giovedì 14 maggio 2009

Panama-Galapagos. una traversata surreale

04/05/2009
il tempo è cambiato.. cielo azzurro e sole.. si può partire.. andiamo
al villaggio poco più a nord.. mentre ci avviciniamo ci rendiamo
subito conto che è veramente un piccolissimo villaggio di pescatori..
c'è musica.. sono tutti in festa.. festeggiano la vittoria di
Martinelli come presidente di Panama (ieri ci sono state le
elezioni).. a terra c'è tanta gente.. moltissimi bambini.. qualcuno
viene a salutarci e a chiederci di cosa abbiamo bisogno.. sono molto
ospitali.. in tutto il villaggio c'è un solo telefono pubblico (credo
che sia la loro unica fonte di comunicazione, visto che i cellulari
non prendono e non esistono altri telefoni) alimentato da un pannello
solare.. nei giorni scorsi non c'è stato il sole e quello di oggi
ancora non ha ricaricato le batterie.. il telefono non funziona.. non
c'è modo da qui di comunicare a casa della nostra partenza.. proviamo
a vedere se possiamo comprare qualcosa.. pane e carne per i primi
giorni di traversata.. ci sono solo due piccoli spacci, hanno solo
scatolame e caramelle.. di pane non se ne parla proprio.. una signora
ci porta in giro per il villaggio chiedendo se qualcuno ha del pollo..
niente.. ognuno ha le sue galline e non c'è bisogno di vendere carne..
lasciamo questo pittoresco villaggio e torniamo a bordo un po
dispiaciuti più che altro per non aver potuto avvertire nessuno della
nostra partenza.. ma abbiamo ancora una speranza.. Terry ha un
cellulare locale con ancora un po di credito.. prima di uscire dal
golfo di Panama passeremo vicino alla costa, forse lì ci sarà campo..
ci mettiamo in rotta per le Galapagos (poco meno di 900 miglia) in un
mare calmo senza vento e con il cielo azzurro.. è un oceano vivo..
tanti uccelli.. ho il primo turno.. dalle 15 alle 18.. in pochi minuti
vedo delfini d tutte le parti, una tartaruga e un serpente marino..
non male come inizio.. procediamo tranquilli a motore e prendiamo il
ritmo della navigazione.. si vede che Terry è abituato a navigare da
solo o con gente che non sa navigare.. alle 18 riesco a prendere parte
alla net italiana con l'SSB.. c'è Luca di Jonathan Livingston
impegnato nella traversata atlantica di ritorno.. che piacere
risentirlo..
05/05/2009
2°giorno
ho il turno notturno da mezzanotte.. siamo vicini alla rotta delle
navi dirette al canale di Panama.. ci sono navi ovunque.. nel giro di
neanche mezz'ora ne passano tre vicinissime.. ma abbiamo il radar e la
visibilità è ottima grazie alla luna.. nessun problema.. attraversata
la rotta il traffico diminuisce sensibilmente.. alla fine del mio
turno siamo verso la fine del golfo e la costa si avvicina.. il
cellulare segna una tacca.. riusciamo a fare qualche chiamata al volo
per avvertire della nostra partenza.. al mattino proviamo a mettere le
vele con una leggera brezza da nord ovest (non più di 10 nodi).. dopo
un'ora siamo costretti ad ammainare ed ad accendere di nuovo il
motore.. la giornata trascorre tranquilla.. generalmente i primi
giorni di una traversata sono sempre stanco, devo prendere il ritmo,
ma questa volta no.. sarà la particolarità di questa traversata senza
vento.. c'è però il rumore del motore che dopo un po stanca..
peschiamo il primo pesce.. un tonno molto piccolo.. al massimo mezzo
chilo.. un assaggio per pranzo.. avvistamenti: una tartaruga ed il mio
primo squalo.. vedo l'inconfondibile pinna scorrere lungo la barca,
poi la seguo con il binocolo mentre fa alcuni giri per poi sparire del
tutto.. è da poco passato il tramonto, Marie è di sotto a preparare
una bella amatriciana, Terry ed io siamo in pozzetto a chiacchierare..
