22/02/2009
c'è molta indecisione se partire in giornata.. c'è vento forte ed alla
fine Roger decide di aspettare domani.. passiamo la mattinata a fare
qualche lavoretto in barca.. mangiamo presto e Marie ed io andiamo a
fare un giro a terra.. ci incamminiamo verso nord.. i domenicani sono
molto ospitali.. prima di incamminarci una signora del bar sulla
spiaggia, dopo aver chiacchierato un po, ci dice di stare molto
attenti perchè c'è gente pericolosa in giro.. rimaniamo un po stupiti
ma ci incamminiamo lo stesso.. lasciato il paese ci addentriamo, alla
Cutolo, in un sentiero dentro la foresta che diventa sempre meno
battuto.. non è la classica foresta tropicale.. è secca.. ci sono
arbusti ed alberi.. sembra una foresta italiana.. il sentiero sbuca su
una spiaggia di sassi.. proseguiamo e pian piano lo scenario torna ad
essere quello tropicale.. attraversiamo qualche piccolo villaggio..
posti non turistici.. baracche e casette.. musica.. ovunque la gente è
ospitale, ci saluta ed ha voglia di chiacchierare.. sono tutti
orgogliosi del loro carnevale e ci invitano ad andare in strada
domani.. una bambina ci racconta che domani si maschererà da
talebano.. ci chiediamo da dove nasce la preoccupazione della signora
del bar.. a furia di camminare arriviamo all'estremità nord
dell'isola.. ma purtroppo non c'è un belvedere.. tornando ai bordi
della strada mi accorgo che c'è qualcosa che si muove.. è pieno di
granchi che appena ci vedono scappano nelle loro tane sotterranee..
credo che siano i famosi granchi delle noci di cocco, anche se me li
immaginavo più grandi.. dopo quasi 5 ore di cammino ci fermiamo a fare
un aperitivo con Roger e Bernadette.. tocca a me raccontare il nostro
pomeriggio.. in francese.. grazie alle lezioni di Marie me la cavo..
tornando in barca, Roger è sul tender mentre noi siamo ancora sul
pontile.. un'onda fa sbattere il tender sul pontile e Roger cade
sbattendo pesantemente.. lui dice di essersi rotto il coccige.. per
fortuna ha preso solo una bella botta.. ma come sempre: mai distrarsi
in barca..
23/02/2009
come ci avevano detto i festeggiamenti del carnevale sono iniziati
alle 4 del mattino.. dalla mia cuccetta sento la musica che viene
dalla strada.. vorrei avere la mai canoa per andare a terra, ma devo
aspettare le 7, quando ci accompagneranno a terra.. Roger e Bernadette
non vogliono venire a vedere i festeggiamenti.. dice che di carnevali
anche più belli ne hanno visti tanti.. Marie ed io vogliamo andare
assolutamente.. sono le 8 quando ci uniamo ai festeggiamenti.. non ci
sono molte maschere.. ma tanta gente in strada che balla e beve
davanti ad un carro con sopra un gruppo che suona.. sicuramente ce ne
sono di più spettacolari, ma il carnevale di Dominica mi è piaciuto
molto.. partiamo per Le Saint sotto un bel groppo.. vento sostenuto e
bel mare.. Guerelec viaggia veloce ad più di 8 nodi.. Ci ormeggiamo in
una baia deliziosa.. non troppe barche.. una spiaggietta con palme e
tutto il resto scogli.. dietro le altre isolette.. dopo un po di
riposo riusciamo a fare snorkeling giusto prima che tramonti il sole..
l'ancora ha arato un po.. salpiamo e ci spostiamo per la notte di
fronte alla cittadina, giusto dietro il promontorio della baia..
24/02/2009
Roger mi dice che c'è da fare un lavoretto veloce.. cambiare una
cerniera di un gavone sul teck.. mi rendo subito conto che non è un
lavoro veloce.. infatti impiegniamo tutta la mattinata.. la cerniera
nuova è diversa.. bisogna quindi tappare i vecchi buchi e farne di
nuovi.. in posti poco accessibili naturalmente.. l'ultimo bullone non
ne vuole sapere di andare al suo posto.. impiego un'ora intera per
riucire nell'impresa.. mi ricordo Paolo.. dopo 3 mesi con lui ho preso
la sua caparbietà.. nel pomeriggio scendiamo a terra.. una passeggiata
fino al forte.. tornati in paese troviamo i festeggiamenti del
carnevale.. molto turistico.. come tutta l'isola dall'altronde..
qualche carro con maschere annesse.. ma ci sono più turisti a fare le
foto che altro.. il carnevale di Domicnica era più autentico.. tornati
in barca Roger ci fa vedere il video dell'invenzione della sua vita:
pilone telescopico per telecomunicazioni.. è un pilone trasportabile
che si monta in 15 minuti ed arriva fino a 30 metri.. usato per
telecomunicazioni sia militari che civili..
25/02/2008
Partimo presto.. colazione in navigazione.. siamo ancora tutti seduti
intorno al tavolo in pozzetto.. quando vedo sfilare a poppa la nostra
palla-parabordo rossa.. La Rouge!! in beve tempo riduciamo le vele,
giriamo la baca e ci mettiamo all'inseguimento de La Rouge.. dopo un
paio di tentativi riusciamo a recuperare il parabordo.. recupero de La
Rouge riuscito.. pian piano sfiliamo tutta Guadalupe fino ad arrivare
per pranzo a Deshaies, quasi all'estremità nord dell'isola.. dopo
pranzo scendiamo a terra.. con ritmi caraibici, naturalmente.. a
Guadalupe c'è lo sciopero generale peggio che a Martinica.. ma stando
solo un pomeriggio in questo paesino neanche ce ne accorgiamo.. Marie
ed io andiamo a fare una passeggiata su un sentiero che sale la
collina..Bernadette, che è scesa a terra con noi, non ci segue..
saliamo su questo sentiero bello ripido che ci porta ad un belvedere
sulla baia.. scendendo incontriamo due ragazzi francesi.. lei è
un'amica di Marie.. incredibile.. vivono a Martinica ed ora sono qui
su una barca.. decidiamo di vederci dopo cena.. e Roger, per la prima
volta, ci lascia prendere il tender per andare sulla loro barca..
26/02/2009
Roger e Bernardette fanno un salto a terra.. Partiamo con tutta
calma.. ci aspetta un tratto lungo ed arriveremo domani mattina..
appena messa in rotta Guerelec non necessita di nulla.. c'e' un bel
mare formato al traverso e non troppo vento.. si balla parecchio..
Bernardette, nonostante navighi da 10 anni, non sta mai troppo bene
all'inizio di una navigazione.. io sento un po di stanchezza di troppo
e passo molte ore disteso in cabina.. finalmente una notte di
navigazione.. non ne facevo dai tempi della traversata.. ci dividiamo
la notte in tre: Bernardette, Marie ed io.. Roger non fa i turni ma si
alza spesso a controllare.. anche la notte e' molto tranquilla..
qualche nave che passa, ma c'e' il radar per controllare..
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1 commento:
Saluti da Napoli da Zia Lily, zio Enzo, zio Paolo, zia Anna e Margherita!...Tutti noi ti invidiamo!! Bravo, Mattia, buon proseguimento dell'avventura!!!
Bacioni ;)
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