qualcosa si riesce ancora a comprare..
però c'è un problema: sto aspettando un pacco che mi hanno spedito da
casa.. fermo posta a Fort de France.. passiamo la mattinata a cercare
di capire se è possibile arrivare a Fort de France e se le poste sono
aperte.. per ora sembra che sono chiuse e non si sa se si riesce ad
arrivare a FdF.. non se ne parla ne oggi ne domani.. forse mercoledì?
chissà.. per ora lo sciopero è ad oltranza.. dopo pranzo decidiamo di
andare in spiaggia.. in autostop.. l'avevamo già provato un altro
giorno con ottimi risultati.. si ferma sempre qualcuno dopo poco..
riusciamo ad arrivare a Les Salines.. spiaggia bellissima dove ero
stato a Natale.. un bel bagno ed un po di relax in spiaggia.. iniziamo
anche con le lezioni di francese.. indicativo presente del verbo
essere ed avere.. anche per tornare non abbiamo difficoltà.. si ferma
il classico signore caraibico con canna in mano, birra vicino al
cambio, sedile semi sdraiato e musica a tutto volume.. nonostante le
premesse un tipo tranquillissimo che guida piano e molto simpatico..
molto affascinato dall'Italia.. alla fine non avrà fatto più di tre
tiri in tutto il viaggio.. ci ha anche offerto di fumare, ma noi
abbiamo gentilmente rifiutato.. dopo cena decidiamo di fare un giro
perchè c'è una regata che sta arrivando in questi giorni.. La
transquadra.. traversata atlantica in singolo o doppio per gente sopra
i 40 anni.. Al Mango Bay incontriamo un signore italiano, Dario,
appena arrivato che aspetta la sua donna (svizzera) che sta regatando
in solitario.. ci facciamo due chiacchiere..
10/01/2008
La situazione degli scioperi sembra peggiorare.. anche al mercato la
frutta e la verdura è poca.. l'unico supermercato aperto è
praticamente vuoto.. molti negozi chiudono.. ad un certo punto
arrivano dei manifestanti da Fort de France ed allora chiudono proprio
tutti i negozi, i bar ed i ristoranti.. per un paio di ore non c'è
nulla aperto.. dopo il giro dei pontili e due parole con nuovi e
vecchi amici decidiamo che anche per oggi è meglio andare in
spiaggia.. sempre in autostop.. andiamo a St Anne.. ci sono stato in
barca, ma non sono mai sceso a terra.. finalmente la vedo da terra..
anche questa volta non abbiamo alcuna difficoltà ad arrivare (ed a
tornare).. bagno e giro per la cittadina.. Tornati a Le Marin
decidiamo di mangiare presto perchè in serata è previsto l'arrivo di
Chaterina (la regatante solitaria).. incontriamo Dario agitatissimo..
molto emozionato.. sembra un bambino.. da brava svizzera Chaterina
arriva come da orario previsto.. brindisi ed applausi sul pontile.. è
la prima donna a partecipare a questa regata in solitario.. su un Pogo
8.5.. una bella emozione..
