13/05/2009
una volta data ancora ci lasciamo andare dalla stanchezza e ci
riposiamo un po.. Passa Maurizio di Kiwi Time a salutarci e ci da un
po di informazioni.. bisogna fare dogana tramite un agente e si può
stare fino a 20 giorni senza problemi.. non ce l'aspettavamo,
pensavamo di dover faticare per poter stare una settimana.. in attesa
dell'agente ci mettiamo a pulire la barca.. è sempre meglio farlo
subito.. dopo un po arriva Fernando (l'agente).. dobbiamo però
aspettare a bordo per l'ispezione e nel pomeriggio andremo con lui
all'ufficio dell'immigrazione.. aspettiamo il doganiere inutilmente..
quando Fernando torna ci dice che oggi è impegnato e varrà domani..
scendiamo a terra.. il paese è molto carino.. nuovo.. un giusto mix di
gente locale (molto ospitale) e turismo.. è pieno di negozi di
souvenir, ma ci sono tanti locali non turistici a prezzi bassissimi..
ceniamo in uno di questi.. pasto tipico: zuppa, riso e carne
(generalmente pollo)..
14/05/2009
oggi facciamo il tour dell'isola organizzato da Fernando..
attraversiamo l'isola in macchina ed andiamo ad un centro di
preservazione delle tartarughe.. l'autista/guida è simpatico, ma parla
solo spagnolo e non ci dà molto informazioni.. ci sono molte
tartarughe.. grandi e piccole.. affascinanti da vedere.. sembrano
veramente appartenere ad un altra epoca.. sull'isola ce ne sono circa
tremila.. sono quasi tutte nella zona nord dove non si può andare (non
ci sono neanche le strade).. dopo le tartarughe andiamo sul cratere di
un vulcano spento.. all'interno si è formata una laguna di acqua
dolce.. Marie ed io facciamo il giro del cratere (a Terry proprio non
piace camminare).. molto bello.. ci sono tanti uccelli che volano
intorno e la vista sull'isola è molto bella.. torniamo verso il paese
e ci fermiamo a vedere le iguane.. sono su gli scogli.. anche loro
sembrano uscite da un'altra epoca (ed in effetti lo sono).. finiamo il
tour a casa di Fernando per il pranzo: zuppa, riso e pollo.. è stata
un bel tour ma in realtà non siamo molto soddisfatti a causa del
prezzo.. 50 dollari a persona ci sembrano un po troppi.. in paese
c'erano possibilità più economiche.. Fernando approfitta un po del
fatto di essere il primo contatto.. per fortuna Terry ha voluto
aspettare per prendere il diesel con lui, altrimenti ce l'avrebbe
fatto pagare molto di più di quanto pagheremo prendendolo da soli..
15/05/2009
passiamo la mattinata tranquilli in barca.. qualche lavoretto.. si sta
molto bene in questo posto ed abbiamo deciso di restarci per un po..
ci sono i water taxi e questo ci semplifica molto la vita perchè non
dobbiamo organizzarci con il tender per scendere a terra.. insomma, un
ottimo posto per rilassarsi prima di affrontare la lunga traversata..
approfittando del tempo abbiamo e visto che non ci sono grandi
possibilità di andare a visitare le altre isole, Marie ed io abbiamo
deciso di fare il corso di immersioni.. Marie l'Open Water ed io
l'Advanced Open Water.. è un'ottima occasione ad un prezzo molto
basso.. inoltre, con 8 immersioni, avrò modo di esercitarmi bene in
vista delle stupende immersioni in Pacifico.. probabilmente iniziamo
domani.. nel pomeriggio andiamo ad una spiaggia.. trenta minuti di
cammino.. snorkeling.. ci sono le immancabili foche.. tantissimi pesci
ed avvistiamo anche una tartaruga (il mare è un po mosso e ci dicono
che generalmente è pieno).. l'acqua è molto fredda.. questa è la
caratteristica delle Galapagos.. c'è una corrente fredda da sud che
crea questo clima particolare vicino all'equatore.. passiamo la serata
con Maurizio e due ragazze inglesi.. cena, biliardo e pub.. classica
serata che non facevo da tanto tempo.. per tornare a bordo all'una e
mezza di notte dobbiamo chiamare Bone (il "water taxista") che dorme
su una barca di fronte al pontile.. ci ha detto lui di fare così, ma
c'è sempre il rischio che non si svegli.. per fortuna dopo un po
diversi tentativi ci sente e riusciamo a tornare in barca..
16/05/2009
abbiamo appuntamento con Chalo per discutere del corso di immersioni e
per iniziare nel pomeriggio.. Chalo è molto disponibile, ma
naturalmente ha i ritmi ecuadoriani (quelli che prima erano panamensi
e prima ancora caraibici) e quindi nonostante avessimo appuntamento
alle 11 (ed alle 14) il negozio è chiuso tutto il giorno.. aspettiamo
quasi tutto il giorno.. a metà pomeriggio, decidiamo di andare a fare
una passeggiata.. anche noi iniziamo ad avere ed ad accettare gli
stessi ritmi.. andiamo al centro di interpretazione e da lì ci sono
dei bei sentieri nella boscaglia a picco sul mare.. una volta tornati
Chalo tours è aperto, c'è anche l'istruttore ed in breve tempo
definiamo tutti i dettagli ed il programma della settimana.. come
sempre con questi famosi ritmi tutto si risolve per il meglio..
17/05/2009
visto che ho la mia prima immersione nel pomeriggio, la mattina ne
approfitto per lavare il ponte di Viva Lass.. come prima immersione ho
navigazione.. devo fare dei percorsi con la bussola.. prima una linea,
poi un quadrato ed infine un triangolo.. divertente.. speravo però che
ci fossero più foche intorno con cui giocare, invece ne passano un
paio, ci guardano ma non si fermano a giocare..
18/05/2009
Terry ed io dedichiamo la mattina al diesel.. per avere il diesel
Terry si è dovuto far dare un permesso dal capitano del porto.. con
questo permesso può comprare il diesel, ma lo deve pagare il doppio
rispetto ai locali (se l'avesse preso con Fernando avrebbe pagato il
triplo).. anche così comunque il prezzo è più basso che in europa..
per fare benzina dobbiamo usare le taniche ed andare al benzinaio con
il taxi, tornare in barca e riempire il serbatoio.. alla fine del
secondo viaggio il serbatoio è pieno e solo due taniche sono vuote..
Terry vuole partire con più diesel possibile perchè in polinesia
francese costerà molto di più. decidiamo quindi di tornare al
benzinaio per la terza volta per riempire le ultime due taniche e per
chiudere il lavoro.. ma arriviamo lì che è da poco passato mezzogiorno
ed il benzinaio è chiuso.. Terry dovrà quindi tornare una quarta volta
nel pomeriggio.. nel pomeriggio ho la seconda immersione.. dovrebbe
essere ricerca e recupero.. ma l'istruttore passa gran parte del tempo
con Marie a fare gli esercizi e l'aiuto istruttore che dovrebbe
seguirmi non sa bene cosa farmi fare e inoltre ha una muta troppo
leggera e quindi ha parecchio freddo.. alla fine faccio i miei
esercizi e poi giro un po intorno da solo (siamo a 5 metri)..
nonostante la scarsa visibilità riesco ad orientarmi ed a ritrovare
sempre l'istruttore.. tornati in paese andiamo a fare l'aperitivo con
l'equipaggio di Kiwi Time che dovrebbe partire domani.. ma non hanno
fatto in tempo a fare le pratiche di uscita e probabilmente dovranno
aspettare un altro giorno.. passiamo la serata insieme.. un po di
alcool di troppo ma serata molto piacevole..
19/05/2009
giornata tranquilla.. Terry ed io ci dividiamo la pulizia della linea
di galleggiamento che si è già riempita di alghe (l'avevamo pulita a
Las Perlas).. un lato per uno.. naturalmente lo facciamo con tutta
calma.. un po per volta.. un giretto a terra ed una pasta al pesto per
pranzo (bisognava finire il barattolo aperto per l'equatore!).. torno
a terra al tramonto.. oggi ho l'immersione notturna.. arriviamo al
sito di immersione con un camioncino senza fari.. per illuminare la
strada usiamo le luci subacquee.. arrivati sul posto troviamo della
gente che sta scaricando del ferro da una barca.. non riesco a capire
che cosa si dicono l'istruttore ed uno di questi uomini.. non so se
stanno facendo una cosa legale o meno.. credo di si, ma l'istruttore
non mi sembra molto a suo aggio ed il fatto che caricano di notte un
po mi insospettisce.. non indago.. una volta in acqua tutto ciò
sparisce e mi godo una bellissima immersione.. la sensazione di essere
nell'acqua ed intorno tutto buoi è bellissima.. ovunque ti giri tutto
nero.. eccetto ciò che illumini con la torcia.. vediamo aragoste,
murene, pesci vari e le immancabili foche.. poi spegniamo le luci e
restiamo nell'oscurità totale.. ma basta muoversi per creare la
luminescenza del plancton.. coriandoli luminosi su uno sfondo nero..