sento una puzza di fumo strana provenire dal motore.. all'inizio penso
sia il vento che ha girato.. Terry capisce che qualcosa non va e
scende a controllare.. come apre il vano motore esce una bella
fumata.. spegniamo subito il motore.. Terry indaga.. si è rotto il
tubo di scappamento.. giusto sotto la mai cabina.. abbiamo il pezzo di
ricambio.. Terry si mette subito al lavoro.. intanto restiamo fermi in
mezzo al mare.. una calma surreale.. non un filo di vento.. il mare
liscio come l'olio.. ogni tanto qualche onda lunga residua.. la vera
calma equatoriale.. lavorare in cabina non è facile.. il tubo è poco
accessibile e c'è ancora un po di fumo residuo e molto caldo.. Terry
scopre che il tubo nuovo che gli hanno venduto è della misura
sbagliata.. è nel sistema americano mentre l'originale è nel sistema
europeo.. incredibile.. mi chiedo sempre perchè alcune nazioni non
adottano il sistema metrico internazionale.. per fortuna è più grande
dell'originale.. lo accorciamo senza problemi.. ma anche il diametro è
più grande.. Terry continua a lavorare lì sotto con qualche sosta in
pozzetto.. cerca di fissarlo in modo da evitare perdite.. scopre che
gli hanno dato anche la fascetta di bloccaggio è sbagliata.. troppo
grande.. Marie ed cerchiamo di aiutarlo come possiamo.. passano
diverse ore.. che fare? saremo in grado di ripristinare il tutto e
proseguire verso le Galapagos (700 miglia)? o dovremo trovare una
soluzione temporanea per tornare a Panama (200 miglia).. intanto
finchè non riusciamo a ripristinare il motore non possiamo fare
nulla.. sul vento non possiamo contare.. nessuno di noi vuole tornare
a Panama.. specialmente Terry che continua a cercare di bloccare le
perdite che ad ogni tentativo si ripropongono.. le perdite pian piano
diminuiscono.. finchè all'una di notte sembrano non esserci più..
decidiamo di aspettare un paio di ore prima di riaccendere il motore
per essere sicuri.. dormiamo un po (sempre a turni).. quando
riaccendiamo tutto sembra andar bene.. la riparazione è ottima..
possiamo proseguire..
06/05/2009
3°giorno
tocca a me il primo turno appena ripartiti e faccio molta fatica a
rimanere sveglio.. dopo un'oretta si alza una leggera brezza.. apriamo
il genova.. la brezza pian piano aumenta finchè non riusciamo a
spegnere il motore e proseguire a vela.. arriva fino a 15 nodi.. SSE..
sembra l'aliseo di SE, con tanto di nuvole.. incredibile visto quanto
siamo ancora a nord (siamo sopra l'equatore e l'aliseo di SE dovrebbe
essere sotto).. siamo così fortunati? il morale sale rapidamente
(vista anche l'ottima riparazione) e passiamo la giornata a
riposarci.. il vento dura fino al primo pomeriggio e poi siamo
costretti a riaccendere il motore.. comunque meglio di niente e fa
sperare bene per i prossimi giorni.. anche oggi per pranzo abbiamo un
piccolo tonno.. più piccolo di quello di ieri.. nel pomeriggio un
aeroplano ci sorvola.. fa un paio di giri intorno a noi e ci contatta
via radio.. ci fanno un po di domande.. chissà chi stanno cercando..
oggi ho il primo turno notturno.. si alza una brezza leggera.. Terry
ci aveva giusto detto che possiamo aprire le vele senza svegliarlo..
così ora tocca a me.. faccio tutto da solo.. apro prima il genova..
provo a togliere un po di giri al motore.. il genova porta bene.. apro
anche la randa.. è rollata nell'albero e si fa tutto dal pozzetto.. la
velocità è buona e posso spegnere il motore.. mi sento molto contento
di aver potuto fare tutto da solo.. dopo un po però sono costretto a
svegliare Terry.. il livello delle batterie è sceso un po e non sono
sicuro se per attivare il generatore eolico basta liberare le pale o
bisogna fare anche qualcos'altro.. meglio non rischiare ed essere
sicuri..
07/05/2009
4°giorno
il vento aumenta fino a 20 nodi e si mantiene per tutta la giornata..
il problema è che ha girato a SW-SSW.. esattamente dove dobbiamo
andare noi.. proviamo a risalire a motore.. ma siamo troppo lenti con
il mare, il vento e la corrente contro..rimettiamo le vele e iniziamo
a fare i bordi.. Viva Lass non è molto boliniera.. non siamo molto
veloci e facciamo fatica a stringere.. c'è un po di mare ed ogni tanto
Viva Lass picchia sulle onde.. dopo un paio di virate decidiamo di
procedere mura a dritta fino a domani.. anche se andiamo per SE e non
guadagniamo molte miglia, guadagniamo gradi a sud dove speriamo di
trovare un vento più favorevole.. ma non è molto gratificante vedere
la nostra rotta sul GPS perpendicolare a quella che dovremmo fare e
vedere che dirigiamo dritti verso la Colombia.. continuo a partecipare
all'appuntamento radio con le altre barche italiane.. è divertente
scambiarci le impressioni regolarmente e vedere i progressi delle
altre barche.. nel frattempo il casco di banane si è maturato
rapidamente.. per fortuna sono le banane piccole e riusciamo a
consumarle senza difficoltà..
