martedì 28 aprile 2009
Oceano Pacifico
americano.. ci fermeremo qualche giorno (forse una settimana)
all'arcipelago Las Perlas a 40 miglia da qui.. quindi faremo rotta
verso le Galapagos.. 1000 miglia (circa dieci giorni di navigazione)
in una zona di poco vento.. inconstante e con le famose calme
equatoriali.. probabilmente saremo costretti ad utilizzare spesso il
motore.. intorno alle Galapagos attraverseremo l'equatore e saremo nel
famoso Pacifico del sud.. ci fermeremo un po su queste isole per poi
affrontare la lunga traversata fino alle Marchesi.. più di 3000 miglia
(più di tre settimane).. più lunga della traversata atlantica.. in
Polinesia francese (Marchesi, Taumotu ed isole della società) ci
fermeremo due o tre mesi.. per poi proseguire verso ovest.. Cook,
Niue, Tonga, Fiji, Vanaotu, Nuova Caledonia.. ancora non abbiamo un
programma dettagliato.. ci fermeremo dove vorremo.. ed infine
Australia in novembre.. 6 mesi di Oceano Pacifico.. il sogno.. dove
volevo andare.. perché il Pacifico? qualcuno mi ha fatto questa
domanda (e forse qualcun altro se lo è chiesto).. perchè il Pacifico
non è solo una traversata.. è un oceano sconfinato.. più grande di
tutti gli altri mari mesi insieme.. un oceano immenso pieno di isole
sparse come coriandoli.. è difficile da immaginare.. un po per quanto
è distante dall'europa, un po perchè sui planisferi non c'è.. è sempre
tagliato in due e relegato ai lati.. ci sono veramente migliaia di
isole.. alcune molto distanti tra loro.. alcune molto sperdute.. e poi
ci sono gli atolli.. io faccio fatica ad immaginarmeli.. un cerchio di
isolette coralline, alcune collegate tra loro da piccoli lembi di
corallo, percorribili magari solo con la bassa marea, alcune deserte,
altre abitate.. con al centro la laguna, mare calmo, acqua cristallina
piena di pesci, spiagge bianche.. ci si entra solo attraverso stretti
passaggi (le passe).. le isole del Pacifico sono posti veramente
lontani, dove ancora oggi non é facile arrivarci.. ai Caraibi con un
mese di navigazione ci sei.. con l'aereo con meno di mille euro e 6
ore di volo ci arrivi.. ho conosciuto tanta gente che tiene la propria
barca ai caraibi e continua a vivere in europa.. a S. Martin ho
conosciuto un signore francese (un alto dirigente della società di
treni francesi) che addirittura veniva solo per un fine settimana.. in
Pacifico é diverso.. in barca é molto piú lungo ed impegnativo.. per
arrivarci io ci ho messo 5 mesi e per attraversarlo tutto ce ne
metterò 6.. anche con l'aereo non é facile.. costa almeno 3000e e ci
vogliono almeno 2 giorni di viaggio (con non so quanti scali).. alcuni
posti sono veramente raggiungibili solo in barca a vela (credo che
esistono ancora delle isole dove passa una nave solo poche volte
l'anno).. anche le barche a vela che ci vanno sono diverse.. diciamo
"selezionate".. già solo dopo aver attraversato il canale di Panama ho
respirato quest'aria nuova.. affrontare l'oceano Pacifico non è
facile.. non tanto da un punto di vista velico e di mare (si resta
sempre nei tropici e negli alisei), ma piuttosto per le difficoltà di
organizzazione, di tempo e di distanze.. il Pacifico è un posto che
potremo definire ancora "selvaggio" ed "incontaminato" (almeno così
spero che sia).. sarà anche più difficile mantenere i contatti con
L'Italia.. ai caraibi ho trovato accessi ad internet praticamente
ovunque.. non so come sarà in Pacifico, ma non credo così facile.. in
alcuni posti ci sarà sicuramente ed in altri no.. inoltre su Viva Lass
non c'è un telefono satellitare, quindi non avrò modo di mandare mail
ed aggiornare il sito regolarmente.. abbiamo però l'SSB.. una radio ad
onde medie che permette di comunicare a grandi distanze (da Panama si
può captare il segnale italiano).. con questa radio ci si tiene in
contatto con le altre barche in navigazione.. ci si scambia
informazioni meteo, impressioni e quant'altro.. è un ottimo sistema di
sicurezza.. ci sono degli appuntamenti giornalieri.. ce ne è uno anche
tra le barche italiane in giro per il mondo.. per cercare di farvi
avere notizie durante la lunga traversata Galapagos-Marchesi (almeno
tre settimane, se non qualcosa in più) proverò a chiedere in alcuni di
questi appuntamenti radio se qualcuno può mandare la mia posizione via
mail.. Francesco (mio fratello) leggerà queste possibili mail ed
aggiornerà la mappa "La rotta del viaggio".. naturalmente non so se
tutto ciò sarà possibile.. non so se mai arriverà una mail.. potrebbe
non arrivarne nessuna.. quindi non aspettatevi aggiornamenti a tutti i
costi.. questo anche è il bello del Pacifico.. la difficoltà di
comunicare.. potranno passare lunghi periodi (sia in navigazione che a
terra) senza ricevere mie notizie.. sarà sempre un piacere però
ricevere le vostre mail.. forse non risponderò in tempi brevi, ma farò
il possibile..
in realtà ancora non so cosa mi aspetterà.. come sarà questo Pacifico
tanto sognato.. anche per me è un posto sconosciuto e difficile da
immaginare.. non ho quindi aspettative particolari.. solo viverlo e
conoscerlo.. e non ho ancora realizzato che ci sono quasi.. ma non
vedo l'ora di esserci..
lunedì 27 aprile 2009
Viva Lass e "The Pacific side of the life"
notte inquieta.. sono a bordo della barca che forse mi porterà in
Pacifico.. è una decisione difficile.. è un imbarco per 6 mesi.. più
di quanto sono stato a bordo di Argentina.. Terry mi ha fatto
un'ottima impressione.. gli ho fatto molte domande e mi ha tolto molti
dubbi.. sembra la persona giusta.. ora però c'è qualcosa che mi
turba.. un po c'è la paura del salto nel Pacifico.. ma non è questo..
