19/06/2009
pian piano ci stiamo riabituando alla vita "normale".. Marie ed io
scendiamo a terra per fare una camminata.. decidiamo di andare per la
strada che porta all'altro villaggio e arrivare fino in cima (non
all'altro villaggio perchè è troppo lontano).. man mano che saliamo
diventa più spettacolare vedere la valle con il piccolo villaggio e la
baia con le barche all'ancora.. dopo più di un'ora di cammino
arriviamo in cima.. o meglio ad uno degli infiniti picchi.. per l'ora
di pranzo siamo di nuovo in barca e ne approfitto per finire la
pulizia della linea di galleggiamento.. oggi è un giorno speciale per
il villaggio di Hanavave.. arriva la nave.. succede una volta ogni tre
settimane.. arrivano i rifornimenti ed i turisti.. la nave ripartirà
carica di noci di cocco essiccate da cui verrà ricavato l'olio.. è un
evento per tutto il villaggio.. già da ieri ce ne parlavano.. per i
turisti hanno organizzato una piccola festa con danza, assaggio di
cibo e vendita di souvenir.. noi siamo lì ad assistere all'evento
mentre facciamo acqua con le taniche.. dalla nave con l'aiuto dei
alcune chiatte scaricano di tutto.. anche una macchina.. tutto, a
parte la frutta, arriva con questa nave.. quindi mentre tutto il
villaggio è indaffarato anche noi partecipiamo con le nostre taniche..
qualche bambino ci vuole aiutare.. scopriamo che l'usanza di mettere
collane di fiori ai nuovi arrivati non è riservata solo ai turisti..
ci sono due ragazze che tornano al villaggio per le vacanze
scolastiche e vengono accolte con le collane di fiori.. un atmosfera
fantastica in uno scenario incredibile.. Marie va ad ultimare l
scambio con la signora di ieri.. e torna con molta più frutta di
ieri.. banane, pompelmi, limoni e basilico.. in cambio di una scatola
di noccioline, una di biscotti ed un paio di calzini.. la signora
glieli ha chiesti e ci teneva molto.. è una cosa difficile da trovare
qui.. domani lasceremo l'isola, ci sediamo su un muretto al tramonto
prima di tornare in barca e pensiamo che esistono pochi posti al mondo
come questo..
20/06/2009
sveglia presto.. prima di partire vengono a trovarci dei pescatori..
ci offrono del pesce.. in cambio gli diamo una tanica per la benzina
ed una barra di cioccolata.. salpiamo l'ancora e salutiamo la Baia
delle Vergini.. andiamo ad Hiva Oa.. 40 miglia.. c'è poco vento..
andiamo un po a motore ed un po a vela.. per pranzo il pesce fresco
cotto al forno.. inoltre facciamo il pane.. arriviamo ad Hiva Oa nel
pomeriggio ed ancoriamo nella baia con due ancore.. spettacolare anche
questa isola.. ma diversa da Fatu Hiva.. le montagne sona alte (più di
mille metri), ma non così ripide come a Fatu Hiva.. Marie ed io
scendiamo a terra.. una camminata di 40 minuti per raggiungere il
villaggio di Atuona.. mi ricorda i paesi delle dolomiti.. c'è una
festa.. in uno spiazzale ci sono diversi gazebo con cibi locali..
mangiamo maiale e capra cotti nel latte di cocco accompagnati con una
farina anch'essa cotta nel latte di cocco.. delizioso.. poi musica e
danze varie.. tutto molto semplice ed autentico.. la gente è molto
ospitale.. incontriamo anche altri equipaggi.. veramente un'ottima
accoglienza..
21/06/2009
ormai abbiamo preso il ritmo del sole e ci svegliamo presto per
sfruttare a pieno le giornate.. scendiamo tutti e tre a terra.. ma una
volta al villaggio ci dividiamo.. Marie ed io andiamo al villaggio
vicino.. Taaoa.. dovrebbe essere un paio d'ore di cammino.. ma ci
rendiamo conto che sarà un po impegnativo.. fa molto caldo, molta
salita e camminare al bordo della strada non è la cosa più bella..
facciamo autostop e non ci mettiamo molto a trovare una macchina che
si ferma.. raggiungiamo così il villaggio.. da lì proseguiamo per una
stradina che sale in mezzo alla foresta.. fa molto caldo e c'è molta
umidità.. dopo una mezzoretta buona arriviamo ad al sito archeologico
Tohua Upeke.. un luogo sacro.. uno spiazzo privo di alberi nella
foresta.. tanti massi disposti su più livelli.. molto bello.. tornati
al villaggio andiamo in spiaggia.. c'è un sacco di gente riunita..
giocano a bingo.. e ci sono ottimi dolci.. un gruppo di uomini ci
invita a sederci con loro su dei tronchi sotto le palme.. molto
simpatici ed amichevoli.. e molto euforici visto il numero di birre
che avevano già consumato.. una volta tornati ad Atuona ci fermiamo a
riposare nella piazza principale.. dove ieri c'era la festa ed anche
oggi c'è musica.. lo scenario è spettacolare.. prato verde ben
curato.. tutt intorno muretti di pietra.. qualche capanna con tetto di
palme intrecciate.. e su lo sfondo da una parte il mare e dall'altra
le montagne.. la piazza è piena di bambini che giocano.. le donne
chiacchierano sedute sui muretti e gli uomini giocano a bocce subito
dietro.. una pace incredibile..