20/05/2009
mattinata di immersioni.. prendiamo la barca.. la prima immersione è
l'immersione profonda.. arriviamo a 37 metri.. tutto diventa più
difficile.. muoversi e respirare richiede molta più energia..
l'istruttore mi fa fare un'addizione su una lavagnetta.. 4 addendi da
10 cifre.. impiego 2:30 minuti e faccio un errore (un 6 al posto di un
7).. tutto normale a questa profondità.. la seconda immersione è su un
relitto.. questa volta tutti insieme: Marie, l'altro ragazzo che sta
facendo il corso con lei, un assistente, l'istruttore ed io.. non
scendiamo molto.. il relitto è molto vecchio.. è lì da almeno 100
anni.. molto grosso ma ne è rimasto ben poco.. tanti pesci.. nel
pomeriggio decido di rimanere a terra e vado a fare una passeggiata..
raggiungo una spiaggia.. deserta.. ci sono le foche.. mi siedo un po a
fianco a loro.. poi proseguo verso gli scogli.. sulla sabbia ci sono
le inconfondibili orme delle iguane.. una lunga striscia continua (la
coda) e le zampette.. non ci metto molto a trovarne una sugli scogli..
mi siedo ad un metro di distanza.. vedo che è un po spaventata e
rimane ferma immobile.. anch'io resto fermo.. dopo un po si abitua
alla mia presenza.. forse non mi vede più a causa dell'assenza di
movimenti.. l'espressione è diversa.. dopo almeno 15 minuti decide che
è ora di muoversi.. si guarda intorno.. poi un bello sputo e pian
piano si muove.. per scendere dallo scoglio si avvicina ancora di
più.. poi si allontana con il caratteristico movimento oscillante..
ogni tanto si ferma a controllare.. si ferma quando vede due persone
muoversi sulla spiaggia.. la seguo a distanza.. sta andando sull'altro
versante.. quello dove batte il sole.. arriva a pochi metri dal mare e
si ferma di nuovo.. ci ha messo 20 minuti a fare questo tragitto.. non
è un animale lento, volendo può muoversi molto veloce, semplicemente
non ha fretta.. passa un ragazzo.. anche lui si ferma ad osservare..
alla fine l'iguana decide di tuffarsi in acqua e ci salutiamo
definitivamente.. continuo la passeggiata e scopro che era un'iguana
ritardataria.. tutte le altre erano già lì a prendersi l'ultimo sole
del giorno.. ce ne sono veramente tante, di tutte le dimensioni..
21/05/2009
altra giornata di immersioni.. andiamo al Leon Dormido.. uno scoglio
dall'atra parte dell'isola alto 160 metri sul livello del mare.. due
immersioni bellissime su queste pareti a picco piene di colori.. tanti
pesci, tartarughe, mante e foche.. dovrebbe essere un posto pieno di
squali.. ne avvistiamo uno nella prima immersione e poi 5 o 6 alla
fine della seconda.. diversi tipi tra cui lo squalo delle Galapagos e
lo squalo martello.. sono ormai arrivate molte barche che conosciamo..
Vadruil ed Orfei ed altre.. serata francese con gli altri equipaggi..
22/05/2009
anche Grendj che mancava ancora all'appello è arrivata.. l'abbiamo
trovata ormeggiata a fianco a noi al mattino.. è ora di iniziare a
pensare seriamente alla partenza.. martedì o mercoledì.. Marie ed io
andiamo a fare un po di provviste.. giriamo tutti i negozi locali
cercando i prezzi più convenienti.. dobbiamo integrare la riserva di
coca cola perchè Terry ne fa un uso che non ci immaginavamo.. nel
pomeriggio andiamo a fare una bella passeggiata nel verde.. serata
speciale: inaugurazione dell'ultimo tratto di pontile.. è un evento
eccezionale per l'isola.. tantissima gente.. la cerimonia inizia nel
pomeriggio con discorsi delle autorità, poi buffet e concerto serale..
23/05/2009
Marie ed io andiamo a fare snorkeling in una baia rocciosa.. un posto
bellissimo.. le foche si divertono a giocare con noi.. ci puntano e
nuotano verso di noi per poi deviare all'ultimo momento.. riusciamo
finalmente a vedere la sula dai piedi azzurri che mancava ancora
all'appello.. ce ne sono tante.. volano alte e si tuffano a capofitto
nell'acqua (si immergono di qualche metro) per pescare.. nel
pomeriggio ho le ultime due immersioni.. con un gruppo di otto ragazzi
colombiani.. il problema è che arrivano tardi e siamo costretti a fare
tutto di corsa.. prima immersione nello stesso posto dive sono stato
stamattina e seconda sul relitto.. finiamo dopo il tramonto.. per cena
Terry ha organizzato un barbecue a bordo di Viva Lass.. abbiamo 6
ospiti a bordo (tra cui Walter e Martine di Grendj) più Baloo.. io
naturalmente arrivo tardi a causa delle immersioni.. molto piacevole..
24/05/2009
giornata off.. dovevamo affittare le biciclette ed andare in giro per
l'isola tutto il giorno ma io non mi sento molto bene a causa della
giornata intensa di ieri ed inoltre piove tutta la mattinata.. resto
in barca a rilassarmi (dormo tutta la mattina come non facevo da
tanto) ed a fare gli esercizi finali del corso di immersione..
25/05/2009
preparativi di partenza.. giri vari.. pratiche di uscita.. cerchiamo
un posto per riempire la bombola del gas.. sempre tutto a ritmi
ecuadoriani.. in serata appuntamento, come quasi tutte le sere, al bar
con gli altri equipaggi.. é molto piacevole ritrovarsi tutti insieme a
chiacchierare.. dopo spesso finiamo a mangiare ad un ristorante
locale..
26/06/2009
in mattinata ci occupiamo della frutta e della verdura.. non é come a
Panama, ma c'é una buona scelta.. ormai la barca é veramente piena..
nel pomeriggio qualche lavoretto in barca e poi vado
all'interpretation center a leggere un po di storia delle Galapagos..
in serata ci ritroviamo con gli altri equipaggi a fare un po di vita
sociale.. nella notte abbiamo visite in pozzetto.. le foche che in
genere rimangono nella spiaggetta di poppa decidono di farsi un
giretto in pozzetto.. madre e figlio.. il piccolo si affaccia
dall'obló nella cabina e lo sento respirare giusto sopra la mia
testa.. dove si trova un altro posto cosí?
27/06/2009
abbiamo deciso di partire domani mattina.. ulltimi lavori in barca:
vado in testa dal'albero a cambiare la luce di fonda che proprio ieri
sera ha deciso di fulminarsi.. ne approfitto per un check generale..
poi in acqua a pulire la carena.. mi immergo e trovo una bella
sorpresa: é pulitissima.. meglio di quando siamo partiti da Las
Perlas.. i pesci hanno fatto un'ottimo lavoro e credo che l'acqua
fredda li abbia aiutati.. ora siamo veramente pronti.. nel pomeriggio
faró un ultimo giro in spiaggia a salutare gli animali e poi domani
mattina si partirá per la lunga traversata verso le Marchesi..
mercoledì 27 maggio 2009
giovedì 14 maggio 2009
attenzione
attenzione, ho pubblicato 3 post insieme per mantenere la divisione
dei giorni in una sorta di piccoli capitoli..
dei giorni in una sorta di piccoli capitoli..
Panama-Galapagos. una traversata surreale
04/05/2009
il tempo è cambiato.. cielo azzurro e sole.. si può partire.. andiamo
al villaggio poco più a nord.. mentre ci avviciniamo ci rendiamo
subito conto che è veramente un piccolissimo villaggio di pescatori..
c'è musica.. sono tutti in festa.. festeggiano la vittoria di
Martinelli come presidente di Panama (ieri ci sono state le
elezioni).. a terra c'è tanta gente.. moltissimi bambini.. qualcuno
viene a salutarci e a chiederci di cosa abbiamo bisogno.. sono molto
ospitali.. in tutto il villaggio c'è un solo telefono pubblico (credo
che sia la loro unica fonte di comunicazione, visto che i cellulari
non prendono e non esistono altri telefoni) alimentato da un pannello
solare.. nei giorni scorsi non c'è stato il sole e quello di oggi
ancora non ha ricaricato le batterie.. il telefono non funziona.. non
c'è modo da qui di comunicare a casa della nostra partenza.. proviamo
a vedere se possiamo comprare qualcosa.. pane e carne per i primi
giorni di traversata.. ci sono solo due piccoli spacci, hanno solo
scatolame e caramelle.. di pane non se ne parla proprio.. una signora
ci porta in giro per il villaggio chiedendo se qualcuno ha del pollo..
niente.. ognuno ha le sue galline e non c'è bisogno di vendere carne..
lasciamo questo pittoresco villaggio e torniamo a bordo un po
dispiaciuti più che altro per non aver potuto avvertire nessuno della
nostra partenza.. ma abbiamo ancora una speranza.. Terry ha un
cellulare locale con ancora un po di credito.. prima di uscire dal
golfo di Panama passeremo vicino alla costa, forse lì ci sarà campo..
ci mettiamo in rotta per le Galapagos (poco meno di 900 miglia) in un
mare calmo senza vento e con il cielo azzurro.. è un oceano vivo..
tanti uccelli.. ho il primo turno.. dalle 15 alle 18.. in pochi minuti
vedo delfini d tutte le parti, una tartaruga e un serpente marino..
non male come inizio.. procediamo tranquilli a motore e prendiamo il
ritmo della navigazione.. si vede che Terry è abituato a navigare da
solo o con gente che non sa navigare.. alle 18 riesco a prendere parte
alla net italiana con l'SSB.. c'è Luca di Jonathan Livingston
impegnato nella traversata atlantica di ritorno.. che piacere
risentirlo..