so cosa mi turba.. la presenza di Yan.. non mi ha fatto una bella
impressione (anche a Marie) e l'idea di viverci insieme per 6 mesi un
po mi spaventa.. nonostante sia una persona che ha viaggiato tanto e
che conosce tante culture e tante lingue ha un atteggiamento che non
mi piace.. per fortuna avrò qualche giorno a Las Perlas per conoscerlo
meglio e capire.. forse è solo una prima impressione sbagliata.. dopo
colazione Terry ci dice di aver preso una decisione.. anche per lui
deve essere stata una notte inquieta.. non se la sente proprio di
partire in 4.. e sa che se andiamo in 4 a Las Perlas poi sarà
difficile sbarcare qualcuno.. con Marie e con me sul fatto che
l'imbarco non era ancora sicuro è sempre stato chiaro.. immagino che
lo sia stato anche con Yan.. la decisione di Terry è: Yan deve
sbarcare.. dice che non è un fatto personale.. si trova bene con tutti
noi 3.. ma il numero giusto per partire è 3.. e Marie ed io stiamo
viaggiando insieme e ci conosciamo bene.. tocca quindi a Yan
sbarcare.. per Terry non è stata una decisione semplice.. si vede che
gli dispiace.. Yan prova ad avere una reazione, ma capisce subito che
è inutile.. volendo può restare a bordo qualche giorno.. ma
naturalmente sbarca subito.. ne Marie ne io avremmo mai detto qualcosa
contro Yan, ma siamo sollevati.. ora andremo veramente in Pacifico..
una volta sbarcato Yan iniziamo ad occuparci di Viva Lass.. ci sono un
po di cose da fare prima di partire.. il radar ha un piccolo problema
e lo portiamo ad aggiustare (speriamo che facciano presto).. già che
siamo in giro andiamo al centro commerciale per farci un'idea della
grande spesa che dovremo fare.. dopo cena vengono a bordo Maurizio e
Jon, che non sono ancora partiti, e passiamo una piacevole serata in
pozzetto..
24/04/2009
per tutta la mattinata ci occupiamo della barca.. la nostra cultura
del cibo è completamente diversa da quella di Terry.. difficilmente si
siede per un vero pasto.. vediamo cosa c'è in cambusa e diamo una
bella pulita generale in cucina.. nudles e buste di cibo precotto..
scatolame e salse vari a volontà.. tante cose sono scadute.. tutti i
giorni alle 8:00 c'è una collegamento via VHF tra tutte le barche
ormeggiate a Panama City.. ci si scambiano informazioni di tutti i
tipi.. e si offre o si chiede qualcosa.. Marie ha provato a chiedere
se qualcuno ha un sestante da vendere.. lo voleva per il pacifico, ma
qui a Panama non è facile trovarlo.. e tramite "the net" ci è
riuscita.. una barca è ben lieta di darlo via specialmente per darlo a
qualcuno che ha voglia di usarlo.. nel pomeriggio andiamo quindi a
prendere il sestante al balboa yacth club e ne approfittiamo per una
passeggiata.. a cena andiamo fuori con Walter e Martine
(sfortunatamente Baloo non può venire).. andiamo a mangiare una pizza
da Alberto's cafè (consigliato da Maurizio).. c'è la pizza con
prosciutto di parma e mozzarella di bufala.. non posso fare a meno di
prenderla.. purtroppo il prosciutto non è quello di parma, ma la
mozzarella e la pizza ottime.. mi mancava un po la pizza e sono molto
soddisfatto.. è bello rincontrare Walter e Martin (anche se siamo
sbarcati solo due giorni fa) e raccontargli delle nostre novità..
25/04/2008
è ora di occuparci dell'esterno della barca.. andiamo ad un pontile
per lavare il ponte e per fare il pieno di acqua.. cambiamo la catena
dell'ancora (quella vecchia è già prenotata da un canadese sempre
grazie a "the net").. mentre siamo lì arriva un ragazzo che dice che
per le dogane dobbiamo compilare un foglio e pagare 50 dollari.. la
barca è a Panama da più di tre settimane e Terry non ha mai sentito di
questa storia e si rifiuta di pagare.. scopriamo in effetti che era
una truffa.. passiamo il pomeriggio tranquillo con anche un giro a
terra ed un ottimo gelato.. sono giornate piene e tutto si sta
mettendo al meglio.. the Pacific side of the life..
26/04/2009
giornata completamente dedicata alla spesa.. dobbiamo comprare per
diversi mesi.. qui è economico e si trova tutto.. in pacifico sarà
diverso.. caro e non è detto che si trovi tutto.. passiamo più di 3
ore al supermercato (alla fine siamo stati abbastanza veloci).. 20
chili di pasta, 10 di riso, 6 di farina, 130 lattine di birra, 130 di
coca cola, scatolami a volontà, ecc ecc.. 4 carrelli.. più di 900
dollari.. e manca ancora tutto il fresco che prenderemo prima di
partire.. di domenica il supermercato non fa il servizio di consegna a
domicilio.. ma viste le quantità li convinciamo comunque a pagarci un
grande taxi per trasportare tutto.. per portare tutto in barca siamo
costretti a tre viaggi con il tender.. una volta in barca iniziamo il
disimballaggio e lo stivaggio.. una cabina è dedicata completamente al
cibo.. tutto il letto è pieno di contenitori e valige piene di cibo..
finiamo esausti ma soddisfatti.. è bello poter preparate insieme la
barca per un viaggio così lungo.. siamo tutti partecipi.. ora si che
la barca inizia ad assumere un aspetto più famigliare ed inizio a
sentirmi veramente "a casa", come ha detto Terry che deve essere..
giovedì 23 aprile 2009
Canale di Panama
diretta.. perchè ho saltato l'appuntamento! siamo dovuti rimanere una
notte in più all'interno del canale e quindi siamo passati con un
giorno di ritardo..
