domenica 27 settembre 2009

Coromandel

martedì mattina, Robin era seduta su una panchina a parlare con un suo
amico che aveva appena incontrato il suo WWOOFer.. gli stava giusto
dicendo che anche lei aveva bisogno di un WWOOFer e proprio quando il
suo amico gli dice che e' pieno di WWOOFers in giro passo io con il
mio zaino in spalla, appena sbarcato dal traghetto ed alla ricerca di
un ostello..
cosi' e' iniziata la mia prima esperienza da WWOOFer.. pensavo di
restare a Coromandel Town solo uno o due giorni ed invece sono rimasto
una settimana a casa di Robin..
la prima domanda a cui devo rispondere e': che cos'e' un WWOOFer? la
risposta più semplice e': un aiutante.. WWOOF (Willing Workers on
Organic Farms) e' un associazione mondiale, molto sviluppata in Nuova
Zelanda, che riunisce fattorie ed aiutanti.. in cambio di vitto ed
alloggio si lavora circa 4 ore al giorno.. in realtà non ci sono solo
fattorie organiche, ma diverse situazioni ed il termine WWOOFer e'
usato in senso ampio (sapete com'e' l'inglese!).. per esempio Robin ha
un B&B (con colazione tutta home-made) poco distante Coromandel Town
ed ospita spesso WWOOFer in cambio di giardinaggio.. ho quindi passato
5 giorni a lavorare nel suo giardino.. estirpare le erbacce, rifinire
il prato, potare la siepe, pitturare sedie e tavoli ed altri piccoli
lavoretti.. ogni tanto e' piacevole avere un po di lavoro da fare!
inoltre avevo la mia roulotte privata e ben attrezzata ed una
bicicletta.. Robin e' stata molto simpatica e gentile ed e' stato un
piacere vivere qualche giorno con lei.. una sera siamo anche andati a
mangiare in un ristorante dove facevano un gioco di quiz.. tutto
cartaceo e niente computer.. l'eta' media era un po alta, ma e' stato
molto divertente partecipare ad una vera serata neozelandese.. ed ho
anche fatto la mia figuraccia cadendo nel trabocchetto della domanda:
in quale città' si trova la Cappella Sistina?
oggi Robin e' partita per Auckland ed io sono rimasto a casa sua e
niente lavoro.. sono andato a fare una gita nella punta nord di
Coromandel.. il viaggio in pulmino lungo la strada tortuosa e' di per
se un'avventura, ma la parte clou e' stato il Coromandel Costal
Walkway.. un tracking di quasi 3 ore.. la prima parte con viste
magnifiche lungo le creste delle colline a strapiombo sul mare e la
seconda parte immerso nella foresta..
domani lascero' la casa di Robin e mi rimettero' in cammino..

