51h16/03/2009
ultima colazione su Guerelec.. poi i saluti.. molto carini.. dispiace
sempre un po lasciare una barca.. andiamo a Marigot.. dove c'è
Jonathan Livingston.. la barca che ci porterà a Tortola.. a bordo ci
sono Luca e Sara.. con Massimiliano (4 anni) e Gabriele (8 mesi).. una
bella famiglia.. due amici stanno arrivando dall'Italia per fare una
vacanza alle BVI.. ci dicono che non si parte stasera ma domani
mattina.. lasciamo bagagli e trascorriamo la giornata con Anouar.. a
pranzo ci sono anche Capucine e le nonne.. nel pomeriggio Anour ci
porta in giro per St Martin.. andiamo in quei posti che non abbiamo
ancora visto.. Philisburg, la capitale della parte olandese.. piena di
negozi di gioielli, sigarette, alcool, elettronica, ed altro.. e
naturalmente casinò.. le navi da crociera arrivano qui! poi andiamo
sulla costa est.. bei panorami.. molto vento.. è una giornata
tutt'altro che tropicale.. piove sempre ed il sole non si è
praticamente mai visto tra le nuvole.. fa quasi freddo.. fatto il giro
completo dell'isola torniamo a Marigot.. dove ci salutiamo.. un po
commossi.. siamo stati molto bene con Anouar.. grazie mille.. a bordo
di Jonathan Livingston trovo un ambiente italiano e famigliare.. per
cena una bella pasta..
17/03/2009
il tempo si è rimesso.. partiremo stasera.. facciamo un po di
lavoretti.. è arrivato l'SSB (radio ad onde corte che permette di
comunicare a grandi distanze).. lo istalliamo.. tocca a me andare sul
paterazzo a fissare l'antenna.. Luca non vede l'ora di provarlo
stasera alle 19 quando ci sarà l'appuntamento tra le barche italiane
ed un radioamatore dall'Italia.. nel pomeriggio risalgo sull'albero a
recuperare una drizza che Massimiliano ha fatto salire.. già che ci
sono ne approfittiamo per provare a far passare un testimone.. dopo il
primo tentativo fallito, il testimone inizia ad aggrovigliarsi.. è
molto leggero e con il vento si impiglia e aggroviglia molto
facilmente.. strallo, sartie e drizze sono tutte legate tra loro con
il testimone.. passo un sacco di tempo, appeso in cima all'albero,
cercando di liberare tutto.. alla fine mi tocca scendere con il
testimone ancora attorcigliato sullo strallo.. molliamo gli ormeggi ed
usciamo dal porto per dare ancora subito dopo.. è ancora presto per
partire.. ci facciamo un bagno e ci rilassiamo un po.. Luca riesce a
partecipare all'appuntamento radio.. l'SSB funziona! prima del
tramonto partiamo.. vento leggero.. un po d'onda.. Jonathan Livingston
fila via veloce al lasco.. l'autopilota però ha dei problemi.. ogni
tanto impazzisce un po (anche qui!).. bisogna quindi timonare a mano o
controllare che non strambi.. facciamo i turni.. a me tocca dalle 20
alle 22 e dalle 4 alle 6.. finalmente una barca con il pozzetto
scoperto.. non fa freddo e si può ammirare il fantastico cielo
stellato ed il mare con le sue onde ed il plancton.. timonare è un
piacere..
18/03/2009
al mattino siamo in vista delle BVI.. uno spettacolo meraviglioso..
molti isolotti disabitati.. alcune isole più grandi sullo sfondo..
arriviamo a Tortola dopo le 10 ed andiamo a fare dogana.. perdiamo
quasi due ore.. tanti fogli da compilare.. per fortuna Marie ed io,
che sbarchiamo, abbiamo il biglietto aereo di prosecuzione del viaggio
e non ci fanno troppe storie.. salutiamo Jonathan Livingston ed il suo
equipaggio.. un imbarco breve, ma molto piacevole.. una bella
famiglia.. e con gli italiani mi sento sempre a casa.. per questa
notte dormiremo da Jeremy.. couch surfing.. Marie è iscritta a questo
sito da tempo e già gli è capitato di ospitare ed essere ospitata..
Jeremy è dall'atra parte dell'isola.. anzi su un'altra isola collegata
con un ponte.. ci fermiamo a Road Town la capitale per mangiare
qualcosa.. Jeremy dovrebbe passare di lì, ma riusciamo ad arrivare a
Tean Bay con un taxi per pochi dollari.. già per telefono ci eravamo
resi conto della particolarità di Jeremy, ma una volta arrivati ancora
di più: ha un piccolo bar ristorante sulla spiaggia, dove vive..