18/04/2009
mattinata piena di faccende varie.. appuntamento anche con una barca
di americani.. stanno valutando l'idea di prendere equipaggio, sono
molto simpatici, ma non hanno un programma ben definito.. non credo
che si potrà fare qualcosa con loro.. poco prima di pranzo ci
imbarchiamo su Vadruil' II e lasciamo Shelter bay marina per ancorarci
al flat, il vecchio classico ancoraggio di Colon, dove aspetteremo il
pilota.. a bordo di Vadruil II (Benetteau 46) vivono Francis, Roselyn
e la piccola Tess.. per il canale li hanno raggiunti i loro amici
Philippe e Sandri con le figlie Moane e Thais (la loro barca ha già
passato il canale).. gli mancava solo un linehandlers, ma hanno preso
volentieri sia Marie che me.. tutti molto simpatici.. con lo spirito
giusto.. ci fanno subito sentire a nostro agio.. entrambe le famiglie
sono in viaggio da circa 3 anni.. si sono incontrati la prima volta il
Venezuela.. il pilota arriva a bordo nel tardo pomeriggio ed arriviamo
alle chiuse al tramonto.. per passare le chiuse ci uniamo ad un
catamarano.. con a bordo l'americana stressata che abbiamo incontrato
qualche giorno fa.. tre chiuse una di seguito all'altra.. la prima non
sappiamo bene come funziona.. dai lati ci lanciano delle cime pilota..
le leghiamo alle lunghe cime d'ormeggio che abbiamo a bordo..
proseguiamo adagio.. finché gli addetti non bloccano le 4 cime sulle
bitte.. davanti a noi c'è una grande nave cargo.. le porte si chiudono
dietro di noi.. e l'acqua inizia ad entrare.. velocemente il livello
sale.. bisogna in continuazione cazzare le cime per mantenere le
barche ferme.. ci vuole abbastanza forza, ma non è difficile.. una
volta raggiunto il livello massimo si aprono le porte davanti ed
entriamo nella chiusa successiva scortati dai 4 uomini che tengono le
cime pilota.. così per 3 chiuse.. usciti dall'ultima chiusa ci
ritroviamo nel Gatun Lake.. il pilota ci porta all'ormeggio.. due
enormi boe.. una è occupata da una barca per turisti e noi prendiamo
l'altra.. siamo veramente vicini.. per cena un'ottima pasta.. Roselyn
cucina benissimo.. visto quanti siamo a bordo Marie ed io dormiamo in
pozzetto.. finalmente una notte all'aria aperta.. su un lago a 26m sul
livello del mare che dovrebbe essere abitato dai coccodrilli e con
rumori vari che provengono dalla foresta circostante.. mi sveglio nel
cuore della notte e vedo la barca vicino a noi vicinissima.. si è
girata completamente e la sua prua è proprio vicino alla nostra
poppa.. sono indeciso sul da farsi.. sveglio Francis? aspetto un
attimo per vedere i movimenti delle barche.. in effetti non si
toccano.. posso rimettermi a dormire tranquillo..
19/04/2009
aspettiamo il pilota alle 6:30 ma non arriva prima delle 8:30.. ci
mettiamo in marcia.. dobbiamo fare 20 miglia.. prima il lago poi il
banana channel, un piccolo canale tra isolette, poi il canale
principale.. ci sono le boe rosse e verdi a delimitare il passaggio..
cerchiamo i coccodrilli ma non ne troviamo.. viaggiamo veloci..
arriviamo alle chiuse verso mezzogiorno.. anche oggi passiamo
attaccati al catamarano.. anche oggi tre chiuse (prima una e poi due
in serie).. oggi però si scende.. bisogna quindi lasciare pian piano
le cime d'ormeggio.. ancora più facile di ieri.. davanti niente nave
cargo, ma una barca di turisti.. c'è gente che paga per fare quello
che io posso fare gratis.. aperta l'ultima porta eccoci in pacifico..
passiamo sotto the bridge of the America.. c'è emozione a bordo.. è
una sensazione strana entrare in pacifico senza sapere se
l'attraverserò.. arriviamo all'ormeggio molto prima di quanto ci
aspettassimo.. salutiamo Vadruil II con cui siamo stati molto bene ed
andiamo a terra.. dobbiamo tornare a Colon, ma visto che è presto
chiamiamo Terry e ci prendiamo una coca con lui.. eravamo impazienti
di rincontrarlo.. facciamo due chiacchiere.. i pezzi che aspettava
sono arrivati, quindi vuole partire anche in settimana.. però ancora
non è convinto di partire in 4.. martedì arriverà l'atro ragazzo e si
vedrà.. comunque ci parla come se fossimo già a bordo.. mentre siamo
al bar passa anche Maurzio.. la sua barca parte martedì.. non ero
riuscito a salutarlo a Colon e sono contento di esserci riuscito ora..
chissà se non ci rincontriamo più avanti.. per tornare a Colon
dobbiamo prendere l'autobus.. al capolinea c'è un sacco di gente che
aspetta.. tutti in fila.. l'aspettiamo più di un'ora.. inizia a farsi
tardi.. poi è abbastanza veloce, ma questa volta riusciamo a vedere la
fine del film che proiettano a bordo (le altre due volte siamo
arrivati prima della fine).. arriviamo a Colon che sono le 20:30.. non
è proprio il posto migliore per girare di notte.. avevamo un numero di
un tassista, ma è stato sempre irraggiungibile.. alla fermata prima
del capolinea scendono tutti.. siamo ad Avenida Central.. dobbiamo
prendere un taxi.. chiediamo all'autista.. ci dice che qui è
pericoloso, meglio aspettare il capolinea.. poi ci ripensa e manda il
bigliettaio (a bordo degli autobus sono sempre in 2) a chiamarci un
taxi.. il taxi si ferma proprio davanti l'autobus ed il bigliettaio ci
scorta nel breve tragitto.. ma questo taxi non può portarci a Shelter
Bay marina.. per fortuna si avvicina un signore che è autista anche
lui e dice di poterci portare.. raggiungiamo il suo taxi dall'altra
parte della strada e lasciamo Colon senza problemi.. su Grendj
troviamo Walter e Martine che ci spettano.. sono contenti di vederci e
che siamo pronti a passare il canale con loro e con un po di
esperienza..