08/05/2009
5°giorno
la notte passa tranquilla, con il vento sopra i 20 nodi e la velatura
ridotta.. alle 6 abbiamo virato ed ora siamo in rotta per le
Galapagos.. sono le 8:30, il mio turno inizia alle 9 e sono ancora
steso in cuccetta, Marie dorme (ha finito il turno alle 6).. Terry,
che è di turno, ci chiama.. c'è una nave che ha cambiato rotta e viene
dritto verso di noi.. meglio che ci alziamo e facciamo vedere che
siamo "tanti" a bordo.. come esco in pozzetto vedo a poppa la figura
di una grossa nave.. è una nave militare colombiana.. ma chi ci sarà a
bordo? c'è un po di preoccupazione.. siamo a più di 250 miglia dalla
costa.. iniziamo il contatto radio.. ci fanno le solite domande.. nome
della barca, da dove venite, dove andate, quante persone a bordo,
avete armi a bordo.. e via di seguito.. ci avranno chiesto il nome
della barca almeno 4 o 5 volte..Terry risponde pazientemente, ma non
si fida molto.. ci dicono che devono salire a bordo per controllare..
non abbiamo scelta, ma ciò non ci fa stare molto tranquilli..
ammainiamo le vele.. la nave si mette di traverso davanti alla nostra
prua.. calano un gommone in acqua e si avvicinano.. a bordo sono in
9.. si affiancano, c'è un po di tensione.. 5 salgono a bordo.. tutti
armati con mitra e pistole e giubbotti anti proiettili.. loro
capiscono subito che siamo un po agitati e preoccupati e ci fanno
capire che non ci sono problemi.. ci tranquillizzano e dopo pochi
secondi l'aria è rilassata ed iniziamo a chiacchierare.. sono
effettivamente dei militari che pattugliano questa zona di mare..
evidentemente devono quando avvistano qualcuno devono fare i
controlli.. sono tutti ragazzi giovani, sulla ventina ed affascinati
da Viva Lass.. molto gentili.. ci chiedono i documenti.. io accompagno
due di loro sotto coperta per un'ispezione.. si guardano solo intorno
mentre io gli mostro le varie cabine.. chiedono solo di vedere il
motore.. poi mi chiedono se possono fare qualche foto.. ma credo che
sia più per un loro ricordo che per altro.. chiacchieriamo un po.. uno
si chiama Matteos e l'altro Walter.. gli sembra incredibile che
possiamo intraprendere un viaggio così lungo fino all'Australia.. ne
sono affascinati.. intanto in pozzetto Terry, Marie e gli altri 3
controllano i documenti e compilano vari fogli.. solo una formalità..
per qualsiasi problema possiamo contattarli via radio.. veramente
gente simpatica.. ci salutiamo amichevolmente.. ci rimettiamo in rotta
rilassati ed un po increduli.. il vento rispetto a stanotte è calato
un po e c'è anche una forte corrente (almeno 1,5 nodi se non di più)..
procediamo lenti (nelle ultime 24 ore abbiamo guadagnato solo 40
miglia) ma almeno siamo in rotta verso le Galapagos.. e ci
allontaniamo dalla Colombia.. sappiamo che c'è chi controlla (un aereo
ed una nave in due giorni), ma è meglio allontanarsi..
09/05/2009
6°giorno
notte di luna piena.. o quasi.. ma non riusciamo a vederla.. tutto
nuvoloso.. ma notte luminosa.. fa freddo.. felpa e smanicato.. molto
strano visto che ci stiamo avvicinando all'equatore.. forse è la
corrente da sud che rende il vento freddo.. un uccello bianco con la
punta delle ali nere ci segue tutta la notte.. a volte è talmente
vicino che si sentono i suoi versi.. a volte arriva anche un compagno
a farli compagnia.. la giornata scorre tranquilla.. il vento continua
ad essere debole da SSW.. e la corrente contraria continua a
rallentarci di almeno 1,5 nodi.. proviamo tutte le combinazioni di
vela e motore.. alla fine lasciamo randa, fiocco e motore.. ma non
riusciamo ad avere una media maggiore di 4 nodi.. è un po frustrante..
le Galapagos si avvicinano lente.. 100 miglia in 24 ore.. Terry inizia
a preoccuparsi della riserva di gasolio.. potrebbe non bastare.. se
continua così dovremo fare una parte a vela anche se andiamo piano e
saremo costretti a fare i bordi.. la speranza è che almeno la corrente
diminuisca..
