giovedì 12 febbraio 2009

arrivo di Marie e weekend di regata

05/02/2009
in mattinata un po di faccende ed un giro per il porto.. Eric mi dice
che ha un posto per la regata del fine settimana ma dobbiamo
riparlarne nel pomeriggio perché è di corsa come al solito.. alle 15
vado a prendere la macchina che avevo prenotato.. mi dicono che sono
proprio sfortunato: la macchina è rotta, hanno tentato di aprirla.. il
finestrino posteriore completamente rotto e la portiera del guidatore
mezza aperta.. niente macchina.. provo a vedere negli altri posti ma
nessuno ha una macchina disponibile.. Marie dovrà prendere un taxi..
torno a parlare con Eric.. è impegnatissimo come al solito.. parla al
telefono con skype e contemporaneamente gli squilla sia il cellulare
che il telefono fisso.. non sa più a chi rispondere.. arriva anche un
cliente che vuole una vela nuova.. dopo un'oretta riusciamo a
parlare.. ha solo un posto per me.. farò il prodiere.. giro antiorario
della Martinica con sosta per la notte su un isoletta della costa
orientale.. proviamo a trovare un imbarco per Marie su un'altra
barca.. che nel frattempo arriva.. si sono fatte oltre le 21.. dopo un
po di ricerche troviamo un posto per la giornata di domenica.. per lei
è anche meglio.. così ha tempo di riprendersi bene dal viaggio..
06/02/2009
ci mettiamo subito al lavoro: ricerca di una barca diretta a Panama..
anche Marie vuole partire prima possibile e andare in Pacifico, ma
prima vorrebbe fare un salto a St Marten per salutare un amico..
proprio dove va Eleonora2 (il Cigale 18).. inoltre parlando un po con
la gente ho scoperto che Trinidad non è un posto di passaggio per le
barche che vanno a Panama e invece St Marten è un ottimo posto per
trovare imbarchi.. intanto ci diamo da fare per trovare altre
possibilità.. passiamo la giornata ad appendere avvisi alla bacheche,
a consultare siti internet ed a vedere le barche sui pontili.. con
Marie che parla francese tutto è più semplice.. urge imparare un po di
francese! c'è un X44 che va a Panama.. un francese di una certa età
con la moglie.. ci fa un'ottima impressione.. molto simpatico.. ma non
ha molta voglia di prenderci a bordo.. dovremo lavorare un po nei
prossimi giorni per convincerlo.. nel frattempo io aspetto una
telefonata da Eric che mi ha chiesto di andare ad aiutarlo a rimontare
una randa.. naturalmente, come suo solito, non si fa sentire..
torniamo a bordo per la cena.. alle 22 Eric si fa vivo.. non andiamo
più a fare quel lavoro ma mi porta sulla sua barca che sta vicino a
Fort de France perchè domani si parte molto presto.. prima di arrivare
in barca dobbiamo passare da un amico a prendere le vele.. andiamo in
cerca di questa casa per le campagne di Martinica.. dopo un po di
ricerche troviamo questa villetta sperduta.. con le vele arriviamo in
barca che è mezzanotte.. mi fa vedere la barca: Star Dance, un JOD35..
molto sportiva con assolutamente nulla sotto coperta.. neanche il
pagliolato.. mi lascia qui a dormire..
07/01/2009
per la notte mi sistemo sulle vele.. per fortuna avevo trasformato la
mia canoa in un materassino tagliando i tubolari (alcuni erano bucati)
e quindi sto relativamente comodo.. il problema è che è pieno di
zanzare.. e fa molto caldo.. non chiudo occhio tutta a notte.. sveglia
alle 6.. iniziano ad arrivare primi membri dell'equipaggio.. tutti
francesi.. Eric viene solo ad aiutarci ma non farà la regata perchè ha
troppo lavoro da sbrigare, ci raggiungerà stasera.. a bordo siamo in
8.. tutti parlano un po di inglese, ma durante le manovre parlano
francese.. cerco di capire.. arriviamo giusto in tempo alla linea di
partenza (8:00).. c'è poco vento.. il primo tratto sarà al lasco..
subito spinnaker e subito lavoro per me.. è armato mura a sinistra ed
un attimo prima di issare il timoniere dice di cambiare mura.. Patric,
il n.2 vuole cambiare solo la posizione del tangone.. gli dico che non
è possibile.. dobbiamo spostare anche lo spi.. non mi capisce.. faccio