20/04/2009
sembra la stessa giornata di due giorni fa.. mattinata piena di
faccende e di incontri.. ad ora di pranzo lasciamo il marina.. chissà
quando ci tornerò.. ed aspettiamo il pilota al flat.. lo aspettavamo
per le 13:30 ma via radio ci comunicano che arriverà alle 20:30..
faremo un passaggio notturno.. aspettiamo e mangiamo presto.. a bordo
di Grendj c'è anche Edgar, linehandlers professionista.. il pilota
arriva naturalmente con un po di ritardo.. e per passare le chiuse
dobbiamo aspettare molto tempo.. anche questa volta passiamo legati
con un'altra barca e con un cargo davanti.. tutto procede bene..
arriviamo all'ormeggio al Gatun Lake che sono quasi le 2 di notte..
21/04/2009
il pilota dovrebbe arrivare alle 7:30.. quando la lancia arriva sono
ancora in cuccetta.. sento rumori e voci.. siamo 4 barche all'ormeggio
e ci sono 3 piloti.. il nostro piota non c'è, è in ritardo.. resto in
cuccetta a dormire.. quando mi alzo ancora non è successo nulla..
Walter ha provato, inutilmente, ad avere notizie via radio.. inizia a
farsi tardi.. Edgar sente l'agente.. sembra che il pilota non c'è..
dovremo aspettare domani.. ma la cosa incredibile è che nessuno ci ha
avvertiti.. potremmo dire di essere fortunati.. molta gente vorrebbe
restare un giorno al Gatun Lake, ma è vietato.. peccato che la
giornata non è delle migliori.. cielo serpe coperto e piove in
continuazione.. e ci sentiamo un po imprigionati.. ci sale l'apatia..
passiamo gran parte della giornata a riposare.. sembra uno dei primi
giorni di navigazione.. invece siamo sul gatun Lake, in una calma
impressionante con il cielo coperto e la pioggia, senza sapere
esattamente quando arriverà il nostro pilota..
22/04/2009
il pilota arriva presto.. con grande liberazione di Walter e Martine e
di tutto l'equipaggio.. ci mettiamo in marcia subito.. niente banana
channel, ma subito il canale principale.. siamo da soli, non ci sono
altre barche a vela.. passeremo le chiuse con una peschereccio.. ma
dobbiamo sbrigarci.. procediamo veloci ed arriviamo in tempo.. vediamo
anche due coccodrilli! non potevo passare senza vederli.. nelle chiuse
non dobbiamo fare nulla perchè fa tutto i peschereccio.. niente di più
facile.. solo nell'ultima chiusa perdiamo un po di tempo perchè il
peschereccio non riesce a manovrare avendo dei problemi al motore.. ma
finalmente eccoci in Pacifico.. brindiamo.. arrivati all'ormeggio
riconosciamo gran parte delle barche.. è bello ritrovare gli amici..
facciamo un ultimo pranzo a bordo di Grengj.. lo sbarco non è dei più
facili.. c'è un po di tristezza sia da parte nostra sia da parte
loro.. sembra di essere stati con loro tanto tempo.. veramente delle
persone fantastiche.. le persone che è bello incontrare e conoscere..
sarà bello rincontrarli più avanti.. andiamo a bordo di Viva Less dove
ci aspetta Terry.. a bordo c'è anche un altro ragazzo Yan,
franco-portoghese che parla anche spagnolo ed inglese.. ancora non è
sicuro quale equipaggio partirà per il pacifico.. Terry non è sicuro
di voler partire in 4.. pensa siamo troppi.. ma non sa come decidere..
andremo tutti insieme a Las Perlas (delle isole qua vicino) per
qualche giorno e poi si deciderà.. ci sembra un ottimo modo..
lunedì 20 aprile 2009
Canale di Panama
Martedì 21/04 passerò il canale per la seconda volta. è possibile seguire in diretta il passaggio con le web-cam su http://www.pancanal.com/eng/photo/camera-java.html?cam=MirafloresHi. credo che passerò le chiuse di Miraflores non prima delle 20 ora italiana, ma più probabilmente intorno alle 22 ora italiana (spero non tanto più tardi). sotto il centennial bridge almeno una mezzora prima. la barca con cui sarò è Grendj (foto in home page) e quasi sicuramente sarà attaccata con altre barche. spero che qualcuno riesca a vedermi (e magari, visto che c'è, a salvare l'immagine ed inviarmela).. se non riuscite a vedermi almeno vi sarete fatti un'idea del canale e delle chiuse!
sabato 18 aprile 2009
Colon - gita in montagna - Ritorno a Colon
eccomi arrivato sul continente americano.. scopriamo che il marina
storico di Colon è stato chiuso e questo, aperto da poco, dove siamo
(fuori Colon ed immerso nella foresta) è l'unico.. ottimo, tutte le
barche che passeranno il canale si fermeranno qui.. passiamo la
giornata a lavorare in barca ed a conoscere gente.. c'è tanto da fare
su Pomelo perchè sarà lasciata in secco fino alla fine dell'anno..
laviamo tutta la coperta ed i cuscini.. arriva anche Chantal che non
ci aspettava così presto.. al marina c'è una bella atmosfera.. tanta
gente con cui scambiare due chiacchiere.. c'è anche una barca
italiana.. iniziamo a sondare il terreno per il prossimo imbarco..
tutti ci dicono che due settimane fa c'erano tante barche dirette in
pacifico.. mentre ora non ce ne sono molte.. dopo cena mi fermo a
parlare con Peppino.. siciliano.. una persona straordinaria.. mi
racconta del giro del mondo in 6 anni che ha fatto qualche anno fa..
la raccolta delle perle alle Taumotu.. gli scambi con i pescatori
australiani.. l'arresto per un'ora e mezza alle Chagos.. i problemi
economici ad Aden e l'aiuto ricevuto.. la pasta per 100 persone a
Trinidad ed in Australia.. ed altre storie.. rimango veramente
affascinato.. a parte le fantastiche avventure è veramente una persona
che mi ha colpito.. con noi c'è anche Maurizio.. anche lui
barcastoppista partito più o meno nello stesso mio periodo.. vuole
fare il giro del mondo via mare in circa un anno.. per ora è su una
barca neozelandese..
