25/03/2009
sveglia presto.. partiamo subito per Marina Puerto del Rey.. un oretta
di motore e siamo lì.. i tecnico dell'autopilota dovrebbe arrivare
alle 9:30.. ma non si presenta prima delle 11.. siamo sempre ai
caraibi.. lavora un bel po per istallare lo schermo nuovo.. dopo di
che usciamo per fare i settaggi e provarlo.. va bene.. tra una cosa e
l'altra restiamo fuori un bel po e rientriamo che sono le 15:30.. non
abbiamo ancora mangiato.. e un po di stanchezza si fa sentire.. dopo
pranzo Patrick e Chantal tornano all'ospedale perchè gli avevano detto
di tornare per un rapido controllo.. Marie ed io restiamo a bordo..
lavatrice, internet e relax.. nel frattempo arrivano le nuvole.. ed
una splendida giornata tropicale si trasforma in una grigia giornata
autunnale.. fa quasi freddo!
26/03/2009
sembra che ci sia molto vento.. ma Patrick decide di partire
comunque.. deve però perdere un sacco di tempo alla dogana..
nonostante non stiamo lasciando Puerto Rico, dobbiamo fare una sorta
di uscita per poi rientrare al prossimo porto.. partiamo quindi a fine
mattinata.. andiamo a Palma del Mar.. poco meno di 30 miglia..
lasciare l'ormeggio non è semplice con il vento al traverso.. ci
aiutano i vicini italiani che ci salutano calorosamente.. usciamo
senza problemi.. fuori il mare ed il vento non sono poi così forti
come sembrava.. ed andiamo al lasco, quindi nessun problema..
l'autopilota funziona perfettamente e la navigazione è rilassante..
poco prima di arrivare due grossi delfini ci vengono a fare visita e
ci accompagnano fin quasi a terra.. riguardo a Palma del Mar, il
portolano parlava di una baia dove poter ancorare.. ci troviamo invece
un nuovissimo marina di fronte ad un paese grazioso paese moderno..
una volta ormeggiati andiamo a fare un giro tutti insieme..
l'attrazione principale di questo posto è il golf.. ci sono due
campi.. ed il paese è formato praticamente solo da alberghi.. la gente
si muove con le macchinette da golf.. andiamo alla ricerca di un
locale tipico di pescatori che consigliava la guida.. ci chiediamo se
esiste ancora.. dopo un po Chantal e Patrick rinunciano.. Marie ed io
continuiamo la strada ed arriviamo in una spiaggetta che si affaccia
proprio di fronte alla barca con il locale che cercavamo.. una
struttura in legno.. molto semplice.. chiude alle 18.. niente frittura
di pesce fresco, facciamo giusto in tempo a prendere una birra e
sederci su un tavolo in spiaggia intorno a merli e pellicani.. i primi
in cerca di briciole tra i tavoli, i secondi intenti a pescare..
27/03/2009
sembra ci sia poco vento.. continuiamo ad andare verso sud..
destinazione Salinas.. 30 miglia.. durante la giornata il vento
aumenta gradualmente.. fino ad arrivare a quasi 30 nodi.. siamo al
lasco/poppa ed viaggiamo bene a 6 nodi.. un po di mare, ma non
troppo.. ma l'autopilota inizia a fare fatica.. dopo un paio di
straorzate decidiamo di prendere la seconda mano di terzaroli.. anche
così ogni tanto siamo costretti a prendere il timone in mano.. mentre
sono di guardia noto qualcosa sottobordo che scappa rapidamente.. è un
animale molto strano.. mai visto.. sembra quasi una tartaruga.. scura,
molto grande e lunga.. dicono sia un maneete (non so come si chiami in
italiano!).. mi iace questo mare dove ogni giorno si fa un
avvistamento nuovo.. prendiamo anche un tonno.. finalmente, era un po
che non si pescava.. per cena avremo carpaccio ed ottime bistecche di
tonno.. arrivati davanti a Salinas ammainiamo le vele ed entriamo a
motore contro vento a non più di 2 nodi.. meno male che il mare non
c'è più.. la baia è molto protetta, un ottimo ancoraggio.. ed ecco
dove erano finite le barche a vela a Puerto Rrico! finora ne avevamo
incontrate pochissime, qui è pieno.. scendiamo a terra.. il posto è
carino.. pieno di ristoranti (specialmente intorno al marina).. ma
molto autentico.. tutte casette di vari colori con pollaio annesso..
da bravi americani molta gente è intenta a lavare i propri
macchinoni.. c'è anche un campo da baseball con una squadra che si
allena..
28/03/2009
c'è molta indecisione se partire oggi per Ponce o domani..Patrick e
Chantal devono andare a terra per chiamare la dogana (qui non c'è e
bisogna telefonare).. decido di accompagnarli e ne approfitto per fare
due passi.. tornati in barca la decisione è presa: per oggi restiamo
qui.. qualche controllo per la traversata.. olio motore ed altre
piccole cose.. dopo pranzo, con molta calma Marie ed io andiamo a
terra.. una passeggiata per Salinas.. scopriamo la spiaggia.. piccola,
semi nascosta dalle mangrovie, piena di ragazzi locali.. continuando a
camminare arriviamo fin quasi fuori il paese e troviamo un
supermercato.. non si sa perchè, ma qui si finisce sempre al
supermercato.. per la serata si pensava di uscire.. ieri sera si
sentiva musica.. oggi è sabato.. ma sembra non esserci nulla.. nel
pomeriggio il pontile dei dinghy è semi deserto (ieri si doveva
attraccare in seconda fila).. e dalla barca non si sente nulla..
rinunciamo..
29/03/2009
20 miglia per arrivare a Ponce.. il vento è abbastanza forte.. 20
nodi.. navighiamo tranquilli con solo il fiocco a 5 nodi.. arriviamo
all'ormeggio prima di pranzo..è l'ormeggio questa volta ad essere un
problema.. a volta capita che non riesca proprio.. dopo diveri giri,
la quarta volta che diamo ancora sembra andar bene.. ma non per
Chantal.. siamo un po vicini ad un pontile per grosse navi e questo la
preoccupa.. per Patrick invece non c'è problema.. la tensione, che già
c'era tra loro per gli ancoraggi falliti, sale.. il problema e' solo
tra loro, Marie ed io non ci entriamo niente, ma e' un po
imbarazzante.. a pranzo l'aria è un po pesante.. pian piano la
situazione si calma, ma continueranno fino a sera ad essere un po
nervosi.. dispiace anche perchè per loro dovrebbe essere l'ultimo
ormeggio della stagione.. nel pomeriggio facciamo un giro a terra.. a
città è lontana, ci andremo domani.. il pontile è pieno di gente
locale, venuta a fare lo struscio.. una delle attività principali è
dare da mangiare sardine a pesci enormi, pellicani ed altri uccelli..
la riva del mare è piena di pellicani.. ci uniamo anche noi allo
struscio.. ci sono diversi bar.. ci sediamo ad uno con musica dal
vivo.. un po di musica dei caraibi spagnoli.. tornando troviamo un
gruppo di ragazzi brasiliani che fa capoeira in strada.. con tanto di
musica orignale.. insomma c'è un po di tutto..
lunedì 30 marzo 2009
mercoledì 25 marzo 2009
Vieques
20/03/2009
giornata tranquilla.. sistemiamo i bagagli in cabina.. e ne
approfittiamo per conoscerci un po.. il paragone con Guerelec è
naturale.. tutta un'altra cosa.. un altro stile ed un altro
atteggiamento.. Patrick lavorava in azienda.. ma ne stava uscendo
pazzo, allora si è messo in proprio per un po.. poi per poter avere
tempo libero per navigare ha iniziato a fare manutenzione di piscine
private.. Chantal aveva un ristorante fino ad un anno fa, ora l'ha
venduto.. navigano nei Caraibi dal 2002, ma sono ancora pieni di
voglia di esplorare e conoscere.. innamorati di Panama, Chantal ha
comprato un appartamento a Panama City e probabilmente non traverserà
con noi ma prenderà un aereo per Panama.. nel primo pomeriggio
dovrebbe venire il tecnico dell'autopilota con il pezzo di ricambio
nuovo.. anche qui l'autopilota ha un problema (sta diventando
un'abitudine!).. se riesce a risolvere presto l'idea è di uscire dal
porto prima che faccia buio.. il tecnico si presenta alle 16 e dopo
un'ora di lavoro dice che bisogna ordinare anche un altro pezzo.. che
non arriverà prima di mercoledì.. mi stupisce molto come Patrick e
Chantel rimangano stupiti dai ritmi.. finora, da quando sono stato
qui, è sempre stato così! visto che non ci muoveremo prima di domani
mattina Marie ed io andiamo a fare due passi fuori del marina..
finiamo per camminare sul bordo di una grossa strada piena di cadaveri
di animali, in gran parte di iguane.. non proprio il massimo (ma in
effetti ci avevano detto che intorno al marina non c'era nulla!)..
Puerto Rico mi attira e mi sta piacendo molto.. forse perchè è stata
inaspettata e completamente sconosciuta.. è veramente particolare..
un'isola americana dove si parla spagnolo.. e forse non a caso si
chiama Isla del Encanto..
21/03/2009
Partiamo con tutta calma..torneremo qui mercoledì per riparare
l'autopilota.. giornata magnifica.. non c'è una nuvola, pochissimo
vento e mare calmo.. proviamo comunque ad andare a vela.. ci dirigiamo
ad un'isoletta qui vicino.. Vieques.. Spanish Virgin Island..
appartenente sempre a Puerto Rico.. in realtà altro che isoletta, è
più grossa di St Martin! la navigazione non è delle più semplici
perchè la zona è piena di scogli affioranti.. siamo tutti molto
attenti.. Pomelo è molto particolare.. il timoniere praticamente non
vede nulla.. viaggiamo piano, poi il vento finisce del tutto.. Patrick
aspetta ad accendere il motore.. il vento torna e riprendiamo a
navigare.. solo dopo un po decide di accendere il motore, altrimenti
non arriveremo mai.. mi piace il modo di navigare di Patrick.. è molto
attento e preciso.. arriviamo a Punta Bermudes, dove diamo ancora, nel
primo pomeriggio.. il resto della giornata lo passiamo a fare
snorkeling ed a rilassarci..
22/03/2009
Marie ed io ci svegliamo alle 7.. abbiamo deciso di andare a terra a
fare una camminata.. ci attrezziamo con la sacca stagna e raggiungiamo
la spiaggia a nuoto.. e ci incamminiamo su una strada che si addentra
nella foresta.. la strada è di terra battuta molto larga.. la foresta
però questa volta è viva.. si sentono rumori di uccelli ed è pieno di
moscerini.. arriviamo vicino ad una laguna dove c'è un ponte che passa
tra le mangrovie ed arriva ad un belvedere sulla laguna.. magnifico..
al ritorno prendiamo una strada laterale più piccola.. finiamo per
camminare tra tane di iguane (buchi nella strada) che scappano
impaurite alla nostra vista.. una volta tornati a bordo ci spostiamo
in un'altra baia.. oggi è ancora più calmo di ieri.. zero vento e mare
piatto.. mai visto ai Caraibi.. un paio di ore di motore e siamo a
Puerto Mosquito.. ci ormeggiamo fuori della laguna.. vicino al reef..
si rolla parecchio.. e visto la calma di vento arrivano le nuvole..
cielo tutto coperto.. dopo pranzo (ed il giusto riposo) andiamo con il
tender nella laguna.. la guida dice che la notte diventa fluorescente
a causa del plancton.. andiamo quindi ad esplorare per vedere com'è il
passaggio visto che ci sono fondali che potrebbero essere troppo bassi
anche per il tender.. in effetti all'entrata sono molto bassi, ma
entriamo senza problemi.. lo spettacolo è magnifico.. la laguna è
grande.. tutto è fermo e silenzioso (a parte il motore del
fuoribordo).. l'acqua è piatta.. di tutte le sfumature di verde.. dal
verde chiaro cristallino al verde scuro.. causato dalle alghe sul
fondo e dai riflessi delle mangrovie che circondano tutta la laguna..
anche il paesaggio è quindi tutto verde con qualche cima più scura
sullo sfondo.. prima di tornare a bordo ci fermiamo sulla spiaggia
vicina per raccogliere un po di legna per il barbecue di stasera.. a
poppa c'è il barbecue! arrivano le nuvole e la pioggia.. il barbecue
salta, ma appena smette di piovere andiamo nella laguna.. entrando
tutto sembra normale.. tutto scuro.. la scia del tender è in effetti
più chiara del solito.. ogni tanto si vedono delle scie luminose
passare sotto al tender.. sono pesci.. basta qualsiasi cosa che si
muova per illuminare il mare e lasciare una scia.. iniziamo ad
immergere mani e piedi.. l'effetto è magnifico.. più ci si muove più
aumenta la luce.. quando si tira fuori la gamba questa continua
luccicare per un po.. alla fine decidiamo di farci il bagno..
fantastico.. nel buio totale con una luce tutta intorno che viene dal
mare.. veramente qualcosa di unico.. prima di andar via inizia a
piovere.. la superficie dell'acqua si riempie così di infiniti puntini
fluorescenti.. un mare di diamanti..