05/05/2009
2°giorno
ho il turno notturno da mezzanotte.. siamo vicini alla rotta delle
navi dirette al canale di Panama.. ci sono navi ovunque.. nel giro di
neanche mezz'ora ne passano tre vicinissime.. ma abbiamo il radar e la
visibilità è ottima grazie alla luna.. nessun problema.. attraversata
la rotta il traffico diminuisce sensibilmente.. alla fine del mio
turno siamo verso la fine del golfo e la costa si avvicina.. il
cellulare segna una tacca.. riusciamo a fare qualche chiamata al volo
per avvertire della nostra partenza.. al mattino proviamo a mettere le
vele con una leggera brezza da nord ovest (non più di 10 nodi).. dopo
un'ora siamo costretti ad ammainare ed ad accendere di nuovo il
motore.. la giornata trascorre tranquilla.. generalmente i primi
giorni di una traversata sono sempre stanco, devo prendere il ritmo,
ma questa volta no.. sarà la particolarità di questa traversata senza
vento.. c'è però il rumore del motore che dopo un po stanca..
peschiamo il primo pesce.. un tonno molto piccolo.. al massimo mezzo
chilo.. un assaggio per pranzo.. avvistamenti: una tartaruga ed il mio
primo squalo.. vedo l'inconfondibile pinna scorrere lungo la barca,
poi la seguo con il binocolo mentre fa alcuni giri per poi sparire del
tutto.. è da poco passato il tramonto, Marie è di sotto a preparare
una bella amatriciana, Terry ed io siamo in pozzetto a chiacchierare..
sento una puzza di fumo strana provenire dal motore.. all'inizio penso
sia il vento che ha girato.. Terry capisce che qualcosa non va e
scende a controllare.. come apre il vano motore esce una bella
fumata.. spegniamo subito il motore.. Terry indaga.. si è rotto il
tubo di scappamento.. giusto sotto la mai cabina.. abbiamo il pezzo di
ricambio.. Terry si mette subito al lavoro.. intanto restiamo fermi in
mezzo al mare.. una calma surreale.. non un filo di vento.. il mare
liscio come l'olio.. ogni tanto qualche onda lunga residua.. la vera
calma equatoriale.. lavorare in cabina non è facile.. il tubo è poco
accessibile e c'è ancora un po di fumo residuo e molto caldo.. Terry
scopre che il tubo nuovo che gli hanno venduto è della misura
sbagliata.. è nel sistema americano mentre l'originale è nel sistema
europeo.. incredibile.. mi chiedo sempre perchè alcune nazioni non
adottano il sistema metrico internazionale.. per fortuna è più grande
dell'originale.. lo accorciamo senza problemi.. ma anche il diametro è
più grande.. Terry continua a lavorare lì sotto con qualche sosta in
pozzetto.. cerca di fissarlo in modo da evitare perdite.. scopre che
gli hanno dato anche la fascetta di bloccaggio è sbagliata.. troppo
grande.. Marie ed cerchiamo di aiutarlo come possiamo.. passano
diverse ore.. che fare? saremo in grado di ripristinare il tutto e
proseguire verso le Galapagos (700 miglia)? o dovremo trovare una
soluzione temporanea per tornare a Panama (200 miglia).. intanto
finchè non riusciamo a ripristinare il motore non possiamo fare
nulla.. sul vento non possiamo contare.. nessuno di noi vuole tornare
a Panama.. specialmente Terry che continua a cercare di bloccare le
perdite che ad ogni tentativo si ripropongono.. le perdite pian piano
diminuiscono.. finchè all'una di notte sembrano non esserci più..
decidiamo di aspettare un paio di ore prima di riaccendere il motore
per essere sicuri.. dormiamo un po (sempre a turni).. quando
riaccendiamo tutto sembra andar bene.. la riparazione è ottima..
possiamo proseguire..
06/05/2009
3°giorno
tocca a me il primo turno appena ripartiti e faccio molta fatica a
rimanere sveglio.. dopo un'oretta si alza una leggera brezza.. apriamo
il genova.. la brezza pian piano aumenta finchè non riusciamo a
spegnere il motore e proseguire a vela.. arriva fino a 15 nodi.. SSE..
sembra l'aliseo di SE, con tanto di nuvole.. incredibile visto quanto
siamo ancora a nord (siamo sopra l'equatore e l'aliseo di SE dovrebbe
essere sotto).. siamo così fortunati? il morale sale rapidamente
(vista anche l'ottima riparazione) e passiamo la giornata a
riposarci.. il vento dura fino al primo pomeriggio e poi siamo
costretti a riaccendere il motore.. comunque meglio di niente e fa
sperare bene per i prossimi giorni.. anche oggi per pranzo abbiamo un
piccolo tonno.. più piccolo di quello di ieri.. nel pomeriggio un
aeroplano ci sorvola.. fa un paio di giri intorno a noi e ci contatta
via radio.. ci fanno un po di domande.. chissà chi stanno cercando..
oggi ho il primo turno notturno.. si alza una brezza leggera.. Terry
ci aveva giusto detto che possiamo aprire le vele senza svegliarlo..
così ora tocca a me.. faccio tutto da solo.. apro prima il genova..
provo a togliere un po di giri al motore.. il genova porta bene.. apro
anche la randa.. è rollata nell'albero e si fa tutto dal pozzetto.. la
velocità è buona e posso spegnere il motore.. mi sento molto contento
di aver potuto fare tutto da solo.. dopo un po però sono costretto a
svegliare Terry.. il livello delle batterie è sceso un po e non sono
sicuro se per attivare il generatore eolico basta liberare le pale o
bisogna fare anche qualcos'altro.. meglio non rischiare ed essere
sicuri..
07/05/2009
4°giorno
il vento aumenta fino a 20 nodi e si mantiene per tutta la giornata..
il problema è che ha girato a SW-SSW.. esattamente dove dobbiamo
andare noi.. proviamo a risalire a motore.. ma siamo troppo lenti con
il mare, il vento e la corrente contro..rimettiamo le vele e iniziamo
a fare i bordi.. Viva Lass non è molto boliniera.. non siamo molto
veloci e facciamo fatica a stringere.. c'è un po di mare ed ogni tanto
Viva Lass picchia sulle onde.. dopo un paio di virate decidiamo di
procedere mura a dritta fino a domani.. anche se andiamo per SE e non
guadagniamo molte miglia, guadagniamo gradi a sud dove speriamo di
trovare un vento più favorevole.. ma non è molto gratificante vedere
la nostra rotta sul GPS perpendicolare a quella che dovremmo fare e
vedere che dirigiamo dritti verso la Colombia.. continuo a partecipare
all'appuntamento radio con le altre barche italiane.. è divertente
scambiarci le impressioni regolarmente e vedere i progressi delle
altre barche.. nel frattempo il casco di banane si è maturato
rapidamente.. per fortuna sono le banane piccole e riusciamo a
consumarle senza difficoltà..
08/05/2009
5°giorno
la notte passa tranquilla, con il vento sopra i 20 nodi e la velatura
ridotta.. alle 6 abbiamo virato ed ora siamo in rotta per le
Galapagos.. sono le 8:30, il mio turno inizia alle 9 e sono ancora
steso in cuccetta, Marie dorme (ha finito il turno alle 6).. Terry,
che è di turno, ci chiama.. c'è una nave che ha cambiato rotta e viene
dritto verso di noi.. meglio che ci alziamo e facciamo vedere che
siamo "tanti" a bordo.. come esco in pozzetto vedo a poppa la figura
di una grossa nave.. è una nave militare colombiana.. ma chi ci sarà a
bordo? c'è un po di preoccupazione.. siamo a più di 250 miglia dalla
costa.. iniziamo il contatto radio.. ci fanno le solite domande.. nome
della barca, da dove venite, dove andate, quante persone a bordo,
avete armi a bordo.. e via di seguito.. ci avranno chiesto il nome
della barca almeno 4 o 5 volte..Terry risponde pazientemente, ma non
si fida molto.. ci dicono che devono salire a bordo per controllare..
non abbiamo scelta, ma ciò non ci fa stare molto tranquilli..
ammainiamo le vele.. la nave si mette di traverso davanti alla nostra
prua.. calano un gommone in acqua e si avvicinano.. a bordo sono in
9.. si affiancano, c'è un po di tensione.. 5 salgono a bordo.. tutti
armati con mitra e pistole e giubbotti anti proiettili.. loro
capiscono subito che siamo un po agitati e preoccupati e ci fanno
capire che non ci sono problemi.. ci tranquillizzano e dopo pochi
secondi l'aria è rilassata ed iniziamo a chiacchierare.. sono
effettivamente dei militari che pattugliano questa zona di mare..