08/04/2009
la mattina Marie ed io andiamo a Colon.. c'è una navetta che collega
il marina alla città.. Colon è una delle città più pericolose al
mondo.. di andare in giro a piedi non se ne parla.. la navetta ci
lascia in un centro commerciale.. da lì prendiamo un taxi con un altro
italiano ed una ragazza francese.. proviamo a vedere se c'è ancora
qualche barca al San Cristobal yacht club.. in effetti è proprio
vuoto.. meglio così.. loro devono fermarsi in un negozio per comprare
un bastone con cui fare il mezzo marinaio nuovo.. quando arriviamo al
posto Marie ed io restiamo a bordo ed il taxista ci fa chiudere
dentro.. nel frattempo abbiamo avuto il modo di vedere la città..
grande città latino americana.. abbastanza povera.. forse è più per la
fama di essere molto pericolosa, ma non ispira ad essere visitata.. un
giro in taxi è sufficiente.. tornati al marina ci rimettiamo al lavoro
su Pomelo e per trovare un imbarco mentre la barca di italiani parte
in direzione Italia.. sembra che per passare il canale non avremo
problemi.. tutti necessitano di LineHeanders.. per passare il canale
oltre al comandante ed al pilota locale devono esserci 4 LineHeanders
che si posizionano ai lati della barca e regolano la tensione delle
cime durante l'apertura e chiusura delle chiuse.. l'unico bar del
marina (che chiude alle 21) ha organizzato una cena a base di Paella..
ci ritroviamo con Maurizio ed il suo equipaggio.. un neozelandese ed
un inglese.. è bello scambiarci le esperienze.. anche lui ha avuto le
stesse nostre difficoltà.. a bordo non è molto soddisfatto.. un po
perchè la barca ha in programma di essere in Nuova Zelanda a giugno
(un po troppo presto!) ed un po perchè il comandante è un tipo un po
strano.. anche se con esperienze diverse anche lui prova le stesse
sensazioni.. scopriamo poi che abbiamo trascorso il Natale insieme a
Martinica! a prima vista non ci eravamo riconosciuti..
09/04/2009
è arrivata l'ora di mettere in secco Pomelo.. dopo aver aspettato
tutta la mattina all'ora di pranzo viene alata.. fin'ora gli incontri
con le barche non sono stati molto positivi.. incontriamo tutta gente
stressata.. come se stesse a casa ed al normale lavoro! sembra che si
sia persa la voglia di scoprire e conoscere i luoghi e le persone..
ognuno è chiuso sulla propria barca.. c'è un po di delusione ed
amarezza.. sono in cerca della barca "giusta", quella barca che ha
voglia di condividere un esperienza come il pacifico.. e se non trovo
questa barca non so se ha senso andare.. forse potrebbe essere meglio
cambiare rotta.. anche Marie prova le stesse sensazioni.. non sono
queste le persone che andavamo cercando.. forse siamo stati
sfortunati.. ma dopo quattro mesi ai caraibi ne ho incontrata di
gente.. non credo quindi neanche di essere in ritardo.. forse è l'anno
sbagliato.. la crisi si fa sentire anche qui.. ho sentito tantissime
barche a cui piacerebbe andare in pacifico, ma per quest'anno è meglio
tornare in Europa.. ciliegine sulla torta: eravamo d'accordo di fare
LineHeanders su una barca a motore domani ma all'ultimo momento hanno
preferito prendere "LineHeanders professionisti".. ci eravamo offerti
anche al Neozelandese per i prossimi giorni ed anche lui preferisce
pagare i LineHeanders locali (tutti dicono che non è gente molto
raccomandabile).. iniziamo ad avere dei dubbi anche sulla possibilità
di trovare un'ospitalità anche per pochi giorni (visto che domani
dovremo lasciare Pomelo).. ci sono comunque molte barche che passano
il canale quindi faremo LineHeanders con chi veramente ha voglia di
averci a bordo..
10/04/2009
vista la situazione abbiamo deciso di andare un po in giro per il
paese durante il weekend.. non ha senso restare qui ed abbiamo bisogno
di cambiare aria.. abbiamo trovato anche la barca con cui passare il
canale.. un Bavaria 38 con a bordo una coppia: lui svedese lei
francese.. ed un cane.. sono ben felici di averci a bordo e di
ospitarci la settimana prossima quando torneremo qui.. andiamo a
Panama city con il Pullman locale.. avevamo prenotato un ostello nella
parte vecchia della città.. ma arrivati lì sbagliamo indirizzo e
troviamo posto in un altro ostello! la città è molto graziosa..
piccole case.. alcune semi distrutte od in ristrutturazione.. in
lontananza i grattaceli della city.. la città è però mezza deserta..
molti negozi sono chiusi.. ad un bar ci dicono che non possono vendere
birra e ce la servono camuffata da bevanda analcolica.. è pasqua e qui
tutto si ferma.. per cena andiamo in un ristorante locale che ci fa
mangiare per meno di 10 dollari (in due)..
11/04/2009
partiamo presto.. andiamo ad El Valle.. poco più di 2 ore di pullman
(molto caratteristico).. attraversiamo il paese.. siamo in piena
campagna elettorale.. le strade sono tappezzate di manifesti.. sembra
peggio che in Italia.. El Valle è una piccola località turistica.. ma
per turisti panamensi.. vengono qui dalla città a trascorrere una
giornata od il weekend.. zona vulcanica.. poco meno di 1000 metri..
immersi nel verde.. non abbiamo difficoltà a trovare una stanza
economica in un grazioso alberghetto.. appena sistemati ci diamo alla
montagna.. saliamo fino ad una cima.. la salita non è delle più belle
su una strada larga e polverosa.. piove spesso durante il percorso e
fa quasi freddo.. la discesa invece è magnifica.. una stradina immersa
nella foresta.. tornati al paese facciamo una sosta alle terme.. la
sera scopriamo il punto debole dell'albergo: è vicino ad una discoteca
(l'unico locale aperto in tutto il paese) che ha musica a tutto volume
fino a tardi.. nonostante le finestre chiuse sembra che la musica sia
in camera..