11/01/2008
La situazione sembra essere la stessa, ma visto che probabilmente
domani partiamo per St Marten con Alessandro sul Cigale 18 (deve darci
ancora a conferma perchè potrebbe avere dei problemi causa lo
sciopero), decidiamo di provare ad andare a Fort de France per il
pacco.. proviamo con il taxi collettivo, ma non se ne vedono.. optiamo
per l'autostop.. funziona sempre.. con un po di passaggi riusciamo ad
arrivare a FdF (40Km).. già lungo a strada si percepisce la
situazione.. pochissimo traffico.. i pochi benzinai aperti hanno una
coda lunghissima.. si vedono manifestanti che hanno chiuso delle
strade.. arrivati a FdF ci ritroviamo in una città surreale.. tutte,
ma proprio tutte, le saracinesche chiuse.. molta sporcizia in giro.. i
cassonetti dell'immondizia trasbordano.. addirittura non funzionano
neanche i bancomat.. in giro però c'è gente.. la posta naturalmente è
completamente chiusa.. riusciamo a trovare una paninoteca aperta per
mangiare qualcosa.. ma mentre siamo dentro chiudono anche loro la
saracinesca perchè c'è una manifestazione che passa.. ci fanno restare
dentro senza problemi insieme ad altri due o tre clienti.. usciti dal
locale continuiamo il giro e finiamo per ritrovarci in mezzo alla
manifestazione.. molto tranquilla.. in stile caraibico.. con tanto di
banda.. facciamo un pezzetto di strada con loro per poi dileguarci
all'arrivo della pioggia.. veramente un'atmosfera particolare.. una
città completamente diversa da quella che avevo visto dieci giorni
fa.. torniamo a Le Marin con ben 5 passaggi.. in questi giorni si sono
fermate macchine con gente di tutti i tipi.. pensionati francesi,
famiglie locali, coppie in vacanza, signore caraibiche e lavoratori
locali.. chiacchierando con loro ci hanno spiegato i motivi dello
sciopero: caro vita.. hanno già ottenuto qualcosa, ma hanno ben 132
punti da discutere.. tornando ci facciamo lasciare ad una distilleria
di Rum e facciamo una visita guidata con tanto di degustazione
finale.. in porto andiamo a trovare Chaterina e Dario.. sono con altri
regatanti ed andiamo tutti insieme all'aperitivo organizzato per la
regata.. è bello sentire le impressioni di gente che ha appena
attraversato l'atlantico in singolo od in doppio su barche piccole..
nel frattempo Alessandro ci fa sapere che hanno dovuto cambiare
programma, perchè aspettano un pezzo per la barca, e non vanno più a
St Marten.. però ci arriva una buona notizia: ci hanno scritto dei
francesi tramite l'X44 (che avevamo rincontrato qualche giorno fa e ci
aveva assolutamente fatto capire che non ci avrebbe preso a bordo) che
sono diretti a Cartaghena (probabilmente via St Marten) e cercano
equipaggio.. domani ci vediamo per conoscerci..

giovedì 12 febbraio 2009

arrivo di Marie e weekend di regata

05/02/2009
in mattinata un po di faccende ed un giro per il porto.. Eric mi dice
che ha un posto per la regata del fine settimana ma dobbiamo
riparlarne nel pomeriggio perché è di corsa come al solito.. alle 15
vado a prendere la macchina che avevo prenotato.. mi dicono che sono
proprio sfortunato: la macchina è rotta, hanno tentato di aprirla.. il
finestrino posteriore completamente rotto e la portiera del guidatore
mezza aperta.. niente macchina.. provo a vedere negli altri posti ma
nessuno ha una macchina disponibile.. Marie dovrà prendere un taxi..
torno a parlare con Eric.. è impegnatissimo come al solito.. parla al
telefono con skype e contemporaneamente gli squilla sia il cellulare
che il telefono fisso.. non sa più a chi rispondere.. arriva anche un
cliente che vuole una vela nuova.. dopo un'oretta riusciamo a
parlare.. ha solo un posto per me.. farò il prodiere.. giro antiorario
della Martinica con sosta per la notte su un isoletta della costa
orientale.. proviamo a trovare un imbarco per Marie su un'altra
barca.. che nel frattempo arriva.. si sono fatte oltre le 21.. dopo un
po di ricerche troviamo un posto per la giornata di domenica.. per lei
è anche meglio.. così ha tempo di riprendersi bene dal viaggio..