evidentemente devono quando avvistano qualcuno devono fare i
controlli.. sono tutti ragazzi giovani, sulla ventina ed affascinati
da Viva Lass.. molto gentili.. ci chiedono i documenti.. io accompagno
due di loro sotto coperta per un'ispezione.. si guardano solo intorno
mentre io gli mostro le varie cabine.. chiedono solo di vedere il
motore.. poi mi chiedono se possono fare qualche foto.. ma credo che
sia più per un loro ricordo che per altro.. chiacchieriamo un po.. uno
si chiama Matteos e l'altro Walter.. gli sembra incredibile che
possiamo intraprendere un viaggio così lungo fino all'Australia.. ne
sono affascinati.. intanto in pozzetto Terry, Marie e gli altri 3
controllano i documenti e compilano vari fogli.. solo una formalità..
per qualsiasi problema possiamo contattarli via radio.. veramente
gente simpatica.. ci salutiamo amichevolmente.. ci rimettiamo in rotta
rilassati ed un po increduli.. il vento rispetto a stanotte è calato
un po e c'è anche una forte corrente (almeno 1,5 nodi se non di più)..
procediamo lenti (nelle ultime 24 ore abbiamo guadagnato solo 40
miglia) ma almeno siamo in rotta verso le Galapagos.. e ci
allontaniamo dalla Colombia.. sappiamo che c'è chi controlla (un aereo
ed una nave in due giorni), ma è meglio allontanarsi..
09/05/2009
6°giorno
notte di luna piena.. o quasi.. ma non riusciamo a vederla.. tutto
nuvoloso.. ma notte luminosa.. fa freddo.. felpa e smanicato.. molto
strano visto che ci stiamo avvicinando all'equatore.. forse è la
corrente da sud che rende il vento freddo.. un uccello bianco con la
punta delle ali nere ci segue tutta la notte.. a volte è talmente
vicino che si sentono i suoi versi.. a volte arriva anche un compagno
a farli compagnia.. la giornata scorre tranquilla.. il vento continua
ad essere debole da SSW.. e la corrente contraria continua a
rallentarci di almeno 1,5 nodi.. proviamo tutte le combinazioni di
vela e motore.. alla fine lasciamo randa, fiocco e motore.. ma non
riusciamo ad avere una media maggiore di 4 nodi.. è un po frustrante..
le Galapagos si avvicinano lente.. 100 miglia in 24 ore.. Terry inizia
a preoccuparsi della riserva di gasolio.. potrebbe non bastare.. se
continua così dovremo fare una parte a vela anche se andiamo piano e
saremo costretti a fare i bordi.. la speranza è che almeno la corrente
diminuisca..
10/05/2009
7°giorno
durante la notte il vento gira a sud.. e rinforza a 15/20 nodi..
procediamo finalmente ad una buona velocità.. ho il turno mattutino
dalle 6.. niente alba.. tutto nuvoloso.. non sembra un clima
tropicale.. mare mosso.. i colori del mare e del cielo sul grigio
ricordano altri climi.. in questo mare si materializza di colpo una
barchetta.. a poche centinaia di metri da noi.. non più lunga di 3 o 4
metri e con un piccolo albero.. è già al nostro traverso e scorre
rapida a poppa.. a bordo c'è gente.. controlliamo anche con il
binocolo.. si muovono, sono impegnati in qualcosa.. non un saluto, non
un gesto.. quasi come se non esistessimo.. abbiamo avuto poco tempo
per capire.. forse erano pescatori.. ma siamo a 250 miglia dalle
Galapagos e 400 dalla costa del Sud America.. è difficile pensare di
coprire queste distanza con una barchetta così piccola.. tutto ciò ci
lascia un po inquieti.. ma se avessero avuto bisogno di aiuto
avrebbero fatto qualche segno.. accendiamo il VHF per sicurezza..
niente.. veramente surreale.. per fortuna dopo poco abbiamo la
conferma che sono pescatori.. passiamo vicino ad una rete da pesca.. e
poi ecco un altro barchino.. stesa storia.. ci passano vicino senza un
segno, un saluto.. ma questa volta abbiamo più tempo per vederli e si
capisce che sono pescatori.. possiamo stare tranquilli.. probabilmente
avranno una barca appoggio qui intorno (forse la luce che avevamo
visto prima dell'alba).. resta comunque un altro incontro
incredibile.. il vento si mantiene da sud, non troppo forte ma quel
che basta per farci andare a vela.. la corrente ci continua a
rallentare.. ormai ci avrà fatto perdere almeno un giorno.. in serata
il vento aumenta quasi a 20 nodi e riusciamo a viaggiare a 5/6 nodi..
11/05/2009
8°giorno
nella notte il vento cala un po, ma al mattino aumenta di nuovo e la
corrente sembra essere diminuita.. le miglia all'arrivo sono meno di
200.. la vita a bordo procede tranquilla.. ognuno con i suoi ritmi e
le sue attività.. c'è un po di stanchezza accumulata e una gran voglia
di arrivare.. dovremo ancora aspettare un paio di notti.. al mattino
troviamo diversi ricordi degli uccelli sulla randa.. ormai ne abbiamo
quasi sempre qualcuno che ci segue.. proviamo nuovamente a pescare
dopo un paio di giorni di sosta.. dopo poco qualcosa abbocca.. la
canna da pesca si piega paurosamente.. il cicalino di sicurezza canta
veloce.. il rocchetto si srotola tutto in pochi secondi.. per fortuna
è assicurato.. in un altro attimo l'esca si stacca.. deve essere stato
veramente un pesce molto grosso.. chissà, forse uno squalo..
12/05/2009
9°giorno
giornata silenziosa.. parliamo poco.. giornata difficile.. di attesa..
siamo ormai a meno di 100 miglia.. ed aspettiamo il passaggio
dell'equatore.. il vento è sui 15 nodi.. viaggiamo a più di 5 nodi
(finalmente senza corrente) ma non possiamo avere una rotta diretta
sulle Galapagos.. il vento cala, poco prima del passaggio decidiamo di
virare.. l'isola San Cristobal (dove siamo diretti) è 50 miglia a
sud.. scopriamo di avere una forte corrente che ci spinge a nord..
siamo costretti ad accendere il motore ed a procedere lentamente..
arriveremo domani mattina.. forse meglio così.. eviteremo
l'atterraggio notturno.. alle 22:28 e 26 secondi (UTC, 17:28 ora
locale) attraversiamo l'equatore alla longitudine 089°43'.292W..
festeggiamo con champagne e per cena pasta al pesto.. brindiamo e
diamo un po di champagne anche a Viva Lass ed al mare.. Terry, vestito
da Nettuno, ci bagna con l'acqua del Pacifico del sud.. siamo
ufficialmente nel famoso Pacifico del sud.. la mia prima volta
nell'emisfero sud.. il morale e l'allegria salgono rapidamente..
13/05/2009
nella notte la corrente diminuisce rapidamente, ma decidiamo di
procedere lentamente per arrivare con le luci del giorno.. mi sveglio
alle 6 (dovrei iniziare il turno).. siamo a poche miglia.. è ancora
buio e si vedono le luci.. siamoa fianco del primo scoglio..
rapidamente il cielo si schiarisce man mano che ci avviciniamo a San
Cristobal.. le colline verdi sono proprio davanti al sole..
l'atterraggio non crea problemi.. scopriamo solo che il radar non
funziona (la riparazone fatta a Panama sembra non andare).. seguendo
la rotta indicata sul computer entriamo nella baia di fronte ad un
grazioso paese, alle 6:30 dopo 8 giorni e 17 ore di navigazione.. ci
sono altre barche all'ancora, non molte.. alcune le conosciamo.. e
diverse foche nuotano in acqua.. una cerca di salire su un
catamarano.. eccoci alle Galapagos..
il tempo è cambiato.. cielo azzurro e sole.. si può partire.. andiamo
al villaggio poco più a nord.. mentre ci avviciniamo ci rendiamo
subito conto che è veramente un piccolissimo villaggio di pescatori..
c'è musica.. sono tutti in festa.. festeggiano la vittoria di
Martinelli come presidente di Panama (ieri ci sono state le
elezioni).. a terra c'è tanta gente.. moltissimi bambini.. qualcuno
viene a salutarci e a chiederci di cosa abbiamo bisogno.. sono molto
ospitali.. in tutto il villaggio c'è un solo telefono pubblico (credo
che sia la loro unica fonte di comunicazione, visto che i cellulari
non prendono e non esistono altri telefoni) alimentato da un pannello
solare.. nei giorni scorsi non c'è stato il sole e quello di oggi
ancora non ha ricaricato le batterie.. il telefono non funziona.. non
c'è modo da qui di comunicare a casa della nostra partenza.. proviamo
a vedere se possiamo comprare qualcosa.. pane e carne per i primi
giorni di traversata.. ci sono solo due piccoli spacci, hanno solo
scatolame e caramelle.. di pane non se ne parla proprio.. una signora
ci porta in giro per il villaggio chiedendo se qualcuno ha del pollo..
niente.. ognuno ha le sue galline e non c'è bisogno di vendere carne..
lasciamo questo pittoresco villaggio e torniamo a bordo un po
dispiaciuti più che altro per non aver potuto avvertire nessuno della
nostra partenza.. ma abbiamo ancora una speranza.. Terry ha un
cellulare locale con ancora un po di credito.. prima di uscire dal
golfo di Panama passeremo vicino alla costa, forse lì ci sarà campo..
ci mettiamo in rotta per le Galapagos (poco meno di 900 miglia) in un
mare calmo senza vento e con il cielo azzurro.. è un oceano vivo..
tanti uccelli.. ho il primo turno.. dalle 15 alle 18.. in pochi minuti
vedo delfini d tutte le parti, una tartaruga e un serpente marino..
non male come inizio.. procediamo tranquilli a motore e prendiamo il
ritmo della navigazione.. si vede che Terry è abituato a navigare da
solo o con gente che non sa navigare.. alle 18 riesco a prendere parte
alla net italiana con l'SSB.. c'è Luca di Jonathan Livingston
impegnato nella traversata atlantica di ritorno.. che piacere
risentirlo..