12/04/2009
anche oggi si cammina.. partiamo presto ed andiamo all'india dormida..
una cresta vulcanica a forma di indiana che dorme.. si entra dalla
testa e si esce dai piedi.. la salita è molto bella.. immersi nel
verde della foresta ed per un tratto costeggiante un ruscello..
arrivati in cima l'aspetto cambia.. solo un po d'erba e rocce.. gran
parte è bruciato.. seguiamo il sentiero lungo la cresta.. la vista è
magnifica.. una volta ridiscesi ci fermiamo a mangiare sulla riva di
un fiume..
13/04/2009
con tutta calma prendiamo il pullman per Panama city.. arriviamo per
pranzo e ci sistemiamo all'ostello che avevamo perso tre giorni fa..
in un vecchio palazzo.. veramente molto ben organizzato.. pieno di
ragazzi in viaggio.. una bella atmosfera.. nel pomeriggio abbiamo
appuntamento con Terry.. un australiano che cerca equipaggio per il
pacifico ed ha già passato il canale.. passiamo tutto il pomeriggio a
bordo.. molto simpatico.. gli facciamo tutte le domande che possiamo..
dopo l'esperienze che abbiamo avuto vogliamo essere sicuri di trovare
la barca giusta.. anche lui ci chiede un po di cose.. ci fa veramente
un'ottima impressione.. lo spirito sembra quello giusto.. ha voglia di
condividere questo viaggio.. per lui praticamente è ok, ma ci
salutiamo prendendoci comunque qualche giorno per decidere.. la serata
la passiamo in ostello a giocare a carte ed a ping-pong con gli altri
ragazzi..
14/04/2009
facciamo un giro per la città.. una città completamente diversa
rispetto a quella vista prima di Pasqua.. viva.. piena di gente e di
negozi.. poi ci mettiamo in viaggio per Colon.. arriviamo al marina a
metà pomeriggio con un nuovo spirito dopo la vacanza in montagna..
Walter, Martine e Baloo ci accolgono a bordo di Grendj.. lui svedese,
lei francese e tra loro parlano tedesco.. il cane parla quindi tre
lingue più un po di inglese! sono molto carini con noi e ci fanno
sentire a nostro agio.. nel marina è arrivata qualche barca nuova..
bisognerà andare a parlarci..
15/04/2009
con Martin andiamo a Colon per fare un giro nella free-zone.. una zona
tax free.. la seconda più grande al mondo.. ma dove non puoi comprare
direttamente.. vogliamo vedere se troviamo un telefono satellitare e
la zattera di salvataggio per Terry.. non si può andare a piedi perchè
è troppo grande.. c'è anche una signora americana che deve andare e
già si è messa d'accordo con il cugino dell'autista del pulmino del
marina.. ma è troppo stressata e non ha voglia che andiamo con lei..
ma non abbiamo altra possibilità.. il cugino ecc ecc è in ritardo e la
situazione diventa comica con l'americana che cerca di evitarci e
spazientita per il ritardo.. una volta nella free-zone cambiamo
macchina.. andiamo con lo zio del cugino ecc ecc.. facciamo però solo
un giro veloce.. sembra che oggi molti negozi siano chiusi.. lo zio
ecc ecc fa un paio di telefonate e ci dice di chiamare un suo amico
tra un paio di giorni per sapere se ci sono gli articoli che cercava
Terry.. sentiamo Terry che ci dice che per avere una risposta
definitiva per l'imbarco dovremo aspettare martedì prossimo perchè un
altro ragazzo che aveva contattato ha preso l'aereo per venire qui.. è
indeciso se partire in 4.. martedì ceneremo tutti insieme e si vedrà..
sul pulmino per il marina conosco Nick.. irlandese.. viaggia da solo
su una vecchia barca in ferro.. il pomeriggio ci invita a bordo a fare
due chiacchiere.. finalmente qualcuno che ci invita a bordo!
simpaticissimo.. come molti anche lui pensa di lasciare la barca qui,
di tornare a lavorare un anno a Londra per poi ripartire.. per la
serata doppia festa.. iniziamo alle 18 sul pontile con americani..
alle 20 (dopo cena) a bordo di Luis (spagnolo), con Gerry (scozzese) a
bordo, che parte domani per tornare in europa dopo due anni di
navigazione tra caraibi e sud america.. a bordo siamo in 5 (Luis,
Gerry, Nick, Marie ed io) e restiamo a parlare fino a tardi..
finalmente un po di belli incontri.. è incredibile come l'umore cambia
in base alle persone con cui stai..
16/04/2009
Luis pensa di fermarsi alle San Blas per un paio di notti.. ieri sera
ci ha detto che possiamo andare con lui visto che con Grendj passeremo
il canale lunedì.. era uno dei posti che mi è dispiaciuto saltare..
dicono che sono delle isole molto belle.. a bordo però c'è poco spazio
e capiamo che anche se è felice di averci a bordo forse preferisce di
no.. inoltre è tutto un po di corsa e non sappiamo se ci sono dei
mezzi per poter tornare qui in tempo per lunedì.. decidiamo quindi di
non andare..continuiamo a girare per i 2 pontili, ad accogliere i
nuovi arrivati ed a conoscere gente.. torniamo anche a bordo di Van a
fare due chiacchiere con Nick.. nei prossimi giorni si deciderà se
riusciremo ad andare in Pacifico.. ma ora sto bene.. so che qualsiasi
oceano prenderò andrà bene.. a bordo di Grendj continuiamo a stare
molto bene.. Walter e Martine sono molto interessanti e simpatici.. è
un piacere stare con loro e poi c'è Baloo.. mi mancavano i cani.. per
cena cucino io.. pasta al sugo.. finalmente, era un po che non
mangiavo pasta.. mi viene però un po scotta.. per fortuna che non ci
sono italiani a bordo e la pasta ottiene comunque un certo successo..
