l'attrezzatura ed il cibo per una settimana e camminare da soli nella
foresta, dove i soli rumori sono quelli del vento tra le foglie, del
cigolio degli alberi, del cinguettio degli uccelli e dell'acqua dei
ruscelli? salite, discese e tanto fango.. chi ce lo fa fare? queste
sono le domande che mi assalgono dopo neanche 2 ore di cammino, con
almeno altre 3 davanti, il secondo di 8 giorni di cammino.. ho appena
salutato Anne, conosciuta due giorni fa e che si incamminata verso la
cittadina.. stasera riincontrero' altri amici, ma ora sono da solo e
lo zaino e' troppo pesante e le gambe fanno male.. ma so che andra'
meglio nei prossimi giorni.. e trovero' la risposta a queste domande,
perche' chiunque abbia affrontato un lungo trecking di piu' giorni,
soffrendo la fatica ed immerso nella natura sa cosa voglio dire..
l'esperienza e' incredibile..
fare trecking lunghi era uno dei mie obiettivi qui in Nuova Zelanda,
dove ci sono trecking magnifici.. alla fine e' andata che mi sono
conservato questa esperienza per l'ultimo periodo, e sono contento
cosi'.. ma andiamo con ordine.. il primo tracking che ho fatto e'
stato il mitico Milford Track.. 53,5Km in 4 giorni.. considerato tra i
piu' belli al mondo.. ero riuscito a prenotare uno degli ultimi posti
disponibili qualche tempo fa (solo 40 persone al giorno possono
partire e i posti vengono prenotati molto rapidamente per tutta la
stagione, ora e' tutto pieno fino a marzo).. ho lasciato Queenstown 3
giorni prima di iniziare il trecking e sono andato a Te Anau, punto di
partenza, a prepararmi.. qui la prima sera in ostello ecco che
incontro Bart, il ragazzo olandese con cui ho viaggiato nel
Northland.. sapevo che era nei dintorni, ma e' stata una casualita'
che ci siamo incontrati.. ed il divertente e' che stava viaggiando con
Holger, il ragazzo tedesco che viaggiava con Sabrina quando l'ho
incontrato in Coromandel (mentre io viaggiavo con Hans, che anche lui
era nei paraggi, ma lo stesso giorno che io ho viaggiato Queenstown-Te
Anau lui ha viaggiato in direzione opposta!).. e' stato molto
piacevoli rincontrarli.. loro erano appena tornati dal Milford Track
ed abbiamo fatto una bella cena a base di carne insieme.. ho passato i
due giorni successivi a prepararmi per il track.. attrezzatura da
portare e cibo.. e' divertente, e non facile, dover decidere cosa
portarsi da mangiare.. bisogna stare attenti con le quantita' perche'
una volta partiti non si ha null'altro che quello che si e' portato, e
se si porta troppo, ce se lo ritrova sulle spalle.. credo che le due
traversate oceaniche (piu' tutte le altre traversati minori) mi
abbiano aiutato molto.. inoltre questi due giorni sono stati un
frustranti perche' il tempo e' stato magnifico e io dovevo aspettare a
partire.. siamo in un posto dove il tempo cambia molto spesso e piove
tantissimo.. dicono che e' praticamente certo aspettarsi almeno una
giornata di pioggia durante il cammino.. quindi due giorni di sole
prima di partire sono tremendi.. in realta' alla fine, nonostante le
previsioni davano pioggia tutti i giorni, sono stato fortunato ed il
tempo e' stato perfetto ed ho finito il track completamente asciutto..
ha piovuto solo un pomeriggio, ma io ero gia' arrivato al rifuggio..
l'unico momento in cui il tempo non e' stato perfetto e' stato al
passo (1100m).. quando sono passato era avvolto dalle nuvole ed ho
potuto solo intravedere qualche cima innevata (dicono che la vista sia
magnifica).. quindi 4 giorni di cammino (1h30', 4h45', 7h30', 5h)
nella foresta con gli alberi ricoperti di suggestive piante verdi,
valli con ripide montagne percorse da un'innumerevole numero di
cascate.. la piu' alta delle quali di ben 580m in tre salti, una
potenza unica.. e poi laghi ed innumerevoli torrenti.. e particolari
uccielli nativi come il Kea, il Weka e le Blue Ducks e tanti altri..