venerdì 25 settembre 2009

Auckland

ad Auckland sono rimasto un altra settimana.. una settimana un po
piena.. nonostante siamo arrivati insieme, Bart ed io siamo finiti in
due ostelli diversi.. ma comunque abbiamo trascorso gran parte del
tempo insieme.. un giorno abbiamo fatto un tour gratuito della citta'
con tanto di camminata sul ponte di Auckland.. divertente.. poi siamo
andati sulle barche di Coppa America! organizzano delle uscite tutti i
giorni ed avevo saputo che giovedi' si usciva con due barche per un
match race (succede molto raramente).. naturalmente non potevo
mancare.. la giornata e' stata ottima ma senza vento.. abbiamo
aspettato parecchio ed alla fine abbiamo dovuto rinunciare alla gara..
nonostante questo e' stata una grande emozione timonare una barca di
coppa america e visto che gli altri non volevano timonare mi sono
divertito parecchio.. anche con pochissimo vento fila via veloce (ben
piu' del vento reale!) ed appena arriva una raffica parte all'orza ed
accellera incredibilmente (sono arrivato fino a 10 nodi).. visto che
la ragata e' saltata ci hanno dato la possibilita' di tornare per un
uscita normale.. e cosi' ecco che il giorno dopo Bart ed io eravamo
li' sul molo pronti ad uscire (questa volta con il vento)..
semplicemente eccezionale.. il vento non era tantissimo, ma giusto..
abbiamo messo il gennaker di 350mq ed ho timonato anche con questa
vela.. poi siamo risaliti di bolina.. incredibile.. sbandatissimi e
velocissimi.. questa volta ci siamo alternati al timone, ma comunque
mi sono divertito parecchio a stringere il vento a 20 gradi con una
velocita' di 12 nodi.. incredibile.. ho poi scoperto che la barca era
si di coppa america, ma non era quella neozelandese bensi' quella
francese (acquistata dai neozelandesi).. quella neozelandese e' al
museo (purtroppo ancora non visibile).. comunque e' stata veramente
un'esperienza unica..
naturalmente essendo in Nuova Zelanda non poteva mancare la giornata
rugby.. sabato pomeriggio siamo andati allo stadio a vedere
Auckland-North Haurbour.. tanta giente di tutte le eta' ed
un'atmosfera veramente piacevole oltre ad una bella partita finita
14-16 con gli opsiti che passano in vantaggio solo alla fine.. lo
stesso giorno c'era anche New Zealand-Australia, ultima partita del 3
Nations.. purtroppo era a Wellington e quindi ci siamo accontentati di
vedere la vittoria schiacciante degli All Blaks su un maxi schermo in
un pub nel porto di Auckland.. sabato era anche l'ultimo giorno con
Bart visto che aveva deciso di partire domenica e dopo la partita
abbiamo festeggiato con una birra..
oltre a tutte queste cose ed ad un po di vita notturna, mi sono
occupato dell'organizzazione del viaggio verso sud.. ho comprato le
ultime cose che mi mancavano ed ho preparato un pacco da spedire con
parecchie cose per alleggerirmi il piu' possibile.. con gran fatica ho
anche deciso di metterci il mio computer.. e' stato un buon compagno
di viaggio.. ma voglio essere leggero per poter camminare ore con il
mio zaino carico.. ci sono internet point ovunque e senza computer mi
ancora piu' libero.. ma vista la difficolta' nel lasciarlo ho
aspettato fino all'ultimo a far partire il pacco (l'ho spedito lunedi'
pomeriggio e sono partito martedi' mattina).. comunque ora sono
abbastanza leggero.. viaggio con un solo zaino ed ho ancora posto per
portare il cibo..
gli ultimi due giorni ad Auckland, oltre a preparare il pacco ed i
bagagli, sono stati due giorni "italiani".. domenica sono andato ad un
festival italiano.. cibo, musica, mercatino dell'usato e tanti
emigrati italiani.. molto piacevole.. poi in serata in ostello ho
incontrato Corrado, di La Spezia, che dopo 8 mesi in Australia e'
stato un mese e mezzo qui ed ora sta per tornare in Italia.. visto che
sia lui che io non parlavamo italiano da un po abbiamo fatto una bella
chiacchierata fino a sera tardi ed il giorno dopo finche' non e'
partito per l'aeroporto..