05/05/2009
2°giorno
ho il turno notturno da mezzanotte.. siamo vicini alla rotta delle
navi dirette al canale di Panama.. ci sono navi ovunque.. nel giro di
neanche mezz'ora ne passano tre vicinissime.. ma abbiamo il radar e la
visibilità è ottima grazie alla luna.. nessun problema.. attraversata
la rotta il traffico diminuisce sensibilmente.. alla fine del mio
turno siamo verso la fine del golfo e la costa si avvicina.. il
cellulare segna una tacca.. riusciamo a fare qualche chiamata al volo
per avvertire della nostra partenza.. al mattino proviamo a mettere le
vele con una leggera brezza da nord ovest (non più di 10 nodi).. dopo
un'ora siamo costretti ad ammainare ed ad accendere di nuovo il
motore.. la giornata trascorre tranquilla.. generalmente i primi
giorni di una traversata sono sempre stanco, devo prendere il ritmo,
ma questa volta no.. sarà la particolarità di questa traversata senza
vento.. c'è però il rumore del motore che dopo un po stanca..
peschiamo il primo pesce.. un tonno molto piccolo.. al massimo mezzo
chilo.. un assaggio per pranzo.. avvistamenti: una tartaruga ed il mio
primo squalo.. vedo l'inconfondibile pinna scorrere lungo la barca,
poi la seguo con il binocolo mentre fa alcuni giri per poi sparire del
tutto.. è da poco passato il tramonto, Marie è di sotto a preparare
una bella amatriciana, Terry ed io siamo in pozzetto a chiacchierare..
sento una puzza di fumo strana provenire dal motore.. all'inizio penso
sia il vento che ha girato.. Terry capisce che qualcosa non va e
scende a controllare.. come apre il vano motore esce una bella
fumata.. spegniamo subito il motore.. Terry indaga.. si è rotto il
tubo di scappamento.. giusto sotto la mai cabina.. abbiamo il pezzo di
ricambio.. Terry si mette subito al lavoro.. intanto restiamo fermi in
mezzo al mare.. una calma surreale.. non un filo di vento.. il mare
liscio come l'olio.. ogni tanto qualche onda lunga residua.. la vera
calma equatoriale.. lavorare in cabina non è facile.. il tubo è poco
accessibile e c'è ancora un po di fumo residuo e molto caldo.. Terry
scopre che il tubo nuovo che gli hanno venduto è della misura
sbagliata.. è nel sistema americano mentre l'originale è nel sistema
europeo.. incredibile.. mi chiedo sempre perchè alcune nazioni non
adottano il sistema metrico internazionale.. per fortuna è più grande
dell'originale.. lo accorciamo senza problemi.. ma anche il diametro è
più grande.. Terry continua a lavorare lì sotto con qualche sosta in
pozzetto.. cerca di fissarlo in modo da evitare perdite.. scopre che
gli hanno dato anche la fascetta di bloccaggio è sbagliata.. troppo
grande.. Marie ed cerchiamo di aiutarlo come possiamo.. passano
diverse ore.. che fare? saremo in grado di ripristinare il tutto e
proseguire verso le Galapagos (700 miglia)? o dovremo trovare una
soluzione temporanea per tornare a Panama (200 miglia).. intanto
finchè non riusciamo a ripristinare il motore non possiamo fare
nulla.. sul vento non possiamo contare.. nessuno di noi vuole tornare
a Panama.. specialmente Terry che continua a cercare di bloccare le
perdite che ad ogni tentativo si ripropongono.. le perdite pian piano
diminuiscono.. finchè all'una di notte sembrano non esserci più..
decidiamo di aspettare un paio di ore prima di riaccendere il motore
per essere sicuri.. dormiamo un po (sempre a turni).. quando
riaccendiamo tutto sembra andar bene.. la riparazione è ottima..
possiamo proseguire..
06/05/2009
3°giorno
tocca a me il primo turno appena ripartiti e faccio molta fatica a
rimanere sveglio.. dopo un'oretta si alza una leggera brezza.. apriamo
il genova.. la brezza pian piano aumenta finchè non riusciamo a
spegnere il motore e proseguire a vela.. arriva fino a 15 nodi.. SSE..
sembra l'aliseo di SE, con tanto di nuvole.. incredibile visto quanto
siamo ancora a nord (siamo sopra l'equatore e l'aliseo di SE dovrebbe
essere sotto).. siamo così fortunati? il morale sale rapidamente
(vista anche l'ottima riparazione) e passiamo la giornata a
riposarci.. il vento dura fino al primo pomeriggio e poi siamo
costretti a riaccendere il motore.. comunque meglio di niente e fa
sperare bene per i prossimi giorni.. anche oggi per pranzo abbiamo un
piccolo tonno.. più piccolo di quello di ieri.. nel pomeriggio un
aeroplano ci sorvola.. fa un paio di giri intorno a noi e ci contatta
via radio.. ci fanno un po di domande.. chissà chi stanno cercando..
oggi ho il primo turno notturno.. si alza una brezza leggera.. Terry
ci aveva giusto detto che possiamo aprire le vele senza svegliarlo..
così ora tocca a me.. faccio tutto da solo.. apro prima il genova..
provo a togliere un po di giri al motore.. il genova porta bene.. apro
anche la randa.. è rollata nell'albero e si fa tutto dal pozzetto.. la
velocità è buona e posso spegnere il motore.. mi sento molto contento
di aver potuto fare tutto da solo.. dopo un po però sono costretto a
svegliare Terry.. il livello delle batterie è sceso un po e non sono
sicuro se per attivare il generatore eolico basta liberare le pale o
bisogna fare anche qualcos'altro.. meglio non rischiare ed essere
sicuri..
07/05/2009
4°giorno
il vento aumenta fino a 20 nodi e si mantiene per tutta la giornata..
il problema è che ha girato a SW-SSW.. esattamente dove dobbiamo
andare noi.. proviamo a risalire a motore.. ma siamo troppo lenti con
il mare, il vento e la corrente contro..rimettiamo le vele e iniziamo
a fare i bordi.. Viva Lass non è molto boliniera.. non siamo molto
veloci e facciamo fatica a stringere.. c'è un po di mare ed ogni tanto
Viva Lass picchia sulle onde.. dopo un paio di virate decidiamo di
procedere mura a dritta fino a domani.. anche se andiamo per SE e non
guadagniamo molte miglia, guadagniamo gradi a sud dove speriamo di
trovare un vento più favorevole.. ma non è molto gratificante vedere
la nostra rotta sul GPS perpendicolare a quella che dovremmo fare e
vedere che dirigiamo dritti verso la Colombia.. continuo a partecipare
all'appuntamento radio con le altre barche italiane.. è divertente
scambiarci le impressioni regolarmente e vedere i progressi delle
altre barche.. nel frattempo il casco di banane si è maturato
rapidamente.. per fortuna sono le banane piccole e riusciamo a
consumarle senza difficoltà..
08/05/2009
5°giorno
la notte passa tranquilla, con il vento sopra i 20 nodi e la velatura
ridotta.. alle 6 abbiamo virato ed ora siamo in rotta per le
Galapagos.. sono le 8:30, il mio turno inizia alle 9 e sono ancora
steso in cuccetta, Marie dorme (ha finito il turno alle 6).. Terry,
che è di turno, ci chiama.. c'è una nave che ha cambiato rotta e viene
dritto verso di noi.. meglio che ci alziamo e facciamo vedere che
siamo "tanti" a bordo.. come esco in pozzetto vedo a poppa la figura
di una grossa nave.. è una nave militare colombiana.. ma chi ci sarà a
bordo? c'è un po di preoccupazione.. siamo a più di 250 miglia dalla
costa.. iniziamo il contatto radio.. ci fanno le solite domande.. nome
della barca, da dove venite, dove andate, quante persone a bordo,
avete armi a bordo.. e via di seguito.. ci avranno chiesto il nome
della barca almeno 4 o 5 volte..Terry risponde pazientemente, ma non
si fida molto.. ci dicono che devono salire a bordo per controllare..
non abbiamo scelta, ma ciò non ci fa stare molto tranquilli..
ammainiamo le vele.. la nave si mette di traverso davanti alla nostra
prua.. calano un gommone in acqua e si avvicinano.. a bordo sono in
9.. si affiancano, c'è un po di tensione.. 5 salgono a bordo.. tutti
armati con mitra e pistole e giubbotti anti proiettili.. loro
capiscono subito che siamo un po agitati e preoccupati e ci fanno
capire che non ci sono problemi.. ci tranquillizzano e dopo pochi
secondi l'aria è rilassata ed iniziamo a chiacchierare.. sono
effettivamente dei militari che pattugliano questa zona di mare..
evidentemente devono quando avvistano qualcuno devono fare i
controlli.. sono tutti ragazzi giovani, sulla ventina ed affascinati
da Viva Lass.. molto gentili.. ci chiedono i documenti.. io accompagno
due di loro sotto coperta per un'ispezione.. si guardano solo intorno
mentre io gli mostro le varie cabine.. chiedono solo di vedere il
motore.. poi mi chiedono se possono fare qualche foto.. ma credo che
sia più per un loro ricordo che per altro.. chiacchieriamo un po.. uno
si chiama Matteos e l'altro Walter.. gli sembra incredibile che
possiamo intraprendere un viaggio così lungo fino all'Australia.. ne
sono affascinati.. intanto in pozzetto Terry, Marie e gli altri 3
controllano i documenti e compilano vari fogli.. solo una formalità..
per qualsiasi problema possiamo contattarli via radio.. veramente
gente simpatica.. ci salutiamo amichevolmente.. ci rimettiamo in rotta
rilassati ed un po increduli.. il vento rispetto a stanotte è calato
un po e c'è anche una forte corrente (almeno 1,5 nodi se non di più)..
procediamo lenti (nelle ultime 24 ore abbiamo guadagnato solo 40
miglia) ma almeno siamo in rotta verso le Galapagos.. e ci
allontaniamo dalla Colombia.. sappiamo che c'è chi controlla (un aereo
ed una nave in due giorni), ma è meglio allontanarsi..
09/05/2009
6°giorno
notte di luna piena.. o quasi.. ma non riusciamo a vederla.. tutto
nuvoloso.. ma notte luminosa.. fa freddo.. felpa e smanicato.. molto
strano visto che ci stiamo avvicinando all'equatore.. forse è la
corrente da sud che rende il vento freddo.. un uccello bianco con la
punta delle ali nere ci segue tutta la notte.. a volte è talmente
vicino che si sentono i suoi versi.. a volte arriva anche un compagno
a farli compagnia.. la giornata scorre tranquilla.. il vento continua
ad essere debole da SSW.. e la corrente contraria continua a
rallentarci di almeno 1,5 nodi.. proviamo tutte le combinazioni di
vela e motore.. alla fine lasciamo randa, fiocco e motore.. ma non
riusciamo ad avere una media maggiore di 4 nodi.. è un po frustrante..
le Galapagos si avvicinano lente.. 100 miglia in 24 ore.. Terry inizia
a preoccuparsi della riserva di gasolio.. potrebbe non bastare.. se
continua così dovremo fare una parte a vela anche se andiamo piano e
saremo costretti a fare i bordi.. la speranza è che almeno la corrente
diminuisca..
10/05/2009
7°giorno
durante la notte il vento gira a sud.. e rinforza a 15/20 nodi..
procediamo finalmente ad una buona velocità.. ho il turno mattutino
dalle 6.. niente alba.. tutto nuvoloso.. non sembra un clima
tropicale.. mare mosso.. i colori del mare e del cielo sul grigio
ricordano altri climi.. in questo mare si materializza di colpo una
barchetta.. a poche centinaia di metri da noi.. non più lunga di 3 o 4
metri e con un piccolo albero.. è già al nostro traverso e scorre
rapida a poppa.. a bordo c'è gente.. controlliamo anche con il
binocolo.. si muovono, sono impegnati in qualcosa.. non un saluto, non
un gesto.. quasi come se non esistessimo.. abbiamo avuto poco tempo
per capire.. forse erano pescatori.. ma siamo a 250 miglia dalle
Galapagos e 400 dalla costa del Sud America.. è difficile pensare di
coprire queste distanza con una barchetta così piccola.. tutto ciò ci
lascia un po inquieti.. ma se avessero avuto bisogno di aiuto
avrebbero fatto qualche segno.. accendiamo il VHF per sicurezza..
niente.. veramente surreale.. per fortuna dopo poco abbiamo la
conferma che sono pescatori.. passiamo vicino ad una rete da pesca.. e
poi ecco un altro barchino.. stesa storia.. ci passano vicino senza un
segno, un saluto.. ma questa volta abbiamo più tempo per vederli e si
capisce che sono pescatori.. possiamo stare tranquilli.. probabilmente
avranno una barca appoggio qui intorno (forse la luce che avevamo
visto prima dell'alba).. resta comunque un altro incontro
incredibile.. il vento si mantiene da sud, non troppo forte ma quel
che basta per farci andare a vela.. la corrente ci continua a
rallentare.. ormai ci avrà fatto perdere almeno un giorno.. in serata
il vento aumenta quasi a 20 nodi e riusciamo a viaggiare a 5/6 nodi..
11/05/2009
8°giorno
nella notte il vento cala un po, ma al mattino aumenta di nuovo e la
corrente sembra essere diminuita.. le miglia all'arrivo sono meno di
200.. la vita a bordo procede tranquilla.. ognuno con i suoi ritmi e
le sue attività.. c'è un po di stanchezza accumulata e una gran voglia
di arrivare.. dovremo ancora aspettare un paio di notti.. al mattino
troviamo diversi ricordi degli uccelli sulla randa.. ormai ne abbiamo
quasi sempre qualcuno che ci segue.. proviamo nuovamente a pescare
dopo un paio di giorni di sosta.. dopo poco qualcosa abbocca.. la
canna da pesca si piega paurosamente.. il cicalino di sicurezza canta
veloce.. il rocchetto si srotola tutto in pochi secondi.. per fortuna
è assicurato.. in un altro attimo l'esca si stacca.. deve essere stato
veramente un pesce molto grosso.. chissà, forse uno squalo..
12/05/2009
9°giorno
giornata silenziosa.. parliamo poco.. giornata difficile.. di attesa..
siamo ormai a meno di 100 miglia.. ed aspettiamo il passaggio
dell'equatore.. il vento è sui 15 nodi.. viaggiamo a più di 5 nodi
(finalmente senza corrente) ma non possiamo avere una rotta diretta
sulle Galapagos.. il vento cala, poco prima del passaggio decidiamo di
virare.. l'isola San Cristobal (dove siamo diretti) è 50 miglia a
sud.. scopriamo di avere una forte corrente che ci spinge a nord..
siamo costretti ad accendere il motore ed a procedere lentamente..
arriveremo domani mattina.. forse meglio così.. eviteremo
l'atterraggio notturno.. alle 22:28 e 26 secondi (UTC, 17:28 ora
locale) attraversiamo l'equatore alla longitudine 089°43'.292W..
festeggiamo con champagne e per cena pasta al pesto.. brindiamo e
diamo un po di champagne anche a Viva Lass ed al mare.. Terry, vestito
da Nettuno, ci bagna con l'acqua del Pacifico del sud.. siamo
ufficialmente nel famoso Pacifico del sud.. la mia prima volta
nell'emisfero sud.. il morale e l'allegria salgono rapidamente..
13/05/2009
nella notte la corrente diminuisce rapidamente, ma decidiamo di
procedere lentamente per arrivare con le luci del giorno.. mi sveglio
alle 6 (dovrei iniziare il turno).. siamo a poche miglia.. è ancora
buio e si vedono le luci.. siamoa fianco del primo scoglio..
rapidamente il cielo si schiarisce man mano che ci avviciniamo a San
Cristobal.. le colline verdi sono proprio davanti al sole..
l'atterraggio non crea problemi.. scopriamo solo che il radar non
funziona (la riparazone fatta a Panama sembra non andare).. seguendo
la rotta indicata sul computer entriamo nella baia di fronte ad un
grazioso paese, alle 6:30 dopo 8 giorni e 17 ore di navigazione.. ci
sono altre barche all'ancora, non molte.. alcune le conosciamo.. e
diverse foche nuotano in acqua.. una cerca di salire su un
catamarano.. eccoci alle Galapagos..
Las Perlas
30/04/2009
prima di partire accendiamo la radio e partecipiamo alla "net".. un
ultimo saluto via radio alla comunità di velisti.. alcuni di loro li
rincontreremo su qualche isola del Pacifico.. mentre salpiamo l'ancora
l'equipaggio di Grendj è sul ponte a salutarci.. loro partiranno
domani per Las Perlas.. hanno un itinerario molto simile al nostro..
ci mettiamo in rotta a motore in una calma totale.. dobbiamo fare meno
di 40 miglia.. pian piano i grattaceli di Panama City e le navi cargo
in attesa di passare il canale spariscono alla vista.. primo
avvistamento: razze saltanti.. sono 3 e fanno dei salti incredibili..
mai visto un tale spettacolo.. ne avvisteremo anche altre durante la
giornata.. si alza una brezza leggera ed apriamo le vele.. il vento
aumenta fino a 20 nodi e Viva Lass procede veloce.. ma dura poco e
siamo costretti a riaccendere il motore.. la prima isola che avvisto
ha la forma esatta di Ventotene.. identica.. con tanto di Punta
dell'Arco e Punta Eolo.. manca solo S. Stefano.. costeggiamo le prime
isole di Las Perlas e diamo ancora davanti ad Isla Contadora.. siamo
di fronte ad un piccolo villaggio.. Marie ed io scendiamo a terra.. in
meno di un'ora facciamo il giro di tutta l'isola.. è un luogo di
villeggiatura un po riservato.. case di lusso e tutto ben curato.. un
paesaggio che sembra autunnale..
01/05/2009
con molta calma lasciamo l'ormeggio e ci dirigiamo verso sud.. verso
Isla del Rey.. calma totale e motore.. ma dopo un po almeno esce il
sole.. si vedono molti delfini tutt'intorno, alcuni vengono anche a
giocare a prua.. ci ormeggiamo nel piccolo canale tra Isla del Rey ed
Isla Espiritu Santo.. tutto disabitato e selvaggio, molti uccelli..
solo tre barche a vela ormeggiate a vista.. è ora di pranzo, ma non
possiamo resistere al primo bagno nel pacifico.. dopo pranzo altro
bagno per pulire la carena.. c'è una forte corrente.. opposta al vento
e Viva Lass si mette di traverso ad entrambi.. Terry preferisce
spostarsi poco più in là.. diamo ancora di fronte ad una spiaggia e
Marie ed io andiamo a nuoto a terra giusto prima del tramonto..
spiaggia scura ed acqua un po torbida.. non è esattamente la spiaggia
tropicale, ma molto bella..
02/05/2009
per oggi non ci muoviamo.. iniziamo a prendere il ritmo.. qualche
immersione per pulire la carena.. relax.. qualche lavoretto di
ordinaria amministrazione.. in spiaggia a lavare il tender.. subito
dopo pranzo arriva un bel groppo carico di pioggia.. un
bell'acquazzone che dura qualche ora e ci rintana dentro la barca..
volevamo provare ad andare a pescare con il tender, ma si è fatto
tardi e rinunciamo.. per cena un'ottima pasta con i peperoni..
03/05/2009
ci dirigiamo verso la punta sud di Isla del Rey, l'idea è di partire
domani per le Galapagos.. vogliamo quindi avvicinarci ad un villaggio
per poter comprare le ultime cose e fare qualche chiamata.. diamo
ancora alla punta più a sud dell'isola, in una rada di fronte una
spiaggia deserta con solo una casetta abbandonata in vista.. poco più
a nord dovrebbe esserci un villaggio.. c'è un barchino di pescatori..
proviamo ad andare a vedere se possiamo comprare del pesce.. hanno
solo aragoste.. dopo un po di contrattazione otteniamo 4 aragoste per
6 dollari.. Marie ed io scendiamo a terra con l'idea di raggiungere il
paese.. dalla casetta abbandonata parte un sentiero che però ci porta
solo ad un aeroporto abbandonato anch'esso.. è rimasta solo la pista..
e non ci sono strade che portano al villaggio.. ci andremo domani con
la barca.. nel frattempo è scesa la marea e sono comparsi alcuni
scogli un po troppo vicini alla barca.. è il caso di spostarsi un po..
per cena ci godiamo le aragoste.. non siamo ancora sicura di partire
domani.. il tempo non sembra essere dei migliori.. anche oggi ha
piovuto molto e il vento che c'è è proprio contrario alla nostra
rotta.. vedremo domani..
prima di partire accendiamo la radio e partecipiamo alla "net".. un
ultimo saluto via radio alla comunità di velisti.. alcuni di loro li
rincontreremo su qualche isola del Pacifico.. mentre salpiamo l'ancora
l'equipaggio di Grendj è sul ponte a salutarci.. loro partiranno
domani per Las Perlas.. hanno un itinerario molto simile al nostro..
ci mettiamo in rotta a motore in una calma totale.. dobbiamo fare meno
di 40 miglia.. pian piano i grattaceli di Panama City e le navi cargo
in attesa di passare il canale spariscono alla vista.. primo
avvistamento: razze saltanti.. sono 3 e fanno dei salti incredibili..
mai visto un tale spettacolo.. ne avvisteremo anche altre durante la
giornata.. si alza una brezza leggera ed apriamo le vele.. il vento
aumenta fino a 20 nodi e Viva Lass procede veloce.. ma dura poco e
siamo costretti a riaccendere il motore.. la prima isola che avvisto
ha la forma esatta di Ventotene.. identica.. con tanto di Punta
dell'Arco e Punta Eolo.. manca solo S. Stefano.. costeggiamo le prime
isole di Las Perlas e diamo ancora davanti ad Isla Contadora.. siamo
di fronte ad un piccolo villaggio.. Marie ed io scendiamo a terra.. in
meno di un'ora facciamo il giro di tutta l'isola.. è un luogo di
villeggiatura un po riservato.. case di lusso e tutto ben curato.. un
paesaggio che sembra autunnale..
01/05/2009
con molta calma lasciamo l'ormeggio e ci dirigiamo verso sud.. verso
Isla del Rey.. calma totale e motore.. ma dopo un po almeno esce il
sole.. si vedono molti delfini tutt'intorno, alcuni vengono anche a
giocare a prua.. ci ormeggiamo nel piccolo canale tra Isla del Rey ed
Isla Espiritu Santo.. tutto disabitato e selvaggio, molti uccelli..
solo tre barche a vela ormeggiate a vista.. è ora di pranzo, ma non
possiamo resistere al primo bagno nel pacifico.. dopo pranzo altro
bagno per pulire la carena.. c'è una forte corrente.. opposta al vento
e Viva Lass si mette di traverso ad entrambi.. Terry preferisce
spostarsi poco più in là.. diamo ancora di fronte ad una spiaggia e
Marie ed io andiamo a nuoto a terra giusto prima del tramonto..
spiaggia scura ed acqua un po torbida.. non è esattamente la spiaggia
tropicale, ma molto bella..
02/05/2009
per oggi non ci muoviamo.. iniziamo a prendere il ritmo.. qualche
immersione per pulire la carena.. relax.. qualche lavoretto di
ordinaria amministrazione.. in spiaggia a lavare il tender.. subito
dopo pranzo arriva un bel groppo carico di pioggia.. un
bell'acquazzone che dura qualche ora e ci rintana dentro la barca..
volevamo provare ad andare a pescare con il tender, ma si è fatto
tardi e rinunciamo.. per cena un'ottima pasta con i peperoni..
03/05/2009
ci dirigiamo verso la punta sud di Isla del Rey, l'idea è di partire
domani per le Galapagos.. vogliamo quindi avvicinarci ad un villaggio
per poter comprare le ultime cose e fare qualche chiamata.. diamo
ancora alla punta più a sud dell'isola, in una rada di fronte una
spiaggia deserta con solo una casetta abbandonata in vista.. poco più
a nord dovrebbe esserci un villaggio.. c'è un barchino di pescatori..
proviamo ad andare a vedere se possiamo comprare del pesce.. hanno
solo aragoste.. dopo un po di contrattazione otteniamo 4 aragoste per
6 dollari.. Marie ed io scendiamo a terra con l'idea di raggiungere il
paese.. dalla casetta abbandonata parte un sentiero che però ci porta
solo ad un aeroporto abbandonato anch'esso.. è rimasta solo la pista..
e non ci sono strade che portano al villaggio.. ci andremo domani con
la barca.. nel frattempo è scesa la marea e sono comparsi alcuni
scogli un po troppo vicini alla barca.. è il caso di spostarsi un po..
per cena ci godiamo le aragoste.. non siamo ancora sicura di partire
domani.. il tempo non sembra essere dei migliori.. anche oggi ha
piovuto molto e il vento che c'è è proprio contrario alla nostra
rotta.. vedremo domani..
ultimi giorni a Panama
27/04/2009
in mattinata scendiamo a terra.. Terry va a ritirare il radar che
forse è stato aggiustato ma al negozio non hanno modo di testarlo..
Marie ed io andiamo in centro per fare un po di shopping.. una buona
riserva di articoli personali (saponi, dentifrici, ecc).. andiamo
anche ad un negozio per comprare alcune carte nautiche del Pacifico..
molto economiche.. tornando in barca nel pomeriggio siamo molto
curiosi di sapere del radar.. a bordo Terry ci da la bella notizia..
il radar è istallato e funziona perfettamente.. addirittura meglio di
quando era nuovo.. si può partire! abbiamo ancora un po di cose da
comprare (in particolare farmacia e frutta e verdura) e decidiamo di
fissare la partenza per giovedì mattina.. per cena abbiamo invitato
Walter, Martine e Baloo.. pasta alla carbonara.. ma sono stranamente
in ritardo.. arrivano giusto un momento prima di buttare la pasta..
giusto in tempo..
28/04/2009
torniamo al centro commerciale.. ultime mail e telefonate.. poi ci
occupiamo della farmacia.. a bordo molte medicine erano scadute,
abbiamo quindi una bella lista.. temiamo che sarà difficile farsi
capire e farsi dare tutto.. in farmacia non c'è nessuno che parla
inglese, ma chiamano una collega che lo parla.. con il supporto
telefonico la farmacista riesce a comprendere tutta la nostra lista ed
in breve tempo abbiamo i nostri medicinali.. torniamo anche al
supermercato per completare la spesa.. un altro carrello pieno.. la
cambusa ora è veramente piena.. mancano solo la frutta e la verdura..
per l'aperitivo andiamo a bordo di Val che ha attraversato il canale
un paio di giorni fa.. oltre a Nick a bordo ci sono altri due amici..
Nick ha deciso di proseguire per il Pacifico subito invece di tornare
un anno a lavorare in Inghilterra.. deve solo sistemare qualche
piccola cosa in barca (come al solito) e poi partirà diretto per le
Marchesi.. più di 4000 miglia in solitario con una barca che viaggia a
4 nodi.. un mese e mezzo o forse anche due mesi di navigazione..
partirà insieme a Frank che ha una barca molto simile a Val.. anche
lui viaggia in solitario.. è pronto per partire ma aspetta Nick per
viaggiare nello stesso periodo e tenersi in contatto.. probabilmente
li rincontreremo tutti e due alle Marchesi..
29/04/2009
meno 1 alla partenza.. frutta e verdura e formalità doganali.. oltre
agli ultimi saluti agli amici.. per la dogana ci affidiamo al taxista
(qui i taxisti sono tutto fare) perchè forse la situazione è un po
strana.. Terry ha dovuto fare un'uscita a Colon ed ora noi dobbiamo
entrare nella sua crew list.. e la burocrazia panamense è molto
complessa.. meglio affidarsi ad un "agente".. il taxista ci dice che
servono vari documenti.. secondo lui dovevamo avere anche un visto che
nessuno ci ha detto all'ingresso e che ora rischiamo una multa..
capiamo subito che sicuramente sta esagerando.. Terry, ed anche noi,
siamo un po spazientiti.. ma non abbiamo alternative.. alla fine il
conto è di ben 130 dollari (Terry da quando è arrivato a Panama gli
hanno fatto pagare qualcosa come 400 dollari, perchè ogni volta che
cambi porto pretendono un'uscita).. ma quando il taxista ci viene a
prendere al mercato della frutta e verdura abbiamo i nostri passaporti
con il timbro di uscita ed il foglio di uscita della barca.. tutto in
regola ed in breve tempo.. questo era l'importante ora.. il mercato
della frutta e verdura è molto grande.. una parte al chiuso in un
grande capannone ed una parte all'aperto.. grandi quantità di tutto..
c'è gente ma non la folla.. un via vai di carica e scarica.. molto
economico.. un casco di banane per 2 dollari.. 4 ananas per 1.. 80
arance per 4 dollari.. e tanta verdura.. abbiamo una bella riserva..
pronti per attraversare l'oceano.. naturalmente una volta in barca ci
aspetta un bel lavoro.. prima di stivare, dobbiamo lavare tutto per
via degli scarafaggi.. nel pomeriggio torniamo a terra per trascorrere
l'ultima serata sul continente americano e concederci gli ultimi
lussi.. troviamo un piccolo spaccio.. entriamo con l'intento di
comprare le carte da gioco e troviamo alcune ghiotterie italiane e
francesi a cui non possiamo resistere: pesto barilla, patè francese e
cioccolata Lint.. per cena torniamo a mangiare la pizza da Alberto's
cafè.. buona (l'impasto specialmente), ma non rimango soddisfatto come
l'altra volta: intanto si sbagliano e ci portano calzone invece che
pizza e poi la mozzarella di bufala non è la stessa dell'altro
giorno.. infine sulla via di ritorno ci prendiamo un ottimo gelato..
prima di andare a dormire mi stendo in pozzetto.. tutto è pronto..
domani mattina si parte.. un nuovo viaggio inizia..
in mattinata scendiamo a terra.. Terry va a ritirare il radar che
forse è stato aggiustato ma al negozio non hanno modo di testarlo..
Marie ed io andiamo in centro per fare un po di shopping.. una buona
riserva di articoli personali (saponi, dentifrici, ecc).. andiamo
anche ad un negozio per comprare alcune carte nautiche del Pacifico..
molto economiche.. tornando in barca nel pomeriggio siamo molto
curiosi di sapere del radar.. a bordo Terry ci da la bella notizia..
il radar è istallato e funziona perfettamente.. addirittura meglio di
quando era nuovo.. si può partire! abbiamo ancora un po di cose da
comprare (in particolare farmacia e frutta e verdura) e decidiamo di
fissare la partenza per giovedì mattina.. per cena abbiamo invitato
Walter, Martine e Baloo.. pasta alla carbonara.. ma sono stranamente
in ritardo.. arrivano giusto un momento prima di buttare la pasta..
giusto in tempo..
28/04/2009
torniamo al centro commerciale.. ultime mail e telefonate.. poi ci
occupiamo della farmacia.. a bordo molte medicine erano scadute,
abbiamo quindi una bella lista.. temiamo che sarà difficile farsi
capire e farsi dare tutto.. in farmacia non c'è nessuno che parla
inglese, ma chiamano una collega che lo parla.. con il supporto
telefonico la farmacista riesce a comprendere tutta la nostra lista ed
in breve tempo abbiamo i nostri medicinali.. torniamo anche al
supermercato per completare la spesa.. un altro carrello pieno.. la
cambusa ora è veramente piena.. mancano solo la frutta e la verdura..
per l'aperitivo andiamo a bordo di Val che ha attraversato il canale
un paio di giorni fa.. oltre a Nick a bordo ci sono altri due amici..
Nick ha deciso di proseguire per il Pacifico subito invece di tornare
un anno a lavorare in Inghilterra.. deve solo sistemare qualche
piccola cosa in barca (come al solito) e poi partirà diretto per le
Marchesi.. più di 4000 miglia in solitario con una barca che viaggia a
4 nodi.. un mese e mezzo o forse anche due mesi di navigazione..
partirà insieme a Frank che ha una barca molto simile a Val.. anche
lui viaggia in solitario.. è pronto per partire ma aspetta Nick per
viaggiare nello stesso periodo e tenersi in contatto.. probabilmente
li rincontreremo tutti e due alle Marchesi..
29/04/2009
meno 1 alla partenza.. frutta e verdura e formalità doganali.. oltre
agli ultimi saluti agli amici.. per la dogana ci affidiamo al taxista
(qui i taxisti sono tutto fare) perchè forse la situazione è un po
strana.. Terry ha dovuto fare un'uscita a Colon ed ora noi dobbiamo
entrare nella sua crew list.. e la burocrazia panamense è molto
complessa.. meglio affidarsi ad un "agente".. il taxista ci dice che
servono vari documenti.. secondo lui dovevamo avere anche un visto che
nessuno ci ha detto all'ingresso e che ora rischiamo una multa..
capiamo subito che sicuramente sta esagerando.. Terry, ed anche noi,
siamo un po spazientiti.. ma non abbiamo alternative.. alla fine il
conto è di ben 130 dollari (Terry da quando è arrivato a Panama gli
hanno fatto pagare qualcosa come 400 dollari, perchè ogni volta che
cambi porto pretendono un'uscita).. ma quando il taxista ci viene a
prendere al mercato della frutta e verdura abbiamo i nostri passaporti
con il timbro di uscita ed il foglio di uscita della barca.. tutto in
regola ed in breve tempo.. questo era l'importante ora.. il mercato
della frutta e verdura è molto grande.. una parte al chiuso in un
grande capannone ed una parte all'aperto.. grandi quantità di tutto..
c'è gente ma non la folla.. un via vai di carica e scarica.. molto
economico.. un casco di banane per 2 dollari.. 4 ananas per 1.. 80
arance per 4 dollari.. e tanta verdura.. abbiamo una bella riserva..
pronti per attraversare l'oceano.. naturalmente una volta in barca ci
aspetta un bel lavoro.. prima di stivare, dobbiamo lavare tutto per
via degli scarafaggi.. nel pomeriggio torniamo a terra per trascorrere
l'ultima serata sul continente americano e concederci gli ultimi
lussi.. troviamo un piccolo spaccio.. entriamo con l'intento di
comprare le carte da gioco e troviamo alcune ghiotterie italiane e
francesi a cui non possiamo resistere: pesto barilla, patè francese e
cioccolata Lint.. per cena torniamo a mangiare la pizza da Alberto's
cafè.. buona (l'impasto specialmente), ma non rimango soddisfatto come
l'altra volta: intanto si sbagliano e ci portano calzone invece che
pizza e poi la mozzarella di bufala non è la stessa dell'altro
giorno.. infine sulla via di ritorno ci prendiamo un ottimo gelato..
prima di andare a dormire mi stendo in pozzetto.. tutto è pronto..
domani mattina si parte.. un nuovo viaggio inizia..
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