ed infine l'arrivo nel Milford Sound.. sicuramente e' stato un
tracking molto bello e facile ma come detto eravamo ben 40 persone a
percorrerlo.. non che questo sia stato un grosso problema (ognuno
parte quando vuole ed ognuno viaggia con il suo passo, poi la sera e'
anche divertente ritrovarsi tutti al rifuggio), ma come dice un certo
Cutolo: "la solitudine e il silenzio sono elementi che valorizzano
qualsiasi tipo di bellezza (meglio perdere l'affollatissima Gioconda
al Louvre e ammirare nella stanza accanto un Caravaggio oppure un
Giovanni Bellini)" ed allora ecco che dopo appena due giorni parto per
un altro tracking in Stewart Island.. Stewart Island e' un'isola a sud
dell'Isola del Sud, a quasi 47' di latitudine Sud, uno dei posti piu'
a sud del mondo che si possano raggiungere (credo solo in Argentina si
puo' andare piu' a sud).. ed il bello e' che si trova nel bel mezzo
dei famosi quaranta ruggenti.. ma per questa volta niente vele a
queste latitudini, solo camminate.. pero' durante il viaggio in
traghetto ho avuto un bell'assaggio del mare e del vento ed ho potuto
ammirare i famosi Albatross.. qui ci sono diverse possibilita' di
tramping.. c'e' il Rakirua Circuit, un cammino di 3 giorni che fa
parte delle Great Walks ed il North West Circuit, un cammino di almeno
10 giorni abbastanza impegnativo.. io volevo fare un tracking lungo e
non troppo facile cosi' ho deciso di mischiare i due e di fare un mio
percorso di 8 giorni.. in pratica ho fatto i primi 2 giorni del
Rakirua e poi con altri 2 giorni di cammino sono arrivato alla costa
occidentale, dove mi sono fermato due notti prima di ritornare
indietro e concludere il Rakirua Circuit.. 8 giorni (3h45', 5h, 7h,
3h50',-,3h10'+3h,6h35',3h40') per un totale di piu' di 82,5Km.. ho
alternato giornate piu' facili a giornate piu' impegnative.. una
caratteristica di questi sentieri in mezzo alla foresta e' l'enorme
quantita' di fango ed il sentiero non e' certo ben tracciato come nel
Milford.. anche i rifuggi sono molto piu' piccoli e spartani, senza
cucina (il che vuol dire portarsi a presso il camping gas).. non posso
dire di essere stato completamente in solitario perche' ogni giorno ho
incontrato una o due persone lungo la via ed ai rifuggi (ho anche
incontrato Remy, un ragazzo che avevo gia' incontrato a Taupo e poi a
Queenstown), ma certo ho camminato da solo nella foresta (e nel fango)
per diverse ore.. il terzo ed il settimo giorno sono stati i piu'
impegnativi con un sentiero pieno di sali e scendi ripidi e
scivolosi.. ho avuto giornate di pioggia e giornate di sole (o piu'
spesso tutte e due in un giorno solo!).. a Meson bay sulla costa
occidentale, dove mi sono fermato due notti ed ho incontrato Remy, ho
potuto ammirare la potenza dei quaranta ruggenti, perche' se il primo
giorno che sono arrivato e' stata una giornata bellissima e senza
vento che ci ha permesso di scalare le dune di sabbia per ammirare il
tramonto sul mare (che purtroppo non c'e' stato perche' le uniche
nuvole erano proprio all'orizzonte a coprire il sole), il secondo
giorno, quando sono rimasto da solo, il tempo non e' stato dei
migliori con pioggia ed un vento fortissimo.. in spiaggia si faceva
fatica a camminare e sono riuscito a rimanere solo un paio d'ore, ad
ammirare la potenza del vento e del mare, a cercare conchiglie ed a
giocare con gli uccelli.. poi sulla via del ritorno, il sesto giorno,
che prevedeva un semplice cammino pianeggiante di 15Km (pecorsi in
poco piu' di 3 ore) il tempo e' stato ottimo ed ho potuto scalare la
Rocky Mountain di 550m da cui ho avuto una vista su gran parte
dell'isola.. dal Paterson Inlet (est) fino a Meson Bay (ovest), sui
monti e sulla immensa pianura.. poi ci sono stati i kiwis.. Stewart Island e' uno dei pochi posti dove e' ancora relativamente facile avvistare questi buffi uccielli ed e' l'unico posto dove sono attivi anche di giorno.. e cosi' ecco che ne vedo uno di notte vicino al rifuggio di Meson Bay ed uno di giorno durante il settimo giorno di cammino.. oltre a gli innumerevoli uccielli ho visto anche 2 cervi e 3 possums (e qualche topo!).. concludere questo tracking e' stata una grande soddisfazione ed una bellissima esperienza..
1 commento:
Mattia!!!!!!!!! allora visto che hai scoperto quanto è bello camminare, potremmo farci tuuuuutttto il Cammino di Santiago!!??!Che ne dici????Io ne ho fatto un pezzo quest'estate ed è stata un'esperienza magnifica!! A presto, un abbraccio, tua cugina Margherita
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