venerdì 18 settembre 2009

Arrivo ad Auckland e Northland

Sono ormai in Nuova Zelanda da più di 2 settimane e, come sempre
quando ci sono grossi cambiamenti, non ho ancora scritto nulla.. ora
cercherò di recuperare..
i primi due giorni ad Auckland sono stati tremendi.. mi sentivo
totalmente sperduto.. lo choc è stato completo.. dal fatto di dover
indossare le scarpe al fatto di incontrare migliaia di persone senza
salutarne neanche una.. a non semplificare le cose c'è stato anche il
fatto di essere andato nell'ostello più grande di Auckland con ben 500
letti (l'ho scelto proprio per rendere lo choc completo!).. comunque
devo dire che sono riuscito a riprendermi ed adattarmi presto (forse
questa è una delle cose che sto imparando in questo viaggio).. è
bastato anche solo uscire a fare due passi ed allontanarsi un po dalla
confusione del centro cittadino (qui ad Auckland non è difficile visto
che il centro è una sola via).. quando si arriva in un posto nuovo si
hanno in mente tremila cose da fare per organizzarsi e questo ogni
volta mi scoraggia.. ma alla fine basta rilassarsi e non fare tutto di
corsa.. passare i primi giorni a vedere e capire.. in particolare
questa volta mi sono trovato di fronte all'organizzazione di un
viaggio completamente diverso e quindi avevo bisogno anche di un
cambio di equipaggiamento.. primo fra tutti necessitavo di un nuovo
zaino visto che avevo una borsa grande, perfetta per la barca ma non
adatta a spostarsi di frequente ed a piedi.. e poi un po di vestiti
pesanti, visto che la mia lunga estate è finita, ed adatti a lunghe
camminate.. ho quindi passato un po di giorni in giro per negozi ed
alla fine ho trovato ottime soluzioni..
ero arrivato qui senza essermi fatto nessuna aspettativa e solo con
un'idea vaga di quello che avrei potuto fare.. così volevo che fosse..
persino quando ero alle Isole Cook non ho quasi mai pensato alla Nuova
Zelanda.. era la mia meta alla partenza, ma me l'ero quasi scordata
durante il viaggio.. ed ora ce l'ho tutta per me.. e devo dire che mi
sta piacendo molto.. Auckland è veramente una bella città.. molto
grande ma con solo un milione e 400 mila persone.. c'è la city con i
grattaceli (e la Sky Tower) che è veramente solo una via e poi tutte
casette e tanto verde.. ho fatto il Coast to Coast Walkway.. 4 ore di
camminata dalla costa est alla costa ovest attraverso Auckland (16Km
più l'ascesa della One Three Hill).. un'ottimo modo per vedere la
città.. i diversi quartieri, i tanti parchi ed i vari vulcani
(Auckland si trova in un'area con più di 50 vulcani)..
dopo essere arrivato ed iniziato ad organizzarmi ho deciso di lasciare
Auckland abbastanza presto.. una sera ho incontrato un ragazzo
olandese, compagno di stanza, con cui avevo parlato solo una volta e
che mi aveva ispirato, che si incamminava il giorno dopo per andare
verso nord.. l'idea mi è piaciuta.. forse avevo bisogno di uno
stimolo.. e senza pensarci troppo ho deciso di andare con lui.. la
mattina dopo siamo partiti.. in realtà abbiamo avuto un attimo in cui
credevamo che dovevamo rimandare visto che Bart aveva dei problemi con
il bancomat.. la sua carta (l'unica che ha!) sembrava non funzionare
più.. anche se era domenica abbiamo trovato una banca aperta che gli
ha detto che non c'era nulla da fare e doveva farsene spedire
un'altra.. per risolvere il problema dei contanti abbiamo deciso che
io gli avrei prestato dei soldi e lui mi avrebbe fatto un bonifico.. e
visto che non c'era nulla da fare ad Auckland abbiamo deciso di andare
comunque.. e poi magia delle magie, nel pomeriggio Bart ha voluto
provare il bancomat un'ultima volta, più per gioco che per altro, ed
ha funzionato!! da quel momento non ha avuto più problemi.. quindi, a
parte la storia del bancomat di Bart, siamo partiti verso nord..
abbiamo deciso di prendere un autobus cittadino che ci ha portato in
un paesino a nord di Auckland e dopo un picnic in spiaggia abbiamo
provato a fare autostop.. probabilmente il posto non era dei migliori,
era domenica e si stava facendo tardi quindi quando è passato
l'autobus Intercity l'abbiamo preso.. siamo così arrivati a Whangarei
dopo le 19 e ci siamo messi alla ricerca di un ostello.. la guida ce
ne indicava uno un po fuori città (visto che in città non ne abbiamo