23/03/2009
prima di partire un po di snorkeling in un bel giardino di corallo..
ci dirigiamo a Ensenada Honda poco distante.. il vento è tornato e si
può andare a vela.. Ensenada Honda è una grossa laguna circondata da
mangrovie, vicino c'è una base militare americana.. l'ingresso non è
dei più facili.. bisogna passare tra i banchi di corallo e scogli
affioranti.. passiamo su fondali bassi.. entriamo.. non c'è neanche
una barca ormeggiata.. tanto che ci chiediamo se si possa stare, ma il
simbolo dell'ancora sulla carta è chiaro.. nel pomeriggio facciamo un
giro della laguna con il tender.. ci addentriamo in un tratto di mare
che risale tra le mangrovie.. suggestivo.. per tornare però dobbiamo
risalire il mare contro corrente e vento, che sono abbastanza forti..
arriviamo in barca che siamo tutti bagnati.. trascorriamo il resto del
pomeriggio a giocare a Super Master Mind..in ricordo dell'infanzia..
questa volta riusciamo a fare il barbecue.. mentre prepariamo ci sono
dei pesci che saltano a poppa.. proviamo a pescarli con una lenza.. me
ne abboccano 4, ma solo 2 riesco a portarli in coperta.. sono un po
piccoli.. un assaggio dopo la carne.. poi mi viene la paranoia della
ciguattera.. siamo in una zona a rischio.. Patrick e Chantal sono
sicuri che su questi pesci non ci sia il rischio.. ma non mi fido
molto.. perchè rischiare? poi prendiamo la guida: la ciguattera si può
prendere solo su pesci grossi.. gli esemplari sotto il chilo non sono
a rischio.. quindi ne assaggio un boccone..
24/03/2009
partiamo subito dopo colazione.. torniamo verso Puerto Rico.. l'idea è
di fermarsi ad Isla Palominos per la notte e entrare nel marina domani
mattina.. 6/7 ore di navigazione.. molto tranquilla.. semplice.. 15
nodi di vento e filiamo a 5 nodi, bolina larga/traverso.. facciamo i
turni al timone e prendiamo il ritmo della navigazione.. avvistamento
di balene! finalmente, non ne avevo ancora incontrate.. la prima la
vedo al volo poco prima che si immerga.. la seconda la seguiamo per un
po.. è un po lontana, ma fa grandi salti.. Patrick per vedere meglio
si arrampica sul pulpito di poppa.. alza il braccio e si fa prendere
dal generatore eolico.. un bel taglio sul mignolo.. Marie gli fa una
prima fasciatura.. cambiamo programma.. ci dirigiamo a Cayo Obispo che
è proprio di fronte a Fajardo, così potremo andare all'ospedale.. una
volta data ancora riapriamo la fasciatura per vedere meglio la
situazione e fare una nuova fasciatura.. questa volta tocca a me..
solo la falangina è stata colpita, ma il taglio è molto profondo.. per
fortuna non sanguina molto.. provo ad avvicinare i lembi con delle
fascette.. faccio il meglio che posso, ma bisogna andare assolutamente
all'ospedale per mettere dei punti.. ed è così che abbiamo a che fare
con la sanità americana.. a ritmi caraibici, perlopiù.. il classico
ospedale americano, quello dei film.. pieno di gente che aspetta..
l'aria condizionata fortissima, tanto che tutti si coprono con giacche
e coperte.. dopo una lunga attesa fanno compilare a Patrick una serie
infinita di fogli.. solo dopo può andare all'accettazione, con la
carta di credito naturalmente.. usciamo dopo 5 ore.. Patrick se la
cava con 9 punti di sutura e 115 dollari.. torniamo a bordo che è
l'una di notte..
giornata tranquilla.. sistemiamo i bagagli in cabina.. e ne
approfittiamo per conoscerci un po.. il paragone con Guerelec è
naturale.. tutta un'altra cosa.. un altro stile ed un altro
atteggiamento.. Patrick lavorava in azienda.. ma ne stava uscendo
pazzo, allora si è messo in proprio per un po.. poi per poter avere
tempo libero per navigare ha iniziato a fare manutenzione di piscine
private.. Chantal aveva un ristorante fino ad un anno fa, ora l'ha
venduto.. navigano nei Caraibi dal 2002, ma sono ancora pieni di
voglia di esplorare e conoscere.. innamorati di Panama, Chantal ha
comprato un appartamento a Panama City e probabilmente non traverserà
con noi ma prenderà un aereo per Panama.. nel primo pomeriggio
dovrebbe venire il tecnico dell'autopilota con il pezzo di ricambio
nuovo.. anche qui l'autopilota ha un problema (sta diventando
un'abitudine!).. se riesce a risolvere presto l'idea è di uscire dal
porto prima che faccia buio.. il tecnico si presenta alle 16 e dopo
un'ora di lavoro dice che bisogna ordinare anche un altro pezzo.. che
non arriverà prima di mercoledì.. mi stupisce molto come Patrick e
Chantel rimangano stupiti dai ritmi.. finora, da quando sono stato
qui, è sempre stato così! visto che non ci muoveremo prima di domani
mattina Marie ed io andiamo a fare due passi fuori del marina..
finiamo per camminare sul bordo di una grossa strada piena di cadaveri
di animali, in gran parte di iguane.. non proprio il massimo (ma in
effetti ci avevano detto che intorno al marina non c'era nulla!)..
Puerto Rico mi attira e mi sta piacendo molto.. forse perchè è stata
inaspettata e completamente sconosciuta.. è veramente particolare..
un'isola americana dove si parla spagnolo.. e forse non a caso si
chiama Isla del Encanto..
21/03/2009
Partiamo con tutta calma..torneremo qui mercoledì per riparare
l'autopilota.. giornata magnifica.. non c'è una nuvola, pochissimo
vento e mare calmo.. proviamo comunque ad andare a vela.. ci dirigiamo
ad un'isoletta qui vicino.. Vieques.. Spanish Virgin Island..
appartenente sempre a Puerto Rico.. in realtà altro che isoletta, è
più grossa di St Martin! la navigazione non è delle più semplici
perchè la zona è piena di scogli affioranti.. siamo tutti molto
attenti.. Pomelo è molto particolare.. il timoniere praticamente non
vede nulla.. viaggiamo piano, poi il vento finisce del tutto.. Patrick
aspetta ad accendere il motore.. il vento torna e riprendiamo a
navigare.. solo dopo un po decide di accendere il motore, altrimenti
non arriveremo mai.. mi piace il modo di navigare di Patrick.. è molto
attento e preciso.. arriviamo a Punta Bermudes, dove diamo ancora, nel
primo pomeriggio.. il resto della giornata lo passiamo a fare
snorkeling ed a rilassarci..
22/03/2009
Marie ed io ci svegliamo alle 7.. abbiamo deciso di andare a terra a
fare una camminata.. ci attrezziamo con la sacca stagna e raggiungiamo
la spiaggia a nuoto.. e ci incamminiamo su una strada che si addentra
nella foresta.. la strada è di terra battuta molto larga.. la foresta
però questa volta è viva.. si sentono rumori di uccelli ed è pieno di
moscerini.. arriviamo vicino ad una laguna dove c'è un ponte che passa
tra le mangrovie ed arriva ad un belvedere sulla laguna.. magnifico..
al ritorno prendiamo una strada laterale più piccola.. finiamo per
camminare tra tane di iguane (buchi nella strada) che scappano
impaurite alla nostra vista.. una volta tornati a bordo ci spostiamo
in un'altra baia.. oggi è ancora più calmo di ieri.. zero vento e mare
piatto.. mai visto ai Caraibi.. un paio di ore di motore e siamo a
Puerto Mosquito.. ci ormeggiamo fuori della laguna.. vicino al reef..
si rolla parecchio.. e visto la calma di vento arrivano le nuvole..
cielo tutto coperto.. dopo pranzo (ed il giusto riposo) andiamo con il
tender nella laguna.. la guida dice che la notte diventa fluorescente
a causa del plancton.. andiamo quindi ad esplorare per vedere com'è il
passaggio visto che ci sono fondali che potrebbero essere troppo bassi
anche per il tender.. in effetti all'entrata sono molto bassi, ma
entriamo senza problemi.. lo spettacolo è magnifico.. la laguna è
grande.. tutto è fermo e silenzioso (a parte il motore del
fuoribordo).. l'acqua è piatta.. di tutte le sfumature di verde.. dal
verde chiaro cristallino al verde scuro.. causato dalle alghe sul
fondo e dai riflessi delle mangrovie che circondano tutta la laguna..
anche il paesaggio è quindi tutto verde con qualche cima più scura
sullo sfondo.. prima di tornare a bordo ci fermiamo sulla spiaggia
vicina per raccogliere un po di legna per il barbecue di stasera.. a
poppa c'è il barbecue! arrivano le nuvole e la pioggia.. il barbecue
salta, ma appena smette di piovere andiamo nella laguna.. entrando
tutto sembra normale.. tutto scuro.. la scia del tender è in effetti
più chiara del solito.. ogni tanto si vedono delle scie luminose
passare sotto al tender.. sono pesci.. basta qualsiasi cosa che si
muova per illuminare il mare e lasciare una scia.. iniziamo ad
immergere mani e piedi.. l'effetto è magnifico.. più ci si muove più
aumenta la luce.. quando si tira fuori la gamba questa continua
luccicare per un po.. alla fine decidiamo di farci il bagno..
fantastico.. nel buio totale con una luce tutta intorno che viene dal
mare.. veramente qualcosa di unico.. prima di andar via inizia a
piovere.. la superficie dell'acqua si riempie così di infiniti puntini
fluorescenti.. un mare di diamanti..
23/03/2009
prima di partire un po di snorkeling in un bel giardino di corallo..
ci dirigiamo a Ensenada Honda poco distante.. il vento è tornato e si
può andare a vela.. Ensenada Honda è una grossa laguna circondata da
mangrovie, vicino c'è una base militare americana.. l'ingresso non è
dei più facili.. bisogna passare tra i banchi di corallo e scogli
affioranti.. passiamo su fondali bassi.. entriamo.. non c'è neanche
una barca ormeggiata.. tanto che ci chiediamo se si possa stare, ma il
simbolo dell'ancora sulla carta è chiaro.. nel pomeriggio facciamo un
giro della laguna con il tender.. ci addentriamo in un tratto di mare
che risale tra le mangrovie.. suggestivo.. per tornare però dobbiamo
risalire il mare contro corrente e vento, che sono abbastanza forti..
arriviamo in barca che siamo tutti bagnati.. trascorriamo il resto del
pomeriggio a giocare a Super Master Mind..in ricordo dell'infanzia..
questa volta riusciamo a fare il barbecue.. mentre prepariamo ci sono
dei pesci che saltano a poppa.. proviamo a pescarli con una lenza.. me
ne abboccano 4, ma solo 2 riesco a portarli in coperta.. sono un po
piccoli.. un assaggio dopo la carne.. poi mi viene la paranoia della
ciguattera.. siamo in una zona a rischio.. Patrick e Chantal sono
sicuri che su questi pesci non ci sia il rischio.. ma non mi fido
molto.. perchè rischiare? poi prendiamo la guida: la ciguattera si può
prendere solo su pesci grossi.. gli esemplari sotto il chilo non sono
a rischio.. quindi ne assaggio un boccone..
24/03/2009
partiamo subito dopo colazione.. torniamo verso Puerto Rico.. l'idea è
di fermarsi ad Isla Palominos per la notte e entrare nel marina domani
mattina.. 6/7 ore di navigazione.. molto tranquilla.. semplice.. 15
nodi di vento e filiamo a 5 nodi, bolina larga/traverso.. facciamo i
turni al timone e prendiamo il ritmo della navigazione.. avvistamento
di balene! finalmente, non ne avevo ancora incontrate.. la prima la
vedo al volo poco prima che si immerga.. la seconda la seguiamo per un
po.. è un po lontana, ma fa grandi salti.. Patrick per vedere meglio
si arrampica sul pulpito di poppa.. alza il braccio e si fa prendere
dal generatore eolico.. un bel taglio sul mignolo.. Marie gli fa una
prima fasciatura.. cambiamo programma.. ci dirigiamo a Cayo Obispo che
è proprio di fronte a Fajardo, così potremo andare all'ospedale.. una
volta data ancora riapriamo la fasciatura per vedere meglio la
situazione e fare una nuova fasciatura.. questa volta tocca a me..
solo la falangina è stata colpita, ma il taglio è molto profondo.. per
fortuna non sanguina molto.. provo ad avvicinare i lembi con delle
fascette.. faccio il meglio che posso, ma bisogna andare assolutamente
all'ospedale per mettere dei punti.. ed è così che abbiamo a che fare
con la sanità americana.. a ritmi caraibici, perlopiù.. il classico
ospedale americano, quello dei film.. pieno di gente che aspetta..
l'aria condizionata fortissima, tanto che tutti si coprono con giacche
e coperte.. dopo una lunga attesa fanno compilare a Patrick una serie
infinita di fogli.. solo dopo può andare all'accettazione, con la
carta di credito naturalmente.. usciamo dopo 5 ore.. Patrick se la
cava con 9 punti di sutura e 115 dollari.. torniamo a bordo che è
l'una di notte..
venerdì 20 marzo 2009
l'America!
51h16/03/2009
ultima colazione su Guerelec.. poi i saluti.. molto carini.. dispiace
sempre un po lasciare una barca.. andiamo a Marigot.. dove c'è
Jonathan Livingston.. la barca che ci porterà a Tortola.. a bordo ci
sono Luca e Sara.. con Massimiliano (4 anni) e Gabriele (8 mesi).. una
bella famiglia.. due amici stanno arrivando dall'Italia per fare una
vacanza alle BVI.. ci dicono che non si parte stasera ma domani
mattina.. lasciamo bagagli e trascorriamo la giornata con Anouar.. a
pranzo ci sono anche Capucine e le nonne.. nel pomeriggio Anour ci
porta in giro per St Martin.. andiamo in quei posti che non abbiamo
ancora visto.. Philisburg, la capitale della parte olandese.. piena di
negozi di gioielli, sigarette, alcool, elettronica, ed altro.. e
naturalmente casinò.. le navi da crociera arrivano qui! poi andiamo
sulla costa est.. bei panorami.. molto vento.. è una giornata
tutt'altro che tropicale.. piove sempre ed il sole non si è
praticamente mai visto tra le nuvole.. fa quasi freddo.. fatto il giro
completo dell'isola torniamo a Marigot.. dove ci salutiamo.. un po
commossi.. siamo stati molto bene con Anouar.. grazie mille.. a bordo
di Jonathan Livingston trovo un ambiente italiano e famigliare.. per
cena una bella pasta..
17/03/2009
il tempo si è rimesso.. partiremo stasera.. facciamo un po di
lavoretti.. è arrivato l'SSB (radio ad onde corte che permette di
comunicare a grandi distanze).. lo istalliamo.. tocca a me andare sul
paterazzo a fissare l'antenna.. Luca non vede l'ora di provarlo
stasera alle 19 quando ci sarà l'appuntamento tra le barche italiane
ed un radioamatore dall'Italia.. nel pomeriggio risalgo sull'albero a
recuperare una drizza che Massimiliano ha fatto salire.. già che ci
sono ne approfittiamo per provare a far passare un testimone.. dopo il
primo tentativo fallito, il testimone inizia ad aggrovigliarsi.. è
molto leggero e con il vento si impiglia e aggroviglia molto
facilmente.. strallo, sartie e drizze sono tutte legate tra loro con
il testimone.. passo un sacco di tempo, appeso in cima all'albero,
cercando di liberare tutto.. alla fine mi tocca scendere con il
testimone ancora attorcigliato sullo strallo.. molliamo gli ormeggi ed
usciamo dal porto per dare ancora subito dopo.. è ancora presto per
partire.. ci facciamo un bagno e ci rilassiamo un po.. Luca riesce a
partecipare all'appuntamento radio.. l'SSB funziona! prima del
tramonto partiamo.. vento leggero.. un po d'onda.. Jonathan Livingston
fila via veloce al lasco.. l'autopilota però ha dei problemi.. ogni
tanto impazzisce un po (anche qui!).. bisogna quindi timonare a mano o
controllare che non strambi.. facciamo i turni.. a me tocca dalle 20
alle 22 e dalle 4 alle 6.. finalmente una barca con il pozzetto
scoperto.. non fa freddo e si può ammirare il fantastico cielo
stellato ed il mare con le sue onde ed il plancton.. timonare è un
piacere..
18/03/2009
al mattino siamo in vista delle BVI.. uno spettacolo meraviglioso..
molti isolotti disabitati.. alcune isole più grandi sullo sfondo..
arriviamo a Tortola dopo le 10 ed andiamo a fare dogana.. perdiamo
quasi due ore.. tanti fogli da compilare.. per fortuna Marie ed io,
che sbarchiamo, abbiamo il biglietto aereo di prosecuzione del viaggio
e non ci fanno troppe storie.. salutiamo Jonathan Livingston ed il suo
equipaggio.. un imbarco breve, ma molto piacevole.. una bella
famiglia.. e con gli italiani mi sento sempre a casa.. per questa
notte dormiremo da Jeremy.. couch surfing.. Marie è iscritta a questo
sito da tempo e già gli è capitato di ospitare ed essere ospitata..
Jeremy è dall'atra parte dell'isola.. anzi su un'altra isola collegata
con un ponte.. ci fermiamo a Road Town la capitale per mangiare
qualcosa.. Jeremy dovrebbe passare di lì, ma riusciamo ad arrivare a
Tean Bay con un taxi per pochi dollari.. già per telefono ci eravamo
resi conto della particolarità di Jeremy, ma una volta arrivati ancora
di più: ha un piccolo bar ristorante sulla spiaggia, dove vive..
appassionato di surf e windsurf affitta tavole e fa corsi.. la baia è
molto carina e particolare.. piena di barche all'ancora.. sulla
spiaggia c'è qualche locale e gente, quasi tutti americani, che vive
in spiaggia.. più che altro di passaggio, per periodi più o meno
lunghi.. quando arriviamo Jeremy non c'è.. ma mentre lo aspettiamo
incontriamo un ragazzo francese che avevamo già incontrato a St
Martin.. Mathew viaggia a piedi ed in autostop ed ora fa anche
barcastop.. prima di arrivare ai Caraibi è stato in Australia,
Mongolia e Giappone.. molto simpatico ed ospitale.. ci spiega un po
come funziona qui.. non c'è un posto dove dormire al coperto e visto
che è pieno di zanzare ci offre la sua tenda.. lui ha anche un'amaca
con zanzariera.. è arrivato da una settimana ed ora sta lavorando per
Jeremy.. in attesa di una barca per ripartire.. quando Jeremy arriva
riusciamo giusto a salutarlo al volo.. il classico signore americano..
passiamo il resto del pomeriggio e della serata con Mathew.. che
dovrebbe lavorare dietro al bancone, ma non ci sono clienti.. nel bar
ci sono una decina di ragazzi.. vivono e lavorano tutti qui ed ognuno
si serve da bere da solo.. per la notte quindi dormiamo nella tenda di
Mathew in spiaggia tra gli arbusti.. è più con lui che abbiamo fatto
couch surfing che con Jeremy..
19/03/2008
sveglia e partenza presto.. peccato dover già ripartire.. sarebbe
stato bello stare un po di più per conoscere meglio l'isola e questa
comunità.. abbiamo l'aereo presto.. per fortuna la "spiaggia di
Jeremy" è gusto dietro l'aeroporto ed in un minuto siamo lì.. siamo
diretti a Puerto Rico che è a tutti gli effetti Stati Uniti.. ci
chiediamo se ci faranno entrare senza biglietto di ritorno.. abbiamo
una mail della barca che ci aspetta che dichiara che ci imbarcheremo
con loro.. speriamo che basti.. al check in ci chiedono se abbiamo il
visto.. no, abbiamo i passaporti elettronici, dovrebbero bastare.. non
si fidano molto e ci fanno firmare una dichiarazione che se una volta
arrivati in USA non ci accettano dovremo pagare noi l'aereo per
ripartire.. iniziamo bene! una mezz'oretta di volo e siamo negli
States.. ed iniziamo le pratiche burocratiche.. impronte digitali,
foto e rapida intervista.. sembra che non si fanno troppi problemi sul
fatto che andiamo su una barca e non ci chiedono neanche la mail
stampata.. però a Tortola hanno fatto un po di casino: hanno
registrato il volo e l'equipaggio ma si sono scordati di registrare i
passeggeri! ci mettono tutti in una stanza e con i passaporti
registrano pian piano tutti.. pensiamo che ora sicuramente ci faranno
storie.. invece niente.. una rapida intervista e tutto ok..
incredibile! tutti ci avevano detto che entrare negli USA sarebbe
stato un po un problema ed invece siamo entrati facilmente..
all'uscita di sono Patrick e Chantal che ci aspettano.. mi avevano già
fatto un'ottima impressione via mail e questa viene confermata
subito.. molto simpatici e gentili.. gente normale.. si vede che sono
contenti di essere qui e di averci a bordo.. le conversazioni sono in
francese (riesco a capire sempre di più, ma non a parlare) però per
fortuna parlano tutti e due inglese.. navigano nei Caraibi dal 2002..
4 mesi l'anno.. il resto del tempo lavorano in Francia.. sono
innamorati di Panama.. ottimo, ci daranno buone informazioni per
quando saremo lì.. Puerto Rico è molto diversa dalle altre isole
caraibiche che ho visto fin ora.. americana.. San Juan, la capitale, è
una città immensa.. che a parte la temperatura non ha nulla a che fare
con i Caraibi.. ci mettiamo quasi due ore per uscire dalla città..
fuori della città l'ambiente torna ad essere più caraibico.. ci
fermiamo a mangiare in un posto locale e continuiamo a conoscerci.. la
strada per arrivare al marina Puerto del Rey è lunga ed impieghiamo
quasi tutto il pomeriggio.. con soste ad un negozio di nautica ed al
supermercato.. una curosità: la benzina costa 0.47 dollari al litro!
il marina è immenso.. pieno di barche locali che lasciano l'aria
condizionata accesa anche se non c'è nessuno a bordo.. arriviamo su
Pomelo che è l'ora dell'aperitivo.. Patrick invita i vicini di barca:
una coppia di italiani.. sono qui da tre anni ad aggiustare la loro
barca che era andata a scogli a Santo Domingo.. Pomelo è un Dufourt
Atol 43 ed ha il pozzetto chiuso, stile catamarano.. la cucina e la
dinette sono quindi sopra e questo fa guadagnare un sacco di spazio..
sono molto contento di questo nuovo imbarco.. sembra ottimo..
trascorreremo qualche giorno qui a Puerto Rico per poi traversare
diretti a Panama..
ultima colazione su Guerelec.. poi i saluti.. molto carini.. dispiace
sempre un po lasciare una barca.. andiamo a Marigot.. dove c'è
Jonathan Livingston.. la barca che ci porterà a Tortola.. a bordo ci
sono Luca e Sara.. con Massimiliano (4 anni) e Gabriele (8 mesi).. una
bella famiglia.. due amici stanno arrivando dall'Italia per fare una
vacanza alle BVI.. ci dicono che non si parte stasera ma domani
mattina.. lasciamo bagagli e trascorriamo la giornata con Anouar.. a
pranzo ci sono anche Capucine e le nonne.. nel pomeriggio Anour ci
porta in giro per St Martin.. andiamo in quei posti che non abbiamo
ancora visto.. Philisburg, la capitale della parte olandese.. piena di
negozi di gioielli, sigarette, alcool, elettronica, ed altro.. e
naturalmente casinò.. le navi da crociera arrivano qui! poi andiamo
sulla costa est.. bei panorami.. molto vento.. è una giornata
tutt'altro che tropicale.. piove sempre ed il sole non si è
praticamente mai visto tra le nuvole.. fa quasi freddo.. fatto il giro
completo dell'isola torniamo a Marigot.. dove ci salutiamo.. un po
commossi.. siamo stati molto bene con Anouar.. grazie mille.. a bordo
di Jonathan Livingston trovo un ambiente italiano e famigliare.. per
cena una bella pasta..
17/03/2009
il tempo si è rimesso.. partiremo stasera.. facciamo un po di
lavoretti.. è arrivato l'SSB (radio ad onde corte che permette di
comunicare a grandi distanze).. lo istalliamo.. tocca a me andare sul
paterazzo a fissare l'antenna.. Luca non vede l'ora di provarlo
stasera alle 19 quando ci sarà l'appuntamento tra le barche italiane
ed un radioamatore dall'Italia.. nel pomeriggio risalgo sull'albero a
recuperare una drizza che Massimiliano ha fatto salire.. già che ci
sono ne approfittiamo per provare a far passare un testimone.. dopo il
primo tentativo fallito, il testimone inizia ad aggrovigliarsi.. è
molto leggero e con il vento si impiglia e aggroviglia molto
facilmente.. strallo, sartie e drizze sono tutte legate tra loro con
il testimone.. passo un sacco di tempo, appeso in cima all'albero,
cercando di liberare tutto.. alla fine mi tocca scendere con il
testimone ancora attorcigliato sullo strallo.. molliamo gli ormeggi ed
usciamo dal porto per dare ancora subito dopo.. è ancora presto per
partire.. ci facciamo un bagno e ci rilassiamo un po.. Luca riesce a
partecipare all'appuntamento radio.. l'SSB funziona! prima del
tramonto partiamo.. vento leggero.. un po d'onda.. Jonathan Livingston
fila via veloce al lasco.. l'autopilota però ha dei problemi.. ogni
tanto impazzisce un po (anche qui!).. bisogna quindi timonare a mano o
controllare che non strambi.. facciamo i turni.. a me tocca dalle 20
alle 22 e dalle 4 alle 6.. finalmente una barca con il pozzetto
scoperto.. non fa freddo e si può ammirare il fantastico cielo
stellato ed il mare con le sue onde ed il plancton.. timonare è un
piacere..
18/03/2009
al mattino siamo in vista delle BVI.. uno spettacolo meraviglioso..
molti isolotti disabitati.. alcune isole più grandi sullo sfondo..
arriviamo a Tortola dopo le 10 ed andiamo a fare dogana.. perdiamo
quasi due ore.. tanti fogli da compilare.. per fortuna Marie ed io,
che sbarchiamo, abbiamo il biglietto aereo di prosecuzione del viaggio
e non ci fanno troppe storie.. salutiamo Jonathan Livingston ed il suo
equipaggio.. un imbarco breve, ma molto piacevole.. una bella
famiglia.. e con gli italiani mi sento sempre a casa.. per questa
notte dormiremo da Jeremy.. couch surfing.. Marie è iscritta a questo
sito da tempo e già gli è capitato di ospitare ed essere ospitata..
Jeremy è dall'atra parte dell'isola.. anzi su un'altra isola collegata
con un ponte.. ci fermiamo a Road Town la capitale per mangiare
qualcosa.. Jeremy dovrebbe passare di lì, ma riusciamo ad arrivare a
Tean Bay con un taxi per pochi dollari.. già per telefono ci eravamo
resi conto della particolarità di Jeremy, ma una volta arrivati ancora
di più: ha un piccolo bar ristorante sulla spiaggia, dove vive..
appassionato di surf e windsurf affitta tavole e fa corsi.. la baia è
molto carina e particolare.. piena di barche all'ancora.. sulla
spiaggia c'è qualche locale e gente, quasi tutti americani, che vive
in spiaggia.. più che altro di passaggio, per periodi più o meno
lunghi.. quando arriviamo Jeremy non c'è.. ma mentre lo aspettiamo
incontriamo un ragazzo francese che avevamo già incontrato a St
Martin.. Mathew viaggia a piedi ed in autostop ed ora fa anche
barcastop.. prima di arrivare ai Caraibi è stato in Australia,
Mongolia e Giappone.. molto simpatico ed ospitale.. ci spiega un po
come funziona qui.. non c'è un posto dove dormire al coperto e visto
che è pieno di zanzare ci offre la sua tenda.. lui ha anche un'amaca
con zanzariera.. è arrivato da una settimana ed ora sta lavorando per
Jeremy.. in attesa di una barca per ripartire.. quando Jeremy arriva
riusciamo giusto a salutarlo al volo.. il classico signore americano..
passiamo il resto del pomeriggio e della serata con Mathew.. che
dovrebbe lavorare dietro al bancone, ma non ci sono clienti.. nel bar
ci sono una decina di ragazzi.. vivono e lavorano tutti qui ed ognuno
si serve da bere da solo.. per la notte quindi dormiamo nella tenda di
Mathew in spiaggia tra gli arbusti.. è più con lui che abbiamo fatto
couch surfing che con Jeremy..
19/03/2008
sveglia e partenza presto.. peccato dover già ripartire.. sarebbe
stato bello stare un po di più per conoscere meglio l'isola e questa
comunità.. abbiamo l'aereo presto.. per fortuna la "spiaggia di
Jeremy" è gusto dietro l'aeroporto ed in un minuto siamo lì.. siamo
diretti a Puerto Rico che è a tutti gli effetti Stati Uniti.. ci
chiediamo se ci faranno entrare senza biglietto di ritorno.. abbiamo
una mail della barca che ci aspetta che dichiara che ci imbarcheremo
con loro.. speriamo che basti.. al check in ci chiedono se abbiamo il
visto.. no, abbiamo i passaporti elettronici, dovrebbero bastare.. non
si fidano molto e ci fanno firmare una dichiarazione che se una volta
arrivati in USA non ci accettano dovremo pagare noi l'aereo per
ripartire.. iniziamo bene! una mezz'oretta di volo e siamo negli
States.. ed iniziamo le pratiche burocratiche.. impronte digitali,
foto e rapida intervista.. sembra che non si fanno troppi problemi sul
fatto che andiamo su una barca e non ci chiedono neanche la mail
stampata.. però a Tortola hanno fatto un po di casino: hanno
registrato il volo e l'equipaggio ma si sono scordati di registrare i
passeggeri! ci mettono tutti in una stanza e con i passaporti
registrano pian piano tutti.. pensiamo che ora sicuramente ci faranno
storie.. invece niente.. una rapida intervista e tutto ok..
incredibile! tutti ci avevano detto che entrare negli USA sarebbe
stato un po un problema ed invece siamo entrati facilmente..
all'uscita di sono Patrick e Chantal che ci aspettano.. mi avevano già
fatto un'ottima impressione via mail e questa viene confermata
subito.. molto simpatici e gentili.. gente normale.. si vede che sono
contenti di essere qui e di averci a bordo.. le conversazioni sono in
francese (riesco a capire sempre di più, ma non a parlare) però per
fortuna parlano tutti e due inglese.. navigano nei Caraibi dal 2002..
4 mesi l'anno.. il resto del tempo lavorano in Francia.. sono
innamorati di Panama.. ottimo, ci daranno buone informazioni per
quando saremo lì.. Puerto Rico è molto diversa dalle altre isole
caraibiche che ho visto fin ora.. americana.. San Juan, la capitale, è
una città immensa.. che a parte la temperatura non ha nulla a che fare
con i Caraibi.. ci mettiamo quasi due ore per uscire dalla città..
fuori della città l'ambiente torna ad essere più caraibico.. ci
fermiamo a mangiare in un posto locale e continuiamo a conoscerci.. la
strada per arrivare al marina Puerto del Rey è lunga ed impieghiamo
quasi tutto il pomeriggio.. con soste ad un negozio di nautica ed al
supermercato.. una curosità: la benzina costa 0.47 dollari al litro!
il marina è immenso.. pieno di barche locali che lasciano l'aria
condizionata accesa anche se non c'è nessuno a bordo.. arriviamo su
Pomelo che è l'ora dell'aperitivo.. Patrick invita i vicini di barca:
una coppia di italiani.. sono qui da tre anni ad aggiustare la loro
barca che era andata a scogli a Santo Domingo.. Pomelo è un Dufourt
Atol 43 ed ha il pozzetto chiuso, stile catamarano.. la cucina e la
dinette sono quindi sopra e questo fa guadagnare un sacco di spazio..
sono molto contento di questo nuovo imbarco.. sembra ottimo..
trascorreremo qualche giorno qui a Puerto Rico per poi traversare
diretti a Panama..
lunedì 16 marzo 2009
ritorno su Guerelec
09/03/2009
sveglia con tutta calma.. finalmente.. passiamo la mattinata casa..
faccio giusto un rapido giro a Marigot.. per pranzo torna Anouar e
mangiamo tutti insieme.. siamo pronti per tornare a bordo di
Guerelec.. dobbiamo solo aspettare che torni Capucine che è andata a
prendere le nonne all'aeroporto.. arriviamo a bordo di Guerelec nel
tardo pomeriggio.. ad Anse Marcel.. una piccola ansa protetta dal
resto dell'isola da alte colline.. un posto tranquillo molto carino..
alberghi di lusso dove si può passeggiare liberamente tra i giardini..
spiaggia.. ed il piccolo marina.. pieno di zanzare.. ma per fortuna a
bordo sono attrezzati: zanzariere agli oblò ed una grande zanzariera
che chiude tutto il pozzetto.. torniamo così all'ottimo cibo di Roger
ed alle loro lunghe chiacchierate.. i lunghi discorsi di Roger e
Bernadette stancano subito Marie che non era più abituata.. su
Guerelec è sempre difficile avere dei momenti per se.. ma abbiamo
deciso che questa volta cercheremo di avere i nostri spazi..
10/03/2009
iniziamo con i lavori.. Marie è riuscita a convincere Roger che non ci
devono essere ruoli maschio/femmina definiti.. così lei lavora in
coperta con Roger ed io sotto coperta con Bernadette.. svuotiamo tutti
i gavoni di prua.. sembra di vuotare una cantina od una soffitta..
esce fuori di tutto.. vecchi tendalini, materiale per aggiustare le
vele, un vecchio winch, un pallone ed un tamburo tahitiano.. Nel
frattempo Marie e Roger iniziano a smontare la vecchia rotaia della
randa.. Nel pomeriggio tocca a me andare sull'albero a far saltare i
rivetti.. nel tardo pomeriggio ci viene a prendere Anouar ed andiamo
al martedì di Gran Case..
11/04/2009
anche oggi mattinata di lavori.. io appeso ad una drizza a far saltare
i rivetti e Marie e Roger a fare altri lavori in coperta.. arriva
anche il velaio per prendere le vele da riparare.. Roger decide di
aspettare a dargli la randa perchè bisogna prima scucire una parte..
preferisce farlo a bordo per risparmiare un po.. a pranzo parlo con
Bernadette.. ci piace fare questi lavori, ma sono un po straordinari e
non è giusto che continuiamo a pagare il giornaliero pattuito.. anche
lei è d'accordo.. dimezziamo.. nel pomeriggio Roger e Bernadette hanno
una visita medica.. Marie ed io restiamo a bordo e ci godiamo un po di
tranquillità.. siamo molto contenti della riduzione che abbiamo
ottenuto, ma non siamo molto soddisfatti dell'aria che c'è a bordo..
qualcosa non va.. e poi questi lavori richiederanno molto tempo.. ci
mettiamo su internet a cercare un possibile imbarco.. qualcosa si
muove.. vedremo.. andiamo in spiaggia.. Marie a nuotare, io a
correre.. quanto mi piace, devo cercare di farlo più spesso..
12/04/2009
finisco di far saltare i rivetti.. ormai ci ho preso gusto e sono
diventato abbastanza veloce.. con grande stupore.. gli ultimi rivetti
sono un po più difficili: in cima all'albero mi devo inventare qualche
acrobazia.. per pranzo andiamo tutti e quattro fuori.. Anouar ci ha
invitato a mangiare e vedere gli aerei che atterrano e decollano.. è
una cosa caratteristica di St Maarten.. l'aeroporto finisce vicino
alla spiaggia.. e gli atterraggi sono spettacolari.. diverso da St
Barth.. qui gli aerei sono grandi.. quando c'è un decollo, la gente si
mette in spiaggia dietro l'aereo per farsi spingere dall'aria che
crea.. la sabbia che ti colpisce è veramente forte.. a pranzo oltre ad
Anouar c'è Capucine e le sue nonne.. Roger si comporta nel suo modo..
veramente male.. quasi da farci vergognare.. e appena finito di
mangiare ci saluta.. Marie ed io restiamo con Capucine e le nonne
(Anouar deve lavorare ma ci raggiungerà più tardi).. andiamo in una
piscina.. ingresso gratuito.. circondata da alberghi.. palme ed aiuole
tra le stradine.. spiaggia su una terrazza a picco sul mare.. ponte e
cascatella nella piscina.. e bar sul bordo.. ci prendiamo un caffè
seduti sugli sgabelli con l'acqua alla vita.. bagno e relax sulle sui
lettini.. questa è vita.. penso a tutte le cose che sto riuscendo a
fare in questo viaggio.. di tutto.. dalle cose più semplici al lusso..
incredibile.. solo viaggiando così e per così tanto tempo ci si
riesce.. per la serata Anouar ci porta al casinò.. ne Marie ne io
siamo molto convinti.. ma Anouar dice che dobbiamo andare.. ed ha
ragione.. quando mi ricapiterà di andare in un casinò? e per di più in
pantaloncini e sandali.. andiamo.. tutto elettronico.. pieno di gente
ognuno avanti al suo schermo.. un po alienante.. drink gratis.. mi
gioco ben un dollaro alla roulette.. tutta elettronica naturalmente..
arrivo ad un massimo di ben 2.5 dollari ed ad un minimo di 30
centesimi.. e me ne esco con il mio dollaro esatto.. sui televisori
proiettano una partita di calcio: la Roma! giusto pochi minuti prima
dei rigori.. mi immagino subito casa Calcagnini.. e quando realizzo
che non può essere in diretta rimango un po deluso.. c'è un buffet..
15 dollari per poter mangiare quanto si vuole.. molto buono e vario..
e naturalmente abbondante! prima di andar via torno alla roulette..
gli altri giochi non mi piacciono.. sono tutti da spingere pulsanti
davanti ad uno schermo.. almeno alla roulette c'è un pallina che
gira.. mi rigioco il mio dollaro.. ma questa volta sono più sfortunato
e perdo rapidamente.. ma sono soddisfatto: bella serata e non sono
andato fallito..
13/03/2009
a colazione Roger e Bernadette ci parlano: dicono che anche per loro
qualcosa non va.. noi li stanchiamo e li stressiamo.. perchè abbiamo
voglia di partire presto.. capiamo alla fine che più che altro noi
siamo una scusa e le cause del loro stress sono altre.. comunque si
sente che qualcosa non va più come prima.. abbiamo qualche cosa che si
sta muovendo con altre barche.. abbiamo ricevuto una mail: una barca
di francesi sta a Puerto Rico e parte per Panama l'ultima settimana di
marzo.. gli rispondiamo subito.. vedremo.. nella mattina Bernadette e
Marie vanno a fare dei giri e Roger ed io restiamo a lavorare in
barca.. questa divisione ci fa bene.. Bernadette e Marie hanno modo di
parare con calma e Roger ed io passiamo un'ottima mattinata insieme..
in realtà alla fine praticamente non lavoriamo.. giusto qualche
piccola cosa.. ma lui è molto carino con me.. Bernadette e Marie
tornano con la rotaia harken nuova arrivata dall'america.. ma prima di
lunedì non si lavora.. Marie ed io andiamo a fare una passeggiata.. un
bel giro.. qualche ora di cammino.. prima nella foresta, o meglio
boscaglia.. secca e ricca di cactus.. poi sulla spiaggia.. sabbia e
sassi.. sulle rocce a picco sul mare.. ed infine sulla strada.. a cena
siamo solo Marie ed io a bordo.. optiamo per pizza a portar via presa
a "Villa Pizza" e film.. mi ricorda le serate romane..
14/03/2009
Con Roger e Bernadette andiamo a Marigot ad un mercatino dell'usato
nautico.. molto piccolo e carino.. loro vorrebbero vendere qualche
cosa, ma non ci riescono.. visto che loro restano lì tutta la
mattinata, Marie ed io andiamo in giro per la città.. una scalata al
forte e poi un salto al marina.. incontro degli amici italiani..
partono per le BVI lunedì e volendo ci portano volentieri con loro..
ottimo! ci possiamo avvicinare a Puerto Rico (che comunque non è
raggiungibile in barca perchè non abbiamo il visto americano, ma in
aereo si!).. aspettiamo solo l'ultima mail di conferma dalla barca che
è lì.. nel pomeriggio ho una festa.. in Italia.. la laurea di
Roberto.. in video-conferenza.. ma proprio oggi il WiFi non funziona..
giro tutta Anse Marcel alla ricerca di un posto per andare su
internet.. non ce ne sono e c'è chi mi dice che oggi internet non
funziona su tutta l'isola! ma proprio oggi! sono molto dispiaciuto..
ci tenevo molto a partecipare alla festa.. me ne vado in spiaggia un
po abbattuto.. provo a chiamare Roberto con il cellulare invano.. per
curiosità provo ad accendere il computer.. c'è un WiFi gratuito.. e
funziona! riesco così a partecipare alla festa, anche se il
collegamento non è molto buono e lì c'è talmente tanto casino che io
non sento quasi nulla.. ma loro mi vedono e mi sentono bene.. gli
faccio una bella panoramica della spiaggia bianca con palme e del
mare.. a cena ci sono due amici di Roger e Bernadette.. dopo ci viene
a prendere Anouar per andare in un locale dove c'è una festa in
maschera: uomini vestiti da donne e viceversa.. piove molto.. e fa
quasi freddo.. non sembra di essere ai caraibi.. la strada da Anse
Marcel è molto ripida e piena di curve.. aquaplaning ed in una curva
andiamo dritti.. sbattiamo contro il guard-rial.. per fortuna non ci
facciamo nulla.. ma la macchina è molto danneggiata (ha colpito anche
un sasso) ed alla fine della discesa non si accende più.. con un amico
andiamo a casa di Anouar (dove era già previsto che avremmo dormito)..
Anouar è molto dispiaciuto.. niente festa naturalmente.. ma
controlliamo la posta: la mail di conferma è arrivata! si va a Puerto
Rico per una nuova avventura..
15/03/2009
appena torniamo su Guerelec diamo la notizia.. siamo un po preoccupati
della loro reazione.. ma anche loro volevano parlarci.. volevano dirci
che forse era meglio se cercavamo qualcos'altro.. sono quindi contenti
che ce ne andiamo.. meglio ora che ancora i rapporti sono buoni..
Roger e Bernadette, durante la giornata, però fanno di tutto per far
sentire in colpa Marie.. il rapporto tra Marie e Roger si stava
deteriorando.. ma era lui che la provocava tutti i giorni con i suoi
modi di fare.. e lui non accettava il fatto che Marie potesse non
essere contenta delle sue battute.. per fortuna in tutto questo Marie
è riuscita a non farsi coinvolgere e non si è certo sentita in colpa..
è da quando siamo arrivati a St Martin che cerchiamo un imbarco.. non
certo perchè ce l'hanno chiesto loro.. ed ora che l'abbiamo trovato
siamo molto felici e sollevati.. non siamo riusciti a capire perchè il
loro atteggiamento sia cambiato qui a St Martin.. prima eravamo stati
bene.. a cena andiamo fuori con Anouar ed altri amici.. ultima serata
a St Martin.. una piacevole serata con gli amici.. domani si parte per
Tortola (BVI) e tra qualche giorno saremo a Poerto Rico..
sveglia con tutta calma.. finalmente.. passiamo la mattinata casa..
faccio giusto un rapido giro a Marigot.. per pranzo torna Anouar e
mangiamo tutti insieme.. siamo pronti per tornare a bordo di
Guerelec.. dobbiamo solo aspettare che torni Capucine che è andata a
prendere le nonne all'aeroporto.. arriviamo a bordo di Guerelec nel
tardo pomeriggio.. ad Anse Marcel.. una piccola ansa protetta dal
resto dell'isola da alte colline.. un posto tranquillo molto carino..
alberghi di lusso dove si può passeggiare liberamente tra i giardini..
spiaggia.. ed il piccolo marina.. pieno di zanzare.. ma per fortuna a
bordo sono attrezzati: zanzariere agli oblò ed una grande zanzariera
che chiude tutto il pozzetto.. torniamo così all'ottimo cibo di Roger
ed alle loro lunghe chiacchierate.. i lunghi discorsi di Roger e
Bernadette stancano subito Marie che non era più abituata.. su
Guerelec è sempre difficile avere dei momenti per se.. ma abbiamo
deciso che questa volta cercheremo di avere i nostri spazi..
10/03/2009
iniziamo con i lavori.. Marie è riuscita a convincere Roger che non ci
devono essere ruoli maschio/femmina definiti.. così lei lavora in
coperta con Roger ed io sotto coperta con Bernadette.. svuotiamo tutti
i gavoni di prua.. sembra di vuotare una cantina od una soffitta..
esce fuori di tutto.. vecchi tendalini, materiale per aggiustare le
vele, un vecchio winch, un pallone ed un tamburo tahitiano.. Nel
frattempo Marie e Roger iniziano a smontare la vecchia rotaia della
randa.. Nel pomeriggio tocca a me andare sull'albero a far saltare i
rivetti.. nel tardo pomeriggio ci viene a prendere Anouar ed andiamo
al martedì di Gran Case..
11/04/2009
anche oggi mattinata di lavori.. io appeso ad una drizza a far saltare
i rivetti e Marie e Roger a fare altri lavori in coperta.. arriva
anche il velaio per prendere le vele da riparare.. Roger decide di
aspettare a dargli la randa perchè bisogna prima scucire una parte..
preferisce farlo a bordo per risparmiare un po.. a pranzo parlo con
Bernadette.. ci piace fare questi lavori, ma sono un po straordinari e
non è giusto che continuiamo a pagare il giornaliero pattuito.. anche
lei è d'accordo.. dimezziamo.. nel pomeriggio Roger e Bernadette hanno
una visita medica.. Marie ed io restiamo a bordo e ci godiamo un po di
tranquillità.. siamo molto contenti della riduzione che abbiamo
ottenuto, ma non siamo molto soddisfatti dell'aria che c'è a bordo..
qualcosa non va.. e poi questi lavori richiederanno molto tempo.. ci
mettiamo su internet a cercare un possibile imbarco.. qualcosa si
muove.. vedremo.. andiamo in spiaggia.. Marie a nuotare, io a
correre.. quanto mi piace, devo cercare di farlo più spesso..
12/04/2009
finisco di far saltare i rivetti.. ormai ci ho preso gusto e sono
diventato abbastanza veloce.. con grande stupore.. gli ultimi rivetti
sono un po più difficili: in cima all'albero mi devo inventare qualche
acrobazia.. per pranzo andiamo tutti e quattro fuori.. Anouar ci ha
invitato a mangiare e vedere gli aerei che atterrano e decollano.. è
una cosa caratteristica di St Maarten.. l'aeroporto finisce vicino
alla spiaggia.. e gli atterraggi sono spettacolari.. diverso da St
Barth.. qui gli aerei sono grandi.. quando c'è un decollo, la gente si
mette in spiaggia dietro l'aereo per farsi spingere dall'aria che
crea.. la sabbia che ti colpisce è veramente forte.. a pranzo oltre ad
Anouar c'è Capucine e le sue nonne.. Roger si comporta nel suo modo..
veramente male.. quasi da farci vergognare.. e appena finito di
mangiare ci saluta.. Marie ed io restiamo con Capucine e le nonne
(Anouar deve lavorare ma ci raggiungerà più tardi).. andiamo in una
piscina.. ingresso gratuito.. circondata da alberghi.. palme ed aiuole
tra le stradine.. spiaggia su una terrazza a picco sul mare.. ponte e
cascatella nella piscina.. e bar sul bordo.. ci prendiamo un caffè
seduti sugli sgabelli con l'acqua alla vita.. bagno e relax sulle sui
lettini.. questa è vita.. penso a tutte le cose che sto riuscendo a
fare in questo viaggio.. di tutto.. dalle cose più semplici al lusso..
incredibile.. solo viaggiando così e per così tanto tempo ci si
riesce.. per la serata Anouar ci porta al casinò.. ne Marie ne io
siamo molto convinti.. ma Anouar dice che dobbiamo andare.. ed ha
ragione.. quando mi ricapiterà di andare in un casinò? e per di più in
pantaloncini e sandali.. andiamo.. tutto elettronico.. pieno di gente
ognuno avanti al suo schermo.. un po alienante.. drink gratis.. mi
gioco ben un dollaro alla roulette.. tutta elettronica naturalmente..
arrivo ad un massimo di ben 2.5 dollari ed ad un minimo di 30
centesimi.. e me ne esco con il mio dollaro esatto.. sui televisori
proiettano una partita di calcio: la Roma! giusto pochi minuti prima
dei rigori.. mi immagino subito casa Calcagnini.. e quando realizzo
che non può essere in diretta rimango un po deluso.. c'è un buffet..
15 dollari per poter mangiare quanto si vuole.. molto buono e vario..
e naturalmente abbondante! prima di andar via torno alla roulette..
gli altri giochi non mi piacciono.. sono tutti da spingere pulsanti
davanti ad uno schermo.. almeno alla roulette c'è un pallina che
gira.. mi rigioco il mio dollaro.. ma questa volta sono più sfortunato
e perdo rapidamente.. ma sono soddisfatto: bella serata e non sono
andato fallito..
13/03/2009
a colazione Roger e Bernadette ci parlano: dicono che anche per loro
qualcosa non va.. noi li stanchiamo e li stressiamo.. perchè abbiamo
voglia di partire presto.. capiamo alla fine che più che altro noi
siamo una scusa e le cause del loro stress sono altre.. comunque si
sente che qualcosa non va più come prima.. abbiamo qualche cosa che si
sta muovendo con altre barche.. abbiamo ricevuto una mail: una barca
di francesi sta a Puerto Rico e parte per Panama l'ultima settimana di
marzo.. gli rispondiamo subito.. vedremo.. nella mattina Bernadette e
Marie vanno a fare dei giri e Roger ed io restiamo a lavorare in
barca.. questa divisione ci fa bene.. Bernadette e Marie hanno modo di
parare con calma e Roger ed io passiamo un'ottima mattinata insieme..
in realtà alla fine praticamente non lavoriamo.. giusto qualche
piccola cosa.. ma lui è molto carino con me.. Bernadette e Marie
tornano con la rotaia harken nuova arrivata dall'america.. ma prima di
lunedì non si lavora.. Marie ed io andiamo a fare una passeggiata.. un
bel giro.. qualche ora di cammino.. prima nella foresta, o meglio
boscaglia.. secca e ricca di cactus.. poi sulla spiaggia.. sabbia e
sassi.. sulle rocce a picco sul mare.. ed infine sulla strada.. a cena
siamo solo Marie ed io a bordo.. optiamo per pizza a portar via presa
a "Villa Pizza" e film.. mi ricorda le serate romane..
14/03/2009
Con Roger e Bernadette andiamo a Marigot ad un mercatino dell'usato
nautico.. molto piccolo e carino.. loro vorrebbero vendere qualche
cosa, ma non ci riescono.. visto che loro restano lì tutta la
mattinata, Marie ed io andiamo in giro per la città.. una scalata al
forte e poi un salto al marina.. incontro degli amici italiani..
partono per le BVI lunedì e volendo ci portano volentieri con loro..
ottimo! ci possiamo avvicinare a Puerto Rico (che comunque non è
raggiungibile in barca perchè non abbiamo il visto americano, ma in
aereo si!).. aspettiamo solo l'ultima mail di conferma dalla barca che
è lì.. nel pomeriggio ho una festa.. in Italia.. la laurea di
Roberto.. in video-conferenza.. ma proprio oggi il WiFi non funziona..
giro tutta Anse Marcel alla ricerca di un posto per andare su
internet.. non ce ne sono e c'è chi mi dice che oggi internet non
funziona su tutta l'isola! ma proprio oggi! sono molto dispiaciuto..
ci tenevo molto a partecipare alla festa.. me ne vado in spiaggia un
po abbattuto.. provo a chiamare Roberto con il cellulare invano.. per
curiosità provo ad accendere il computer.. c'è un WiFi gratuito.. e
funziona! riesco così a partecipare alla festa, anche se il
collegamento non è molto buono e lì c'è talmente tanto casino che io
non sento quasi nulla.. ma loro mi vedono e mi sentono bene.. gli
faccio una bella panoramica della spiaggia bianca con palme e del
mare.. a cena ci sono due amici di Roger e Bernadette.. dopo ci viene
a prendere Anouar per andare in un locale dove c'è una festa in
maschera: uomini vestiti da donne e viceversa.. piove molto.. e fa
quasi freddo.. non sembra di essere ai caraibi.. la strada da Anse
Marcel è molto ripida e piena di curve.. aquaplaning ed in una curva
andiamo dritti.. sbattiamo contro il guard-rial.. per fortuna non ci
facciamo nulla.. ma la macchina è molto danneggiata (ha colpito anche
un sasso) ed alla fine della discesa non si accende più.. con un amico
andiamo a casa di Anouar (dove era già previsto che avremmo dormito)..
Anouar è molto dispiaciuto.. niente festa naturalmente.. ma
controlliamo la posta: la mail di conferma è arrivata! si va a Puerto
Rico per una nuova avventura..
15/03/2009
appena torniamo su Guerelec diamo la notizia.. siamo un po preoccupati
della loro reazione.. ma anche loro volevano parlarci.. volevano dirci
che forse era meglio se cercavamo qualcos'altro.. sono quindi contenti
che ce ne andiamo.. meglio ora che ancora i rapporti sono buoni..
Roger e Bernadette, durante la giornata, però fanno di tutto per far
sentire in colpa Marie.. il rapporto tra Marie e Roger si stava
deteriorando.. ma era lui che la provocava tutti i giorni con i suoi
modi di fare.. e lui non accettava il fatto che Marie potesse non
essere contenta delle sue battute.. per fortuna in tutto questo Marie
è riuscita a non farsi coinvolgere e non si è certo sentita in colpa..
è da quando siamo arrivati a St Martin che cerchiamo un imbarco.. non
certo perchè ce l'hanno chiesto loro.. ed ora che l'abbiamo trovato
siamo molto felici e sollevati.. non siamo riusciti a capire perchè il
loro atteggiamento sia cambiato qui a St Martin.. prima eravamo stati
bene.. a cena andiamo fuori con Anouar ed altri amici.. ultima serata
a St Martin.. una piacevole serata con gli amici.. domani si parte per
Tortola (BVI) e tra qualche giorno saremo a Poerto Rico..
lunedì 9 marzo 2009
Heineken regatta
06/03/2009
primo giorno di regata.. appuntamento in barca alle 7.. dall'altra
parte dell'isola rispetto a casa di Anouar.. si parte presto, per
fortuna con la macchina.. il problema è il ponte per uscire dalla
laguna.. apre alle 7:30.. e la regata inizia alle 9.. quindi una volta
usciti in mare bisogna aspettare un'ora e mezza.. a bordo siamo in 9..
cinque americani, due inglesi, una francese ed un italiano.. c'è vento
forte (sopra i 30 nodi) e piove spesso.. non è esattamente il clima
caraibico e siamo tutti con le cerate.. la regata di oggi prevede il
giro dell'isola.. 25 miglia.. io sono un "rail maet".. e passo tutto
il tempo in falchetta a fare peso.. ed a prendermi tutte le onde.. il
tratto di bolina è molto divertente.. onde molto alte.. alla fine sono
completamente bagnato.. Marry-Ellen fa un po di fatica a risalire, ma
è grande e ce la caviamo bene.. come ci avevano detto non siamo molto
competitivi, ma va bene così.. finiamo il giro in circa tre ore e
mezza.. e naturalmente dobbiamo aspettare il ponte.. diventerà il
nostro incubo.. quando finalmente alle 15 apre c'è una quantità di
barche che vuole entrare impressionante.. Howard non si fida ad
avvicinarsi.. l'elica di prua rotta è rotta e con questo vento forte
non è facile manovrare.. finiamo per non riuscire ad entrare.. per
fortuna riaprono dopo poco e riusciamo a passare come ultima barca..
per la serata c'è la festa di Lorance (un'amica di Anouar).. per
fortuna giusto sotto casa.. in un locale molto semplice e molto
carino.. una festa normale.. senza esagerazioni.. con un colombo di
agnello (specialità locale) buonissimo.. piacevole..
07/03/2009
a causa del vento forte (ieri c'è stato qualche incidente tra le
barche) il programma della regata è stato modificato.. non si va più a
Marigot ma si resta a Simpson Bay e quindi anche oggi possiamo
prendere la macchina.. con la solita alzataccia.. ed il solito ponte..
oggi mi tocca l'aiuto tailer.. e resto quindi buona parte del tempo in
pozzetto.. nonostante il cambio di percorso c'è un bel tratto di
bolina con grosse onde.. e Marry-Ellen arranca sempre un po.. di poppa
invece filiamo veloci anche senza spinnaker.. la regata diventa una
regata contro il ponte.. apre alle 11:30 e noi stiamo lì lì per
farcela.. quando tagliamo la linea del traguardo è già aperto.. il più
velocemente possibile togliamo le vele e ci dirigiamo verso
l'entrata.. ma è troppo tardi ed il ponte ci si chiude davanti..
dobbiamo quindi aspettare fino alle 15.. con praticamente nulla a
bordo da mangiare.. pranzo all'americana: sottilette ed affettato con
patatine fritte al posto del pane.. anche oggi l'ingresso nella laguna
non è dei più facili.. ma riusciamo comunque ad infilarci.. per
festeggiare il mio compleanno cucino una pasta alle melanzane.. e poi
andiamo alla festa della regata a Marigot.. in strada, al centro della
città.. piena di gente.. regatanti e non.. turisti e gente locale.. un
bel modo di festeggiare il mio compleanno.. sono molto soddisfatto..
della giornata e del mio viaggio che mi sta portando in giro per il
mondo.. scoprendo e conoscendo molti posti e persone nuove..
08/03/2009
ultimo giorno di regata.. questa volta non possiamo prendere la
macchina e l'azataccia è ancora peggiore.. alla fermata dell'autobus
proviamo a fare l'autostop.. si ferma un taxi clandestino che allo
stesso rezzo del taxi ci porta fino a Simpson bay.. facciamo
prestissimo e ne approfittiamo per fare un'ottima colazione
all'inglese.. il percorso di oggi è lo stesso di ieri.. ma il vento ed
il mare sono un po diminuiti.. torno a fare il "rail meat".. ed anche
oggi perdiamo la regata con il ponte.. ma questa volta diamo ancora
proprio davanti al ponte ed appena apre ci infiliamo dentro.. a parte
l'attesa (in cui approfittiamo per dormire) lo spettacolo del
passaggio è notevole.. tantissime barche e tanta gente a terra ad
acclamarci.. una volta in porto facciamo un brindisi tutti insieme e
ci salutiamo.. è stata una bella esperienza a bordo di Merry-Ellen..
oggi è anche l'ultimo giorno a casa di Anouar, da domani si torna a
bordo di Guerelec.. e stasera c'è la festa finale della regata con
concerto.. andiamo tutti insieme.. con Anouar, Capucine e vari amici..
anche se molto stanco resisto bene.. molto divertente e piacevole..
primo giorno di regata.. appuntamento in barca alle 7.. dall'altra
parte dell'isola rispetto a casa di Anouar.. si parte presto, per
fortuna con la macchina.. il problema è il ponte per uscire dalla
laguna.. apre alle 7:30.. e la regata inizia alle 9.. quindi una volta
usciti in mare bisogna aspettare un'ora e mezza.. a bordo siamo in 9..
cinque americani, due inglesi, una francese ed un italiano.. c'è vento
forte (sopra i 30 nodi) e piove spesso.. non è esattamente il clima
caraibico e siamo tutti con le cerate.. la regata di oggi prevede il
giro dell'isola.. 25 miglia.. io sono un "rail maet".. e passo tutto
il tempo in falchetta a fare peso.. ed a prendermi tutte le onde.. il
tratto di bolina è molto divertente.. onde molto alte.. alla fine sono
completamente bagnato.. Marry-Ellen fa un po di fatica a risalire, ma
è grande e ce la caviamo bene.. come ci avevano detto non siamo molto
competitivi, ma va bene così.. finiamo il giro in circa tre ore e
mezza.. e naturalmente dobbiamo aspettare il ponte.. diventerà il
nostro incubo.. quando finalmente alle 15 apre c'è una quantità di
barche che vuole entrare impressionante.. Howard non si fida ad
avvicinarsi.. l'elica di prua rotta è rotta e con questo vento forte
non è facile manovrare.. finiamo per non riuscire ad entrare.. per
fortuna riaprono dopo poco e riusciamo a passare come ultima barca..
per la serata c'è la festa di Lorance (un'amica di Anouar).. per
fortuna giusto sotto casa.. in un locale molto semplice e molto
carino.. una festa normale.. senza esagerazioni.. con un colombo di
agnello (specialità locale) buonissimo.. piacevole..
07/03/2009
a causa del vento forte (ieri c'è stato qualche incidente tra le
barche) il programma della regata è stato modificato.. non si va più a
Marigot ma si resta a Simpson Bay e quindi anche oggi possiamo
prendere la macchina.. con la solita alzataccia.. ed il solito ponte..
oggi mi tocca l'aiuto tailer.. e resto quindi buona parte del tempo in
pozzetto.. nonostante il cambio di percorso c'è un bel tratto di
bolina con grosse onde.. e Marry-Ellen arranca sempre un po.. di poppa
invece filiamo veloci anche senza spinnaker.. la regata diventa una
regata contro il ponte.. apre alle 11:30 e noi stiamo lì lì per
farcela.. quando tagliamo la linea del traguardo è già aperto.. il più
velocemente possibile togliamo le vele e ci dirigiamo verso
l'entrata.. ma è troppo tardi ed il ponte ci si chiude davanti..
dobbiamo quindi aspettare fino alle 15.. con praticamente nulla a
bordo da mangiare.. pranzo all'americana: sottilette ed affettato con
patatine fritte al posto del pane.. anche oggi l'ingresso nella laguna
non è dei più facili.. ma riusciamo comunque ad infilarci.. per
festeggiare il mio compleanno cucino una pasta alle melanzane.. e poi
andiamo alla festa della regata a Marigot.. in strada, al centro della
città.. piena di gente.. regatanti e non.. turisti e gente locale.. un
bel modo di festeggiare il mio compleanno.. sono molto soddisfatto..
della giornata e del mio viaggio che mi sta portando in giro per il
mondo.. scoprendo e conoscendo molti posti e persone nuove..
08/03/2009
ultimo giorno di regata.. questa volta non possiamo prendere la
macchina e l'azataccia è ancora peggiore.. alla fermata dell'autobus
proviamo a fare l'autostop.. si ferma un taxi clandestino che allo
stesso rezzo del taxi ci porta fino a Simpson bay.. facciamo
prestissimo e ne approfittiamo per fare un'ottima colazione
all'inglese.. il percorso di oggi è lo stesso di ieri.. ma il vento ed
il mare sono un po diminuiti.. torno a fare il "rail meat".. ed anche
oggi perdiamo la regata con il ponte.. ma questa volta diamo ancora
proprio davanti al ponte ed appena apre ci infiliamo dentro.. a parte
l'attesa (in cui approfittiamo per dormire) lo spettacolo del
passaggio è notevole.. tantissime barche e tanta gente a terra ad
acclamarci.. una volta in porto facciamo un brindisi tutti insieme e
ci salutiamo.. è stata una bella esperienza a bordo di Merry-Ellen..
oggi è anche l'ultimo giorno a casa di Anouar, da domani si torna a
bordo di Guerelec.. e stasera c'è la festa finale della regata con
concerto.. andiamo tutti insieme.. con Anouar, Capucine e vari amici..
anche se molto stanco resisto bene.. molto divertente e piacevole..
venerdì 6 marzo 2009
Saint-Martin/Sint Maarten
03/03/2009
mattinata in spiaggia.. Orient Bay.. spiaggia per nudisti.. una bella
nuotata.. nel pomeriggio Anouar deve lavorare (fa ripetizioni) e Marie
ed io decidiamo di passare il pomeriggio ognuno per conto proprio..
Anouar mi presta la sua macchina.. me ne vado così in giro per l'isola
con il fantastico fuoristrada muccato.. al Marina di Marigot bay
incontro vecchi amici Martinichesi.. poi proseguo verso sud.. nella
parte olandese.. St Marteen ho cercato una mappa tutto il giorno, ma
non sono riuscito a trovarla.. giro quindi un po a caso.. passo vicino
ad alberghi di lusso.. a campi da golf.. a boutique e casinò.. a
grandi edifici in costruzione.. a casette e baracche locali.. a navi
da crociera.. ed a megastore.. insomma un po di tutto.. finisco per
perdermi in un paesino, St Peter, dove non c'è un turista.. solo gente
locale.. provo a salire su per una strada che si dirige nella
direzione giusta.. ma la strada, che costeggia baracche e discariche
seminascoste nella foresta, diventa sempre più ripida fino a diventare
impraticabile.. sono costretto a tornare indietro per prendere la
strada principale ed arrivare giusto in tempo all'appuntamento con
Marie in un bar a Marigot, dove ci hanno detto di una barca in
partenza per Panama domani o dopodomani che cerca equipaggio..
lasciamo nuovamente i nostri numeri ed aspettiamo un paio di ore nella
speranza che lo skipper passi di lì (come il barista ci ha detto che
dovrebbe essere).. niente.. temo che sia troppo tardi.. il martedì
sera a Grande Case (dove abita Anouar) c'è festa in strada.. isola
pedonale.. bancarelle e musica in strada..
04/03/2008
Passiamo la giornata a Marigot Bay.. in cerca di un imbarco.. mettiamo
annunci.. chiediamo in giro ed alle barche.. incontriamo altri
barcastoppisti.. incontriamo anche due ragazzi che hanno giusto
trovato posto sulla barca in partenza per panama che cercavamo ieri..
incontriamo anche la barca ed il comandante neozelandese.. proviamo a
farci prendere anche noi.. è molto indeciso.. c'è un po poco spazio a
bordo per 6 persone.. gli lasciamo il tempo per decidere e passiamo un
pomeriggio di attesa.. per cena abbiamo appuntamento su una barca,
contattata su internet, per fare la Haineken Regata questo fine
settimana.. è la regata più importante dell'anno sull'isola.. più di
200 barche.. molto divertente.. prima di andare ripassiamo a Marigot
Bay per vedere se il neozelandese ci prende a bordo.. niente da fare..
in 6 siamo troppi.. va bene così.. forse era troppo di corsa..
possiamo goderci St Martin ed il viaggio.. ci mettiamo un po per
trovare Marry-Ellen (Jeannot Sun Odyssey 54).. le barche della regata
sono sistemati in diversi marina.. e non è in quello dove crediamo che
fosse.. iniziamo a chiedere a tutte le persone che incontriamo se
sanno dove trovare la barca.. non voliamo certo farci sfuggire questa
occasione.. una volta arrivati al marina giusto riusciamo a trovarli..
a bordo ci sono 3 americani.. il proprietario e due amici.. la barca è
veramente grande e lussuosa.. Howard ci dice subito che non saremo
molto competitivi.. partecipiamo solo per divertimento e per
festeggiare.. è una persona che ispira tranquillità.. molto
simpatico.. ottima impressione.. ci raggiungono altri due ragazzi
inglesi (in regata saremo in 10) ed andiamo a cena.. messicano.. tutto
offerto da Howard.. ottima cena e ci diamo appuntamento per domani
mattina per fare un'uscita in barca..
05/03/2009
passiamo la giornata su Marry-Ellen.. la barca si trova all'interno
del marina e dobbiamo metterci in coda dietro la altre barche in
attesa che aprano il ponte.. una volta in mare diamo ancora e ci
immergiamo per fare carena.. è bella sporca.. c'è da lavorare
parecchio.. ma siamo in 7 e facciamo un lavoro soddisfacente.. un
panino all'americana (ma preparato da Marie) e facciamo un po di
vela.. un po di allenamento per domani.. tutto elettrico.. randa e
fiocco rollabili.. winch elettrici.. niente spinnaker.. insomma non si
fatica molto su un 54 piedi da crociera.. l'ambiente a bordo è molto
simpatico.. si parla inglese.. finalmente anche se non capisco tutto,
almeno un po posso partecipare alle conversazioni.. anche per
rientrare dobbiamo aspettare l'apertura del ponte.. un paio d'ore..
torniamo a casa di Anouar (con gli autobus locali, sempre molto
caratteristici) giusto per preparare una bella pasta.. il povero
Anouar nel frattempo era rimasto letteralmente chiuso in casa tutto il
giorno senza chiavi perchè un paio l'abbiamo noi e l'altro l'aveva
Capucine che è stata fuori tutto il giorno.. il loro modo di vivere è
veramente particolare.. riescono a cambiare il programma della
giornata ogni ora (anche gli impegni di lavoro) e non hanno mai
orari.. un giorno possono avere un ritmo "normale", un altro dormono
tutto il giorno ed escono tutta la notte, un altro ancora si svegliano
alle 6 per andare a fare windsurf, oppure lavorano tutto il giorno..
il bello è che tutto ciò non è mai organizzato e non si sa mai come
sarà la giornata.. anche la casa rispecchia tutto ciò.. in tutto ciò
sono di un'ospitalità eccezionale..
mattinata in spiaggia.. Orient Bay.. spiaggia per nudisti.. una bella
nuotata.. nel pomeriggio Anouar deve lavorare (fa ripetizioni) e Marie
ed io decidiamo di passare il pomeriggio ognuno per conto proprio..
Anouar mi presta la sua macchina.. me ne vado così in giro per l'isola
con il fantastico fuoristrada muccato.. al Marina di Marigot bay
incontro vecchi amici Martinichesi.. poi proseguo verso sud.. nella
parte olandese.. St Marteen ho cercato una mappa tutto il giorno, ma
non sono riuscito a trovarla.. giro quindi un po a caso.. passo vicino
ad alberghi di lusso.. a campi da golf.. a boutique e casinò.. a
grandi edifici in costruzione.. a casette e baracche locali.. a navi
da crociera.. ed a megastore.. insomma un po di tutto.. finisco per
perdermi in un paesino, St Peter, dove non c'è un turista.. solo gente
locale.. provo a salire su per una strada che si dirige nella
direzione giusta.. ma la strada, che costeggia baracche e discariche
seminascoste nella foresta, diventa sempre più ripida fino a diventare
impraticabile.. sono costretto a tornare indietro per prendere la
strada principale ed arrivare giusto in tempo all'appuntamento con
Marie in un bar a Marigot, dove ci hanno detto di una barca in
partenza per Panama domani o dopodomani che cerca equipaggio..
lasciamo nuovamente i nostri numeri ed aspettiamo un paio di ore nella
speranza che lo skipper passi di lì (come il barista ci ha detto che
dovrebbe essere).. niente.. temo che sia troppo tardi.. il martedì
sera a Grande Case (dove abita Anouar) c'è festa in strada.. isola
pedonale.. bancarelle e musica in strada..
04/03/2008
Passiamo la giornata a Marigot Bay.. in cerca di un imbarco.. mettiamo
annunci.. chiediamo in giro ed alle barche.. incontriamo altri
barcastoppisti.. incontriamo anche due ragazzi che hanno giusto
trovato posto sulla barca in partenza per panama che cercavamo ieri..
incontriamo anche la barca ed il comandante neozelandese.. proviamo a
farci prendere anche noi.. è molto indeciso.. c'è un po poco spazio a
bordo per 6 persone.. gli lasciamo il tempo per decidere e passiamo un
pomeriggio di attesa.. per cena abbiamo appuntamento su una barca,
contattata su internet, per fare la Haineken Regata questo fine
settimana.. è la regata più importante dell'anno sull'isola.. più di
200 barche.. molto divertente.. prima di andare ripassiamo a Marigot
Bay per vedere se il neozelandese ci prende a bordo.. niente da fare..
in 6 siamo troppi.. va bene così.. forse era troppo di corsa..
possiamo goderci St Martin ed il viaggio.. ci mettiamo un po per
trovare Marry-Ellen (Jeannot Sun Odyssey 54).. le barche della regata
sono sistemati in diversi marina.. e non è in quello dove crediamo che
fosse.. iniziamo a chiedere a tutte le persone che incontriamo se
sanno dove trovare la barca.. non voliamo certo farci sfuggire questa
occasione.. una volta arrivati al marina giusto riusciamo a trovarli..
a bordo ci sono 3 americani.. il proprietario e due amici.. la barca è
veramente grande e lussuosa.. Howard ci dice subito che non saremo
molto competitivi.. partecipiamo solo per divertimento e per
festeggiare.. è una persona che ispira tranquillità.. molto
simpatico.. ottima impressione.. ci raggiungono altri due ragazzi
inglesi (in regata saremo in 10) ed andiamo a cena.. messicano.. tutto
offerto da Howard.. ottima cena e ci diamo appuntamento per domani
mattina per fare un'uscita in barca..
05/03/2009
passiamo la giornata su Marry-Ellen.. la barca si trova all'interno
del marina e dobbiamo metterci in coda dietro la altre barche in
attesa che aprano il ponte.. una volta in mare diamo ancora e ci
immergiamo per fare carena.. è bella sporca.. c'è da lavorare
parecchio.. ma siamo in 7 e facciamo un lavoro soddisfacente.. un
panino all'americana (ma preparato da Marie) e facciamo un po di
vela.. un po di allenamento per domani.. tutto elettrico.. randa e
fiocco rollabili.. winch elettrici.. niente spinnaker.. insomma non si
fatica molto su un 54 piedi da crociera.. l'ambiente a bordo è molto
simpatico.. si parla inglese.. finalmente anche se non capisco tutto,
almeno un po posso partecipare alle conversazioni.. anche per
rientrare dobbiamo aspettare l'apertura del ponte.. un paio d'ore..
torniamo a casa di Anouar (con gli autobus locali, sempre molto
caratteristici) giusto per preparare una bella pasta.. il povero
Anouar nel frattempo era rimasto letteralmente chiuso in casa tutto il
giorno senza chiavi perchè un paio l'abbiamo noi e l'altro l'aveva
Capucine che è stata fuori tutto il giorno.. il loro modo di vivere è
veramente particolare.. riescono a cambiare il programma della
giornata ogni ora (anche gli impegni di lavoro) e non hanno mai
orari.. un giorno possono avere un ritmo "normale", un altro dormono
tutto il giorno ed escono tutta la notte, un altro ancora si svegliano
alle 6 per andare a fare windsurf, oppure lavorano tutto il giorno..
il bello è che tutto ciò non è mai organizzato e non si sa mai come
sarà la giornata.. anche la casa rispecchia tutto ciò.. in tutto ciò
sono di un'ospitalità eccezionale..
martedì 3 marzo 2009
casa di Anouar
27/02/2009
arriviamo a St Barth giusto per l'alba.. io vorrei tornare a dormire,
ma Roger inizia a preparare la colazione.. uova con bacon.. Marie ed
io decidiamo di andare in giornata a St Martin perchè Anouar, amico di
Marie che vive lì, ci ha invitato ad una gita su un catamarano..
prepariamo i bagagli.. lasciamo molte cose a bordo.. ma chissà se
torneremo a navigare con loro.. a terra, dopo le formalità doganali,
ci salutiamo.. per St Martin sono solo 12 miglia.. proviamo a fare un
barcastop al volo.. ma ben presto ci rendiamo conto che questo non è
il posto adatto.. molto chic.. tutte barche di lusso.. ma non ci
arrendiamo subito e continuiamo a chiedere a tutti quelli che passano
vicino davanti la capitaneria.. niente da fare.. non ci resta che
prendere il traghetto o l'aereo.. che costano uguali, anzi l'aereo ben
3 euro in meno.. sono più tentato per il traghetto.. ma appena visto
l'aeroporto non ho dubbi: un'unica pista molto corta che inizia ai
piedi di una collina con sopra la strada per le macchine e finisce in
spiaggia.. aerei molto piccoli.. l'atterraggio ed il decollo sono
spettacolari.. siamo fortunati, sono rimasti gli ultimi 2 posti
liberi.. su un totale di 8.. visto che dobbiamo aspettare un po di ore
andiamo a fare un giro per l'isola.. molto piccola.. in pochi minuti
si è dall'altra parte.. molto di lusso e chic.. ma l'atmosfera è molto
piacevole.. è un paradiso fiscale e la cittadina è piena di negozi di
lusso.. non ci sono gente del posto.. troppo caro.. dall'altra parte
dell'isola c'è una spiaggia bellissima (dove finisce l'aeroporto, ma
non da fastidio).. anch'essa con bar e locali molto chic.. il viaggio
in aereo è veramente molto divertente.. 10 minuti di volo.. mai salito
su un aereo così piccolo.. 10 posti compresi i piloti.. non si sta in
piedi solo 5 divanetti uno di seguito all'altro, senza divisione tra
piloti e passeggeri.. arrivati a St Martin c'è Anouar e Capucine che
ci aspettano con il loro fuoristrada muccato con sedili leopardati.. e
ci portano subito a fare l'aperitivo.. Anouar, marocchino, si è
trasferito qui più di un anno fa.. molto simpatico e molto ospitale..
28/02/2009
oggi gita in catamarano a Scrub Island.. piccola isola appartenente ad
Antigua..un paio di ore di navigazione.. è la prima volta che vado su
un catamarano.. molto comodo e spazioso.. Two Pigeons è lungo 13 metri
ma c'è una quantità di spazio inimmaginabile rispetto ad un
monoscafo.. è anche divertente e veloce.. tutto organizzato ed offerto
da un ragazzo americano.. 14 persone compreso lo skipper.. tutti che
vivono qui.. tutti francesi (a parte Cris, Anouar ed io).. quasi tutti
sono venuti in vacanza ed hanno deciso di trasferirsi qui.. l'isola
della perdizione.. mi rendo conto ben presto che l'attività principale
è bere.. la quantità di alcool imbarcata è notevole.. ed iniziano
presto.. arriviamo all'isola e ci ormeggiamo di fronte ad una spiaggia
incantevole.. l'isola è deserta e siamo solo noi ormeggiati in rada..
una nuotata ed una passeggiata sulla spiaggia.. dopo pranzo Marc, lo
skipper, ci porta con il tender a Little Scrub Island.. non ci sono
spiagge od accessi.. ormeggiamo il tender con l'ancora e ci
avviciniamo a nuoto con guanti e scarpe.. ci sono un po di onde e gli
scogli sono taglienti.. ma Marc sa dove passare tra gli scogli..
riusciamo tutti a salire senza problemi.. camminiamo su scogli
taglienti ed arriviamo al "buco".. in una specie di grotta c'è
letteralmente un buco nella roccia.. un pozzo.. l'acqua del mare
entra, ribbollisce dentro e con l'arrivo delle onde viene gettata
fuori con spruzzi più o meno alti.. uno spettacolo unico.. Marc ci
racconta che pochissime persone conoscono questo posto e che lui una
volta ci è cascato dentro spinto da un'onda ma per fortuna, aiutato da
una amico, è riuscito ad uscirne subito con solo qualche graffio..
tornati a bordo troviamo il resto della truppa a fare l'aperitivo ed a
ballare.. l'ambiente a bordo è molto simpatico.. ma troppo alcool..
non capisco proprio che bisogno c'è di bere così tanto.. rientriamo a
St Martin che è già buio, qualcuno un po sbronzo.. io contento e
soddisfatto di questa fantastica gita..
01/03/2009
ci svegliamo con tutta calma e passiamo la mattinata a casa.. è strano
essere dentro una casa dopo così tanto tempo in barca.. Anouar è
amante dell'Italia (ci ha vissuto qualche mese) e vediamo "C'eravamo
tanto amati".. nel pomeriggio Marie ed io andiamo con una coppia di
amici di Anouar a Simpson bay.. nella parte olandese, che più che
altro sembra americana.. andiamo in un bar da dove si vede il
passaggio degli yacht che entrano nella laguna quando si alza il ponte
levatoio.. un giro per il pontile per capire se si può trovare un
imbarco.. tutti yacht di lusso.. la sera andiamo ad un barbecue a casa
di altri amici di Anouar.. siamo solo in 7.. molto tranquillo..
02/03/2009
in mattinata facciamo un giro a Marigot bay.. devo risolvere il
problema sandali: i miei sono proprio arrivati.. li trovo facilmente..
la marca: Ocean Pacific.. fanno proprio al caso mio.. proviamo a
vedere anche se ci sono annunci per imbarchi.. nel pomeriggio andiamo
a Orient Bay con degli amici di Anouar.. un po di spiaggia.. quando
Anouar ci raggiunge andiamo su Guerelec.. è strano come una barca
diventi famigliare dopo un po che ci si vive.. ritornare a bordo fa
sempre un bell'effetto.. Roger e Bernadette saranno fermi a St Martin
due o tre settimane.. chissà se partirò con loro..
arriviamo a St Barth giusto per l'alba.. io vorrei tornare a dormire,
ma Roger inizia a preparare la colazione.. uova con bacon.. Marie ed
io decidiamo di andare in giornata a St Martin perchè Anouar, amico di
Marie che vive lì, ci ha invitato ad una gita su un catamarano..
prepariamo i bagagli.. lasciamo molte cose a bordo.. ma chissà se
torneremo a navigare con loro.. a terra, dopo le formalità doganali,
ci salutiamo.. per St Martin sono solo 12 miglia.. proviamo a fare un
barcastop al volo.. ma ben presto ci rendiamo conto che questo non è
il posto adatto.. molto chic.. tutte barche di lusso.. ma non ci
arrendiamo subito e continuiamo a chiedere a tutti quelli che passano
vicino davanti la capitaneria.. niente da fare.. non ci resta che
prendere il traghetto o l'aereo.. che costano uguali, anzi l'aereo ben
3 euro in meno.. sono più tentato per il traghetto.. ma appena visto
l'aeroporto non ho dubbi: un'unica pista molto corta che inizia ai
piedi di una collina con sopra la strada per le macchine e finisce in
spiaggia.. aerei molto piccoli.. l'atterraggio ed il decollo sono
spettacolari.. siamo fortunati, sono rimasti gli ultimi 2 posti
liberi.. su un totale di 8.. visto che dobbiamo aspettare un po di ore
andiamo a fare un giro per l'isola.. molto piccola.. in pochi minuti
si è dall'altra parte.. molto di lusso e chic.. ma l'atmosfera è molto
piacevole.. è un paradiso fiscale e la cittadina è piena di negozi di
lusso.. non ci sono gente del posto.. troppo caro.. dall'altra parte
dell'isola c'è una spiaggia bellissima (dove finisce l'aeroporto, ma
non da fastidio).. anch'essa con bar e locali molto chic.. il viaggio
in aereo è veramente molto divertente.. 10 minuti di volo.. mai salito
su un aereo così piccolo.. 10 posti compresi i piloti.. non si sta in
piedi solo 5 divanetti uno di seguito all'altro, senza divisione tra
piloti e passeggeri.. arrivati a St Martin c'è Anouar e Capucine che
ci aspettano con il loro fuoristrada muccato con sedili leopardati.. e
ci portano subito a fare l'aperitivo.. Anouar, marocchino, si è
trasferito qui più di un anno fa.. molto simpatico e molto ospitale..
28/02/2009
oggi gita in catamarano a Scrub Island.. piccola isola appartenente ad
Antigua..un paio di ore di navigazione.. è la prima volta che vado su
un catamarano.. molto comodo e spazioso.. Two Pigeons è lungo 13 metri
ma c'è una quantità di spazio inimmaginabile rispetto ad un
monoscafo.. è anche divertente e veloce.. tutto organizzato ed offerto
da un ragazzo americano.. 14 persone compreso lo skipper.. tutti che
vivono qui.. tutti francesi (a parte Cris, Anouar ed io).. quasi tutti
sono venuti in vacanza ed hanno deciso di trasferirsi qui.. l'isola
della perdizione.. mi rendo conto ben presto che l'attività principale
è bere.. la quantità di alcool imbarcata è notevole.. ed iniziano
presto.. arriviamo all'isola e ci ormeggiamo di fronte ad una spiaggia
incantevole.. l'isola è deserta e siamo solo noi ormeggiati in rada..
una nuotata ed una passeggiata sulla spiaggia.. dopo pranzo Marc, lo
skipper, ci porta con il tender a Little Scrub Island.. non ci sono
spiagge od accessi.. ormeggiamo il tender con l'ancora e ci
avviciniamo a nuoto con guanti e scarpe.. ci sono un po di onde e gli
scogli sono taglienti.. ma Marc sa dove passare tra gli scogli..
riusciamo tutti a salire senza problemi.. camminiamo su scogli
taglienti ed arriviamo al "buco".. in una specie di grotta c'è
letteralmente un buco nella roccia.. un pozzo.. l'acqua del mare
entra, ribbollisce dentro e con l'arrivo delle onde viene gettata
fuori con spruzzi più o meno alti.. uno spettacolo unico.. Marc ci
racconta che pochissime persone conoscono questo posto e che lui una
volta ci è cascato dentro spinto da un'onda ma per fortuna, aiutato da
una amico, è riuscito ad uscirne subito con solo qualche graffio..
tornati a bordo troviamo il resto della truppa a fare l'aperitivo ed a
ballare.. l'ambiente a bordo è molto simpatico.. ma troppo alcool..
non capisco proprio che bisogno c'è di bere così tanto.. rientriamo a
St Martin che è già buio, qualcuno un po sbronzo.. io contento e
soddisfatto di questa fantastica gita..
01/03/2009
ci svegliamo con tutta calma e passiamo la mattinata a casa.. è strano
essere dentro una casa dopo così tanto tempo in barca.. Anouar è
amante dell'Italia (ci ha vissuto qualche mese) e vediamo "C'eravamo
tanto amati".. nel pomeriggio Marie ed io andiamo con una coppia di
amici di Anouar a Simpson bay.. nella parte olandese, che più che
altro sembra americana.. andiamo in un bar da dove si vede il
passaggio degli yacht che entrano nella laguna quando si alza il ponte
levatoio.. un giro per il pontile per capire se si può trovare un
imbarco.. tutti yacht di lusso.. la sera andiamo ad un barbecue a casa
di altri amici di Anouar.. siamo solo in 7.. molto tranquillo..
02/03/2009
in mattinata facciamo un giro a Marigot bay.. devo risolvere il
problema sandali: i miei sono proprio arrivati.. li trovo facilmente..
la marca: Ocean Pacific.. fanno proprio al caso mio.. proviamo a
vedere anche se ci sono annunci per imbarchi.. nel pomeriggio andiamo
a Orient Bay con degli amici di Anouar.. un po di spiaggia.. quando
Anouar ci raggiunge andiamo su Guerelec.. è strano come una barca
diventi famigliare dopo un po che ci si vive.. ritornare a bordo fa
sempre un bell'effetto.. Roger e Bernadette saranno fermi a St Martin
due o tre settimane.. chissà se partirò con loro..
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