martedì 28 aprile 2009

Oceano Pacifico

tutto sembra pronto.. giovedì 30 aprile lascerò il continente
americano.. ci fermeremo qualche giorno (forse una settimana)
all'arcipelago Las Perlas a 40 miglia da qui.. quindi faremo rotta
verso le Galapagos.. 1000 miglia (circa dieci giorni di navigazione)
in una zona di poco vento.. inconstante e con le famose calme
equatoriali.. probabilmente saremo costretti ad utilizzare spesso il
motore.. intorno alle Galapagos attraverseremo l'equatore e saremo nel
famoso Pacifico del sud.. ci fermeremo un po su queste isole per poi
affrontare la lunga traversata fino alle Marchesi.. più di 3000 miglia
(più di tre settimane).. più lunga della traversata atlantica.. in
Polinesia francese (Marchesi, Taumotu ed isole della società) ci
fermeremo due o tre mesi.. per poi proseguire verso ovest.. Cook,
Niue, Tonga, Fiji, Vanaotu, Nuova Caledonia.. ancora non abbiamo un
programma dettagliato.. ci fermeremo dove vorremo.. ed infine
Australia in novembre.. 6 mesi di Oceano Pacifico.. il sogno.. dove
volevo andare.. perché il Pacifico? qualcuno mi ha fatto questa
domanda (e forse qualcun altro se lo è chiesto).. perchè il Pacifico
non è solo una traversata.. è un oceano sconfinato.. più grande di
tutti gli altri mari mesi insieme.. un oceano immenso pieno di isole
sparse come coriandoli.. è difficile da immaginare.. un po per quanto
è distante dall'europa, un po perchè sui planisferi non c'è.. è sempre
tagliato in due e relegato ai lati.. ci sono veramente migliaia di
isole.. alcune molto distanti tra loro.. alcune molto sperdute.. e poi
ci sono gli atolli.. io faccio fatica ad immaginarmeli.. un cerchio di
isolette coralline, alcune collegate tra loro da piccoli lembi di
corallo, percorribili magari solo con la bassa marea, alcune deserte,
altre abitate.. con al centro la laguna, mare calmo, acqua cristallina
piena di pesci, spiagge bianche.. ci si entra solo attraverso stretti
passaggi (le passe).. le isole del Pacifico sono posti veramente
lontani, dove ancora oggi non é facile arrivarci.. ai Caraibi con un
mese di navigazione ci sei.. con l'aereo con meno di mille euro e 6
ore di volo ci arrivi.. ho conosciuto tanta gente che tiene la propria
barca ai caraibi e continua a vivere in europa.. a S. Martin ho
conosciuto un signore francese (un alto dirigente della società di
treni francesi) che addirittura veniva solo per un fine settimana.. in
Pacifico é diverso.. in barca é molto piú lungo ed impegnativo.. per
arrivarci io ci ho messo 5 mesi e per attraversarlo tutto ce ne
metterò 6.. anche con l'aereo non é facile.. costa almeno 3000e e ci
vogliono almeno 2 giorni di viaggio (con non so quanti scali).. alcuni
posti sono veramente raggiungibili solo in barca a vela (credo che
esistono ancora delle isole dove passa una nave solo poche volte
l'anno).. anche le barche a vela che ci vanno sono diverse.. diciamo
"selezionate".. già solo dopo aver attraversato il canale di Panama ho
respirato quest'aria nuova.. affrontare l'oceano Pacifico non è
facile.. non tanto da un punto di vista velico e di mare (si resta
sempre nei tropici e negli alisei), ma piuttosto per le difficoltà di
organizzazione, di tempo e di distanze.. il Pacifico è un posto che
potremo definire ancora "selvaggio" ed "incontaminato" (almeno così
spero che sia).. sarà anche più difficile mantenere i contatti con
L'Italia.. ai caraibi ho trovato accessi ad internet praticamente
ovunque.. non so come sarà in Pacifico, ma non credo così facile.. in
alcuni posti ci sarà sicuramente ed in altri no.. inoltre su Viva Lass
non c'è un telefono satellitare, quindi non avrò modo di mandare mail
ed aggiornare il sito regolarmente.. abbiamo però l'SSB.. una radio ad
onde medie che permette di comunicare a grandi distanze (da Panama si
può captare il segnale italiano).. con questa radio ci si tiene in
contatto con le altre barche in navigazione.. ci si scambia
informazioni meteo, impressioni e quant'altro.. è un ottimo sistema di
sicurezza.. ci sono degli appuntamenti giornalieri.. ce ne è uno anche
tra le barche italiane in giro per il mondo.. per cercare di farvi
avere notizie durante la lunga traversata Galapagos-Marchesi (almeno
tre settimane, se non qualcosa in più) proverò a chiedere in alcuni di
questi appuntamenti radio se qualcuno può mandare la mia posizione via
mail.. Francesco (mio fratello) leggerà queste possibili mail ed
aggiornerà la mappa "La rotta del viaggio".. naturalmente non so se
tutto ciò sarà possibile.. non so se mai arriverà una mail.. potrebbe
non arrivarne nessuna.. quindi non aspettatevi aggiornamenti a tutti i
costi.. questo anche è il bello del Pacifico.. la difficoltà di
comunicare.. potranno passare lunghi periodi (sia in navigazione che a
terra) senza ricevere mie notizie.. sarà sempre un piacere però
ricevere le vostre mail.. forse non risponderò in tempi brevi, ma farò
il possibile..
in realtà ancora non so cosa mi aspetterà.. come sarà questo Pacifico
tanto sognato.. anche per me è un posto sconosciuto e difficile da
immaginare.. non ho quindi aspettative particolari.. solo viverlo e
conoscerlo.. e non ho ancora realizzato che ci sono quasi.. ma non
vedo l'ora di esserci..