visti) e l'abbiamo raggiunto giusto 10 minuti prima che la reception
chiudesse.. a Whangarei siamo rimasti due notti.. un giorno siamo
andati in una caverna.. l'avventura è iniziata con la ricerca della
stessa.. non è stato facile.. abbiamo camminato per ore chiedendo
varie volte indicazioni e solo quando ci credevamo persi nelle
campagne una macchina si è fermata e ci ha portato a destinazione,
inoltre la gentilissima signora ci ha indicato la via più breve per il
ritorno.. nella caverna scorreva un fiume e spesso ci si doveva
bagnare fino alla vita in un'acqua freddissima oltre a dover scalare
qualche roccia.. per fortuna avevamo avuto l'accortezza di toglierci
pantaloni e calzini così da poter avere vestiti asciutti una volta
usciti.. naturalmente era tutto completamente buio però c'erano i
famosi Glow Worm.. spegnendo le torce e restando completamente al buio
la volta della caverna sembrava un cielo stellato.. dopo un'oretta tra
andata e ritorno siamo riemersi alla luce del sole..
dopo Whangarei siamo andati a Russell nella Bay of Islands.. questa
volta abbiamo preso il Naked Bus.. una compagnia low cost di autobus
che nonostante il nome ha ottimi autobus.. qui siamo stati ospiti di
una deliziosa famiglia tedesca con due gemelline di 2.5 anni (Lya e
Kira).. Fabian si è trasferito qui 6 anni fa ed ha aperto un
ristorante.. e spesso cucina ottimi pasti.. ci hanno sempre invitato a
cena a mangiare con loro.. dovevamo restare solo un paio di notti, ma
alla fine ci siamo rimasti 4 notti anche se Rusell non offriva molto..
un po di passeggiate, sulle colline e sulla spiaggia con la bassa
marea.. un giorno ci siamo anche messi a pescare.. anche se abbiamo
perso parecchi ami a causa delle rocce alla fine abbiamo imparato la
tecnica ed abbiamo preso tre pesci.. con un ragazzo neozelandese amico
di Fabian siamo andati a fare una passeggiata notturna su per la
Flagstaff Hill ed anche qui molti Glow Worm.. purtroppo il tempo non è
stato dei migliori e non abbiamo potuto fare una gita in barca alla
ricerca dei delfini..
lasciato Russell, con pianti di Lya e Kira, abbiamo affittato una
macchina per un giorno e siamo andati verso il Northland
Settentrionale.. siamo partiti nel tardo pomeriggio e ci siamo fermati
a dormire a metà strada così da avere tutta la giornata successiva a
disposizione.. che è stata semplicemente stupenda.. rimessi in marcia
presto abbiamo raggiunto gli ultimi 20 Km prima del Cape Reinga dove
inizia una strada sterrata che ci avevano detto essere mal ridotta e
non coperta dall'assicurazione! in realtà non era poi così male ed
addirittura alcuni tratti erano asfaltati (in Italia ho visto di molto
peggio!).. qui ci siamo fermati alle Te Paki Giant Dune a fare
Sandsurfing.. divertentissimo.. ci siamo affittati le tavole (quelle
da bodysurf) da una vecchietta che abita sulla strada qualche
chilometro prima.. e ci siamo lanciati giù per le discese di sabbia..
sia sdraiati che in piedi.. sdraiati si raggiungevano belle velocità,
ma in piedi, molto più difficile, era troppo divertente e mi ricordava
lo snowboard.. le risalite naturalmente erano belle faticose.. ma ne
valeva la pena.. molti lo fanno solo una o due volte, noi siamo
rimasti più di 3 ore a fare su e giù.. alla fine naturalmente eravamo
pieni di sabbia.. lasciate le dune esausti abbiamo proseguito fino a
Cape Reiga.. il capo nord.. il punto dove l'Oceano Pacifico ed il Mar
di Tasman si incontrano.. la vista dall'alto del promontorio, con
tanto di faro, dei due mari che si incontrano è veramente notevole..
sulla via del ritorno ci siamo fermati alla Ninety Mile Beach (che in
realtà sembra essere lunga solo 68 miglia!) che non potevamo certo
saltare.. una spiaggia piatta e lunghissima dove sembra che va molto
di moda andare con la macchina nonostante spesso ci si impantana e c'è
chi ha pero la macchina (noi abbiamo evitato visto che la compagnia
che ci ha affittato la macchina ce l'aveva vietato).. qui Bart ha
deciso di farsi un bagno nonostante il freddo (essendo olandese è più
abituato di me che vengo da mesi ai tropici).. la sera, dopo questa
lunghissima e fantastica giornata, siamo rientrati a Paihia (di fronte
a Russell) da dove la mattina dopo abbiamo preso il Nakedbus per
Auckland terminando così il nostro giro al Northland..

