20-23/08/2009
volevo visitare altre isole delle Cook oltre Rarotonga, ma non pensavo
proprio di andare ad Aitutaki.. è un atollo, anche se un po
particolare (il motu principale è un isola vera e propria) ed è
abbastanza turistico (sempre per gli standard delle Isole Cook),
inoltre è sulla rotta delle barche che vanno dalla Polinesia francese
alle Tonga.. la mia idea era di andare in un'isola più remota e di
andarci con una nave cargo.. ma quando sono andato al porto (lunedì
17) a chiedere se c'erano navi in partenza per qualche isola mi dicono
che ce n'è solo una che parte il giorno dopo proprio per Aitutaki e
poi forse un'altra per Mangaia non si sa quando.. inoltre tutti dicono
che Aitutaki è veramente bellissima.. la laguna sembra essere tra le
più belle di tutto il Pacifico.. decido allora di andare.. all'ostello
mi convincono a prendere l'aereo visto che c'è una tariffa speciale
allo stesso prezzo della nave.. compro il biglietto ma poi mi rendo
conto che non sono soddisfatto.. volevo andare via mare.. allora vado
al porto e prenoto un posto sulla nave per il giorno dopo.. così
facendo perderei 100 dollari NZ, ma sono molto più contento.. il
giorno dopo (martedì 18) mi preparo a partire.. vado al porto e mi
confermano che si parte nel pomeriggio e mi dicono di tornare alle
14.. quando torno mi dicono che la nave non si ferma più ad Aitutaki
perchè troppo carica e va direttamente alle isole del nord (resterà 2
settimane in giro).. però ce né un'altra che andrà ad Aitutaki forse
venerdì.. decido allora di andare con l'aereo che avevo prenotato per
giovedì salvando così i 100 dollari NZ e di tornare sabato con la
nave.. il biglietto aereo di ritorno (per domenica) è a prezzo pieno
(250 dollari NZ) ed è completamente rimborsabile, così non perdo
nulla.. naturalmente aspetto a chiedere il rimborso..
parto quindi giovedì con l'aereo.. ad Aitutaki incontro nuovamente
Hester che era andata un giorno prima.. l'ostello è una vecchia casa
molto grande e piena di stanze.. molto semplice, ma con le zanzariere
sui letti.. anche questo ostello è mezzo deserto.. siamo solo in due..
è molto strano visto che gli altri posti sono tutti pieni..
con Hester andiamo ad una notte isolana.. cena con piatti locali e
danze tradizionali.. poi il giorno dopo andiamo a fare una crociera
nella laguna.. non mi piace molto andare a queste gite organizzate, ma
era l'unico modo per vedere la laguna e visto che dicono che è
veramente eccezionale non potevo non vederla.. e veramente lo è.. il
classico posto da sogno.. spiagge bianche ed acqua cristallina.. è
veramente un gioiello.. la crociera comprende snorkeling, visita a
diversi motu e banchi di sabbia e pranzo a One Foot Island..
sabato mattina mi preparo a ripartire.. alle 10:30 sono al porto a
vedere se la nave è arrivata, anche se non si dovrebbe partire prima
del pomeriggio, ma ancora non si vede e non c'è nessuno a cui chiedere
visto che l'ufficio è ancora chiuso.. vado allora a fare una
passeggiata al punto più alto dell'isola (ben 110m) da cui c'è
un'ottima vista sulla laguna e vedo che la nave è arrivata ed è
ormeggiata fuori la laguna (non può entrare a causa dei bassi fondali)
e torno al porto che sono le 11:30.. è già troppo tardi.. la nave è
ormeggiata fuori la laguna e la piccola barca che fa da spola per
scaricare il carico fa solo un viaggio ed è già partita.. non c'è più
modo di raggiungere la nave.. per fortuna avevo aspettato a cancellare
il biglietto aereo (avevo tempo fino a mezzogiorno!).. ne approfitto
quindi per godermi Aitutaki un altro giorno.. o meglio due visto che
ho l'aereo domenica sera.. mi affitto un motorino e me ne vado in giro
per tutta l'isola.. poi ad una spiaggia bellissima ed un giro in
kayak.. la spiaggia è di una tranquillità ed una pace incredibile
(oltre alla bellezza).. la cosa strana è che le poche persone che ci
sono, sono tutti italiani! l'isola ne è piena e non so proprio da dove
escono fuori visto che siamo dall'altra parte del mondo.. l'ultimo
giorno prima di partire me ne vado a camminare per almeno 3 ore a sud
dell'isola su una strada che costeggia il mare e la foresta.. anche
qui l'autostop funziona molto bene nonostante la quasi totale assenza
di macchine.. tutti si muovono in motorino, ma anche in motorino si
fermano a chiederti se vuoi un passaggio senza neanche alzare il
dito.. ed anche se è domenica e non c'è praticamente nessuno in giro
non ho alcuna difficoltà ad arrivare in aeroporto.. l'aereo per
tornare a Rarotonga è molto piccolo, 15 posti più i piloti.. proprio
quando iniziamo ad atterrare entriamo in un bel temporale che ricopre
Rarotonga ed il viaggio si fa un po movimentato.. una volta atterrato
devo naturalmente raggiungere l'ostello.. non è lontano, solo 15
minuti a piedi, ma piove e non accenna a smettere.. dopo aver
aspettato un po mi metto in marcia sotto la pioggia.. la strada è
completamente buia.. naturalmente quando passa la prima macchina prova
a fermarla.. è piena di bambini, ma è un fuoristrada e mi fanno salire
dietro.. tanto bagnato per bagnato almeno però arrivo prima.. solo a
Rarotonga!
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