17/04/2009
giornata di cammino.. Marie ed io partiamo per Forte san Lorenzo..
circa dieci chilometri.. una strada asfaltata immersa nella foresta..
piena di rumori di uccelli e di scimmie.. fa caldo e si suda tanto..
in un paio d'ore arriviamo.. il forte, o meglio quello che resta, è su
una radura a picco sul mare dove sfocia un fiume.. un bel posto e ben
curato.. scendiamo al fiume per mangiare.. sulla strada di ritorno,
non contenti dei chilometri fatti, ci addentriamo per una stradina
nella foresta che ci porta ad una spiaggia.. su questa strada
finalmente riusciamo a vedere le scimmie.. alcune nere più grandi..
altre più piccole con la testa ed il collo bianco ed il corpo nero..
saltano da un albero all'altro e si fermano un attimo a vederci per
poi scappare spaventate.. torniamo al marina dopo un totale di 6 ore..
stanchi e con la bottiglia d'acqua vuota ci fermiamo prima al bar e
poi in piscina.. altre barche sono arrivate.. il flusso di barche
sembra essersi ripreso.. in particolare un francese amico di Walter e
Martine che vive a Tahiti e che secondo loro ci avrebbe preso subito
visto che praticamente non ha esperienza di barche.. ma per ora ha
deciso di lasciare la barca qui.. una barca che passa domani il canale
è in cerca di LineHeanders dell'ultimo minuto.. ci offriamo visto che
dovremmo comunque fare in tempo a tornare per aiutare Grendj lunedì..
martedì 7 aprile 2009
Ponce (Puerto Rico) - Colon (Panama)
passiamo la giornata a Ponce.. ci dividiamo da Patrick e Chantal che
hanno da fare dei giri, ma li rincontriamo un paio di volte per caso..
un giro per le strade del centro.. è la seconda città di Puerto Rico,
ma non si direbbe.. è molto più latino americana piuttosto che
americana.. tutte casette colorate.. la gente è molto gentile ed
ospitale.. per pranzo ci fermiamo in una tavola calda.. nel pomeriggio
prendiamo il tram turistico che ci porta in giro per la città con
tanto di guida locale che parla mezzo inglese e mezzo spagnolo.. una
volta scesi ci incamminiamo su per una collina dove c'è un castello..
la vista sulla città è notevole.. e si capisce perchè è la seconda
città dell'isola..
31/03/2009 1°giorno
salutiamo Chantal che sbarca.. prenderà l'aereo e stasera sarà a
Panama.. noi non arriveremo prima di una settimana.. prima di partire
check e sistemazione delle dotazioni di emergenza.. con tanto di piano
di abbandono barca.. partiamo a mezzogiorno.. non sembra di partire
per una traversata di 940 miglia.. sembra una partenza come le altre..
il vento è tra i 15 ed i 20 nodi ESE.. aliseo perfetto.. facciamo
rotta 240, diretti su Panama.. anzi un po a sinistra per tenere conto
della corrente che incontreremo più avanti.. prima mano e fiocco un po
ridotto.. viaggiamo a 6/7 nodi al traverso.. le onde ci fanno
rollare.. la preoccupazione maggiore della traversata saranno le navi
che avranno la stessa nostra rotta.. più ci avvicineremo a Panama più
dovrebbero aumentare.. facciamo i turni su 24 ore.. a rotazione 3 ore
ciascuno.. ognuno inizia a prendere il ritmo della navigazione..
leggiamo e dormiamo molto.. dopo qualche ora avvistiamo la prima
nave..
01/04/2009 2°giorno
la notte è passata tranquilla.. nessuna nave.. solo un uccellino è
venuto a farci visita.. prima di mezzanotte si è posato su barbecue e
lì è rimasto fino alle prime luci dell'alba..doveva essere molto
stanco.. il vento continua a mantenersi stabile.. gira un o a nord e
ci da buono.. l'onda lunga è aumentata un po.. in 24 ore abbiamo fatto
155 miglia.. un'ottima media.. navigazioni delle più tranquille..
durante i turni non bisogna fare praticamente nulla.. ogni tanto uno
sguardo all'orizzonte.. passo il mio turno pomeridiano a contemplare
il mare.. prima del tramonto un altro avvistamento di un nave.. per
cena carbonara.. era un po che non la mangiavo..
02/04/2009 3°giorno
questa notte ho fatto il primo turno.. e poi il turno dell'alba.. il
sole ha fatto capolino tra le nuvole e mi sono potuto godere l'alba..
in mattinata il vento aumenta un po.. anche il mare.. siamo molto
indecisi se prendere la seconda mano.. poi il vento gira un po a nord,
come previsto.. siamo molto poggiati.. ammainiamo tutta la randa ed
apriamo tutto il fiocco.. la velocità ne risente.. il rollio aumenta
sensibilmente.. il vento diminuisce di nuovo e viaggiamo a 3/4 nodi..
Pomelo sembra trascinarsi.. a bordo non c'è nulla da fare..
continuiamo a leggere e dormire.. per fortuna ho due libri nuovi che
ho scambiato con la mia Tamata su Jonathan Livingston.. siamo tutti un
po presi dal torpore.. per svegliarmi mi faccio una bella doccia
risanatrice (che bello avere un serbatoio da 1000 litri).. il tramonto
questa sera è perfetto.. come se ne vedono raramente qui ai tropici..
non c'è una nuvola.. per cena ci mangiamo una bella bistecca
argentina.. abbiamo il freezer a bordo! ed io che pensavo che non
avrei mangiato molta carne.. è da quando navigo con i francesi che ne
mangio regolarmente e qui su Pomelo ci siamo mangiati certi
bistecconi..