06/02/2009
ci mettiamo subito al lavoro: ricerca di una barca diretta a Panama..
anche Marie vuole partire prima possibile e andare in Pacifico, ma
prima vorrebbe fare un salto a St Marten per salutare un amico..
proprio dove va Eleonora2 (il Cigale 18).. inoltre parlando un po con
la gente ho scoperto che Trinidad non è un posto di passaggio per le
barche che vanno a Panama e invece St Marten è un ottimo posto per
trovare imbarchi.. intanto ci diamo da fare per trovare altre
possibilità.. passiamo la giornata ad appendere avvisi alla bacheche,
a consultare siti internet ed a vedere le barche sui pontili.. con
Marie che parla francese tutto è più semplice.. urge imparare un po di
francese! c'è un X44 che va a Panama.. un francese di una certa età
con la moglie.. ci fa un'ottima impressione.. molto simpatico.. ma non
ha molta voglia di prenderci a bordo.. dovremo lavorare un po nei
prossimi giorni per convincerlo.. nel frattempo io aspetto una
telefonata da Eric che mi ha chiesto di andare ad aiutarlo a rimontare
una randa.. naturalmente, come suo solito, non si fa sentire..
torniamo a bordo per la cena.. alle 22 Eric si fa vivo.. non andiamo
più a fare quel lavoro ma mi porta sulla sua barca che sta vicino a
Fort de France perchè domani si parte molto presto.. prima di arrivare
in barca dobbiamo passare da un amico a prendere le vele.. andiamo in
cerca di questa casa per le campagne di Martinica.. dopo un po di
ricerche troviamo questa villetta sperduta.. con le vele arriviamo in
barca che è mezzanotte.. mi fa vedere la barca: Star Dance, un JOD35..
molto sportiva con assolutamente nulla sotto coperta.. neanche il
pagliolato.. mi lascia qui a dormire..
07/01/2009
per la notte mi sistemo sulle vele.. per fortuna avevo trasformato la
mia canoa in un materassino tagliando i tubolari (alcuni erano bucati)
e quindi sto relativamente comodo.. il problema è che è pieno di
zanzare.. e fa molto caldo.. non chiudo occhio tutta a notte.. sveglia
alle 6.. iniziano ad arrivare primi membri dell'equipaggio.. tutti
francesi.. Eric viene solo ad aiutarci ma non farà la regata perchè ha
troppo lavoro da sbrigare, ci raggiungerà stasera.. a bordo siamo in
8.. tutti parlano un po di inglese, ma durante le manovre parlano
francese.. cerco di capire.. arriviamo giusto in tempo alla linea di
partenza (8:00).. c'è poco vento.. il primo tratto sarà al lasco..
subito spinnaker e subito lavoro per me.. è armato mura a sinistra ed
un attimo prima di issare il timoniere dice di cambiare mura.. Patric,
il n.2 vuole cambiare solo la posizione del tangone.. gli dico che non
è possibile.. dobbiamo spostare anche lo spi.. non mi capisce.. faccio
l'operazione al volo e quando issiamo ci ritroviamo con una bella
caramella.. per fortuna la sciogliamo presto e non perdiamo troppa
acqua.. mi rendo conto che il livello non è altissimo come mi aveva
fatto intendere Eric.. mi tranquillizzo un po.. le altre manovre vanno
bene.. viaggiamo veloci.. il vento aumenta com'è normale qui..
iniziamo a dover stringere al vento e togliamo lo spi.. bolina sempre
più stretta.. arriviamo in oceano ed arrivano delle belle onde.. la
coperta è tutta bagnata ed anche noi che siamo fuori in falchetta..
arriviamo al traguardo che sono le 15.. circa a metà della flotta.. ci
mettiamo all'ancora davanti all'isoletta (privata!) insieme alle altre
barche.. un posto delizioso.. mangiamo un panino e ci rilassiamo un
po.. l'organizzazione è ottima: c'è un gommone che gira tra le barche
e porta a terra gli equipaggi.. a terra c'è chi si organizza con le
tende per la notte.. l'ambiente è molto carino.. ed il mio equipaggio
è molto gentile con me e cercano di rendermi partecipe nonostante le
difficoltà linguistiche.. chiacchieriamo un po in inglese.. c'è open
bar e dopo qualche ora molta gente è già brilla.. io non mi concedo
più di una birra ed un assaggio di rum (la regata è sponsorizzata da
un produttore di rum).. ci sono solo francesi, residenti fissi o
stagionali.. si conoscono tutti.. veramente un bell'ambiente..
l'integrazione è completa.. giusto in questi giorni ci sono scioperi
sull'isola per problemi con la Francia.. ma qui non sembra proprio..
c'è gente di diverse origini, ma non ci sono proprio differenze.. più
tardi arriva Marie.. molti ci chiedono se siamo fidanzati.. diciamo di
no, siamo solo amici.. per cena paella.. da bravi francesi sono tutti
molto orgogliosi di esserlo e si stupiscono che io non lo parlo (forse
si chiedono come io sia finito qui).. un signore, bello sbronzo, alla
mia risposta:"Sorry, I don't speak French" mi ripete almeno quattro o
cinque volte con una faccia sbalordita, come se avessi detto la cosa
più assurda di questo mondo, scandendo tutte le parole: "you don't
speak French!!".. e poi, sempre con la stessa faccia e sempre
scandendo le parole: "you speak English!!" (essendo anche questa una
delle cose più assurde di questo mondo) e poi mi fa notare che qui a
Martinica si parla francese.. provo a fargli capire che sono di
passaggio e che comunque con l'inglese riesco bene o male a farmi
capire, ma non ottengo molti risultati.. tanto che continua a parlarmi
in francese.. verso le 22 arriva anche Eric e presto decidiamo di
andare a letto.. a dormire in barca siamo in 9.. non so proprio come
sia possibile dormire in 9 in un 35 piedi con nulla dentro.. io ed un
altro ragazzo ci sistemiamo fuori in pozzetto riparati dal tendalino
(io ho la mia canoa-materassino!).. gli altri 7 si sistemano dentro..
ci sono due specie di brandine e montano un'amaca.. gli altri sulle
vele..
08/02/2009
sveglia alle 6.. colazione a terra e partenza.. start alle 8:30.. oggi
faccio il randista, perchè è arrivato il ragazzo che in genere fa il
prodiere.. a bordo siamo in 10.. serve peso.. la barca è leggera e c'è
vento.. Eric, al timone, è molto competitivo ed esige il massimo da
tutto l'equipaggio.. impartisce ordini su tutte le regolazioni in
continuazione e si arrabbia se non vengono fatte rapidamente (mi
ricorda qualcuno!!).. a me parla un po in inglese ed un po in
francese.. alla fine imparo i comandi in tutte e due le lingue..
lavoro sodo.. atmosfera molto diversa rispetto a ieri.. molto più
competitiva.. viaggiamo veloci e siamo in ottima posizione.. con lo
spi arriviamo a punte di 16.2 nodi.. poi sottovento all'isola il vento
finisce e c'è da faticare per non far sgonfiare le vele.. c'è grossa
competizione con le barche vicine.. tagliamo la linea del traguardo
che sono quasi le 17.. regata veramente divertente.. un bellissimo
weekend di vela.. mi ricorda un po i weekend invernali su Oxygene..
anche se la temperatura è un po diversa!

giovedì 5 febbraio 2009

vita di porto

31/01/2009
mattinata dedicata ai soliti giri per Argentina.. Da Jacques per la
girobussola (ormai ci si passa tutti i giorni, con poca speranza) e
dal velaio per ritirare la cappottina.. poi un po di faccende
personali.. inizio a famigliarizzare con questa nuova dimensione..
vita di porto.. solitaria.. nel pomeriggio me ne vado un po in giro
per i pontili.. in cerca di alcuni amici italiani conosciuti a Natale
ed incontrati ieri al volo.. li trovo in barca.. salgo a bordo del
Keadue.. a bordo vivono Timo e Miriam.. lavorano qui da ormai dieci
anni.. hanno a bordo un'altra coppia di amici, Fabio ed Elisa.. anche
loro lavorano con le barche, ma in Italia.. inoltre c'è Marco che è
passato come me a salutarli.. scopro che proprio stasera c'è un
aperitivo in un bar al carenage.. inaugurazione annuale.. tutto
offerto.. serata che si ripete una volta l'anno.. mi invitano ad
andare con il loro tender.. ambiente molto carino.. tutte persone che
vivono qui a Le Marin.. tutte francesi.. tutte che si conoscono..
aperitivo ottimo.. tanto che diventa la nostra cena.. rustici e fritti
vari.. panini.. cosce di pollo fritte.. e distribuzione di gadget:
magliette e posacenere.. mi ricorda gli aperitivi romani nelle serate
estive.. bella serata..
01/02/2009
Mattinata dedicata a lavare la coperta di Argentina.. pomeriggio
tranquillo.. relax.. qualche faccenda personale.. una passeggiata.. al
Mango Bay per andare un po su internet e due chiacchiere con gli amici
italiani..
02/02/2009
decido di andare ad aiutare Timo che sta lavorando all'albero del
Keadue in cantiere.. passiamo la giornata a lucidare e rimontare le
ferramenta.. tutto a ritmi caraibici, naturalmente.. per pranzo sono
loro ospite.. tornati a bordo il tardo pomeriggio andiamo a fare
l'aperitivo al Mango Bay con anche altri ragazzi italiani appena
rientrati a Martinica (anche loro lavorano qui)..
03/02/2009
mi decido a rimontare la cappottina ed il tendalino per evitare di
morire di caldo.. poi il solito giro da Jacques, la solita oretta ad
aspettarlo.. ma ci sono piccole novità.. domani dovrebbe venire a
bordo per fare delle prove con la Gyro.. poi dal velaio per vedere se
ha trovato imbarchi.. scopro che questo fine settimana c'è una
regata.. forse lui ha posto.. però mi dice di andare a parlare con una
barca.. un Cigale 18.. Eleonora 2.. bellissima.. simile ad Argentina,
ma più grande ancora.. a bordo ci sono italiani.. lavorano per un
armatore russo.. il comandante, Alessandro, mi fa un'ottima
impressione.. la moglie, che tra qualche giorno lo raggiungerà, è
ingegnere biomedico! ma anche lei si è messa a lavorare con le
barche.. sarà difficile che parteciperanno alla regata ma la settimana
prossima vanno a St Marten e mi prenderebbero volentieri.. ma è verso
nord ed ho scoperto che c'è un'altra regata che parte da qui per
andare a Trinidad per il carnevale.. La Route du Carnival.. potrebbe
essere una buona occasione per scendere ed avvicinarsi a Panama..
vedremo..
04/02/2009
Inizio a selezionare le mie cose.. vorrei ridurre un po il bagaglio
prima di cambiare barca.. via tutto ciò che è inutile.. meglio
viaggiare leggeri.. Incontro di nuovo Alessandro.. mi conferma che
quasi sicuramente non parteciperà alla regata di questo fine
settimana.. ma invece il velaio mi dà qualche speranza.. ho
appuntamento alle 14 con Jacques per la Gyro.. alle 16 non si è ancora
fatto vedere.. vado al suo negozio e scopro che si era completamente
scordato! andiamo in barca.. fa delle prove con il tester.. e forse
capisce il problema.. potrebbe essere un semplice problema di
alimentazione.. un semplice cavo collegato nel modo sbagliato..
venerdì lo cambieremo.. che fossimo finalmente arrivati alla soluzione
del mistero della Girobussola iniziato quasi tre mesi fa? per cena mi
faccio una carbonara caraibica: al posto dell'uovo l'avocado..
buonissima! dopo vado a fare una passeggiata.. incontro un ragazzo
francese che avevo già visto.. è con un australiano ed un tedesco.. mi
siedo con loro per una birra ed una chiacchierata.. poi ci raggiunge
anche una ragazza italiana.. serata piacevole..