da Wellington sono volato a Christchurch. in questa deliziosa citta'
mi sono fermato solo una notte.. giusto il tempo di vedere la
cattedrale il mattino prima di prendere l'autobus per Lake Tekapo.. ho
lasciato Christchurch con la pioggia e sono arrivato a Lake Tekapo con
un sole spendido.. sono stato tanto fortunato da avere 3 giorni di
tempo splendido.. ma conoscendo la Nuova Zelanda non ho perso tempo il
primo giorno ed appena arrivato sono andato a fare una camminata di 3
ore sul Mt John.. la vista era spettacolare.. due laghi color turchese
e le montagne innevate intorno.. il cielo era talmente limpido che si
vedeva anche Mt Cook, la cima piu' alta della Nuova Zelanda.. la sera
stessa sono tornato in cima con un tuor organizzato per vedere le
stelle ed usare i telescopi del centro osservazione.. serata perfetta,
con un po di luna crescente.. ho potuto ammirare bene il cielo
dell'emisfero sud (non piu' quello dei tropici). ed oltre alla ormai
nota crocie del sud ho visto, ben alte nel cielo, le due nubi di
Maggellano.. senza contare la bellezza di giove visto con un
telescopio molto potente.. il secondo giorno a Lake Tekapo sono andato
con Dagmar (italiana del Subtirol) e Nora (austriaca) a fare un'altra
camminata dalla parte opposta del lago ed alla famosa chiesa di pietra
(sul lago, naturalmente).. anche l'ultima mattina il tempo e' stato
perfetto e ne ho approfittato di nuovo per godere della splendida
vista sul lago turchese.
da Lake Tekapo ho preso l'autobus per Queestown.. appena arrivato in
ostello ho trovato un passaggio per Te Anau, stavo per accettare, ma
in effetti c'era la questione del visto russo da risolvere ed il
giorno dopo era festa nazionale e quindi tutto chiuso.. ho quindi
deciso di restare a Queenstown.. dopo il primo giorno di relax
(pioggia e festa nazionale), il secondo giorno sono andato a spedire
il mio passaporto.. e poi cosa potevo fare di meglio per non pensare
al fatto che il mio passaporto sta andando nelle mani della burocrazia
russa? sono andato a buttarmi da un ponte.. anzi da una cabina sospesa
per aria.. Bungy Jumping.. The Nevis.. 134 m!! uno dei piu' alti (in
genere e' 40/50m).. e' stata un'esperienza fantastica.. qualcosa di
unico, inimmaginabile ed indescrivibile.. prima di arrivare sul posto
bisogna fare 40 minuti di pulman durante i quali ho cercato di pensare
il meno possibile a quello che andavo incontro.. poi una volta
arrivato ho realizzato che era vero.. ti danno l'attrezzatura e
l'aggitazione sale.. poi si prende la piccola cabinovia per arrivare
sulla piattaforma ed una volta li' la paura e' ormai molta.. siamo
circa 12 ragazzi.. ci si butta uno dopo l'altro.. e quando arriva il
mio turno l'agitazione e' tantissima, mi siedo e mi allacciano alla
corda.. quando mi sono alzato credo che tremassi.. i piccoli passi
fino al punto di lancio.. cerco di non guardare giu'.. l'addetto conta
3, 2, 1.. e salto.. per i primi secondi non capisco nulla.. poi
realizzo.. sto veramente precipitando.. e sembra un periodo
lunghissimo (in tutto la caduta dura circa 8 secondi).. poi di colpo
mi blocco e vengo rimbalzato in aria e ricomincio a cadere.. la paura
si e' ormai trasformata in eccitazione pura.. la sensazione e'
bellissima.. una volta tornato sulla piattaforma c'e' la voglia di
lanciarsi una seconda volta e l'adrenalina in corpo resta per tutta la
giornata..
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3 commenti:
Ciao Mattia, sono Paolo Goldoni, volevo abbracciarti e dirti che ho ripreso a leggere il tuo diario. Non ho parole, ti sono emozionalmente vicino.
Da pauraaaaaaaaaaaaaaaaa!!!Grande matì!!Forse hai avuto più coraggio a buttarti da quel ponte che non ad affrontare tutto il viaggio! Un bacione
ops!Non ho lasciato la firma!!
A presto
Giulia
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