martedì 1 settembre 2009

Rarotonga-Auckland, un semplice volo aereo di 4 ore

eccomi a bordo dell'aereo.. un semplice volo come tanti altri, ma
ricco di significati..

naturalmente non è stato semplice salire a bordo.. con tutta la storia
dei biglietti, non potevano non crearmi qualche problema.. io mi ero
preparato, avevo tutte le carte in regola, compreso il visto per
l'Australia.. volevo essere sicuro di non avere problemi ed al
check-in ero pronto a mostrare tutti i miei biglietti, ma mai avrei
pensato al numero del biglietto! sul biglietto elettronico del volo
Auckland-Sydney ci sono tutti i dettagli ma manca il numero del
biglietto! l'addetto va nell'ufficio a chiedere e dopo una lunga
attesa torna e mi dice di andare su internet e cerare la mail che ho
ricevuto dalla compagnia aerea sulla quale c'è il numero del biglietto
ed inoltrargliela.. per fortuna in aeroporto c'è una postazione
internet, ma siamo sempre in Polinesia ed internet funziona solo
quando gli va.. impiego più di 10 minuti (ne avevo 2 a disposizione)
per trovare l'email ed inoltrarla.. nell'ufficio controllano la mail e
me ne fanno una copia.. dicono che va bene e posso andare.. io però
ancora non l'ho trovato questo numero del biglietto! sul nuovo foglio
ci sono le stesse identiche informazioni che c'erano sul vecchio!

ho appena attraverso la linea del cambio data.. questo vuol dire che
in un momento sono saltato dalla mattina presto del 31 agosto alla
mattina presto del 1 settembre.. in pratica il 31 agosto 2009 per me
non esiste.. è un giorno che non ho vissuto! oltre ad aver perso un
giorno, mi ritrovo davanti a voi.. per tutti questi mesi sono stato
sempre indietro (quando voi eravate nel 2009 io sono rimasto ancora
nel 2008 per 6 ore) e le ore di differenza con l'Italia sono diventate
sempre di più fino ad arrivare a vivere completamente opposti con 12
ore di differenza, ma sempre indietro.. ora di colpo mi ritrovo
davanti.. vedrò il sorgere del nuovo giorno prima di voi..

questa è la prima volta che, dopo 9 mesi di viaggio, mi riavvicino a
casa.. ho infatti anche superato quell'area esattamente all'opposto
dell'Italia.. fin ora mi ero sempre allontanato.. le Isole Cook sono
praticamente alla parte opposta del mondo.. mi sono allontanato
talmente tanto (non so se è possibile fare di meglio) che ora non
posso far altro che riavvicinarmi..
è divertente viaggiare intorno al mondo!

oltre questi aspetti del viaggiare intorno al mondo, questo volo aereo
rappresenta per me qualcosa di molto importante.. lascio la
Polinesia.. ed arrivo in Nuova Zelanda.. la meta del mio viaggio.. ci
sono arrivato dopo 9 mesi di viaggio.. me la sono guadagnata.. ricordo
perfettamente, la prima volta che ho parlato di questo viaggio..
maggio 2006, appena tornato dall'Inghilterra.. ero a pranzo a casa di
Eduardo e gli ho detto: dopo la laurea voglio trovare una barca che mi
porti in Australia.. mi ci sono voluti più di 2 anni per partire e con
il tempo il sogno dell'Australia si è tramutato nel sogno della Nuova
Zelanda.. ora dopo 9 mesi di viaggio e 15 mila miglia percorse, di cui
12 mila in barca, eccomi alla meta..

P.s.: l'emozione dopo aver attraversato l'ultima porta scorrevole (e
tutti i controlli doganali precedenti) dell'aeroporto di Auckland è
stata forte..