6 commenti:

Alessia (cugina) ha detto...

come stai??
io bene.
Sono veramente felice perchè finalmente,sabato, prenderemo il papero.non vedo l'ora di vederti.
ciao Alessia

Alessia (cugina) ha detto...

ciao,
ti stai divertendo a vedere quei grandi e bei paesaggi???
certo che devono essere proprio belli......
beato te; a proposito di paesaggi marini.....
l'hai mai fatto un bagno?!
mi manchi tanto tanto
ciao Alessia

Anonimo ha detto...

"...oh, mamacita, Panama dov'è? Si dovrà pur vedere!"
E con questa citazione un po' scontata ti mando un abbraccio e un grande augurio di buon vento.
Ma ti rendi conto? Il Pacifico!
Le Galapagos, le Marchesi, le Isole della Società, tutti i miti del navigatore: e sono lì che ti aspettano e tu, tomo tomo, ci stai andando! Cose da non credere!
E bravo Mattia! Ciao, in curva rallenta e non prendere freddo!
Giancarlo (dei vecchietti di Grenada)

Anonimo ha detto...

Ciao cugi!!Qui a Roma c'è appena stata la mostra su Darwin..ho letto del curioso rito del passaggio all'equatore.. si viene bendati, sbarbati alla cieca dal capitano della nave (Darwin ebbe tale "onore" dal capitano Fitzroy..)con "gavettone" finale facendo cadere giù l'acqua dalle vele..il "rito" in effetti è un pò barbaro (e d'altra parte il capitano Fitzroy evidentemente non ne poteva più di Darwin..;) ) spero di sentirti presto, buon vento, finalmente incontro al tuo sogno,ti voglio bene!!
Margherita

Anonimo ha detto...

buon pacifico e buon vento con affetto gianni silvana e erica

Anonimo ha detto...

Ciao Mattia, mi fa piacere che le cose ti stiano andando bene. Continua così e buon vento.........my friend

Francesco Merluzzo