03/04/2009 4° giorno
per tutta la notte abbiamo rollato parecchio.. mi piace l'andatura con
il solo fiocco.. ma per navigazioni brevi tra le isole.. non per una
traversata così.. in mattinata per fortuna rimettiamo la randa ed
iniziamo nuovamente a viaggiare bene.. il vento aumenta ed anche il
mare.. c'è anche una corrente di due nodi che ci spinge.. siamo a metà
strada.. 3 giorni e mezzo.. non male.. avvistiamo la solita nave
giornaliera.. fin ora una al giorno.. continuiamo a non avere molto da
fare.. per cena Paella.. precotta ma non male.. abbiamo il freezer a
bordo! è una traversata strana.. a bordo non c'è praticamente nulla da
fare.. sicuramente c'è la lingua che non aiuta e non mi permette di
chiacchierare con Patrick.. poi non si può pescare perchè abbiamo
molto da mangiare e bisogna svuotare il freezer visto che una volta
arrivati a Panama la barca verrà messa in secca.. non si può fare il
pane per lo stesso motivo e praticamente non si cucina.. non si
manovra perchè si va sempre dritto.. e non ci sono vele da cambiare..
una navigazione che sembra troppo semplice.. si ha però molto tempo
per pensare e per giocare con i propri pensieri..
04/04/2009 5°giorno
nella notte il vento è aumentato sopra i 20 nodi ed il mare è
diventato molto mosso.. in cuccetta si fa fatica a rimanere fermi.. ma
viaggiamo veloci.. al mattino possiamo ammirare l'immensità delle
onde.. decido di dedicarmi alla ginnastica.. un po di streaking e di
sollevamenti.. tanto per tenere i muscoli in esercizio.. dopo pranzo
Patrick decide nuovamente di togliere la randa per poter poggiare di
più.. non condivido molto, ma almeno c'è qualcosa da fare.. si
manovra! cambiamo anche mura al fiocco.. il vento si mantiene sui
15/20 nodi e l'onda diminuisce sensibilmente.. Pomelo procede bene a 5
nodi.. oggi inizio ad aver appreso appieno il ritmo della navigazione
e della vita di bordo.. nel frattempo il dito di Patrick non sta
benissimo.. si è tolto i punti e la ferita non è ancora ben
rimarginata ed è infettata.. ha parecchio dolore.. per la terza sera
consecutiva il tramonto è perfetto.. e si ha tutto il tempo di
ammirarlo da sopra la tettoia che copre il pozzetto..
05/04/2009 6° giorno
per tutta la notte viaggiamo veloci con più di 20 nodi.. sono di turno
all'alba ma oggi non c'è.. troppe nuvole all'orizzonte.. in coperta
trovo ben 13 pesci volanti.. alcuni molto piccoli.. ne seleziono 6 per
la colazione.. in padella con il burro.. finalmente.. è d quando sono
entrato ai tropici che volevo mangiare esci volanti a colazione ma non
ci ero ancora riuscito.. sono molto soddisfatto.. il resto
dell'equipaggio non approva molto.. ormai il ritmo è preso.. scandito
dai turni e dall'onda.. è incredibile come cambiano le cose dopo
qualche giorno di mare.. i primi giorni sono per ambientarsi.. poi la
vita prende il ritmo giusto e si raggiunge una pace e ci si sente in
armonia con il mare.. e le giornate si riempiono di nuovo di piccole e
semplici cose.. così si potrebbe continuare a navigare per non si sa
quanto.. questa volta invece stiamo per arrivare.. se il vento
continua così domani sera potremo essere a Colon.. è incredibile come
il vento in questi giorni sia stato regolare.. aliseo vero.. segue un
ritmo giornaliero: aumenta la notte fino a 25 nodi.. al mattino resta
sostenuto e dopo mezzogiorno inizia a calare fino a 15 nodi per poi
risalire.. oggi abbiamo provato a pescare.. senza successo.. visto che
la terra si avvicina abbiamo preso una scatola di biscotti dalla sacca
di sopravvivenza e li abbiamo trovati completamente andati nonostante
la scatola fosse ancora perfettamente sigillata.. ci siamo immaginati
il piacere di ritrovarsi su una zattera di salvataggio, dispersi in
mezzo al mare, con dei biscotti completamente marci.. a questo punto
abbiamo verificato anche la seconda scatola.. questa era buona, per
fortuna.. per cena Patrick prepara lenticchie e salsicce (Portoricane)
e per l'occasione tira fuori un coscio di prosciutto crudo da
affettare a mano.. mai avrei immaginato di trovare prosciutto crudo
tagliato a mano su una barca in mezzo al mar dei Caraibi.. è un paio
di giorni che ho tirato fuori ed iniziato a sfogliare la Loney Planet
del Pacifico (grazie al famoso "equipaggio dei vecchietti" di
Argentina che me l'ha portata da quest'altra parte dell'atlantico)..
ma è ancora presto, manca ancora un cosa fondamentale: una barca che
mi ci porti..
06/04/2009 7°giorno
da ieri sera il vento è calato a 10 nodi e meno.. per tutta la notte
siamo andati molto piano.. con qualche ora a motore.. in compenso le
navi sono sempre più frequenti.. almeno 6.. al mattino mancano ancora
80 miglia a Colon.. che si è allontanata di colpo.. se continua così
non arriveremo prima di domani mattina.. non abbiamo fretta.. quindi
non è un grosso problema.. ma con il vento cambia un po sempre anche
l'umore.. specialmente quando la terra è vicina.. la giornata passa
comunque molto rilassata.. a non più di 3 nodi di media.. con sempre
più navi che ci passano vicine.. al tramonto un branco di delfini ci
viene a trovare.. tanti.. mai visti così piccoli.. giocano e saltano..
salti in verticale.. il vento continua ad essere molto debole.. per la
notte accendiamo il motore.. ci avviciniamo alla terra.. già alle 21
si vedono i primi fari.. il mio turno inizia alle 3.. quando Patrick
mi sveglia siamo già in prossimità di Colon.. navi all'ancora ai
lati.. creano canale.. che sembra il proseguimento di quello vero..
l'entrata nella baia non è difficile.. basta individuare i fari tra le
le luci delle navi.. ci ormeggiamo al marina che sono le 4.. dopo 6
giorni e 16 ore di navigazione.. l'Atlantico è finito..