22/06/2009
in mattinata facciamo il check in.. giriamo per i negozi.. compriamo
la verdura da una signora in strada.. non è facile trovare la frutta
visto che qui ognuno ha la propria.. sbrigate le pratiche Marie ed io
andiamo al cimitero dove sono sepolti Gauguin e Brel (hanno vissuto
qui diversi anni).. è un po più in alto rispetto al villaggio e la
vista è magnifica.. raggiungiamo anche la croce ancora è più in alto e
decidiamo che è un ottimo posto per mangiare il panino.. nel
pomeriggio andiamo al museo.. c'è sia quello di Brel che quello di
Gauguin.. dopo riprendiamo a camminare e ci dirigiamo verso un altro
sito.. dovrebbe essere un cimitero molto vecchio.. la strada ci porta
di nuovo in alto per ammirare il panorama.. ovunque andiamo troviamo
posti spettacolari..
23/06/2009
in mattinata piccoli lavoretti per Viva Lass.. facciamo un po di
benzina.. poi andiamo tutti e tre in paese e ci fermiamo a rilassarci
su una spiaggia.. tornando verso la barca ci fermiamo a fare il picnic
sulla spiaggia di fronte l'ormeggio.. qui ci raggiungono due amici
finlandesi nostri vicini di ormeggio.. insieme andiamo a fare un'altra
camminata nella foresta.. camminiamo in una valle.. qui la stradina è
piccola e piena di pozzanghere.. siamo veramente immersi nella
foresta.. arriviamo ai petroglifi di Tehueto.. una grossa roccia con
alcune sagome scolpite.. sono arrivate altre barche amiche.. ormai
conosciamo quasi tutti gli equipaggi.. ad ogni ormeggio conosciamo
gente nuova e ritroviamo vecchi amici.. domani si parte.. serata tutti
insieme a bordo di Viva Lass.. ben 5 equipaggi oltre a noi nel
pozzetto di Viva Lass.. serata piacevole.. saluti vari.. alcuni li
ritroveremo presto.. altri forse a Tahiti o chissà dove ed altri sarà
molto difficile rincontrarli..
24/06/2009
sveglia alle 5:30.. con tutta calma salpiamo le ancore e partiamo per
'Ua Pou.. più di 60 miglia.. c'è un bel vento e un bel mare.. andiamo
veloci.. poi il vento cala un poco.. le miglia da fare sono più di
60.. navigazione tranquilla.. arriviamo a 'Ua Pou dopo il tramonto..
prima proviamo un ancoraggio nel lato ovest.. troppo piccolo e non ci
fa stare sicuri.. andiamo in un'altra baia a nord est.. anche questo
ancoraggio non è il massimo, ma per stanotte ci fermiamo qui..
25/06/2009
dopo una notte di rollio decidiamo di andare a vedere la baia
successiva dove c'è il villaggio di Hakahetau.. la baia è magnifica..
con la vista sui pinacoli che caratterizzano l'isola.. decidiamo di
restare qui e ripartire domani.. Marie ed io scendiamo a terra.. un
giro per il villaggio e poi seguiamo le indicazioni per una cascata..
dopo un'oretta di cammino invece di una cascata troviamo una casa..
magnifica.. in uno spiazzo nella foresta molto ben curato.. ci abita
un signore tedesco con moglie marchesiana.. Manfred ci invita a
prendere un caffè.. vive qui da 15 anni.. è praticamente
autosufficiente.. ha i panelli solari e un generatore idrico..
galline, oche, capre, cavalli e tanti alberi da frutta.. produce caffè
e cioccolata e fa il pane anche per gli animali.. ci da frutta..
pompelmi, avocado e un altro strano frutto.. un sacco pieno di
frutta.. almeno 15 Kg.. per fortuna deve scendere in paese con la
macchina e ce lo porta giù lui.. in cambio non vuole soldi, ma un
pacchetto di tabacco che gli compriamo in paese.. tornando in paese ci
fermiamo a mangiare.. apriamo una noce di cocco trovata sul sentiero..
finalmente! rientrati in paese ci rincontriamo con Terry ed andiamo a
bere qualcosa nell'unico locale.. che non è altro che una casa.. il
proprietario è Piero, francese che vive qui da 3 anni.. è entusiasta
di questo posto.. ad ha ragione.. è veramente speciale..
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