appassionato di surf e windsurf affitta tavole e fa corsi.. la baia è
molto carina e particolare.. piena di barche all'ancora.. sulla
spiaggia c'è qualche locale e gente, quasi tutti americani, che vive
in spiaggia.. più che altro di passaggio, per periodi più o meno
lunghi.. quando arriviamo Jeremy non c'è.. ma mentre lo aspettiamo
incontriamo un ragazzo francese che avevamo già incontrato a St
Martin.. Mathew viaggia a piedi ed in autostop ed ora fa anche
barcastop.. prima di arrivare ai Caraibi è stato in Australia,
Mongolia e Giappone.. molto simpatico ed ospitale.. ci spiega un po
come funziona qui.. non c'è un posto dove dormire al coperto e visto
che è pieno di zanzare ci offre la sua tenda.. lui ha anche un'amaca
con zanzariera.. è arrivato da una settimana ed ora sta lavorando per
Jeremy.. in attesa di una barca per ripartire.. quando Jeremy arriva
riusciamo giusto a salutarlo al volo.. il classico signore americano..
passiamo il resto del pomeriggio e della serata con Mathew.. che
dovrebbe lavorare dietro al bancone, ma non ci sono clienti.. nel bar
ci sono una decina di ragazzi.. vivono e lavorano tutti qui ed ognuno
si serve da bere da solo.. per la notte quindi dormiamo nella tenda di
Mathew in spiaggia tra gli arbusti.. è più con lui che abbiamo fatto
couch surfing che con Jeremy..
19/03/2008
sveglia e partenza presto.. peccato dover già ripartire.. sarebbe
stato bello stare un po di più per conoscere meglio l'isola e questa
comunità.. abbiamo l'aereo presto.. per fortuna la "spiaggia di
Jeremy" è gusto dietro l'aeroporto ed in un minuto siamo lì.. siamo
diretti a Puerto Rico che è a tutti gli effetti Stati Uniti.. ci
chiediamo se ci faranno entrare senza biglietto di ritorno.. abbiamo
una mail della barca che ci aspetta che dichiara che ci imbarcheremo
con loro.. speriamo che basti.. al check in ci chiedono se abbiamo il
visto.. no, abbiamo i passaporti elettronici, dovrebbero bastare.. non
si fidano molto e ci fanno firmare una dichiarazione che se una volta
arrivati in USA non ci accettano dovremo pagare noi l'aereo per
ripartire.. iniziamo bene! una mezz'oretta di volo e siamo negli
States.. ed iniziamo le pratiche burocratiche.. impronte digitali,
foto e rapida intervista.. sembra che non si fanno troppi problemi sul
fatto che andiamo su una barca e non ci chiedono neanche la mail
stampata.. però a Tortola hanno fatto un po di casino: hanno
registrato il volo e l'equipaggio ma si sono scordati di registrare i
passeggeri! ci mettono tutti in una stanza e con i passaporti
registrano pian piano tutti.. pensiamo che ora sicuramente ci faranno
storie.. invece niente.. una rapida intervista e tutto ok..
incredibile! tutti ci avevano detto che entrare negli USA sarebbe
stato un po un problema ed invece siamo entrati facilmente..
all'uscita di sono Patrick e Chantal che ci aspettano.. mi avevano già
fatto un'ottima impressione via mail e questa viene confermata
subito.. molto simpatici e gentili.. gente normale.. si vede che sono
contenti di essere qui e di averci a bordo.. le conversazioni sono in
francese (riesco a capire sempre di più, ma non a parlare) però per
fortuna parlano tutti e due inglese.. navigano nei Caraibi dal 2002..
4 mesi l'anno.. il resto del tempo lavorano in Francia.. sono
innamorati di Panama.. ottimo, ci daranno buone informazioni per
quando saremo lì.. Puerto Rico è molto diversa dalle altre isole
caraibiche che ho visto fin ora.. americana.. San Juan, la capitale, è
una città immensa.. che a parte la temperatura non ha nulla a che fare
con i Caraibi.. ci mettiamo quasi due ore per uscire dalla città..
fuori della città l'ambiente torna ad essere più caraibico.. ci
fermiamo a mangiare in un posto locale e continuiamo a conoscerci.. la
strada per arrivare al marina Puerto del Rey è lunga ed impieghiamo
quasi tutto il pomeriggio.. con soste ad un negozio di nautica ed al
supermercato.. una curosità: la benzina costa 0.47 dollari al litro!
il marina è immenso.. pieno di barche locali che lasciano l'aria
condizionata accesa anche se non c'è nessuno a bordo.. arriviamo su
Pomelo che è l'ora dell'aperitivo.. Patrick invita i vicini di barca:
una coppia di italiani.. sono qui da tre anni ad aggiustare la loro
barca che era andata a scogli a Santo Domingo.. Pomelo è un Dufourt
Atol 43 ed ha il pozzetto chiuso, stile catamarano.. la cucina e la
dinette sono quindi sopra e questo fa guadagnare un sacco di spazio..
sono molto contento di questo nuovo imbarco.. sembra ottimo..
trascorreremo qualche giorno qui a Puerto Rico per poi traversare
diretti a Panama..
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1 commento:
Ciao Mattia,
sono Giulietta di Ventotene..guardo le tue foto e leggo i tuoi spostamenti..un grande abbraccio!!
"Respira" per tutti noi
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