10/05/2009
7°giorno
durante la notte il vento gira a sud.. e rinforza a 15/20 nodi..
procediamo finalmente ad una buona velocità.. ho il turno mattutino
dalle 6.. niente alba.. tutto nuvoloso.. non sembra un clima
tropicale.. mare mosso.. i colori del mare e del cielo sul grigio
ricordano altri climi.. in questo mare si materializza di colpo una
barchetta.. a poche centinaia di metri da noi.. non più lunga di 3 o 4
metri e con un piccolo albero.. è già al nostro traverso e scorre
rapida a poppa.. a bordo c'è gente.. controlliamo anche con il
binocolo.. si muovono, sono impegnati in qualcosa.. non un saluto, non
un gesto.. quasi come se non esistessimo.. abbiamo avuto poco tempo
per capire.. forse erano pescatori.. ma siamo a 250 miglia dalle
Galapagos e 400 dalla costa del Sud America.. è difficile pensare di
coprire queste distanza con una barchetta così piccola.. tutto ciò ci
lascia un po inquieti.. ma se avessero avuto bisogno di aiuto
avrebbero fatto qualche segno.. accendiamo il VHF per sicurezza..
niente.. veramente surreale.. per fortuna dopo poco abbiamo la
conferma che sono pescatori.. passiamo vicino ad una rete da pesca.. e
poi ecco un altro barchino.. stesa storia.. ci passano vicino senza un
segno, un saluto.. ma questa volta abbiamo più tempo per vederli e si
capisce che sono pescatori.. possiamo stare tranquilli.. probabilmente
avranno una barca appoggio qui intorno (forse la luce che avevamo
visto prima dell'alba).. resta comunque un altro incontro
incredibile.. il vento si mantiene da sud, non troppo forte ma quel
che basta per farci andare a vela.. la corrente ci continua a
rallentare.. ormai ci avrà fatto perdere almeno un giorno.. in serata
il vento aumenta quasi a 20 nodi e riusciamo a viaggiare a 5/6 nodi..
11/05/2009
8°giorno
nella notte il vento cala un po, ma al mattino aumenta di nuovo e la
corrente sembra essere diminuita.. le miglia all'arrivo sono meno di
200.. la vita a bordo procede tranquilla.. ognuno con i suoi ritmi e
le sue attività.. c'è un po di stanchezza accumulata e una gran voglia
di arrivare.. dovremo ancora aspettare un paio di notti.. al mattino
troviamo diversi ricordi degli uccelli sulla randa.. ormai ne abbiamo
quasi sempre qualcuno che ci segue.. proviamo nuovamente a pescare
dopo un paio di giorni di sosta.. dopo poco qualcosa abbocca.. la
canna da pesca si piega paurosamente.. il cicalino di sicurezza canta
veloce.. il rocchetto si srotola tutto in pochi secondi.. per fortuna
è assicurato.. in un altro attimo l'esca si stacca.. deve essere stato
veramente un pesce molto grosso.. chissà, forse uno squalo..
12/05/2009
9°giorno
giornata silenziosa.. parliamo poco.. giornata difficile.. di attesa..
siamo ormai a meno di 100 miglia.. ed aspettiamo il passaggio
dell'equatore.. il vento è sui 15 nodi.. viaggiamo a più di 5 nodi
(finalmente senza corrente) ma non possiamo avere una rotta diretta
sulle Galapagos.. il vento cala, poco prima del passaggio decidiamo di
virare.. l'isola San Cristobal (dove siamo diretti) è 50 miglia a
sud.. scopriamo di avere una forte corrente che ci spinge a nord..
siamo costretti ad accendere il motore ed a procedere lentamente..
arriveremo domani mattina.. forse meglio così.. eviteremo
l'atterraggio notturno.. alle 22:28 e 26 secondi (UTC, 17:28 ora
locale) attraversiamo l'equatore alla longitudine 089°43'.292W..
festeggiamo con champagne e per cena pasta al pesto.. brindiamo e
diamo un po di champagne anche a Viva Lass ed al mare.. Terry, vestito
da Nettuno, ci bagna con l'acqua del Pacifico del sud.. siamo
ufficialmente nel famoso Pacifico del sud.. la mia prima volta
nell'emisfero sud.. il morale e l'allegria salgono rapidamente..
13/05/2009
nella notte la corrente diminuisce rapidamente, ma decidiamo di
procedere lentamente per arrivare con le luci del giorno.. mi sveglio
alle 6 (dovrei iniziare il turno).. siamo a poche miglia.. è ancora
buio e si vedono le luci.. siamoa fianco del primo scoglio..
rapidamente il cielo si schiarisce man mano che ci avviciniamo a San
Cristobal.. le colline verdi sono proprio davanti al sole..
l'atterraggio non crea problemi.. scopriamo solo che il radar non
funziona (la riparazone fatta a Panama sembra non andare).. seguendo
la rotta indicata sul computer entriamo nella baia di fronte ad un
grazioso paese, alle 6:30 dopo 8 giorni e 17 ore di navigazione.. ci
sono altre barche all'ancora, non molte.. alcune le conosciamo.. e
diverse foche nuotano in acqua.. una cerca di salire su un
catamarano.. eccoci alle Galapagos..

Nessun commento: