giovedì 26 novembre 2009

fine dell'avventura neozelandese

eccomi all'aeroporto di Auckland in attesa del volo per Sydney..
gli ultimi giorni in Nuova Zelanda sono andati benissimo.. dopo
Stewart Island sono risalito rapidamente lungo la costa ovest in
autostop (posso dire di aver fatto tutta l'Isola del Sud da sud a nord
in Autostop, piu' di 1000Km!) .. mi sono fermato un paio di giorni a
Queenstown, dove ho rincontrato Anne ed, avendo gli stessi tempi,
abbiamo proseguito piu' o meno insieme.. vicino Fox Glacier abbiamo
fatto il Copland Track.. un track di 2 giorni lungo la valle alla fine
del quale si arriva in un altopiano dove ci sono delle piscine
naturali di acqua calda, giusto a pochi metri dal rifugio.. una
goduria immergersi dopo quasi 6 ore di cammino.. e poi naturalmente di
notte.. tornati a Fox Glacier ho incontrato Florent, un ragazzo
fancese con cui avevo fatto il Milford Track.. a pochi chilometri da
Fox Glacier c'e' il Matherson Lake, lago famoso per l'effetto specchio
(sul quale si riflette il Mont Cook).. essendo la giornata perfetta
(in Nuova Zelanda e specialmente lungo la West Cost, non si puo'
sprecare una giornata di bel tempo!) siamo andati per il tramonto
(insieme all'alba e' il momento perfetto a causa dell'assenza di
vento) e nonostante le 5 ore di cammino appena finite abbiamo pedalato
una mezzoretta e camminato un'altra ora.. ed in effetti valeva proprio
la pena.. il giorno dopo io mi sono fermato un altro giorno a Fox
Glacier (mentre Anne e Florent hanno proseguito verso nord) per vedere
il ghiacciaio ed incontrare Esther, la ragazza inglese che avevo
incontrato a Rarotonga. lei si e' trasferita qui a Fox Glaciar, un
paesino veramente minuscolo.. il suo ragazzo e' pilota di elicottero e
per poco non ci scappava un passaggio fino a Frenz Joseph il giorno
dopo.. solo a causa del mal tempo l'elicottero non e' andato e niente
elistop!! quindi il giorno dopo mi sono rimesso in strada con il
classico pollice con la speranza di fare piu' di 500km in un giorno..
a Franz Joseph (20km dopo Fox Glacier) ho rincontrato Anne e abbiamo
proseguito insieme.. dopo un'attesa abbastanza lunga finalmente si
ferma una ragazza cilena.. anche lei sta andando all'Abel Tasman, ma
in due giorni.. perfetto, avevamo giusto un giorno in piu' prima di
iniziare l'Abel Tasman Track.. lungo la strada ci fermiamo a vedere le
Pancake Rocks (curiose roccie scolpite dal vento e dal mare dei
quaranta ruggenti) e poi a dormire a Westport.. arrivo quindi a
Motueka per l'ora di pranzo, dove non mi aspettavo di trovare una
temperatura cosi' alta.. la differenza con la West Cost e' notevole..
arrivo giusto il tempo per prepararmi per l'Abel Tasman Costal Track..
un facile track costiero molto bello.. e' con questo tracking che ho
deciso di finire l'avventura neozelandese ed e' stata decisamente
un'ottima idea.. avevo programmato di farlo in 3 giorni, ma a causa
degli orari dell'autobus ho dovuto farlo in 4 giorni (mi ero giusto
lasciato un giorno in piu' tra la fine del track ed il volo).. ma
meglio cosi', piu' tempo per godersi il percorso.. il giorno della
partenza ho di nuovo fatto autostop fino all'inizio del track dove
avevo appuntamento con Anne e Florent.. e tutti e tre insieme siamo
partiti (Anne ha comunque deciso di farlo in 3 giorni).. i primi due
giorni il cielo e' stato nuvoloso, ma gli altri due giorni il tempo e'
stato pefetto.. finalmente la primavera! essendo il percorso facile e
non troppo lungo (circa 4h, 6h, 4.5h e 1h di cammino) ci siamo presi
tutto il tempo e fermati a lungo nelle spiaggie dorate.. inoltre c'era
il gioco con le maree, essendo alcune parti attraversabili solo con la
bassa marea.. il terzo giorno e' stato decisamente il piu'
spettacolare con viste eccellenti su spiaggie e roccie.. a Saparation
Point ci siamo fatti il bagno (in un acqua gelida) tra le foche.. poi
la mattina dell'ultimo giorno, prima di lasciare il rifugio ecco una
famiglia di Weka al completo (buffo uccello parente del kiwi).. finito
il tracking non mi resta altro che prendere l'autobus per Nelson (la
fine del tracking e' un posto troppo remoto per fare autostop e non
potevo prendere il rischio avendo i tempi stretti), fare una cena di
carne con Florent (beef e lamb neozelandese, circa 900g in 2!) e fare
i bagagli..

ora dopo il volo Nelson-Auckland eccomi in attesa del volo per
Sydney.. come mi sento? non so, e' difficile da dire.. credo che
ancora non ho realizzato che sto per lasciare la Nuova Zelanda.. in 3
mesi ho avuto modo di vederla a fondo e viverla, ora forse e' arrivata
l'ora di lasciarla, ma sento che comunque non e' un addio.. e poi c'e'
la voglia di andare in Australia.. ed infine c'e' la questione del
visto russo che rende incerto il mio futuro.. ma questa e' un'altra
storia..

domenica 15 novembre 2009

il vero Tramping in New Zealand

perche'? che cosa ci spinge a caricarsi sulle spalle tutta
l'attrezzatura ed il cibo per una settimana e camminare da soli nella
foresta, dove i soli rumori sono quelli del vento tra le foglie, del
cigolio degli alberi, del cinguettio degli uccelli e dell'acqua dei
ruscelli? salite, discese e tanto fango.. chi ce lo fa fare? queste
sono le domande che mi assalgono dopo neanche 2 ore di cammino, con
almeno altre 3 davanti, il secondo di 8 giorni di cammino.. ho appena
salutato Anne, conosciuta due giorni fa e che si incamminata verso la
cittadina.. stasera riincontrero' altri amici, ma ora sono da solo e
lo zaino e' troppo pesante e le gambe fanno male.. ma so che andra'
meglio nei prossimi giorni.. e trovero' la risposta a queste domande,
perche' chiunque abbia affrontato un lungo trecking di piu' giorni,
soffrendo la fatica ed immerso nella natura sa cosa voglio dire..
l'esperienza e' incredibile..

fare trecking lunghi era uno dei mie obiettivi qui in Nuova Zelanda,
dove ci sono trecking magnifici.. alla fine e' andata che mi sono
conservato questa esperienza per l'ultimo periodo, e sono contento
cosi'.. ma andiamo con ordine.. il primo tracking che ho fatto e'
stato il mitico Milford Track.. 53,5Km in 4 giorni.. considerato tra i
piu' belli al mondo.. ero riuscito a prenotare uno degli ultimi posti
disponibili qualche tempo fa (solo 40 persone al giorno possono
partire e i posti vengono prenotati molto rapidamente per tutta la
stagione, ora e' tutto pieno fino a marzo).. ho lasciato Queenstown 3
giorni prima di iniziare il trecking e sono andato a Te Anau, punto di
partenza, a prepararmi.. qui la prima sera in ostello ecco che
incontro Bart, il ragazzo olandese con cui ho viaggiato nel
Northland.. sapevo che era nei dintorni, ma e' stata una casualita'
che ci siamo incontrati.. ed il divertente e' che stava viaggiando con
Holger, il ragazzo tedesco che viaggiava con Sabrina quando l'ho
incontrato in Coromandel (mentre io viaggiavo con Hans, che anche lui
era nei paraggi, ma lo stesso giorno che io ho viaggiato Queenstown-Te
Anau lui ha viaggiato in direzione opposta!).. e' stato molto
piacevoli rincontrarli.. loro erano appena tornati dal Milford Track
ed abbiamo fatto una bella cena a base di carne insieme.. ho passato i
due giorni successivi a prepararmi per il track.. attrezzatura da
portare e cibo.. e' divertente, e non facile, dover decidere cosa
portarsi da mangiare.. bisogna stare attenti con le quantita' perche'
una volta partiti non si ha null'altro che quello che si e' portato, e
se si porta troppo, ce se lo ritrova sulle spalle.. credo che le due
traversate oceaniche (piu' tutte le altre traversati minori) mi
abbiano aiutato molto.. inoltre questi due giorni sono stati un
frustranti perche' il tempo e' stato magnifico e io dovevo aspettare a
partire.. siamo in un posto dove il tempo cambia molto spesso e piove
tantissimo.. dicono che e' praticamente certo aspettarsi almeno una
giornata di pioggia durante il cammino.. quindi due giorni di sole
prima di partire sono tremendi.. in realta' alla fine, nonostante le
previsioni davano pioggia tutti i giorni, sono stato fortunato ed il
tempo e' stato perfetto ed ho finito il track completamente asciutto..
ha piovuto solo un pomeriggio, ma io ero gia' arrivato al rifuggio..
l'unico momento in cui il tempo non e' stato perfetto e' stato al
passo (1100m).. quando sono passato era avvolto dalle nuvole ed ho
potuto solo intravedere qualche cima innevata (dicono che la vista sia
magnifica).. quindi 4 giorni di cammino (1h30', 4h45', 7h30', 5h)
nella foresta con gli alberi ricoperti di suggestive piante verdi,
valli con ripide montagne percorse da un'innumerevole numero di
cascate.. la piu' alta delle quali di ben 580m in tre salti, una
potenza unica.. e poi laghi ed innumerevoli torrenti.. e particolari
uccielli nativi come il Kea, il Weka e le Blue Ducks e tanti altri..
ed infine l'arrivo nel Milford Sound.. sicuramente e' stato un
tracking molto bello e facile ma come detto eravamo ben 40 persone a
percorrerlo.. non che questo sia stato un grosso problema (ognuno
parte quando vuole ed ognuno viaggia con il suo passo, poi la sera e'
anche divertente ritrovarsi tutti al rifuggio), ma come dice un certo
Cutolo: "la solitudine e il silenzio sono elementi che valorizzano
qualsiasi tipo di bellezza (meglio perdere l'affollatissima Gioconda
al Louvre e ammirare nella stanza accanto un Caravaggio oppure un
Giovanni Bellini)" ed allora ecco che dopo appena due giorni parto per
un altro tracking in Stewart Island.. Stewart Island e' un'isola a sud
dell'Isola del Sud, a quasi 47' di latitudine Sud, uno dei posti piu'
a sud del mondo che si possano raggiungere (credo solo in Argentina si
puo' andare piu' a sud).. ed il bello e' che si trova nel bel mezzo
dei famosi quaranta ruggenti.. ma per questa volta niente vele a
queste latitudini, solo camminate.. pero' durante il viaggio in
traghetto ho avuto un bell'assaggio del mare e del vento ed ho potuto
ammirare i famosi Albatross.. qui ci sono diverse possibilita' di
tramping.. c'e' il Rakirua Circuit, un cammino di 3 giorni che fa
parte delle Great Walks ed il North West Circuit, un cammino di almeno
10 giorni abbastanza impegnativo.. io volevo fare un tracking lungo e
non troppo facile cosi' ho deciso di mischiare i due e di fare un mio
percorso di 8 giorni.. in pratica ho fatto i primi 2 giorni del
Rakirua e poi con altri 2 giorni di cammino sono arrivato alla costa
occidentale, dove mi sono fermato due notti prima di ritornare
indietro e concludere il Rakirua Circuit.. 8 giorni (3h45', 5h, 7h,
3h50',-,3h10'+3h,6h35',3h40') per un totale di piu' di 82,5Km.. ho
alternato giornate piu' facili a giornate piu' impegnative.. una
caratteristica di questi sentieri in mezzo alla foresta e' l'enorme
quantita' di fango ed il sentiero non e' certo ben tracciato come nel
Milford.. anche i rifuggi sono molto piu' piccoli e spartani, senza
cucina (il che vuol dire portarsi a presso il camping gas).. non posso
dire di essere stato completamente in solitario perche' ogni giorno ho
incontrato una o due persone lungo la via ed ai rifuggi (ho anche
incontrato Remy, un ragazzo che avevo gia' incontrato a Taupo e poi a
Queenstown), ma certo ho camminato da solo nella foresta (e nel fango)
per diverse ore.. il terzo ed il settimo giorno sono stati i piu'
impegnativi con un sentiero pieno di sali e scendi ripidi e
scivolosi.. ho avuto giornate di pioggia e giornate di sole (o piu'
spesso tutte e due in un giorno solo!).. a Meson bay sulla costa
occidentale, dove mi sono fermato due notti ed ho incontrato Remy, ho
potuto ammirare la potenza dei quaranta ruggenti, perche' se il primo
giorno che sono arrivato e' stata una giornata bellissima e senza
vento che ci ha permesso di scalare le dune di sabbia per ammirare il
tramonto sul mare (che purtroppo non c'e' stato perche' le uniche
nuvole erano proprio all'orizzonte a coprire il sole), il secondo
giorno, quando sono rimasto da solo, il tempo non e' stato dei
migliori con pioggia ed un vento fortissimo.. in spiaggia si faceva
fatica a camminare e sono riuscito a rimanere solo un paio d'ore, ad
ammirare la potenza del vento e del mare, a cercare conchiglie ed a
giocare con gli uccelli.. poi sulla via del ritorno, il sesto giorno,
che prevedeva un semplice cammino pianeggiante di 15Km (pecorsi in
poco piu' di 3 ore) il tempo e' stato ottimo ed ho potuto scalare la
Rocky Mountain di 550m da cui ho avuto una vista su gran parte
dell'isola.. dal Paterson Inlet (est) fino a Meson Bay (ovest), sui
monti e sulla immensa pianura.. poi ci sono stati i kiwis.. Stewart Island e' uno dei pochi posti dove e' ancora relativamente facile avvistare questi buffi uccielli ed e' l'unico posto dove sono attivi anche di giorno.. e cosi' ecco che ne vedo uno di notte vicino al rifuggio di Meson Bay ed uno di giorno durante il settimo giorno di cammino.. oltre a gli innumerevoli uccielli ho visto anche 2 cervi e 3 possums (e qualche topo!).. concludere questo tracking e' stata una grande soddisfazione ed una bellissima esperienza..