l'operazione al volo e quando issiamo ci ritroviamo con una bella
caramella.. per fortuna la sciogliamo presto e non perdiamo troppa
acqua.. mi rendo conto che il livello non è altissimo come mi aveva
fatto intendere Eric.. mi tranquillizzo un po.. le altre manovre vanno
bene.. viaggiamo veloci.. il vento aumenta com'è normale qui..
iniziamo a dover stringere al vento e togliamo lo spi.. bolina sempre
più stretta.. arriviamo in oceano ed arrivano delle belle onde.. la
coperta è tutta bagnata ed anche noi che siamo fuori in falchetta..
arriviamo al traguardo che sono le 15.. circa a metà della flotta.. ci
mettiamo all'ancora davanti all'isoletta (privata!) insieme alle altre
barche.. un posto delizioso.. mangiamo un panino e ci rilassiamo un
po.. l'organizzazione è ottima: c'è un gommone che gira tra le barche
e porta a terra gli equipaggi.. a terra c'è chi si organizza con le
tende per la notte.. l'ambiente è molto carino.. ed il mio equipaggio
è molto gentile con me e cercano di rendermi partecipe nonostante le
difficoltà linguistiche.. chiacchieriamo un po in inglese.. c'è open
bar e dopo qualche ora molta gente è già brilla.. io non mi concedo
più di una birra ed un assaggio di rum (la regata è sponsorizzata da
un produttore di rum).. ci sono solo francesi, residenti fissi o
stagionali.. si conoscono tutti.. veramente un bell'ambiente..
l'integrazione è completa.. giusto in questi giorni ci sono scioperi
sull'isola per problemi con la Francia.. ma qui non sembra proprio..
c'è gente di diverse origini, ma non ci sono proprio differenze.. più
tardi arriva Marie.. molti ci chiedono se siamo fidanzati.. diciamo di
no, siamo solo amici.. per cena paella.. da bravi francesi sono tutti
molto orgogliosi di esserlo e si stupiscono che io non lo parlo (forse
si chiedono come io sia finito qui).. un signore, bello sbronzo, alla
mia risposta:"Sorry, I don't speak French" mi ripete almeno quattro o
cinque volte con una faccia sbalordita, come se avessi detto la cosa
più assurda di questo mondo, scandendo tutte le parole: "you don't
speak French!!".. e poi, sempre con la stessa faccia e sempre
scandendo le parole: "you speak English!!" (essendo anche questa una
delle cose più assurde di questo mondo) e poi mi fa notare che qui a
Martinica si parla francese.. provo a fargli capire che sono di
passaggio e che comunque con l'inglese riesco bene o male a farmi
capire, ma non ottengo molti risultati.. tanto che continua a parlarmi
in francese.. verso le 22 arriva anche Eric e presto decidiamo di
andare a letto.. a dormire in barca siamo in 9.. non so proprio come
sia possibile dormire in 9 in un 35 piedi con nulla dentro.. io ed un
altro ragazzo ci sistemiamo fuori in pozzetto riparati dal tendalino
(io ho la mia canoa-materassino!).. gli altri 7 si sistemano dentro..
ci sono due specie di brandine e montano un'amaca.. gli altri sulle
vele..
08/02/2009
sveglia alle 6.. colazione a terra e partenza.. start alle 8:30.. oggi
faccio il randista, perchè è arrivato il ragazzo che in genere fa il
prodiere.. a bordo siamo in 10.. serve peso.. la barca è leggera e c'è
vento.. Eric, al timone, è molto competitivo ed esige il massimo da
tutto l'equipaggio.. impartisce ordini su tutte le regolazioni in
continuazione e si arrabbia se non vengono fatte rapidamente (mi
ricorda qualcuno!!).. a me parla un po in inglese ed un po in
francese.. alla fine imparo i comandi in tutte e due le lingue..
lavoro sodo.. atmosfera molto diversa rispetto a ieri.. molto più
competitiva.. viaggiamo veloci e siamo in ottima posizione.. con lo
spi arriviamo a punte di 16.2 nodi.. poi sottovento all'isola il vento
finisce e c'è da faticare per non far sgonfiare le vele.. c'è grossa
competizione con le barche vicine.. tagliamo la linea del traguardo
che sono quasi le 17.. regata veramente divertente.. un bellissimo
weekend di vela.. mi ricorda un po i weekend invernali su Oxygene..
anche se la temperatura è un po diversa!

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